Archive | Gennaio, 2013

Punti nascita, Negro replica a Stefàno: “Maggioranza indichi la soluzione”

Al dibattito sui punti nascita soppressi si aggiunge un nuovo capitolo, con le dichiarazioni del presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che replica alle affermazioni dell’assessore Dario Stefàno.

“Sui punti nascita di Gallipoli e Casarano – dichiara Negro – la soluzione la deve indicare la maggioranza. Noi siamo opposizione e possiamo solo controllare o contrastare una decisione che riteniamo non vada negli interessi dei cittadini. L’assessore Stefàno confonde i ruoli delle forze politiche in Consiglio e cerca di scaricare le responsabilità di una decisione scellerata sul sottoscritto. Non possiamo essere noi a dire quale delle strutture ospedaliere andava soppressa, ma possiamo sottolineare che questa scelta sarà causa di molti disagi per i residenti e soprattutto per le donne che devono partorire in situazioni di emergenza. Piuttosto – ha sottolineato il capogruppo Udc – l’amico e assessore Stefàno spieghi come mai quell’emendamento proposto dalle opposizioni è stato approvato in Commissione consigliare con i voti della maggioranza e poi si è scoperto che in sede di Giunta sono stati soppressi i punti nascita di Gallipoli e Casarano. Questo va sottolineato per dovere di chiarezza perché l’assessore de La Puglia per Vendola non può pensare di scaricare le responsabilità sul sottoscritto che siede tra i banchi dell’opposizione e che ha sostenuto l’approvazione di quell’emendamento. Tra l’altro voglio ricordare che il consigliere di maggioranza Caracciolo ha contestato quel piano e un altro consigliere del Pd, Antonio Maniglio, si è detto contrario a tale soppressione perché il punto nascita di Gallipoli e Casarano coinvolge un comprensorio di 200mila abitanti e, come prevede la legge, è raggiungibile facilmente da molti comuni in 15-20 minuti. La soppressione, al contrario, sarà causa di gravi disagi, per esempio, per chi da comuni come Alliste, Racale e Taviano, deve raggiungere il punto nascita più vicino, quello di Tricase, distante almeno 50-60 minuti nelle condizioni di traffico più favorevoli. Qui non è una questione di rigore conti. Voglio ricordare all’assessore Stefàno che con grande responsabilità e per evitare il commissariamento, seppure a precise condizioni poi disattese dalla maggioranza, il gruppo Udc ha sostenuto il piano di rientro sanitario, coerentemente con le linee politiche che il nostro partito segue a Roma come a Bari. Siamo convinti – ha concluso Negro – che soluzioni alternative erano possibili se solo si fosse aperto un dialogo con i territori e ci fossero state meno distrazioni da parte del presidente Vendola e della sua Giunta.”

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Alle Officine Cantelmo Seconda Mostra Mercato del Fumetto e del Libro

Domenica 13 gennaio, dalle 10 alle 21, presso le Officine Cantelmo, in viale De Pietro a Lecce, si terrà la Seconda Mostra Mercato del Fumetto e del Libro. L’evento, organizzato con il sostegno di Regione Puglia, Bollenti Spiriti e Comune di Lecce, vuole ripetere il grande successo della prima edizione, alla quale hanno partecipato migliaia di persone.

Di seguito il programma, davvero ricco di appuntamenti:
Durante l’intera giornata vi sarà la mostra mercato dove sarà possibile comprare, scambiare e vendere qualsiasi fumetto o libro.
Ampio spazio verrà dato a presentazioni di libri, mostre di fumetti e illustrazioni di artisti locali.
Presentazione dei libri L’Eroe dei Due Mari, Nostra Madre Renata Fonte e Calleo e i Gatti di Venezia. Tutte le presentazioni avverranno con l’esposizione delle tavole e alla presenza dei rispettivi disegnatori e sceneggiatori.
Alberto Giammaruco esporrà il suo lavoro I Disoccupati (china e caffè su carta ikea).
Nel pomeriggio spazio al Cosplay Contest. Cosplay è l’arte di indossare un costume ritraente un personaggio dei fumetti e riproporne le caratteristiche. Durante il contest verranno premiati: miglior cosplay maschile, miglior cosplay femminile, miglior gruppo, migliore esibizione.

Una giornata davvero interessante, dunque, che offrirà – come sottolineano gli stessi organizzatori – tante occasioni di scambio culturale:

Durante la Mostra Mercato del Fumetto e del Libro, avrete la possibilità di fare un salto nel passato e conoscere le vecchie strisce che hanno fatto la storia dei fumetti, i manga ed i personaggi dei cartoons presenti su carta. All’interno dell’evento si avrà la possibilità di trovare oltre a fumetti e libri, anche gadget, magliette e merchandising. L’intero evento sarà accompagnato da musica a tema.

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Scontro Negro – Stefàno sui punti nascita di Gallipoli e Casarano

La mancata conservazione dei punti nascita di Gallipoli e Casarano ha scatenato un battibecco tra il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro e il consigliere regionale de La Puglia per Vendola, Dario Stefàno. Queste le dichiarazioni di Negro che ha puntato il dito sulla delibera regionale del 27 dicembre scorso che ha modificato il piano di rientro, bocciando l’emendamento presentato dalle opposizioni che prevedeva la conservazione dei suddetti punti nascita:

“Le distrazioni del governo Vendola, tutto preso dallo stabilire quando è più conveniente dimettersi e mandare di nuovo al voto i pugliesi, continuano a provocare danni alla Puglia e al Salento. L’eredità che l’attuale presidente della Giunta si appresta a lasciare ai territori è fatta di problemi e criticità che si sono acuite nell’ultimo periodo e di cui presto dovranno rendere conto a tutti i pugliesi. Ci chiediamo con quale faccia l’on. Vendola e il suo partito si presenteranno agli elettori del sud Salento dopo che la Giunta regionale ha bocciato l’emendamento al piano di rientro che prevedeva la conservazione del punto nascita di Gallipoli e Casarano. Quale garanzia si può dare a una donna che deve partorire in stato di urgenza e non può disporre di un punto nascita vicino al luogo dove risiede? Questo può succedere per le donne che abitano nell’area ionica salentina – ha chiesto il capogruppo Udc – in più occasioni abbiamo messo in evidenza e condiviso le preoccupazioni di migliaia di cittadini che si vedono privati di servizi considerati essenziali e primari, come quello del reparto di ostetricia, la cui soppressione nelle strutture ospedaliere di Casarano e Gallipoli, lascia scoperta una vasta area che raggruppa numerosi comuni ed è meta di migliaia di turisti nel periodo estivo. Speriamo che questo sia l’ultimo ‘regalo’ del presidente Vendola al Salento e non ci siano altre sorprese.”

Infine, il capogruppo Udc non risparmia critiche al consigliere Stefàno:

“Se questo è il governo della Puglia che l’assessore Stefàno dice di volere proiettare a Roma è meglio evitare pessime figure che non gioverebbero a nessuno. In ogni caso – ha concluso Negro – sull’argomento sarebbe gradita una risposta dello stesso presidente della Giunta che da molto tempo non si affaccia su questi territori per spiegare le ragioni di tali provvedimenti che ci hanno riportato indietro di qualche decennio, privando i cittadini di servizi essenziali e indispensabili.”

Non si è fatta attendere la risposta di Dario Stefàno che ha dichiarato:

“La politica ci insegna che ci si può appassionare a tutto, nel bene della collettività, ma allo strabismo proprio no. Non si può. Perché la politica chiama al dovere della coerenza. Per questo non ci appassionano le argomentazioni del consigliere Negro. Perché mentre a Roma predica con il suo partito il rigore, il rispetto delle norme e dei conti ‘a prescindere’, anche quando creano nuova povertà, come ha fatto l’esperienza del governo Monti, a Bari predicano altro. Piuttosto che fare demagogia, allora il consigliere Negro indichi la strada per tenere insieme le indicazioni della conferenza Stato-Regioni con le aspettative dei territori. Ci indichi almeno ora e in concreto, visto che non l’ha fatto nemmeno in Commissione quando ne ha avuto la opportunità, per far posto al punto nascita nell’area ionico salentina, che anch’io giudico opportuno, quali taglierebbe tra quelli individuati dall’Assessorato? Scorrano? Galatina? Copertino? Ecco, ce lo dica chiaramente. Fare campagna elettorale per le prossime elezioni politiche strumentalizzando sulle difficoltà dei territori causate dalle imposizioni del governo nazionale è roba da vecchia politica, non è approccio di responsabilità. Per vincere le elezioni politiche bisogna dire cosa si propone per governare l’Italia. Così come fa Negro è la strada più comoda e furba, ma non pagherà.”

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Manutenzione stradale e danni: sentenza significativa

È colpevole di omicidio colposo il responsabile della manutenzione della strada se l’incidente è stato conseguenza di un guard-rail che non ha retto all’urto. È quanto stabilito dalla quarta sezione penale della Cassazione con sentenza 48216/12: condanna per il funzionario che in un sopralluogo effettuato in precedenza sul tratto di strada dove si verificò l’incidente non aveva notato alcuna anomalia. Anche se il reato è risultato prescritto, sono comunque salvaguardate le richieste civili.

“Una sentenza significativa che dovrebbe far innalzare la soglia di sicurezza da parte di tutti i manutentori e gestori delle strade proprio per evitare conseguenze fatali per gli utenti della strada e pesanti condanne”.

È quanto sostiene Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, associazione nazionale senza fini di lucro, che si interessa della tutela dei diritti a 360° di tutti, cittadini italiani e non, (www.sportellodeidiritti.org).

Nel caso in questione, il sinistro ebbe conseguenze fatali: dopo un terribile testacoda, l’automobilista perse la vita a causa delle lamiere del guard-rail. La perizia effettuata verificò che era stata l’assenza dei bulloni di collegamento fra le lame sovrapposte delle barriere a impedire la resistenza all’urto, che in caso contrario sarebbe stata garantita, evitando così le tragiche conseguenze dell’incidente.

Peraltro, proprio quindici giorni prima dell’incidente, il responsabile della manutenzione, che in base all’articolo 10 del Dpr 1126/81 deve coordinare il personale addetto e ispezionare spesso i tronchi stradali che rientrano nella zona di sua competenza, aveva provveduto a controllare il tratto dove poi accadde l’incidente senza ritenere opportuno l’intervento di manutenzione.

 

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Nuove destinazioni d’uso degli edifici comunali

Nuove sedi comunali, ipotesi o progetto concreto? Inaugurata la nuova sede delle scuola elementare di Otranto, non più in via Giovanni XXIII ma in via Nettario di Casole, si torna a parlare delle nuove destinazioni d’uso degli edifici di proprietà del comune.

Con la ripresa delle attività didattiche dopo le feste natalizie, gli alunni, i genitori, gli insegnanti, la dirigente scolastica Maria Antonia Luceri, il Sindaco Luciano Cariddi, l’assessore Michele Tenore e don Marcello Mangia, si sono dati appuntamento alle presso il nuovo plesso scolastico.
Nell’occasione il primo cittadino ha dichiarato:

Un felice momento quello vissuto tutti insieme, con i nostri piccoli della scuola primaria, alla riapertura dell’attività scolastica, dopo la pausa natalizia. Finalmente è stato completato il programma di riorganizzazione degli istituti scolastici con il plesso ampliato della scuola media ed elementare, inaugurato oggi, e con l’accorpamento presso l’edificio di viale Rocamatura dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia. Questo consentirà di avere a disposizione dei nostri piccoli spazi adeguati e meglio attrezzati per le attività da svolgere, ma anche una ottimizzazione dal punto di vista della gestione degli edifici e delle relative manutenzioni che sarà necessario garantire e dei costi di funzionamento.

Resta ora da definire, l’ulteriore impegno programmato che prevede la consegna, in comodato gratuito, dell’edificio scolastico di via Giovanni XXIII ormai liberato dalla scuola elementare, alla Provincia di Lecce perché possa attrezzarlo per meglio ospitare l’istituto alberghiero di Otranto, la cui nuova sede realizzata non è sufficiente a garantire tutti gli spazi necessari a tale istituto.
In tal modo all’amministrazione comunale sarà restituito l’edificio di piazza De Gasperi che attualmente ospita gli uffici di direzione e segreteria dell’Istituto Alberghiero dove si prevede di poter trasferire il Municipio. Mentre per Palazzo Melorio, attuale sede municipale, è stata ventilata più volte l’ipotesi di destinazione d’uso museale, come suggerito nelle passate sedute di consiglio comunale e come sperato da molti otrantini.

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Il Medio Oriente di Colagiuri in mostra per Mediterraneo Foto Festival

Il Medio Oriente visto dagli occhi di un salentino. Danilo Dom Colagiuri, il fotoreporter leccese partito un mese fa alla volta del vicino Oriente, espone le foto risultato di Medioriente Experience presso il MFF. Le immagini sono in mostra dall’8 gennaio e fino al 3 febbraio prossimo, in occasione del Mediterraneo Foto Festival, in cui verrà svelato il reportage fotografico realizzato durante il viaggio intrapreso da Colagiuri tra Siria, Israele e Palestina.

Il Mediterraneo Foto Festival – MFF è un contenitore di eventi culturali che vertono attorno al tema della fotografia, una forma dell’essere artisti che unisce alla visione il disegno, la composizione, la lettura, la tecnologia, la grafica, il documento, l’estetica, la chimica e la manualità e si tiene tra Lecce e Tricase dal 5 gennaio al 3 febbraio 2013.
Una nicchia molto ampia, quella della fotografia, predisposta a fare della Puglia il centro prescelto da visitatori di tutto il mondo, attraverso attrattive dinamiche come mostre fotografiche collettive e personali, eventi correlati, workshop e ospiti prestigiosi.
Tema proposto per la seconda edizione di Mediterraneo Foto Festival è Identità, con l’obiettivo di raccontare, attraverso le foto, le tipicità di persone, luoghi, costumi, usi, valori umani, passioni, per promuovere la conoscenza, favorire l’integrazione e valorizzare le differenze, per

promuovere e trasferire la cultura della differenza intesa come valore.

In quest’ottica s’inserisce questa nuova opera di Colagiuri: la prima tappa del fotografo è stata Gaziantep, una città sita a sud-est della Turchia e si è conclusa a Tel Aviv, Israele. L’obiettivo del fotoreporter è stato quello di documentare la guerra e la conseguente crisi umanitaria provocata dal conflitto siriano, trascorrendo intere giornate prima con i ribelli, che combattono ad Aleppo e mostrando le condizioni dei campi profughi.

Nella seconda parte del viaggio, il fotoreporter, ha attraversato i territori israeliani e palestinesi, documentando non solo le contraddizioni di popoli tra conflitti civili e religiosi, ma mostrando anche le attività alternative come il surf, uno degli sport estremi di cui il fotoreporter è appassionato praticante, in grado di unire e accomunare i popoli sotto l’insegna dello svago.

L’attività di Colagiuri ha avuto anche un risvolto massmediologico e sociale importante, si è avvalso del supporto di #mediorienteExperience, un hashtag, lo strumento tipico dei social network, che ha permesso di seguire passo dopo passo l’avventura del fotoreporter su Facebook, Twitter e Instagram.

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A Martano verranno riqualificate via Trinchese e piazza Matteotti

Continua la riqualificazione di Martano. Dopo piazza Assunta continua il lavoro di cantierizzazione e miglioramento della cittadina capofila dei comuni della Grecìa. Sono stati avviati subito dopo le feste i cantieri di via Trinchese e piazza Matteotti, nel cuore del comune, per cui è previsto un nuovo basolato per una nuova immagine della città, sempre più protagonista del Salento turistico e ora fornita di un’ampia piazza d’ingresso con fontana monumentale con illuminazione tecnica ambientale ben studiata e terminata in ritardo ad un anno dall’inizio della cantierizzazione nell’agosto 2011 e consegnata a giugno 2012, progetti per cui sono stati stanziati 2 milioni di euro.

I lavori dovrebbero uniformare lo stile della cittadina e dare ad essa un nuovo volto, più armonioso. Sui lavori appena avviati si esprime il giovane vicesindaco e assessore all’urbanistica Stefano Gallo:

Come anticipato nei giorni scorsi – rispettando la volontà emersa nell’incontro di dicembre con gli esercenti e i residenti delle vie interessate, di non iniziare i lavori durante il periodo natalizio – è stata effettuata la consegna dell’area di cantiere, e sono iniziati i lavori. Inoltre sono stati effettuati due ulteriori allacci alla fognatura. Durata prevista dell’opera: 120 giorni.

Salvo imprevisti o ritrovamenti, che potrebbero bloccare temporaneamente l’opera per un ipotetico intervento della Sovrintendenza, i lavori dovrebbero dunque terminare il prossimo maggio.

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Si alza il livello di attenzione sulla Tap a Melendugno

Avvistate piattaforme ispettive al largo di Melendugno. Torna la questione Trans Adriatic Pipeline per gli abitanti di San Foca, il gasdotto dovrebbe essere concluso e funzionante entro il 2018.

Lo scorso 4 gennaio è stata fotografata una piattaforma nei pressi della costa nord, lido San Basilio, vicino al punto di arrivo del gasdotto, ma sono quattro le chiatte in azione per l’effettuazione dei rilievi per poter integrare la documentazione da presentare al Ministero dell’Ambiente dalla società Tap. Infatti il Ministero nel dicembre 2012 ha concesso alla multinazionale 9 mesi in più per presentare lo Studio di impatto ambientale e sociale (Esia), da consegnare nel settembre 2013.
Il 24 gennaio, invece, il Tribunale amministrativo regionale di Lecce si pronuncerà sul ricorso richiesto dalla società contro il comune di Melendugno per il provvedimento con cui provvedeva a negare loro i rilievi su terra.

Le piattaforme in mare hanno dei nomi, sono Geosund, Geocat, Bucentaur e Odin Finder e stanno effettuando le indagini per gli approfondimenti necessari al Ministero per l’ottenimento del permesso di approvvigionamento del gas azero. Intanto a Bruxelles il sottosegretario allo sviluppo economico Claudio De Vincenti ha riferito, al termine del Consiglio dell’Unione Europea sull’energia dopo la firma dell’accordo a New York tra Italia, Grecia e Albania, che la Tap dovrebbe entrare in funzione entro il 2018, dunque nei tempi previsti.

Per questo motivo i melendugnesi e gli attivisti anti Tap sono pronti a far sentire più forte il proprio dissenso, al loro fianco il comune di Melendugno, oppositore del progetto ritenuto nefasto per l’ambiente e per l’economia salentina, basata sul turismo e la sostenibilità ambientale. Nello stesso giorno dell’avvistamento della piattaforma, a Melendugno si è tenuta un’assemblea spontanea dei cittadini contrari al gasdotto, segno della reale preoccupazione di un territorio attento alle proprie peculiarità ambientali.

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Alla Libreria Nisich di Lecce c’è Sotto la Pelle di Martina Gentile

Domenica 13 gennaio, alle 17.30, presso la libreria Nisich, in via Imperatore Adriano a Lecce, si terrà un incontro con Martina Gentile e il suo ultimo romanzo Sotto la Pelle, edito da Calcangeli Edizioni. A dialogare con la giovane scrittrice sarà Vito Antonio Conte.

Martina Gentile, già autrice di altre pubblicazioni, tra cui la recente raccolta di versi Perdifiato (sempre per Calcangeli), ritrova la narrativa con questo romanzo dalla forte carica emotiva, la cui storia gravita intorno a una giovane donna dai trascorsi problematici.
L’intreccio del libro, davvero denso e mai banale, si compone di tanti personaggi che fanno la loro comparsa – il più delle volte senza preavviso – nella vita della protagonista, Marta Di Gregorio, con effetti imprevedibili, talora sconvolgenti, talaltra appena percettibili.
Tuttavia, anche quando sembra esserci un momento di calma, si può avvertire, tra le righe del romanzo, quel senso di tensione, mai del tutto sopito, che fa sa sfondo all’intero testo.

D’altronde è l’autrice stessa a sottolineare, parafrasando l’eroina del romanzo, il carattere viscerale e combattuto della sua ultima creatura:

Sotto la Pelle è un romanzo intenso: sono stata, nello stesso tempo, una donna quarantenne sospesa, in bilico su un passato tormentato, uno studente universitario, un uomo di mezza età e molti altri. Ho amato mescolare le vite di tanti, descrivere e vivere in punta di penna gli amori più disperati, senza tabù.

Sono le emozioni dunque a dettare legge in questo romanzo, tutte le emozioni. Senza sconti. E una sensualità che accarezza le pagine, donando al lettore un senso di piacevole ambascia. La capacità dell’autrice di fornirci spunti, inizi di idee che ci fanno avvicinare pian piano al mondo – per certi versi misterioso, sicuramente affascinante – di Marta, regala al romanzo un ulteriore tratto di seduzione letteraria. Per Martina Gentile la conferma di un percorso, per il lettore un’altra bella prova della scrittrice.

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A Campi Salentina arriva The Ghostmaker

Mercoledì 9 gennaio, alle 20.30, presso il vegan bar Voice Cafè di Campi Salentina, verrà proiettato The Ghostmaker, un film del regista Mauro Borrelli.

L’evento, presentato da Voice Cafè e Distribuzione Indipendente, si preannuncia un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del genere thriller-horror, dato anche il cast di attori che ha preso parte alla pellicola. Stiamo parlando di Aaron Dean Eisenberg, Liz Fenning, Domiziano Arcangeli, Jared Grey, Jeff Walter Holland. La fotografia è di Eric Gustavo Petersen, le musiche di José Herring e Christopher Young, la produzione di Ed Polgardy e Scott Rudolph.

Il film appare come un cult del genere, come ben si evince dalla trama che abbiamo visionato su Movieplayer.it:

Kyle è uno studente del college che svuota cantine per rimediare un po’ di soldi. Nel sotterraneo della casa di una vecchia signora, un po’ inquietante, trova una bara. Pensando di rivenderla, Kyle se la porta a casa e scopre che in un doppio fondo c’è nascosto un meccanismo ad orologeria e la chiave di una scatola musicale. Con i suoi amici fa delle ricerche e scopre che è stata costruita nel XV secolo dal malefico Wolfgang Von Tristen, conosciuto come L’Artigiano del Diavolo. Questi costruiva meccanismi di tortura ed era irresistibilmente attratto dalla morte e dall’oltretomba; la bara, che chiamò La Macchina Fantasma, gli permise di uscire dal suo corpo mortale provando così l’esperienza della morte. Kyle e i suoi amici, uno alla volta, si sdraiano nella bara per provare quella sensazione del passaggio dalla vita alla morte. Inizialmente le loro avventure nel mondo dell’Aldilà sono divertenti e innocue, ma alla fine La Macchina Fantasma tira fuori gli impulsi e i desideri più pericolosi di ognuno di loro.

Un’avventura mozzafiato per gli appassionati del brivido d’autore, ma anche per i cinefili affezionati alla scuola italiana che, per certe espressioni cinematografiche, non ha nulla da invidiare ai tanto acclamati artisti americani. Basterebbe ricordare personalità come Rambaldi, Argento, Soavi, che pur nella loro diversità d’interpretazione di regia, hanno donato al cinema horror del Bel Paese momenti di gloria.

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Anno nuovo, scuola nuova

Anno nuovo, scuola nuova. Da lunedì 7 gennaio 2013 i bambini di Otranto seguiranno le lezioni nella nuova sede dell’istituto comprensivo, presso via Nettario di Casole, nella palazzina alle spalle della scuola media inferiore. I lavori per la ristrutturazione e l’ampliamento della nuova sede delle elementari e medie inferiori dell’istituto comprensivo di Otranto sono finiti.

La palazzina, della ormai ex scuola elementare Giovanni XXIII, aveva dimostrato di non poter più accogliere in maniera idonea i piccoli otrantini e anche la sede delle medie mostrava segni di cedimento. Necessario, dunque, l’intervento di consolidamento e restauro per l’edificio delle medie inferiori e la costruzione della nuova sede per la scuola primaria. Dopo un paio d’anni di intenso e meticoloso la nuova sede è pronta.

La scuola elementare non sarà più ospitata nell’edificio di Via Giovanni XXIII, ormai dismesso. Gli alunni rientreranno dispiaciuti e rassegnati, come da cliché, alla fine delle vacanze natalizie il 7 gennaio? Oppure con la ripresa delle attività didattiche, accompagnati presso l’edificio scuola media, la nuova sede sarà una sufficiente sorpresa per farli ripartire con lo sprint giusto?

Di certo questo è un edificio all’avanguardia tecnologicamente, più sicuro e più salubre, moderno ed efficiente in grado di accogliere confortevolmente le menti del futuro.

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Il sindaco di Lecce protagonista di un videoclip

Ormai è ufficiale: il sindaco di Lecce Paolo Perrone è il protagonista del nuovo video di Party Rock Salento, clip che ritrae il primo cittadino del capoluogo salentino in atteggiamenti da piacione. Il video, che ha dato vita – con un pizzico d’ironia e autoironia – a quello che è stato già battezzato come Perrone Style, è una parodia della hit Gangman Style di Psy e si chiamerà Beddhru Lecce Style.

Nel video, la cui uscita è prossima, il ruolo tanto sospirato dell’aitante pieno di fascino sarà dunque interpretato dal sindaco Perrone, non nuovo a sortite trendy: occhiali Ray-Ban a goccia, trench coat perfetto e un’impressionante somiglianza a Sean Penn, storico attore hollywoodiano. Così si è presentato sul set , allestito dalla Fularino Production in Galleria Mazzini, il primo cittadino leccese, sabato 29 dicembre, nello stesso giorno del flashmob dedicato proprio a Gangman Style.

Il risultato delle riprese, che sarà disponibile in tempi brevissimi, dovrebbe avere come fulcro della storia i meriti dell’essere leccese, naturalmente dando una lettura scherzosa alla pellicola e utilizzando anche il dialetto per rendere il tutto ancora più godibile.

Non è la prima volta che Paolo Perrone si presta ironicamente a delle rappresentazioni. Era già accaduto, infatti, che per la campagna elettorale del 2007, si fosse fatto ritrarre in indumenti intimi (come d’altronde fece anche l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, meritandosi una strofa della nuova versione di Nebbia in Val Padana di Cochi & Renato) e fosse poi apparso sui numerosi manifesti affissi per tutta la città di Lecce. Un’altra prova, questa del videoclip, della simpatia e dell’essere frizzante del sindaco della città barocca.

Fonte: La Trènula.

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