Posted on 17 Gennaio 2013. Tags: Fondo Verri, Lupo Editore, Mino De Santis, Ululati
Il suo sembra un nome d’arte ingegnosamente cucito addosso alla sua pelle di cantautore salentino: è Mino De Santis. Scarcagnizzu è il suo primo stralunato album pubblicato nel 2011 a cura del Fondo Verri che a distanza di due anni oggi sta spopolando grazie al modo ironico e sofisticato con cui il paroliere tugliese riesce a raccontare le varie facce della società salentina, utilizzando il dialetto per essere più diretto e visceralmente vicino ai temi che tratta: l’affetto per la propria terra in Salentu, l’inquieto malcontento di un padre che non riesce ad avere un figlio maschio in Lu Masculazzu, la ridicola esaltazione della gente in La festa patronale. Del 2012 è il secondo album, Caminante, pubblicato da Lupo Editore con la neonata etichetta musicale Ululati, con cui Mino continua a descrivere la curiosa società salentina fatta di Nobili e Cafoni, di ipocrisia che si crea intorno alla morte in Lu ccumpagnamentu, di ubriaconi in U Mbriacu, di sproporzionate celebrazioni durante Lu Fidanzamentu, con un remake del tema che De Andrè trattò con Bocca di Rosa in La Zoccola.
Nonostante il dialetto e i temi popolari quello di Mino De Santis non si può definire genere popolare. I testi sono poesie dialettali di alto spessore e dal punto di vista strumentale è un mix tra il classico cantautorato italiano, in cui padroneggiano armoniosamente la sua voce baritonale, chitarra classica e fisarmonica, uniti alla musica balcanica e al valzer.
I lavori di Mino De Santis sono un riverbero delle sue passioni, il rock, la bossa nova, il blues, lo swing e la musica popolare ma soprattutto il cantautorato italiano e quello francese da De André a Brassen, da Paolo Conte a Ivan Graziani e a tutti i grandi poeti che hanno fatto la storia della musica italiana.
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Posted on 16 Gennaio 2013. Tags: calcio, Maglie, Otranto
Otranto: Baglivo, Ferramosca E. Ferramosca F. (De Giuseppe), Serra, Longo, Conte, Curso (De Matteis), Garrapa, De Vito (Salentino), Presicce, Pighin All. Salvadore
Maglie: De Iaco, Resta, Neco, Caputo, Indirli, Sicuro, Perneti (Quarta), Maglio (Tommasi), Gennari (Brigante), Di Santantonio, Cortese All. Manco
Arbitro: Conte (Lecce)
Marcatori: 19′ Di Santantonio, 37′ Urso, 48′ Garrapa, 60′ Quarta
Doveva essere la partita della svolta, si sarebbero decisi i destini di Otranto e Maglie, ma il pareggio ottenuto alla fine di 90 minuti palpitanti ha lasciato tutto in una fase di stallo.
La gara inizia con gli ospiti che per 20 minuti imperversano nella metà campo locale: la compagine di Salvadore appare annichilita, di fronte alla sfrontatezza degli uomini di Manco e buon per i biancazzurri locali che l’ottimo Baglivo con autentici “miracoli” limita a una sola segnatura il passivo per la squadra. Punti nell’orgoglio capitan Presicce e compagni si ridestano, prendendo le adeguate contromisure e sciorinano innumerevoli azioni che per mera sfortuna non si concretizzano in gol, ma al 37′ ci pensa Urso a riequilibrare le sorti della gara e con una rasoiata chirurgica traumatizza De Iaco.
Nei restanti minuti finali della gara entra in scena l’arbitro Conte che con due rigori negati dà adito alle vibranti proteste dei sostenitori locali. La ripresa inizia con un’invenzione di Pighin che libera Garrapa dinanzi a De Iaco che per la seconda volta viene trafitto. Lo stesso numero 8 locale imbeccato, 10 minuti dopo, dal redivivo Urso potrebbe chiudere definitivamente le ostilità ma il suo tiro si infrange sulla rete difesa dal numero 1 ospite dando a tutti l’illusione del gol.
Poi la gara vive una fase di quiete in cui la compagine locale controlla agevolmente le sporadiche sfuriate ospiti, ma al 60′ ci pensa Quarta a riequilibrare le sorti della partita raccogliendo un calcio di punizione battuto in modo errato (circa 10 metri dal punto in cui era stato assegnato). E approfittando di un’incomprensione nella retroguardia locale sancisce il 2-2 .
Nei restanti minuti di gara entrambe le squadre si controllano a vicenda, sancendo alla fine delle ostilità un salomonico risultato di parità che lascia tutto immutato. E domenica si va a Massafra.
Rino Gualtieri
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Posted on 16 Gennaio 2013. Tags: La Cura dell'Attesa, Lupo Editore, Maria Pia Romano
Giovedì 17 gennaio, alle 19.30, presso la libreria Feltrinelli di Lecce, Maria Pia Romano firmerà le copie del suo ultimo romanzo (in occasione dell’uscita) La Cura dell’Attesa, edito da Lupo Editore. Per la Romano si tratta del terzo romanzo dopo Onde di Follia (2006) e L’Anello Inutile (2011), entrambi editi da Besa Editrice.
Con quest’ultimo lavoro l’autrice, che scrive anche in versi (ha all’attivo ben quattro raccolte di poesie), conferma il suo originale ed intenso percorso artistico, donando al lettore un’ulteriore prova dell’emozionalità della sua scrittura. Una scrittura che si fa più scorrevole e cristallina, che pone al centro della storia i sentimenti, le gioie e i dolori, il vissuto quotidiano e il sogno. In poche parole, la vita e tutto ciò che è vita. Ce lo spiega bene l’autrice:
Avevo voglia di scrivere della gente comune: di una donna, come tante, che scopre una forza infinita ed inaspettata nel momento in cui realizza di essere in attesa di un figlio non programmato, ma in segreto desiderato. Una donna forte e determinata solo in apparenza, ma in realtà complicata e fragile, come siamo un po’ tutte noi, che vogliamo essere accolte, eppure non sappiamo dirlo e restiamo ferme, in un silenzio gonfio di aspettative.
Volevo una scrittura che fosse più fluida rispetto alla poesia che voleva farsi prosa de L’Anello Inutile: una scrittura che scorresse limpida, svelando pagina dopo pagina la storia di Alba, divisa tra Alta Murgia e Salento, tra ingegneria e poesia. Tra un amore che le scava dentro nuovi mondi di luce e parole ed un altro che la fa sentire a casa col suo abbraccio, nel cerchio perfetto delle braccia che profumano di buono. E’ stato un modo per sputare fuori tutta l’ingegneria che è in me, perché questi studi mi hanno plasmata e formata, anche se rifiuto di ammetterlo. E’ stato un modo per rivivere gli amori della mia vita e dei miei sogni, anche quelli che non racconterò mai a nessuno. E’ stato un modo per immaginare la maternità che non ho mai vissuto: l’attesa più dolce, forse, la prima vera felicità per Alba. Ed alla fine, è semplicemente una banalissima storia, che appartiene ai lettori e sarà capace di farsi carne, nella sintonia della condivisione.
Un romanzo che attraversa passato e presente della protagonista, ammiccando ad un futuro sempre incerto – come per ogni essere umano – ma a cui bisogna guardare con fiducia. Lo sa bene l’eroina della storia, che un pezzo di futuro lo porta in grembo. Una nuova vita vedrà la luce, e vedrà l’amore, questo sentimento sempre presente nella scrittura della Romano, come lo è del resto il Salento, terra amatissima dalla scrittice di origini campane. E allora chiediamoci con lei:
Cos’è l’amore? Il calore della sicurezza che accarezza e non delude? Oppure la sottile incertezza che sa infiammarsi di passione, facendo invertire la rotta all’improvviso?
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Posted on 16 Gennaio 2013. Tags: Alessandra Labate, Betitaly Volley Maglie, Corato
Dagli ultimi due turni di campionato la Betitaly Volley Maglie esce con un sorriso mesto: mister Tonino Solombrino aveva chiesto tre vittorie consecutive prima della prova del nove in casa del temibilissimo Corato. Le vittorie sono arrivate e con l’ultima, 3-0 al Palabetitaly sul Cesare Ragazzi di Potenza, la contemporanea sconfitta della prima della classe, appunto il Corato, sul campo del Montella, era stato anche conquistato il primato solitario nella graduatoria di B2. Però alla prova del nove le ragazze magliesi hanno perso 3-1 sul campo barese del Corato, cedendo subito il primo posto e assaggiando la prima sconfitta, peraltro senza punti conquistati, del campionato.
Contro la rappresentativa di Potenza, capitan Alessandra Labate e socie avevano chiuso la pratica con non poche difficoltà: le ospiti non ci stavano a fare da sparring partner e, dopo un primo set chiuso 25-14, è andato in scena il secondo, interminabile e che è valso da solo il prezzo del biglietto. Il risultato parla da solo, il 32-30 indica la voglia di vincere di entrambe, ma il Potenza non è riuscito a vincere un set a Maglie, anche se è il team che ci è andato più vicino dall’inizio della stagione. Il terzo set, 25-20, ha chiuso le ostilità e il primo posto faceva ben sperare in vista della trasferta più pericolosa. Ma a Corato, come detto, le padrone di casa hanno fermato a 11 le vittorie consecutive della squadra del presidente Gigi Macagnano.
Il primo set, vinto dalle baresi 25-15, non faceva presagire nulla di buono, ma il gruppo salentino ha avuto un ritorno di fiamma al secondo parziale, 25-23 e parità nel conto set. Nulla ha però potuto nel terzo e quarto, fermandosi rispettivamente a 18 e 16 punti. Come esce la Betitaly da questo scontro? Paradossalmente, meglio di come ci era arrivato: resta a un solo punto dalla vetta, e se tutto procede come ora, la nuova data che i tifosi magliesi fisseranno sul taccuino è il 27 aprile, quando per la penultima giornata la Betitaly ospiterà proprio il Corato.
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Posted on 16 Gennaio 2013. Tags: Focara, Novoli, Oria
Alle ore 20 di questa sera, 16 gennaio, a Novoli appuntamento con la tradizionale Fòcara, il più grande falò del bacino del Mediterraneo con i suoi 25 metri di altezza e 20 di diametro. Il fuoco spesso brucia ininterrottamente per diversi giorni e nel frattempo si ascolta musica, si balla e si degustano prodotti gastronomici tipici.
I protagonisti del Fòcara Festival sono artisti provenienti da ogni parte del mondo: Mory Kanté, Enzo Avitabile & Bottari, Raiz, Sud Sound System, Asian Dub Foundation e Balkan Beat Box. La musica è accompagnata dalla mostra mercato dei prodotti tipici e la Rassegna delle Cantine del Parco del Negramaro e dell’Associazione Città del Vino. Inoltre ci sarà spazio per l’arte con una mostra dedicata a Ugo Nespolo autore del manifesto d’autore e dell’installazione sulla Fòcara 2013 e agli scatti di Mario Cresci che documentano l’edizione 2012 della festa. Ospite anche Letizia Battaglia, Premio Fòcara Fotografia 2013.
Durante l’edizione di quest’anno inoltre ci sarà l’unione tra Novoli e Oria che con il Torneo dei Rioni e la Fòcara coniugano la storia delle loro tradizioni locali, per contribuire a promuovere la cultura della Puglia anche fuori dall’Italia. La Città di Oria parteciperà con gli sbandieratori e i Gonfaloni dei 4 Rioni, Lama, Castello, San Basilio e Judea di Oria.
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Posted on 15 Gennaio 2013. Tags: Andrea Conte, Livio Corchia, Otranto Nuovi Orizzonti
L’associazione culturale Otranto Nuovi Orizzonti ha un nuovo presidente e un nuovo direttivo. Il 10 gennaio scorso si è riunita l’assemblea per l’elezione degli organi direttivi. In particolare, rinnovando il proprio impegno nell’ambito sociale e culturale e ribadendo la propria autonomia dai soliti centri di potere cittadino, l’assemblea ha dato prova di effettiva volontà propulsiva nominando un direttivo in cui, oltre alla rinnovata fiducia nei confronti della gestione appena conclusa, ha inserito nuova linfa vitale, rafforzando la presenza femminile.
Il presidente, Livio Corchia, assieme al consigliere Dario Cantoro, hanno perseguito con pervicacia l’intento di rinnovare anche anagraficamente l’intero direttivo, facendo un passo indietro e agevolando l’ingresso di nuove persone. In particolare il direttivo da poco in carica vede la riconferma di Giuseppe Negro e di Franca De Lucia e il nuovo ingresso di Luisella Mariano e Antonio Santo, nonché al vertice dell’associazione Andrea Conte. Tutti i partecipanti hanno ringraziato il presidente uscente e i consiglieri per l’impegno profuso e la passione dimostrata, esortandoli a continuare a lavorare e mettere la loro esperienza a disposizione dei fini sociali. Questi ultimi hanno accolto l’invito con entusiasmo, dimostrando ancora una volta voglia di fare a esclusivo beneficio della collettività.
Dal canto suo, il neopresidente ha ringraziato tutti per la fiducia accordata e, conscio della responsabilità che un simile impegno comporta, si è detto fiducioso che con l’aiuto di ognuno l’associazione continuerà il suo percorso di espansione e radicamento nella società idruntina, non abbandonando mai quel ruolo di “grillo parlante”, unico nel panorama associazionistico otrantino, a difesa degli ultimi e contro l’abuso dei pochi. Queste le parole del nuovo presidente:
“La città di Otranto – afferma Conte – vive un difficile momento di frustrazione economica e sociale, e come il resto della società italiana ha ormai perduto ogni speranza e fiducia nelle istituzioni, viste lontane e impegnate solo nella spasmodica ricerca dell’arricchimento personale. Ma in ognuno di noi rimane accesa una fiammella, un sussulto di dignità, una mai sopita voglia di ricominciare, ed è proprio a quella fiammella che la nostra associazione dedicherà ogni sua attenzione, certi che tornerà a essere torcia, e perché no, un nuovo faro.”
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Posted on 15 Gennaio 2013. Tags: Dario Stefano, INPS, invalidità
Dario Stefano torna sulla questione della circolare INPS sulla rivalutazione delle pensioni d’invalidità. Stefano, consigliere regionale de La Puglia Per Vendola e candidato di Sel al Senato per le politiche di 23 e 24 febbraio, ha rilasciato una dichiarazione sulla questione dell’ invalidità totale e del criterio di valutazione economica, dichiarando la sua soddisfazione per la scelta dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di ritirare la nota.
Stefano dice:
Apprendo con gioia la notizia del ripensamento di Inps che ha ritirato la circolare sugli invalidi civili: pertanto rimarrà in vigore il criterio del reddito personale per il riconoscimento del diritto alla pensione di invalidità. Siamo felici quando le nostre battaglie politiche ottengono risultati concreti: abbiamo arginato quella che rischiava di essere una enorme ingiustizia sociale.
Se la decisione non fosse stata revocata, gli invalidi al 100% titolari, assieme al coniuge, di un reddito lordo annuo superiore a 16.127 euro, avrebbero potuto perdere il diritto alla pensione di 275,87 euro al mese. Al contrario per gli invalidi parziali il limite reddituale considerato sarebbe continuato a essere quello personale.
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Posted on 15 Gennaio 2013. Tags: farmacie rurali, Programma nazionale Sanità del futuro, Udc
Il confronto elettorale si avvicina e si strutturano da più parti programmi e proposte. Degna di nota quella avanzata dall’Udc: con il Programma nazionale per la sanità del futuro, delinea un progetto di riforma del SSN, che, per Claudio Gustavino, responsabile nazionale sanità dell’Udc,
“ha bisogno di riforme decise, non di una timida manutenzione”.
Il programma del partito di Casini, all’interno delle 19 proposte strutturate sul rispetto delle 5 “e” (equità, efficacia, efficienza, espansione industriale ed etica), propone la valorizzazione delle farmacie, in un progetto in cui moderazione e riforme possano coesistere nel tentativo di migliorare il sistema senza sconvolgerlo.
L’intento è quello di ridefinire il ruolo della farmacia, destrutturando la parte meramente commerciale e poco attinente alla salute pubblica e rivalutandone la funzione di presidio di prossimità presente capillarmente sul territorio. Il tutto attraverso l’implementazione dei nuovi servizi e una maggiore integrazione nel Ssn, riconoscendo l’impegno professionale della farmacia nell’erogazione dei farmaci e di altre prestazioni socio-sanitarie. Così facendo si potrebbe rivalutare al tempo stesso la figura del farmacista, quale consulente farmaco-tossicologico al servizio dell’utenza.
Particolare attenzione è riservata alle farmacie rurali, nei centri al di sotto dei 3000 abitanti. Un forte apprezzamento per l’attenzione rivolta dall’Udc alla farmacia del territorio è stato espresso da Annarosa Racca, presidente di Federfarma, che ritiene irrinunciabile rivolgere alla maggioranza che uscirà dalle prossime elezioni la richiesta di completare le due importanti riforme già avviate: la nuova remunerazione e la farmacia dei servizi.
Regole certe per garantire un corretto sviluppo del settore sono state richieste anche da Emilio Stefanelli, vicepresidente di Farmindustria, mentre Giacomo Milillo, segretario Fimmg, ha sottolineato l’irrinunciabilità dell’universalismo del SSN.
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Posted on 14 Gennaio 2013. Tags: fumetto, Lecce, Massimo Giancon, Unicomix
A Lecce, l’associazione Link-Udu, in collaborazione con lo spazio sociale Zei e con il contributo del consiglio degli studenti dell’Università del Salento, organizza il progetto Unicomix. Si tratta di un laboratorio tecnico-pratico di venti ore, rivolto sia agli studenti universitari sia al pubblico che voglia ampliare le proprie conoscenze sulle tecniche grafiche indirizzate alla creazione di strisce e fumetto.
Il progetto – che ha preso il via il 9 gennaio con il corso tenuto da Massimo Pasca – prevede quattro giornate di formazione con alcuni artisti italiani che lavorano nel mondo del fumetto, a livello nazionale e internazionale. I quattro workshop entreranno nel dettaglio sia delle tecniche narrative che dei particolari utilizzi dell’illustrazione e fumetto nei vari contesti.
Lunedì 14 gennaio Massimo Giancon aprirà i workshop dei quattro artisti presentando Arte, Fumetto, Design e Musica. Uno Slalom Sconsiderato. Il workshop, che si terrà alle ore 15 presso l’aula Sp4 nel plesso Tabacchi dell’Università del Salento, sarà interamente gratuito e aperto al pubblico.
Massimo Giancon, nato a Padova, dal 1980 ha lavorato a Milano, in bilico tra le sue diverse attività di fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. E’ stato protagonista, sin dai primi anni ottanta, del rinnovamento del fumetto italiano su riviste come Frigidaire e Alter. Al momento disegna graphic novel per vari editori e tiene un corso d’illustrazione e animazione presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Collabora con Alessi, producendo diversi oggetti. Per quanto riguarda la sua attività di musicista, dopo un decennio di attività musicale con diversi gruppi, nel 1996 fa uscire il suo primo album solista, Horror Vacui, mentre nel 2003 è la volta del secondo, Nella Città Ideale. La sua attività performativa musicale continua come Massimo Giancon and The Blass.
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Posted on 14 Gennaio 2013. Tags: Dario Stefano, elezioni politiche, Luciano Cariddi
Si avvicinano le date delle elezioni politiche 2013. Anche Otranto avrà i suoi candidati, certo Dario Stèfano e ventilata la candidatura di Luciano Cariddi. Il 24 e 25 febbraio prossimi si terranno le elezioni politiche per l’elezione del nuovo parlamento italiano. I giochi sono quasi fatti e i loghi delle liste sono state presentati.
Otranto potrà vantare un candidato certo, Stèfano, assessore regionale alle Politiche Agricole, ma potrebbe presto contare anche su di un altro candidato in forza all’Udc, il sindaco Luciano Cariddi. La candidatura di Stèfano è arrivata a seguito delle ultime parlamentarie di Sel e Pd, in cui è risultato primo per preferenze in tutta la regione, raccogliendo 5000 voti. Resta un mistero l’eventuale candidatura di Cariddi con l’Udc. Il sindaco per ora non smentisce, né conferma.
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Posted on 14 Gennaio 2013. Tags: Dario Stefano, Governo, invalidità
Dario Stefàno, l’assessore regionale pugliese, tuona contro le decisioni del governo sul tema dell’invalidità civile:
La rivalutazione del limite economico, che nel 2013 da individuale passa a familiare, per il riconoscimento del diritto alla pensione di invalidità ha dello scandaloso. Mi chiedo: è questo è il modo per riequilibrare i conti del Paese? Siamo di fronte a una decisione iniqua ed ingiusta che ancora una volta si abbatte sulle fasce più deboli e le famiglie, che mi pare stiano affrontando già sacrifici gravosissimi. Gli scenari immediati sono disastrosi: gli invalidi al 100% titolari, assieme al coniuge, di un reddito lordo annuo superiore a 16.127 euro, perderanno il diritto alla pensione (275,87 euro al mese). Al contrario, peraltro, per gli invalidi parziali, per i sordi e i ciechi, il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale: non capiamo il perché di questa disparità di trattamento. Il governo Monti non può attendere ancora, dia un segnale in controtendenza: si attivi affinché questa decisione di INPS, che penalizza non i furbetti della pensione falsa, ma persone in carne e ossa con vera disabilità totale, possa essere urgentemente annullata. Altrimenti non capiamo l’afflato moderato tanto decantato da qualche giorno a questa parte in quali misure si possa riconoscere. A noi piace immaginare, invece, un Paese che ha a cuore il welfare, che sa mettere al bando le disuguaglianze e che mostra di saper tenere insieme la freddezza dei conti con le difficoltà quotidiane dei più deboli
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Posted on 14 Gennaio 2013. Tags: incontri partecipati, Odsa, Ortelle
Continuano le iniziative di ODSA, il laboratorio partecipato di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano, con una serie di incontri e il laboratorio audiovisivo per i giovani. Operatori sociali, culturali, del settore turistico e agroalimentare, attori principali della rigenerazione territoriale, obiettivo del laboratorio ODSA, che il 16, 22 e 29 gennaio prevede gli incontri pubblici che attiveranno i processi utili al nuovo assetto urbano nei comuni coinvolti.
Riparte con un calendario denso di appuntamenti il 2013 e il lavoro di connessione strategica riprende il 16 gennaio a Spongano alle 18, con la discussione della riorganizzazione qualitativa dello spazio urbano, saranno le associazioni del settore sociale e culturale le stakeholders fondamentali per l’individuazione delle esigenze e delle potenzialità del territorio e termometri sociali.
In seguito, il 22 gennaio, presso Andrano, alle 18 saranno coinvolti gli operatori del settore turistico. Una partecipazione importante per focalizzare, attraverso un processo condiviso, i punti cardine per creare luoghi più attrattivi e competitivi ed al contempo garantire una crescita economica sostenibile.
Si chiude il ciclo di incontri partecipati il 29 gennaio e alle 18 a Ortelle: sarà la volta degli operatori della filiera agroalimentare, protagonisti di spicco dell’economia locale legata alle tipicità. ODSA informa anche che è stato prorogato il termine per l’iscrizione per la realizzazione dei documentari di viaggio sui suoi territorio, è possibile iscriversi fino al 27 gennaio, ma solo per i giovani dei comuni membri del laboratorio.
In questo modo i territori di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano e i piccoli gioielli di Vignacastrisi, Marittima e Castiglione d’Otranto assieme ai suggestivi scorci della marina di Marittima e marina di Andrano saranno trasformati in un set. Tutte le informazioni sul laboratorio potranno essere ottenute visitando il sito www.odsa.eu .
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