Un video che ha fatto presa su molti magliesi. Non si tratta dell’ennesima denuncia politica, di un filmato buffo o di una manifestazione che si è tenuta in città, ma della declamazione su Youtube de “L’avventura di un disperato”, poesia del tipografo Roberto Alessandrì, che scomparve nel 1951. La storia di questa poesia racconta di un uomo che non ha nulla da perdere, che fa un incontro con la morte, scoprendo che l’inferno non è così nero come lo dipingono, e infine viene rimandato nel suo inferno personale, sulla terra, dove lo attendono miseria e debiti. A interpretare il “disperato” il carrozziere Franco Zollino, molto celebre per le sue performance di regista e altro nelle piccole emittenti private che si sono succedute a Maglie, da TeleLibera a Tele Terra d’Otranto. Zollino conosceva la poesia a memoria fin da piccolo, e su istanza della famiglia di Alessandrì ha realizzato il video in modo da poterla tramandare ai posteri. Ci si augura che su Youtube trovino spazio anche i lungometraggi di Zollino, come il suggestivo e lacrimogeno “Giorno delle sposine”, che raccontava di una bambina povera e orfana di madre che non aveva gli stessi mezzi delle sue coetanee nel giorno della sua prima comunione.
Il fascino delle Ferrari arriva nel Salento, colorandolo di rosso. Da venerdì 16 a domenica 18 settembre tutti gli amanti del Cavallino potranno assistere all’evento, unico nella provincia di Lecce, giunto alla quarta edizione. Al raduno, partito nel 2008 e organizzato dall’associazione Bolidi Rossi di Parabita, parteciperanno circa cinquanta modelli che hanno fatto la storia della casa automobilistica di Maranello. Su tutte spicca l’ultima, la 458 Italia Berlinetta. Da quest’auto in poi sarà tutta una sfilata a ritroso nel tempo, passando per la Mondial, la 308 GTS, la F 430 Scuderia, la 330 GT 2+2 sino ad arrivare ai modelli storici. Soddisfazione per la realizzazione dell’iniziativa è stata espressa dall’ideatrice e presidente dell’associazione Bolidi Rossi, Elisa Giannelli: “Siamo partiti da lontano per mettere su il raduno, tra le difficoltà di questi tempi. Nonostante tutto, non è mancato l’impegno e il sostegno delle aziende, che evidentemente credono nella qualità del progetto. La manifestazione è nata quasi per gioco, ma con il passare del tempo ha preso piede. La quarta edizione tra l’altro coincide con l’anno in cui la Ferrari, con la produzione della F 150, ha reso omaggio alle celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia. Ci proponiamo ancora una volta di raggiungere obiettivi ben precisi”, continua la presidente del sodalizio. “Promuovere il territorio, perché gli ospiti iscritti arriveranno da diverse regioni a bordo delle Ferrari e potranno ammirare le nostre bellezze paesaggistiche; dare un aiuto concreto alle persone meno fortunate, perché come in passato punteremo l’obiettivo sul Progetto Solidarietà; offrire l’opportunità al grande pubblico di scoprire in ogni particolare le mitiche Rosse, durante le esposizioni programmate a Casarano, Torre Vado e Parabita. Ci aspettiamo infine una nutrita partecipazione alla Pista salentina di Ugento, dove nel pomeriggio di sabato 17 ci sarà l’appuntamento più atteso, caratterizzato dal rombo delle Ferrari”. Secondo il programma, si inizierà venerdì 16 a Casarano con l’esposizione dei bolidi presso il ristorante “Cadillac”. Poi si riprenderà sabato 17 alle ore 15,30 con la gara presso la Pista salentina di Ugento, con ingresso libero. In serata si potranno ancora ammirare le automobili presso l’Heffort Sport Village, sulla strada tra Collepasso e Alezio, e si procederà poi con lo spettacolo di cabaret di Piero Ciakky. Domenica 18, invece, mattinata con il Progetto Solidarietà e la raccolta fondi per l’Associazione Italiana Persone Down Onlus presso la basilica di Maria della Coltura a Parabita. La manifestazione si concluderà con la premiazione dei partecipanti, alla presenza delle autorità, presso il Costa Brada Luxury Resort. Tra le novità di quest’edizione anche il concorso “Bolidi Rossi Premia”: basterà rispondere alla domanda “Hai una Ferrari per un giorno, cosa faresti?” con un sms o collegandosi al sito www.imurales.com. Le risposte più originali verranno premiate.
Rimandati i lavori presso il camminamento sulle mura del fossato del castello. Il progetto di “passeggiata sulle mura”, che aveva avuto inizio da qualche giorno, è stato rimandato di almeno un’altra settimana. L’intervento era iniziato tre giorni fa, e serve a regalare un nuovo look all’ingresso al centro storico, permettendo contestualmente di raggiungere il porto con una passeggiata dall’alto delle mura. I lavori, passate le prime due settimane di settembre, erano iniziati di gran carriera, ma nessuno aveva fatto i conti con la stagione turistica ancora in corso nonostante il periodo. Così i mezzi meccanici e la polvere del cantiere hanno invaso ristoranti, esercizi pubblici etc., scatenando le proteste di alcuni operatori. Come se non bastasse, l’orto coltivato da qualche anno sul terreno demaniale è oggetto della rivendicazione del contadino che vorrebbe un indennizzo. Insomma, per permettere di giungere al termine di questa eccezionale stagione turistica “allungata”, anche i lavori di restauro devono slittare. Insomma, un segnale buono, tutto sommato, che non denota inefficienza, ma propone la vecchia questione dell’impossibilità di effettuare lavori durante la stagione turistica. La questione era stata affrontata anni addietro, con la determinazione che, a fine giugno, ogni lavoro sarebbe stato sospeso. Ora, con il boom di Otranto e del Salento, gli operatori si sono lamentati dei lavori a maggio, ma anche ora, a settembre. Insomma, stagione lunga, opere pubbliche in difficoltà.
A Uggiano maggioranza e opposizione discutono su Facebook, e a colpi di video. Il nodo non è da poco: si discute sullo stato della biblioteca comunale, o più che altro del suo giardino, che nel video datato 7 settembre e pubblicato da “Progetto Futuro” viene mostrato in assoluto stato di degrado, con la dicitura “Questo è lo stato in cui è il giardino della biblioteca comunale. Specchio della situazione che attanaglia tutto il territorio di Uggiano la Chiesa e Casamassella. Ingiustificabile”. Ma oggi, a meno di una settimana di distanza, lo spazio verde è stato ripulito e la maggioranza, che assicura come il luogo venga puntualmente ripulito, ha postato un video con una chiosa. “È un obbligo civico e morale – scrive la lista di maggioranza “Insieme per Cambiare” – mostrare a tutti il reale stato della biblioteca comunale. Qualcuno avrebbe dovuto però, prima di mandare in onda un rudimentale video fazioso, attestare la vera condizione della struttura. Ancor più grave è la fonte di divulgazione del materiale audiovisivo: la minoranza consiliare! Essa, invece di svolgere il suo ruolo, così come previsto dalla legge, controllando gli atti amministrativi e informandosi presso gli uffici e gli assessorati di competenza, si avvale di collaborazioni sporadiche di fiancheggiatori privi di qualsiasi rispetto delle regole e delle istituzioni democratiche”. “Insieme per Cambiare” rilancia poi pubblicando delle immagini sullo stato del nuovo ufficio di polizia municipale, che sotto l’amministrazione Piconese sembra essere cambiato in meglio. Non è una novità per una maggioranza e un’opposizione che ha fatto sin dal primo giorno di Facebook una piazza aperta in cui discutere. Il che è un bene: al vuoto che ormai riempie le nostre piazze reali, ben venga un luogo, sebbene virtuale, in cui confrontarsi; tanto più che se il video della minoranza ha spinto a fare pulizia.
“Aiuto, a chi mi devo rivolgere?”. Questa è la domanda che molti di noi si fanno ogni volta che hanno a che fare con prenotazioni, visite e quant’altro. Ad ovviare a queste e altre problematiche ha pensato l’associazione di volontariato “Sos per la vita Onlus”: dopo Otranto, infatti, anche il Comune di Maglie ha aderito al progetto “Informare è prevenire” per l’apertura di uno sportello Sos Sanità, cui i cittadini potranno rivolgersi per evidenziare i punti deboli del servizio sanitario pubblico e per avere informazioni sui servizi sanitari attivi nella Asl Lecce e su tutto il territorio, ma anche per eventuali prenotazioni o iter burocratici da seguire per usufruire delle prestazioni. L’iniziativa è totalmente gratuita, e si può partecipare a corsi formativi a più livelli, propedeutici all’istituzione e all’avvio dello sportello: l’obiettivo è infatti anche quello di formare operatori volontari grazie all’apporto di esperti della Asl. A tale scopo, gli interessati devono compilare la domanda e restituirla presso l’ufficio protocollo del comune magliese, presso l’Urp dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30, o inviarla tramite posta elettronica all’indirizzo [email protected]. Non sono note ancora le modalità, la tempistica e la sede di svolgimento del corso.
Una folla ha accolto il campione. Pietro Mennea, a Maglie per le prime riprese di “Diciannove e settantadue”, che si sono tenute in piazzetta Caduti di via Fani, ha nuovamente appassionato il pubblico accorso in massa alla conferenza stampa del primo ciak. Presenti, oltre all’atleta, il sindaco di Maglie Antonio Fitto, l’assessore provinciale alla Formazione Ernesto Toma, il vicepresidente dell’Apulia Film Commission Gigi De Luca, il regista Sergio Basso, la produttrice di Sharon Cinema Rita Surdo, il produttore delegato Roberto Bessi. Ci sono grandi aspettative per questo film, le cui riprese nel Salento sono previste anche a Otranto e Lecce. Mennea ha raccontato altri inenarrabili storie della sua rocambolesca vita. “Quello che voglio raccontare – ha commentato il regista – non ha a che fare solo con lo sport, ma con il profilo umano di questo grandissimo personaggio. Perché, paradossalmente, la vicenda di Mennea inizia proprio quando lui smette di correre, e comincia la sua lotta al doping, contro tutto e contro tutti”. Intanto, a proposito di SharonCinema, il 23 settembre sarà distribuito “Mozzarella stories” con Luisa Ranieri, Luca Zingaretti e Aida Turturro. La casa di produzione magliese partirà proprio da Maglie per la promozione di un film molto atteso, nonostante non sia stato girato nel Salento.
Intercettazioni telefoniche a Otranto. Non si tratta del solito scandalo ma di un meeting. In questi giorni si tiene a Otranto, presso l’hotel Vittoria, un meeting di esperti mondiali membri del Comitato Tecnico di Intercettazioni Legali (Technical Committe Lawful Interception) dell’Etsi (European Telecommunications Standards Institute). Quest’istituto europeo ha la sede nel parco tecnologico di Sophia Antipolis (Antibes-Francia), e si occupa di produzione di standard applicabili su scala globale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per questo ha ricevuto dall’Unione Europea il riconoscimento ufficiale, quale “Organizzazione Europea per la Standardizzazione”. Invece il comitato tecnico è responsabile per la produzione di standard a supporto delle leggi nazionali e internazionali che riguardano l’intercettazione legale e la ritenzione di dati nell’ambito della comunicazione elettronica, aiutando quindi le forze di polizia e le agenzie governative. A quest’incontro stanno partecipando sessanta studiosi e conoscitori della materia provenienti da paesi europei e da altre nazioni, tra le quali, Russia, Stati Uniti, Australia, e Indonesia. Si tratta, perlopiù, di rappresentanti di strutture governative, noti operatori, fornitori di servizi e di apparecchiature per l’intercettazione legale e la ritenzione dei dati. L’aspetto organizzativo dell’evento è stato curato dall’assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale della Provincia di Lecce nei minimi particolari, a partire dal tour in pullman gran turismo sino allo spettacolo di musica e danze popolari, che si terranno in occasione dell’evento sociale Etsi in programma per mercoledì 14. Soddisfatto l’assessore provinciale al Turismo e al Marketing territoriale Francesco Pacella: “Il fatto che Etsi abbia scelto per la prima volta il Salento quale sede per uno degli incontri internazionali che si svolgono in Europa, oltre a essere per noi salentini un motivo di grande soddisfazione, rappresenta indubbiamente un riconoscimento degli sforzi che stiamo compiendo, sia pure in un momento caratterizzato da una grave esiguità delle risorse. Per tale motivo abbiamo ritenuto di partecipare all’organizzazione dell’evento, mettendo a disposizione di una numerosa e qualificata platea di esperti mondiali nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione servizi che consentiranno di conoscere le più importanti peculiarità della nostra offerta territoriale”.
Le associazioni attrici della rinascita di villa Tamborino. Il Comune di Maglie, di concerto con alcune associazioni del territorio, ha presentato una richiesta di finanziamento relativa a un progetto finalizzato a riportare alla fruibilità più completa villa Tamborino, attraverso le attività delle associazioni che hanno aderito. La villa, da molti anni di proprietà comunale, da qualche tempo risente della mancanza di fondi per la vigilanza, per cui viene aperta a ore dai volontari nonni vigili, che prestano un servizio rigoroso e attento. Però la struttura chiude presto, in particolare nelle sere d’estate, tranne nei giorni in cui si svolgono al suo interno manifestazioni culturali. E ora questo luogo potrebbe diventare il luogo principe della cultura, attraverso l’attività di associazioni come il Gruppo Speleologico Salentino e Chiari di Luna: sempre che il progetto rientri nel finanziamento. “Certamente l’obiettivo dell’amministrazione è restituire l’intera struttura alla città e renderla fruibile – ha commentato in questi giorni alla Gazzetta del Mezzogiorno il sindaco Antonio Fitto – ma la situazione mal si coniuga con i bilanci degli enti comunali in genere, anche se Maglie non è in difficoltà. Il grosso degli interventi sul verde è stato già fatto, per l’ultima piccola porzione di villa non ci sono state disponibilità in Regione Puglia, per cui si dovrà attendere. Il progetto presentato all’Ue prevede la gestione da parte di associazioni che già fruiscono la villa come Chiari di Luna, ma anche di altre, come il Gruppo Speleologico Salentino, che eseguirebbero particolari studi sulle grotte e sul giardino”, uno stupendo spazio verde all’italiana progettato nell’Ottocento.
Lo standard delle telecomunicazioni e quello realtivo alle intercettazioni legali saranno discussi e ridefiniti ad Otranto. L’importante momento che fissa gli standard tecnologici, le procedure di intercettazione e gli standard di conservazione dei dati ha come cornice l’Hotel Vittoria di Otranto ed il Salento. Qui, infatti si riunisce in questi giorni sia il Comitato Tecnico di Intercettazioni Legali (Technical Committe Lawful Interception, TC LI) che l’ETSI (European Telecommunications Standards Institute), l’istituto europeo, con sede nel parco tecnologico di Sophia Antipolis (Antibes-Francia), che produce standards applicabili su scala globale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ufficialmente riconosciuto dall’Unione Europea come “Organizzazione Europea per la Standardizzazione”). Insomma, il Comitato Tecnico che è in riunione ad Otranto presso l’Hotel Vittoria, è responsabile per la produzione di standards che supportano le leggi nazionali e internazionali riguardanti l’intercettazione legale e la ritenzione di dati nell’ambito della comunicazione elettronica, al supporto, dunque, di polizie e di agenzie governative. Si tratta di un incontro di lavoro a cui partecipano 60 esperti provenienti dai paesi dell’Unione Europea e dal resto del mondo: Russia, Stati Uniti, Australia, Indonesia, ed altri. Tali esperti di livello mondiale nel settore rappresentano strutture governative (ad esempio Ministeri degli Interni o della Comunicazione), oltre ai più noti operatori, fornitori di servizi, regolatori e fornitori di apparecchiature per l’Intercettazione Legale e la Ritenzione dei Dati. È un’opportunità importante per promuovere sia il territorio che il turismo congressuale. Oltre ad avere un produttivo incontro di lavoro,infatti, nel corso della propria permanenza nel Salento, gli esperti avranno l’opportunità di apprezzare la ricchezza del territorio e delle sue risorse ambientali e paesaggistiche, storico-artistiche e produttive. L’assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale della Provincia di Lecce, infatti, ha curato l’organizzazione di un tour in pullman gran turismo e di uno spettacolo di musica e danze tradizionali, che si svolgeranno in occasione dell’evento sociale ETSI, previsto nella giornata di mercoledì 14 settembre.
I tifosi del Toma Maglie si aspettavano una vittoria, dall’esordio interno nel campionato 2010/2011 di Eccellenza, e così è stato. La rete rifilata al Calcio Fasano è bastata, per gli uomini di mister Sergio Volturo, per avere ragione di una squadra venuta a Maglie per restare a punteggio pieno dopo la vittoria nella prima gara di campionato. Ma il sorpasso, alla fine dei 90 minuti, è stato meritato dai padroni di casa, che hanno tenuto il pallino del gioco, lasciando agli ospiti il contropiede. Contropiede che poteva anche far male, in più di un’occasione, ma Danilo Bassi, con i suoi interventi tra i pali, ha messo al sicuro l’imbattibilità interna. Moreno, Di Santantonio e Martalò sono stati tra i calciatori ad avere le occasioni propizie, nell’arco del primo tempo. Dall’altro lato, Ventura e Dell’Oglio hanno scaldato le mani del portiere e messo più di un brivido addosso ai sostenitori del Toma, presenti sugli spalti. Ma, come detto, a macinare più gioco sono stati i padroni di casa. Al 40’, l’argentino Cesar Gonzales riesce a concretizzare l’ennesima occasione, superando il pur bravo portiere Lacirignola. Dopo il riposo, per un risentimento muscolare e un cambio tattico, il Maglie cambia ancora di più il volto (già l’undici iniziale presentava quattro volti nuovi rispetto alla scorsa settimana), e il Fasano prova ad approfittarne, spostando con i cambi l’asse della squadra più in attacco. Nulla da fare, nonostante il forcing a portare a casa tre importantissimi punti è la squadra del presidente Cosimo Prete, che può adesso guardare al futuro con più fiducia. Il tecnico del Fasano, Vito Olive, però si aspettava di più. “Sulla prestazione – ha commentato – non posso rimproverare nulla ai ragazzi, perché anche oggi hanno dimostrato di essere vivi, ben organizzati e di potersi giocare la partita sino alla fine con chiunque. Resta il rammarico di non aver preso punti, ma dobbiamo subito voltare pagina e pensare alla prossima partita”.
Una prima di campionato da dimenticare per il Lecce. La squadra salentina, con una difesa quasi assente, regala all’Udinese di Guidolin i primi tre punti della stagione. Condizione non ancora al top e concentrazione che fa cilecca portano i giallorossi sotto di due goal dopo solo sedici minuti. La reazione, complice il caldo, è tiepida e imprecisa nei primi 45 minuti, non pervenuta, invece, nella ripresa. Padrone dello stadio di via del Mare il bomber Di Natale, capocannoniere delle ultime due stagioni, che con un goal, tante belle giocate e due assist per Torje si conquista di diritto il titolo di migliore in campo. Bastano due minuti all’ex Dusan Basta per siglare la prima rete stagionale: anticipo sul cross di Pasquale e ben poco da fare per Julio Sergio. Dopo poco più di dieci minuti arriva il momento di Di Natale che, dopo aver messo da parte le proteste per un calcio di rigore negato nonostante un fallo di mano in area di Mesbah, trasforma in rete un assist involontario di Torje. Dopo tre minuti è ancora lui a dare filo da torcere a Julio Sergio, la difesa del tutto assente gli concede un altro tête à tête con il portiere giallorosso che questa volta riesce a respingere, salvando così il Lecce dall’assalto friulano. È al 23’ che la reazione dei giallorossi inizia a farsi vedere con Di Michele che, servito da Giacomazzi, si propone in avanti. Niente da fare per i padroni di casa, neanche quindici minuti dopo: Handanovic è impeccabile e nega il goal a Giacomazzi, sventando il colpo di testa. Una prima frazione di gioco che si chiude in modo concitato, regalando le ultime emozioni del match: proteste di Corvia per un calcio di rigore negato, brutto errore di Torje che fallisce la rete del 3 a 0 dopo un assist al bacio di Di Natale. Al ritorno sul terreno di gioco l’Udinese torna a far sentire la sua superiorità con un colpo di testa di Danilo ben parato da Julio Sergio e poi con un altro tiro sopra la traversa di Torje, che sembra proprio non vedere lo specchio della porta. Inutile il tentativo di Di Francesco di osare: Bertolacci al posto di Giandonato e Ofere al posto di Corvia, ma il Lecce sembra non esser tornato in campo. L’Udinese si limita ad amministrare il vantaggio, dando anche la possibilità a Torje di sprecare l’ennesimo assist del capitano che esce nel finale lasciando il campo a Barreto. Tutto da rifare per Eusebio Di Francesco, che al suo esordio in serie A porta a casa una sconfitta pesante, non solo per la partita a senso unico dell’Udinese, ma per le forti carenze dimostrate sul terreno di gioco dai giallorossi, che hanno dovuto fare a meno di Oddo e Strasser. Un settimana di duro lavoro per poter affrontare al meglio la trasferta bolognese di domenica 18 settembre. E una difesa da ricostruire.
10 settembre 1832, un giorno da ricordare. Un tremendo uragano si abbatté sull’estremo Salento, da Santa Maria di Leuca sino a Otranto. Nello specifico i centri abitati colpiti furono Diso, dove ci furono 3 vittime, Cocumola, Uggiano la Chiesa e i dintorni di Otranto, dove persero la vita 29 persone. Questo terribile momento è riportato in vari documenti e lettere epistolari. In una di queste – scritta dall’abate Marino Paglia, futuro arcivescovo di Salerno, per l’arciprete di Molfetta, Giuseppe Maria Giovene, che era stato vicario capitolare della diocesi di Otranto – si legge: “Lunedì 10 alle ore 15 circa avvenne quanto segue. All’improvviso surse dalla parte meridionale di questa città un turbine, o sia uragano così furioso… Sotto le rovine furon seppelliti molti degli abitanti, de’ quali 29 rimasero uccisi, e più di 50 feriti e vittime sarebbero state di più…”. La lettera continua descrivendo la distruzione di Diso, a eccezione del convento dei Cappuccini e di poche case adiacenti, con 3 morti e 29 feriti. Per quanto riguarda la cittadina di Otranto, il 10 settembre di ogni anno si celebrava in cattedrale il Patrocinio dei beati Martiri proprio per ricordare come, in quel giorno di circa due secoli fa, la città idruntina fu risparmiata dalla furia dell’uragano. Nel brano del fervorino d’occasione che l’arcidiacono del capitolo, monsignore Vitale Mariano, recitò nella Cattedrale il 10 settembre 1922, si riporta come “l’ira celeste passa oltre, la vostra città è salva…”, e inoltre si fa presente come tutti attribuiscano lo scampato pericolo alla protezione dei Martiri, rivolgendo loro l’inno di ringraziamento e la preghiera, affinché essi continuino a proteggere amorosamente l’intera comunità otrantina. Da quel momento questi paesi celebrano il Patrocinio, rispettivamente della Madonna, di Santa Maria Maddalena e degli 800 Martiri.
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