Archive | Gennaio, 2013

Hotel e B&B, decreto in vigore. D’Agata sottolinea i benefici

Cambiano le modalità e i tempi per la registrazione dei dati degli ospiti per hotel e Bed & Breakfast. In sostanza viene modificato il sistema di comunicazione con l’autorità di pubblica sicurezza tramite il quale si certificava l’arrivo dei nuovi ospiti alloggiati in strutture ricettive come alberghi e B&B. Non più la classica schedina d’albergo che doveva essere compilata ogniqualvolta si pernottava; d’ora in avanti la comunicazione avverrà per via telematica.

Entra, infatti, in vigore un decreto ad hoc del ministero dell’Interno, dopo aver ricevuto il via libera dal Garante della privacy, che modifica la disciplina precedente individuando significative modalità tecniche per le comunicazioni telematiche. A segnalarlo è Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti, che sottolinea i benefici di queste nuove procedure sia in termini di tutela della privacy che della pubblica sicurezza.

D’ora in avanti, infatti, i gestori di alberghi e B&B dovranno comunicare i dati delle persone ospitate alle questure competenti entro ventiquattro ore dal loro arrivo per mezzo di un servizio dedicato attivato sul web dal Cen – centro elettronico nazionale della polizia. Non cambiano, invece, le informazioni sensibili da fornire che sono: generalità, estremi del documento di riconoscimento e numero dei giorni di permanenza.

Al fine di garantire la riservatezza dei dati sono previste particolari procedure e misure di sicurezza per gli esercenti e per gli operatori di pubblica sicurezza. In particolare, tutte le strutture ricettive dovranno adoperarsi per richiedere un apposito certificato elettronico per abilitarsi al servizio di trasmissione in rete. Nel caso di malfunzionamento del servizio i dati potranno essere inoltrati mediante fax o posta elettronica certificata.

Le informazioni inviate dovranno essere cancellate immediatamente dopo l’invio, mentre le ricevute di trasmissione conservate per cinque anni per consentire eventuali controlli. I dati in questione verranno memorizzati presso una struttura informatica del Cen, in aree di memoria separate in base all’ufficio territoriale competente, in modo da consentire un accesso selettivo al personale della polizia espressamente autorizzato.

Per quindici giorni i dati potranno essere consultati dai soli operatori incaricati per finalità di prevenzione, di accertamento e repressione dei reati oltre che di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Decorso tale termine, le informazioni sulle persone ospitate potranno essere consultate esclusivamente dagli ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza addetti ai servizi investigativi con profilo di accesso a livello nazionale. Infine, trascorsi cinque anni dalla registrazione, le schedine d’albergo dovranno essere definitivamente cancellate anche dal Cen.

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Sbancamento a Torcito: scatta il sequestro

Da qualche tempo, in area Torcito, nel territorio di Cannole, erano in atto alcuni lavori per il nuovo parco. Queste operazioni erano state autorizzate dalla Provincia ma, a quanto pare, con molte prescrizioni da tenere presenti. Sembra invece che la ditta incaricata non le abbia tenute in giusto conto, provocando un cambiamento della morfologia dei luoghi.

Le prime perplessità erano nate su Facebook, con il gruppo Urpi te Macchia, che per primo aveva documentato il corso degli interventi e la piega che stava prendendo il processo rivalutativo dell’area. Ulteriori dubbi si erano poi riscontrati su altre pagine del social network, portando all’intervento alcune personalità istituzionali, come il sindaco di Cannole Adriana Petrachi, che aveva rilasciato alcune dichiarazioni sulla pagina Facebook dedicata al gruppo della masseria Torcito.

La presa di posizione ambientalista, che aveva portato a numerose denunce dei fatti, ha trovato risposta nell’intervento dei Carabinieri di Bagnolo del Salento e del Corpo Forestale dello Stato di Otranto e di Lecce. I militari dell’arma e gli agenti della Forestale hanno effettuato dei sopralluoghi sulla collinetta sbancata, ubicata in zona Canolisi e Torcito, ponendo sotto sequestro una vasta area. Come conseguenza degli accertamenti è partita la denuncia per due ingegneri che si sarebbero resi responsabili di violazioni paesaggistiche e deturpamento del patrimonio naturale.

I due ingegneri sono deferiti in stato di libertà per aver proceduto alla realizzazione di tre piste forestali per una superficie di 5600 metri quadri, aver sbancato e spianato un’area di 2000 metri quadri, scavando roccia affiorante e con estirpazione vegetale, in difformità alla concessione edilizia rilasciata dall’Unione dei Comuni Idruntina. Come accennato, le aree interessate alle opere di rivalutazione, di notevole valore paesaggistico, sono state sequestrate.

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Le tesi racchiuse in un blog. È online Le Tesi del Salento

Creare un legame tra laureati e mondo del lavoro; con questo intento è nato il blog Le Tesi del Salento. E con il seguente invito è espresso chiaramente l’invito a far parte di questo progetto:

“Hai speso mesi per scrivere la tua tesi… Non lasciarla chiusa in un cassetto o abbandonata su uno scaffale. Partecipa anche tu.”

Il blog de Le Tesi del Salento è un progetto di valorizzazione e promozione dei lavori di tesi di autori nati o residenti nel Salento, ovvero nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Spesso questi lavori, e prima di tutto questi talenti, non vengono valorizzati adeguatamente o non trovano un luogo né virtuale né territoriale che dia spazio alle proprie idee.

Dunque il blog è stato creato per custodire le tesi dei cervelli salentini sparsi in tutto il mondo ed è anche un modo per conoscere studi e ricerche di particolare rilievo e creare una comunità professionale mettendo in rete la realtà socio-economica con i laureati di ieri, oggi e domani.

Le Tesi del Salento è un archivio nel quale aziende, agenzie per la ricerca di personale qualificato, giornalisti, case editrici, studi legali, commercialisti, liberi professionisti e lettori interessati potranno leggere i lavori di tesi e i relativi curricula. Se interessati potranno contattare gli stessi autori per proporre loro opportunità di lavoro, consulenze, contatti e progetti.

Chi desidera partecipare al progetto deve essere nato o residente nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto e deve essere l’autore di una tesi di laurea – di qualsiasi facoltà e anno di discussione – triennale, specialistica, magistrale, dottorato e Master. La pubblicazione su Le Tesi del Salento è completamente gratuita.

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Perplessità per i presunti sbancamenti in area Torcito

L’area di Torcito, nel territorio di Cannole, da sempre tra gli emblemi paesaggistici salentini, è da qualche tempo oggetto di lavori. La società concessionaria della gestione del parco sta effettuando operazioni indirizzate sia alla realizzazione di una rete viaria interna che, in secondo luogo, alla costruzione di muretti a secco.

Sembrerebbe che, per il reperimento del materiale necessario all’esecuzione di tali opere, si stia scavando e asportando una collinetta ubicata in uno dei tratti più suggestivi del territorio di Cannole. Questo almeno stando alle foto che sono comparse su Facebook sul profilo di Urpi te Macchia, sul quale si può leggere:

La società concessionaria della gestione del parco sta effettuando lavori di riassestamento e tutela dello stesso. A quanto sembra, inizialmente attraverso la realizzazione di una rete viaria perimetrale interna ed una successiva costruzione di muretti a secco. Per procurarsi il materiale inerte per tali opere, secondo quanto evidenziano le foto, si sta in pratica scavando, sbancando e asportando una collinetta in un tratto tra i più caratteristici e paesaggistici del territorio di Cannole. La collinetta in questione è quella posizionata a sinistra della Discesa te lu Casinu. Purtroppo, una parte consistente della collinetta la possiamo già vedere trasformata in stradoni e in quei cumuli di pietre comparsi, in questo periodo, lungo la strada delle Parrate, pronti per essere trasformati in muretti a secco.

È proprio attorno ad alcuni di questi interventi che sembrerebbero nate le discussioni. Gli ambientalisti, venuti a conoscenza dei presunti sbancamenti, avrebbero preso posizione a riguardo, in particolare per quanto concerne l’area della pineta dell’agro di Cannole, sita proprio nei pressi del luogo dove sarebbero avvenuti i lavori.

Sulla questione si è pronunciato il sindaco di Cannole Adriana Petrachi, che nella pagina Facebook del gruppo dedicato alla masseria Torcito ha dichiarato:

Oggi abbiamo notificato l’ordinanza di sospensione dei lavori, anche se nei giorni scorsi avevamo chiesto alla Provincia, titolare della concessione a costruire, la sospensione cautelare dei lavori, per verificare se erano state rispettate le prescrizioni imposte nella concessione stessa in cui veniva precisato che: non doveva essere alterato lo stato dei luoghi.

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Partycide, il party della musica elettronica a Trepuzzi sabato 19

Il Livello Undiciottavi di Trepuzzi ospiterà la quarta edizione di Partycide, la festa elettronica che vede alternarsi in consolle durante la lunga notte di sabato 19 gennaio tutti i suoi migliori dj resident con le maggiori produzioni elettroniche salentine: i Disco Splatters, un duo che dà il suo personale tocco al vasto mondo dell’electro, spremendo al massimo i synth puntando a rendere più presenti le bassline e le kick; Tsunami J, la dj salentina Jenny Plantera, legata al classico vinile con cui, dal 2010, sperimenta vari generi; Deltamove, il progetto di Vittorio Zap (dJ/Producer), Davide Kein (Dj/Producer) e Matteo Panka (Graphic-Designer), che dal 2011 amalgamano colore e suono, proponendo una selezione varia priva di limiti di genere e di tempo e i salentini Klanstepparz, che nascono ispirati da artisti come The Prodigy, Chemical Brothers, Noisia, Pendulum, Feed Me, la cui principale caratteristica sta nello stile fatto di batterie devastanti, bassi aggressivi e synth estremi.

Il progetto Partycide è realizzato grazie alla collaborazione tra Livello Undiciottavi, Blow up e Phunkstein’s Family. La musica sarà accompagnata da video installazioni, gadget e altre novità. Start ore ore 23,00, ingresso a pagamento.

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Puglia nella top ten mondiale tra le wine travel destination

La Puglia è rientrata nella top ten delle Wine Travel destination nel mondo da Wine Enthusiast per il 2013, la rivista americana che si occupa di turismo enogastronomico, una delle più diffuse negli States.

La Puglia sarà l’unica regione d’Italia a fregiarsi del titolo. Tra le altre regioni enoturistiche risultano Monterey-California, Willamette Valley-Oregon e Long Island NY negli Stati Uniti, Rioja- Spagna, Douro-Portogallo e Danube-Austria in Europa e Hunter Valley-Australia, Stellenbosch–Sud Africa, Val de Vinhedos-Brasil.

Per l’occasione la rivista ha realizzato un ampio servizio sulla Puglia, presente nel numero di febbraio e redatto dalla giornalista Monica Larner, corrispondente in Italia ed ospite in Puglia in occasione di uno degli educational organizzati dal Movimento Turismo del Vino.

L’elenco delle cantine di Puglia che aderiscono al Movimento sono anche in Campagna e Sapori, una delle cartoguide di Discovering Puglia, l’iniziativa ideata dall’Agenzia regionale del Turismo, Pugliapromozione, che ha messo in rete per la stagione invernale oltre seicento attività gratuite di turismo esperienziale in quattro aree di interesse Arte e Cultura, Natura e Sport, Riti e Tradizioni e Campagna e Sapori.

Il turismo enogastronomico con Cantine & Masserie ha accompagnato anche le iniziative per l’estate di Puglia Open Days che lo scorso anno ha registrato più di 100 mila presenze e proseguirà anche nel 2013.

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Distretto Jonico Salentino: le tre province come fossero una

Distretto Jonico Salentino: Lecce, Brindisi e Taranto come fossero un unicum della qualità. La nuova società è stata costituita ieri presso piazza Panzera a Lecce da imprese, associazioni ed enti operanti sul territorio ed avrà per scopo la promozione e la protezione della qualità del Salento, con la creazione della società del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, Società Consortile a Responsabilità Limitata.

La suddetta recepisce le finalità espresse della legge regionale 3 agosto 2007 n. 23 della Regione Puglia e dell’articolo 13 del Decreto legislativo 228/2001 e costituisce il Distretto Agroalimentare riconosciuto in via definitiva dalla Regione Puglia con delibera di giunta Regionale n. 51 del 26 gennaio 2011.

Il Distretto Agroalimentare di Qualità rappresenterà un nuovo sistema di governance del settore agroalimentare. La vision del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino è tesa a promuovere un contesto di

sviluppo, integrazione e innovazione dell’economia agricola attraverso la creazioni di reti di imprese che diventano reti di territorio.

Un obiettivo da realizzare in una particolare regione agraria in cui ricadono le tre province e dove si rende necessario

realizzare una politica agroalimentare di distretto, che dia pieno sostegno alla prospettive di crescita: ponendo a sistema le opportunità e le potenzialità peculiari dei territori, del capitale economico, culturale, sociale e ambientale.

Lo strumento che ha funzionato da collante durante la sperimentazione decennale e tra i vari operatori e rappresentanti del settore è stato il Programma Integrato Territoriale n.8 che ha operato nell’ambito della programmazione POR Puglia 2000 – 2006. In particolare il PIT aveva l’obiettivo, alla fine del processo di programmazione, della costituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino.

Lo scenario economico nazionale e internazionale impone di rafforzare i principali comparti agricoli presenti sul territorio agevolando la realizzazione di processi organizzativi tali da mettere a punto strategie più rappresentative del territorio al fine di valorizzare l’economia delle risorse territoriali e garantire un più equilibrato rapporto contrattuale fra le parti.

La priorità è l’intervento sul sistema produttivo locale favorendo processi d’integrazione e complementarietà del sistema imprenditoriale per migliorare la competitività produttiva e commerciale del comparto. Al superamento di questi fattori di debolezza sono state orientate le finalità del Distretto con l’obiettivo di sostenere l’integrazione, di fare sistema come condizione prioritaria per lo sviluppo della competitività dell’area.

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Sel Salento sul parco eolico a Corigliano

Sinistra Ecologia e Libertà, federazione del Salento, ha diffuso una nota in cui si dimostra allarmata sull’ipotesi di un parco eolico a Corigliano d’Otranto. La notizia è arrivata a mezzo comunicato stampa:

Sel Salento auspica che il consiglio comunale di Corigliano d’Otranto respinga il progetto di un parco eolico di 20 pale eoliche della potenza complessiva di 60 Mw che dovrebbe sorgere in gran parte sull’altopiano della serra “Murica”, e in piccola parte nel suo versante sud ovest, a sud della Strada Provinciale Corigliano-Galatina. Il Parco, di grosse dimensioni, impatterebbe in maniera eccessiva sul patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico. L’area infatti è caratterizzata da un’antica antropizzazione, pensiamo ai resti ceramici risalenti a un villaggio messapico arcaico, del IV sec. a.C.; gli aerogeneratori inoltre, alti 100 metri, compirebbero una vera e propria irruzione in un paesaggio affascinante e peculiare come Specchia Murga che, tra muretti a secco e ulivi secolari, racconta una bellezza paesistica frutto di un equilibrio tra viabilità e tutela del territorio, tra zone industriali e agricoltura. La struttura geologica e geoclimatica del nostro Paese ci può consentire di pensare ad un futuro esclusivamente rinnovabile. Ma non a scapito del paesaggio, dei beni culturali, della sicurezza dei cittadini. SEL sostiene l’energia eolica con la partecipazione al capitale delle comunità locali, sviluppando anche le possibilità dell’eolico in mare nel rispetto dei paesaggi, la diffusione del mini e microeolico e il sostegno alla ricerca dei sistemi di eolico senza pale o di quello troposferico. Il progetto del parco di Corigliano rappresenta ancora una volta un impiego improprio e altamente impattante delle energie pulite, le uniche, se usate in armonia con il paesaggio e il territorio, a essere foriere di uno sviluppo sostenibile, lungimirante e di qualità.

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Rocco Palese sulle decisioni regionali in materia di sanità

Rocco Palese torna a esprimersi in tema di Piano della III Commissione su le Aziende Sanitarie, recentemente non passato al varo della stessa.
Il capogruppo d’opposizione, membro del Pdl ed ex avversario di Nichi Vendola alle scorse elezioni regionali, dichiara in un comunicato:

Si avvicinano le elezioni e la maggioranza di centrosinistra cerca forse di prendere le distanze dai fallimenti del governo Vendola soprattutto in sanità. Oggi il presidente Marino ha rinviato la seduta della III Commissione che avrebbe dovuto varare il regolamento sul piano ospedaliero perché alcuni colleghi di maggioranza non avrebbero votato a favore. Per parte nostra non possiamo che essere soddisfatti dalla mancata approvazione del regolamento di un Piano che taglia i servizi ai cittadini, non gli sprechi, e non cerca neanche di mettere un argine alla spesa per acquisti ingiustificati di beni e servizi da parte delle Asl, mentre si registrano quotidiani disservizi negli ospedali, vedi la carenza di personale, le proteste degli operatori del 118, la situazione della rianimazione del Policlinico di Bari dove sono stati addirittura bloccati i ricoveri.
Ma non sono credibili i colleghi di sinistra che dopo aver votato a favore di quel Piano, oggi sembrano non condividerlo più solo perché divampano le proteste dei cittadini e si avvicinano le elezioni. Peraltro siamo pronti a giurare che una volta richiamati all’ordine da capigruppo e segretari dei rispettivi partiti, nella prossima seduta della Commissione voteranno anche il regolamento. In questo contesto è evidente che a sinistra chi può non veda l’ora di andare a Roma per evitare di dover rendere conto ai pugliesi delle tante promesse non mantenute.

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Palese preoccupato per la CIG e i dati svelati dalla Uil Lecce

Rocco Palese preoccupato per i dati sulla cassa integrazione di Lecce, resi noti dalla Uil e commentati da Salvatore Giannetto.

Questa volta il consigliere salentino del Pdl è allarmato dai dati sulla

Cassa integrazione che arrivano dal Salento e vengono rilanciati dalla Uil provinciale, confermano da un lato la profonda crisi dell’economia salentina, dall’altro la totale assenza di impatti positivi delle politiche economiche e per il lavoro che pure il governo Vendola in questi anni ha sostenuto di aver messo in atto. È innegabile che la crisi riguardi tutto il Paese e tutta la Puglia e che spetta al Governo nazionale garantire gli ammortizzatori sociali. Ma è altrettanto innegabile che la Regione Puglia, sottostimato prima il fabbisogno del 2012 tanto da dover chiedere integrazioni, poi abbia continuato a negare la gravità della situazione, con Vendola impegnato a sostenere che la Puglia è in controtendenza nazionale e che qui la crisi si avverte meno che altrove. Pugliesi, e in particolare salentini, invece, stanno avvertendo più e peggio di altri la crisi perché alla situazione oggettivamente grave si aggiungono le incapacità politiche, le sottovalutazioni e le tasse regionali del Governo Vendola.”

Il 14 gennaio è stato reso noto il 48° rapporto sulla cassa integrazione guadagni.
Il presidente della Uil-Unione Italiana Lavoro di Lecce ha dichiarato sui dati come, pur reggendo grazie alla CIG, dinanzi al quadro completo dei dati 2012 e la nuova ondata di richieste all’INPS per il mese di dicembre da parte delle aziende salentine, i dati non siano confortanti. Nell’anno appena concluso sono stati autorizzati 8 milioni 733.520 ore di cassa integrazione a fronte dei 7 milioni 915.283 del 2011 nella stessa provincia di Lecce, con un aumento del 10,3%.
Anche a dicembre scorso, le richieste di cig hanno subìto l’ennesima impennata, raggiungendo quota 503.345 ore, con un incremento del 76,2% sul precedente mese di novembre (285.623 ore).
Secondo lo studio della UIL le ore richieste all’INPS dalle aziende salentine per la CIG ordinaria a dicembre diminuiscono, su novembre 2012, del 3,6%, mentre crescono gli interventi straordinari della CIGS che registrano un aumento pari al 65,1%.

Giannetto sottolinea

il dato complessivo del 2012 vede un aumento di oltre il 10% sul 2011, dimostra come la crisi stia picchiando duro. Ciò significa che – spiega Giannetto – sia rispetto al precedente dato di novembre che al 2011, è cresciuto notevolmente l’alveo aziende del Salento coinvolte in processi di ristrutturazione e che, dunque, non attraversano una situazione di difficoltà temporanea (come l’ipotesi della cassa ordinaria) ma realtà di estremo disagio economico. Ne deriva che sempre più imprenditori stanno cessando l’attività produttiva e che, di conseguenza, ogni giorno vengono bruciati nuovi posti di lavoro.

Per quanto riguarda la cassa in deroga il dato è l’incremento delle ore autorizzate a dicembre è del 7711,6% su novembre 2012, nell’anno l’aumento è dell’ 1,9
Giannetto ha poi ribadito:

Di fronte a questo quadro critico il nuovo Parlamento non potrà che rivedere la scelta fatta con la Riforma del mercato del Lavoro che nel tempo cancellerà questo ammortizzatore sociale, così come rimane insufficiente la copertura finanziaria della cassa in deroga che, se richiesta con questa intensità, assorbirà rapidamente gli stanziamenti previsti con la legge di Stabilità. Basta con la politica del rigore che penalizza la fascia dei cittadini e lavoratori più deboli, frenando la crescita e non offrendo soluzioni per l’uscita dalla crisi. Il territorio ha bisogno di ricevere un’importante iniezione di fiducia per il futuro. Significativa, in tal senso, sarebbe una riduzione delle tasse sul costo del lavoro, una maggiore flessibilità del sistema creditizio in favore delle imprese, nonché il pieno e corretto utilizzo dei fondi comunitari da parte degli enti locali

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In vista la nuova disciplina in materia di B&B pugliesi

Bed and breakfast e attività ricettive in Puglia: dal 22 gennaio nuovi regolamenti, che dovrebbero fare chiarezza in un settore trainante per il turismo pugliese. La IV commissione consiliare si aggiorna per l’esame del disegno di legge in materia di attività ricettiva di bed and breakfast. Un rinvio necessario per dare modo di presentare ulteriori emendamenti, rispetto a quelli già formalizzati dall’assessore al turismo Silvia Godelli.

Il testo tiene conto degli aggiornamenti intervenuti negli ultimi anni nella legislazione nazionale, oltre che dei pronunciamenti della Corte Costituzionale e delle consultazioni con le associazioni interessate. Nell’ipotesi di regolamento sono previste due tipologie di B&B: una a conduzione familiare – con obbligo di dimora – con una dotazione massima di 4 camere e 9 posti letto, senza la fornitura di servizi aggiuntivi. La seconda tipologia riguarda il B&B in forma imprenditoriale a prevalente conduzione familiare svolta in un’unica unità immobiliare presso il proprio domicilio o anche in unità fisicamente distinte, lontane non oltre 500 metri dalla struttura B&B, con non più di 8 camere e 20 posti letto, anche avvalendosi di personale qualificato.
Inoltre si introduce, per quanto concerne l’avvio dell’esercizio dell’attività, l’istituto della Scia – Segnalazione certificata inizio attività – .
Il presidente della IV commissione, Aurelio Gianfreda, ha espresso la volontà di licenziare in tempi brevi il provvedimento in questione, unitamente all’altro che riguarda la disciplina dell’agriturismo.

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Otranto, cittadinanza onoraria ad memoriam a Donato Moro

Lunedì scorso il consiglio comunale di Otranto ha conferito la cittadinanza onoraria ad memoriam al prof. Donato Moro. Questa è la motivazione:

“per i fondamentali e originali contributi alla conoscenza storica della Città di Otranto dal Medioevo all’Età protomoderna, in cui ha posto in significativo risalto i caratteri originari e specifici del microcosmo idruntino nel bivalente rapporto tra Bisanzio e l’Occidente”.

Tutto ebbe inizio qualche mese fa, quando il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea dell’Università del Salento invitò l’amministrazione comunale di Otranto a partecipare alle onoranze dell’illustre studioso nel 15° anniversario della sua scomparsa con una propria testimonianza e un pubblico riconoscimento. Ora il comune, accogliendo con grande piacere l’invito, ha voluto conferire il riconoscimento al professore, nato a Galatina nel 1924 e venuto a mancare nel 1997.

Ispettore centrale della Pubblica Istruzione, fin dal 1971, ha coltivato il suo grande amore per la per la cittadina idruntina con numerose commemorazioni civili dei Martiri, ricerche in archivi locali e nazionali, pubblicazioni, saggi, articoli. Una cospicua serie di testi oggi tutti confluiti nella raccolta postuma, Hydruntum, a cura di Gino Pisanò.
Per Moro, la cruenta vicenda otrantina del 1480/81 rappresentò il terreno di una milizia critico-storica-filologica dal carattere strenuo, appassionato, sofferto per energie intellettuali e fisiche profuse, per inconcussa ricerca della verità documentale cui egli subordinò ogni sentimento, ogni enfasi retorico-celebrativa e ogni moto di umana o campanilistica simpatia.

Donato Moro esplorò, dunque, gli archivi, ritrovò testimonianze di fonti inedite e rare, le confrontò con perizia, rigore scientifico e certezza filologica con altre contraffatte da interpolazioni erudite o celebrative, puntando unicamente alla verità. Otranto per Moro è stata il luogo della storia e questo è il riconoscimento perché per questa cittadina egli ha speso una vita.

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