Posted on 18 Settembre 2011. Tags: Giuseppe Colafati, Poggiardo, Provincia di Lecce
Un lieto fine, anche se dopo 23 anni. È quello che vede protagonisti in questi giorni i 14 alloggi Erp di Via Pirandello a Poggiardo, per i quali finalmente si stanno aprendo i cantieri. Il progetto di ripristino e adeguamento, approvato negli scorsi mesi, e tra i pochi ad essere finanziati in provincia di Lecce, mira a rendere funzionali e agibili gli alloggi attraverso opere edili e impiantistiche interne, relative a ogni alloggio, ed esterne, riguardanti le facciate del fabbricato, le aree comuni e i giardini di pertinenza. Il costo dei lavori ammonta a 823.627,15 euro. “Non posso che esprimere soddisfazione”, commenta il sindaco Giuseppe Colafati, “per l’avvio dei lavori di completamento degli alloggi di via Pirandello. Un evento atteso da troppo tempo, e di estrema importanza in un quadro complessivo di emergenza abitativa, con una elevata richiesta soprattutto di giovani coppie e di nuclei familiari in difficoltà. Un risultato, mi preme dirlo, frutto della fattiva collaborazione tra pubbliche amministrazioni. Occupandomi da anni di politiche sociali, sia da assessore comunale che da presidente del Consorzio per i Servizi Sociali, so bene quanto sia complessa e problematica la situazione, e spero quindi che il recupero di questi alloggi consenta di soddisfare almeno in parte le tante richieste di case. Tale recupero sarà inoltre importante sotto il profilo della riqualificazione urbana giacché cambierà il volto a un’area della nostra città divenuta dopo tanti anni di abbandono particolarmente degradata”.
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Posted on 18 Settembre 2011. Tags: fiaccolata, grazia, Maglie, protettori della salute, Santi Medici, Uggiano La Chiesa
Cosma e Damiano, ovvero i Santi Medici, hanno un grande seguito di fedeli nei comuni del Salento. Tra i paesi che festeggiano il culto dei due santi ricordiamo Maglie e Uggiano La Chiesa. A Maglie il culto è molto sentito sebbene Cosma e Damiano non figurino tra i santi protettori: a loro sono state dedicate una chiesa e una corte. Quest’ultima oggi ospita l’associazione Biblioteca di Sarajevo, e al suo interno è ubicata una bellissima edicola dei santi. Ѐ da tener presente che i due Medici in questione sono i protettori della salute, ed è forse per questo aspetto che la festa è molto sentita. In merito a questo aspetto la tradizione ci fa capire l’importanza del loro culto, in particolare, tramite un detto salentino: “Santi Metici mei, tatime la sanitate te lu corpu e te l’anima”, che tradotto significa “Santi Medici miei, datemi la salute del corpo e dell’anima”.
E ciò è talmente tanto creduto, soprattutto tra le persone anziane, che durante la processione molte di loro proseguono il cammino a piedi nudi in segno di gratitudine per aver ricevuto la grazia. Ogni 26 settembre, dunque, si può assistere a una grande fiaccolata, con corteo che si snoda tra le vie cittadine formato da due file di persone con in mano una candela, simbolo del sacro fuoco. La stessa ricorrenza è viva anche a Uggiano La Chiesa. Qui la festa è unita a una fiera nei giorni che vanno dal 24 al 27 settembre. Nel pomeriggio del 26 si svolge la processione in direzione dell’antica cappella. Una volta giunta la statua, si procede al rito della messa e al conseguente spettacolo pirotecnico. Tradizione vuole che la venerazione di questi santi passi per un evento miracoloso: si narra infatti che un contadino uggianese fu travolto dalle ruote del suo carro, ma rimase miracolosamente illeso per intercessione dei santi Cosma e Damiano.
Alessandro Conte
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Posted on 17 Settembre 2011. Tags: Assessorato regionale alle OOPP, cattivi odori, Depuratore Consortile, Pura Depurazione, Uggiano La Chiesa
Dopo Maglie anche il Comune di Uggiano la Chiesa corre ai ripari per risolvere il problema dei miasmi. Il sindaco Salvatore Piconese auspica infatti un pronto intervento di ristrutturazione del depuratore consortile di Uggiano, Minervino di Lecce e Giurdignano. Per questo motivo è stato chiesto un incontro urgente all’assessorato regionale alle Opere Pubbliche e ai vertici dell’Acquedotto Pugliese, dell’Ato Puglia e di Pura Depurazione. Già un anno fa l’amministrazione comunale aveva inviato a questi enti una comunicazione, denunciando la fuoriuscita di miasmi dall’impianto di depurazione situato lungo la strada che collega il paese a Porto Badisco. Da segnalare che tale impianto di depurazione dista solo 1,5 chilometri dal centro abitato. Successivamente a questa segnalazione, precisamente nel novembre 2010, ci fu un incontro con tutti gli enti preposti ma, nonostante i buoni propositi, la situazione è rimasta invariata e rischia aggravarsi seriamente. Questa situazione, che sta diventando insostenibile a causa dei continui cattivi odori, ha spinto dunque Piconese a chiedere alle società e agli organismi preposti un incontro organizzativo presso il municipio e un successivo sopralluogo ispettivo presso l’impianto di depurazione. “Intendiamo risolvere la questione in tempi brevi e certi”, dice il primo cittadino di Uggiano, “perché la nostra pazienza è finita. Ѐ inconcepibile e inaccettabile sentire ogni giorno cattivi odori che minacciano anche la salute pubblica. Il Comune di Uggiano La Chiesa, se il problema dovesse persistere, si avvarrà degli strumenti giuridici previsti dalla legge vigente per difendere gli interessi della cittadinanza presso le sedi opportune”.
Alessandro Conte
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Posted on 17 Settembre 2011. Tags: Libera, Maglie, parco della Rimembranza, strage di Capaci
Cos’è il vandalismo? I soci del presidio di Libera “Antonio Montinaro” di Maglie lo sanno bene, dato che in questi giorni hanno trovato semidivelta la lapide che avevano posto a ricordo della strage di Capaci. È accaduto nel Parco della Rimembranza, dove l’associazione che lotta contro la mafia aveva posto, lo scorso 23 maggio, una pietra per ricordare le vittime della strage e un albero a perenne memoria. “Alcuni soci – scrivono dal presidio – recatisi a parco della Rimembranza per innaffiare l’albero posto a memoria della strage di Capaci in occasione dell’anniversario, hanno notato che, nei confronti della targa commemorativa in pietra leccese riportante i nomi dei caduti in quel delitto efferato, è stato perpetrato un atto di vandalismo da parte di ignoti. L’atto, di per sé grave, assume ulteriore importanza perché avvenuto in uno spazio frequentato, durante la giornata, prevalentemente da studenti, cioè proprio da coloro ai quali è indirizzato il messaggio che ricorda i Caduti di Capaci. L’albero e la targa posti in quel luogo vogliono infatti essere memoria per le giovani generazioni che devono sentirsi chiamate a rifiutare cultura e comportamenti mafiosi. Oltre a condannare simili episodi, è importante intensificare l’azione culturale contro manifestazioni di bullismo e di vandalismo, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e scolastiche di ciascun territorio. Il presidio Libera di Maglie continuerà a stimolare ogni iniziativa che vada proprio in questa direzione”. Già chiesto alle autorità competenti, in ogni caso, il ripristino dei luoghi.
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Posted on 17 Settembre 2011. Tags: Otranto, porto turistico, Salvatore Negro
Per definizione la macchina burocratica, anziché velocizzare i processi, li rallenta. È quello che sta accadendo al progetto per la realizzazione del porto turistico di Otranto secondo il presidente del gruppo Udc in Regione Puglia Salvatore Negro, che in una nota alla stampa ripercorre l’iter burocratico che ha fatto da sfondo alla vicenda. “Dopo quattro anni di peripezie giudiziarie e burocratiche”, scrive infatti Negro, “la società proponente ha consegnato il progetto definitivo al Comune della cittadina adriatica e alla Regione Puglia. Ma per la realizzazione di questa importante infrastruttura, che prevede 530 posti barca e un investimento privato di 50 milioni di euro, la strada appare ancora lunga e tortuosa”. Tutta colpa della burocrazia: sono 25, nel racconto di Negro, gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla valutazione di incidenza e sulla valutazione di impatto ambientale: “Un percorso necessario, ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno all’economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica”. La vicenda del porto turistico di Otranto prende il via il 12 ottobre 2007. Due anni dopo la Regione Puglia sceglie, tra le varie soluzioni presentate, quella di una società che viene autorizzata a procedere alla redazione del progetto definitivo. Tra ricorsi giudiziari e tempi tecnici per la realizzazione del progetto, però, si arriva al 2011. “Dopo quattro anni – aggiunge Negro – il percorso burocratico appare sempre più un labirinto dal quale è difficile stabilire i tempi per uscirne. Il prossimo scoglio da superare sarà la convocazione della conferenza dei servizi da parte del demanio, che affiderà alla società proponente il compito di trasmettere il progetto definitivo a 25 enti, che dovranno esprimere il relativo parere. Successivamente la conferenza dei servizi tornerà a riunirsi entro 150 giorni dalla data di ricezione dei pareri da parte degli enti sopra indicati. Seguirà l’annuncio sul Burp, su un quotidiano nazionale e su un quotidiano locale dell’avvenuto deposito della valutazione di impatto ambientale. Il procedimento si potrà considerare concluso solo se in conferenza si avrà la valutazione di impatto ambientale positiva, la valutazione di incidenza positiva e i 25 pareri positivi degli enti sul progetto definitivo. Se si dovesse arrivare a questo risultato, ci sarà bisogno poi di un accordo di programma, trattandosi di variante al Prg del Comune di Otranto, con successivo passaggio in Consiglio comunale per la ratifica. Ma il quadro sarà ulteriormente complicato, in quanto quasi sicuramente sarà richiesta dalla Regione la valutazione ambientale strategica trattandosi di variante al Prg. Questo lungo e complesso iter, come è facile immaginare, crea numerose incertezze sui tempi della realizzazione dell’importante opera turistica; incertezze che potrebbero scoraggiare gli investitori privati i quali potrebbero rivolgere le loro attenzioni altrove”. Per questo Negro promette che sullo snellimento della macchina burocratica profonderà il massimo impegno il gruppo regionale Udc: obiettivo, giungere a una normativa che semplifichi i procedimenti di competenza regionale e quindi incoraggi gli investimenti privati sul territorio, consentendo alle imprese di muoversi con maggiore agilità e di ottenere risposte concrete in tempo reale.
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Posted on 17 Settembre 2011. Tags: chiesa della Madonna della Scala, Daniele Minosi, Maglie
Un nuovo mosaico adorna la facciata della chiesa della Madonna della Scala. La cappella, la più antica del centro abitato di Maglie, ospita oggi un nuovissimo mosaico, realizzato dall’artista Daniele Minosi su commissione del sacerdote don Salvatore Toma. Si tratta di due iniziali, A ed M, che stanno per “Ave Maria”, ossia il saluto dell’Arcangelo Gabriele in occasione dell’annunciazione alla Vergine. Più in basso è stato posto il monogramma di Gesù. Non è il primo lavoro di Monisi per la chiesa, dato che dietro l’altare sono ospitati i sei ovali degli ultimi papi che sono saliti al soglio pontificio, Benedetto XVI, Giovanni Paolo II, Giovanni XXII, Giovanni Paolo I, Paolo VI, Pio XII. Un intervento importante per la chiesa, che conserva una storia lunga e interessante. Dopo l’istituzione dei Conventuali nel 1585, a loro era stato affidato il luogo contiguo alla chiesa per la realizzazione di un convento che fu costruito a spese dei magliesi. A seguito della soppressione di quell’Ordine, il luogo fu venduto per 534 ducati all’arcidiacono Fedele Abate, che avrebbe voluto costituire una comunità di Alcantarini, ma il posto fu utilizzato come ospedale e lazzaretto o come area cimiteriale. Poi assegnata alla Congregazione della Carità per eseguire i desiderata di Michela Tamborino (la benefattrice che donò ai magliesi l’ospedale), la chiesa fu rimaneggiata e ingrandita. Durante gli ultimi lavori di restauro, un paio di anni fa, è stata rivelata la presenza di molti resti umani orientati verso la facciata della preesistente chiesa romanica, ma forse legati alla presenza del lazzaretto. Davanti alla porta maggiore della chiesa era piantata una grande croce di pietra trovata fracassata dall’arcivescovo Corderos durante la sua visita al casale di Maglie nel 1584.
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Posted on 16 Settembre 2011. Tags: erosione costiera, ripascimento, Salento
Erosione costiera, effetto del riscaldamento globale. È quello che affermano gli esperti europei nella relazione del progetto “Clamer” (Climate change and European marine ecosystem research), con a capo lo scienziato Carlo Hipe. Lo studio avvalora gli allarmi e i richiami degli operatori del settore, e sempre secondo gli esperti la zona più a rischio in Italia sarebbe proprio il Salento: in particolare la costa Adriatica – ovvero Otranto, Santa Cesarea, Castro – ma anche Gallipoli e Porto Cesareo per lo Jonio, potrebbero vedere modificate radicalmente o andate perse le proprie risorse naturali principali fonti di reddito per il territorio, ovvero i litorali.
Cinque milioni di metri cubi di arenile sono infatti già spariti negli ultimi anni, con gravi conseguenze per il settore balneare e turistico salentino. Ne fanno le spese la flora e fauna costieri, che risentono di modificazioni ingenti, con gravi rischi anche per le città costiere, che della posizione geografica hanno fatto il loro punto di forza in termini di appeal turistico. L’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacci e il cambio dei venti ha portato all’accelerazione del 15% del preoccupante fenomeno per l’Europa. Già da anni vengono lanciati numerosi appelli da ambientalisti, operatori e nuovi fronti politici. È del marzo scorso la dichiarazione del presidente di Assobalneari Mauro Della Valle, che di concerto con il Movimento Giovanile Regione Salento aveva organizzato un sit-in di protesta presso le spiagge d’Otranto, per richiamare l’attenzione mediatica sul fenomeno, che rischiava di far saltare la stagione turistica allora alle porte. Il richiamo lanciato e ripetuto a gran voce su giornali e tv è stato sempre lo stesso: cercare una soluzione condivisa e sostenibile o permettere agli stessi operatori di fare qualcosa per conto proprio. Un esempio virtuoso è quello della Basilicata, che già nel 2009 ha affrontato il problema. Nella zona metapontina sono state studiate soluzioni di tipo naturale, come la realizzazione di scogliere di massi o il ricorso alla tecnologia dei “pennelli”, barriere di sabbia o tubi elastici posati sul fondo del mare che riducono l’azione delle correnti sull’arenile.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Settembre 2011. Tags: Altre Menti, Integrazione, Minervino di Lecce
Da Roma, il 13 settembre, è giunta una buona notizia per Minervino di Lecce. L’isola ecologica di Cocumola, frazione del comune salentino, diventerà un centro polifunzionale destinato agli immigrati extracomunitari regolari per favore l’integrazione e l’inserimento socio-lavorativo. ”Altre-Menti” è il nome del progetto e del nuovo centro polifunzionale che sorgerà a Minervino grazie ai finanziamenti dei fondi Pon Sicurezza, programma cofinanziato dall’Unione Europea e gestito dal ministero dell’Interno, che ha stanziato 1.380.000 euro per il progetto. Le risorse saranno destinate per la ristrutturazione e all’adeguamento del complesso immobiliare di proprietà del Comune. Il centro vedrà avviati corsi di apprendimento della lingua italiana, assistenza per le pratiche burocratiche e consulenza sui servizi socio-sanitari, sulla legislazione italiana e sulla sicurezza del lavoro. Al suo interno si terranno anche laboratori di lavorazione della ceramica, del legno e per la produzione di beni agricoli di primo consumo, prodotti che saranno coltivati nell’area esterna, dove verranno installate serre fotovoltaiche. Un’occasione di integrazione anche per le donne immigrate, per le quali si organizzeranno laboratori di cucito, ricamo e tessitura per la realizzazione di manufatti originali. Previsto anche un servizio di residenzialità temporanea per un massimo di otto immigrati in condizioni di estremo bisogno abitativo e per un periodo non superiore ai tre mesi.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Settembre 2011. Tags: Bologna, Di Francesco, fragilità difensiva, Muriel, Potenziale offensivo
La sconfitta maturata dal Lecce nella prima partita disputata domenica scorsa al Via del Mare, contro l’Udinese, non ha avuto solo aspetti negativi. Per questa ragione si può guardare all’imminente trasferta di Bologna con una certa dose di fiducia e di ottimismo. Questo è quanto emerge nelle opinioni espresse dagli addetti ai lavori e dai commentatori in questa settimana, caratterizzata anche dall’arrivo in maglia giallorossa di Muriel, giovane promessa del calcio sudamericano che proprio l’Udinese ha prelevato e poi girato ai salentini. Il suo innesto, insieme a quelli di Pasquato, Carrozzieri e Oddo, dovrebbe apportare quel quid di classe ed esperienza tale da accrescere il potenziale tecnico della squadra allenata da Di Francesco. Una squadra composta da tante facce nuove rispetto alla scorsa stagione, a cominciare proprio da quella dell’emergente tecnico abruzzese. Tornando alla partita con i friulani, agli aspetti negativi determinati da una fragilità difensiva davvero imbarazzante per questi livelli – i gol di Basta e Di Natale sono stati realizzati con la forte complicità di tutto il pacchetto arretrato giallorosso – vanno aggiunti quelli positivi determinati, almeno nella prima frazione di gioco, da alcune trame di gioco armoniose che hanno portato alla costruzione di almeno 5-6 ottime palle gol, con Giacomazzi, Quadrado e Di Michele vicini al gol con cui si sarebbe potuta riaprire la partita. Sicuramente va rivisto l’assetto del centrocampo, bravo in fase di possesso palla e di manovra, ma altrettanto insufficiente quando si è trattato di fermare le azioni avversarie, fungendo da filtro per la difesa. La difesa deve essere invece più attenta, più pronta ad accorciare, più decisa in fase di marcatura.
Il Bologna, dal canto suo, vuole riscattare la sconfitta subita nel turno precedente a Firenze e attende il turno casalingo speranzoso di pronto riscatto. L’undici allenato da Bisoli, infatti, vuole un campionato tranquillo fuori dalla zona salvezza. Ma non sarà facile. I felsinei hanno un potenziale offensivo di grande livello composto dal sempre fortissimo Di Vaio e poi da Gimenez, Diamanti, Acquafresca, Kone e Vantaggiato, ottime prime linee e buonissime alternative. Nel contempo però hanno un reparto difensivo molto meno attrezzato, pur se con un gran bel portiere, l’ex barese Gillet, e un centrocampo in cui scarseggiano i piedi buoni e abbondano i giocatori di quantità, Mudingayi su tutti. Staremo a vedere come andrà a finire questa partita, che già rappresenta un primo importante crocevia stagionale per entrambe le formazioni. Sicuramente un Lecce più attento nella fase difensiva potrebbe tornare dal Dall’Ara con qualche punto in classifica e con tanta autostima e convinzione in più nei propri mezzi, indispensabili quanto le qualità tecniche per poter disputare un campionato bello e difficile come la serie A.
Deodato Giovanni GUIDA
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Posted on 16 Settembre 2011.
Per questo caldo weekend di metà settembre vi segnaliamo i concerti di Republika Mod, Luisa Campa e Paolo Colazzo, Dinamo Rock, Controtempo e Le Carte. Venerdì 16 il Tiffany di Galatone, presso l’area mercatale, ospita il concerto dei Republika Mod, giovane rock band che presenta al pubblico un repertorio di brani inediti, allegri, ballabili, intensi e di riflessione. Un rock con influenze ska e pop al cui ascolto non si può non ballare. Su Youtube si può vedere il loro primo video, Non si può. Intanto i musicisti stanno lavorando a un secondo. Con Matteo Manni alla voce, Pippi Chittano alla batteria, Davide Donno alla voce, Emilio Maggiulli alla chitarra elettrica, Davide Codazzo al basso e Davide Corsano alle tastiere. Al Malisud di Corigliano il duo di musicisti Luisa Campa, chitarra e voce, e il batterista Paolo Colazzo hanno arrangiato i grandi successi di Michael Jackson, Steve Wonder, Phill Collins, Alanis Morrisette e di altri grandi artisti in un’originale chiave acustica. Il batterista, in questo progetto, suona la chitarra e un particolare set percussivo, frutto di una ricerca volta a dare ai brani un’impronta personale e autentica. Sabato 17 la storica band salentina dei Dinamo rock si esibisce al “Dalla padella alla brace” di Botrugno, per un concerto rock targato made in Italy. Con Fabio Lecci alla voce, Stefano Scuro alla Chitarra, Giorgio Maruccia alla batteria e Alfonso Mastrolia al basso. Tributo a Ligabue con in Controtempo al Meeting di Martano con Giuseppe Pezzulla, voce e chitarra, Alessio Paiano alla chitarra, Marco Afrune al basso, Marco Stefàno alla batteria e Luigi Cariddi alle tastiere. Start ore 22,30. Domenica 19 settembre Le Carte si esibiscono in piazza Lago Rosso a Copertino. Dal 2007 la band indie rock suona nel corso di varie manifestazioni anche fuori dalla Puglia, grazie ai brani inediti che hanno trovato il consenso di un folto pubblico. Le Carte sono i giovanissimi Lorenzo Forte alla voce e al basso, Eleonora De Luca alla voce e alla batteria e Roberto Mangialardo alla chitarra. Start ore 21.
Luana Campa
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Posted on 15 Settembre 2011. Tags: Furto benzina, Otranto, Uggiano La Chiesa
Un furto ben architettato, quello messo in atto ai danni di un sessantatreenne uggianese che si è visto sottrarre dalle proprie cisterne, giorni addietro, circa 20mila litri di benzina agricola, gasolio e altri tipi di combustibile. È successo la notte del 13 settembre, ma il furto è stato scoperto dal malcapitato la mattina seguente, quando l’uomo si è recato verso le 9, come d’abitudine, presso il proprio deposito. La sottrazione indebita è avvenuta nei pressi di un noto agriturismo tra Otranto e Uggiano la Chiesa. Vista la mole della refurtiva, c’è ragione di credere che ai ladri sia occorsa più di un’autocisterna per il furto del prezioso liquido. La vittima del furto ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine; i carabinieri della stazione di Minervino di Lecce e il nucleo operativo stanno cercando di ricostruire ora la dinamica del crimine e risalire così ai responsabili, che pare abbiano posizionato i mezzi necessari al furto nel perimetro di un agriturismo adiacente al deposito (sono stati rilevati i segni degli pneumatici, che sono penetrati attraverso la rete metallica di protezione posta sul confine). Con dei tubi rinvenuti sul posto, pare inoltre che i ladri abbiano poi aspirato tutto il carburante presente, causando al sessantatreenne un danno ingente, superiore ai 37 mila euro. Purtroppo per la vittima, il carburante non era stato coperto da assicurazione.
Jenny De Cicco
Posted in Cronaca, Primo Piano
Posted on 15 Settembre 2011. Tags: brigata democratica grika, festa democratica, Martano
Due giorni di festa e di fratellanza politica. Sabato 17 e domenica 18 settembre, a Martano, ritorna la Festa Democratica Grika. Il consueto appuntamento politico del centro-sinistra della Grecìa salentina, quest’anno, è organizzato dalla Brigata Democratica Grika, gruppo di giovani dell’area ellenofona del Partito Democratico che qualche mese fa hanno deciso di mettere insieme il loro impegno per la politica. La festa si divide in due giornate piene di musica, teatro, esposizioni artigianali, libri, foto e un attrezzato stand gastronomico. Si parte sabato alle 19,30 con un dibattito, “Il partito dal basso”, idee a confronto per un partito migliore con interventi di Sergio Blasi, segretario regionale Pd, Stefano Minerva, segretario provinciale Gd Lecce, Alfonso Rampino, responsabile organizzazione, e Stefania Sicuro, segretario Pd Calimera. Alle 21,30 ci sarà la commedia in vernacolo a cura della compagnia teatrale Reset di Martano dal titolo “Tuttu pe nu stozzu de pane”. Domenica 18 settembre dalle 18 si potrà assistere alla presentazione del libro di Giacomo Toma “Sangue di Nemico”, romanzo ambientato nel periodo delle lotte dell’Arneo. Alle 19,30 il dibattito “Finanziaria 2011: una manovra sbagliata” vedrà gli interventi di Teresa Bellanova, deputato Pd, Salvatore Capone, segretario provinciale Pd, Luigino Sergio, presidente Unione dei Comuni della Grecìa Salentina. Lo spazio dedicato alla politica si concluderà alle 21 con l’intervento di Marco Castelluzzo, capogruppo consiliare di “Una città in Comune”, che farà il punto sulle questioni amministrative e politiche martanesi. La festa si chiuderà con l’esibizione dei “Blue Turtles”, tribute band a Sting e Police. Durante la festa saranno allestiti i banchetti del Comitato beni comuni di Martano, impegnato nella raccolta delle firme per il referendum sulla legge elettorale, e dell’associazione “Save Salento”, che tiene alta l’attenzione firme sull’emergenza ambientale e paesaggistica che sta vivendo Porto Miggiano.
Fabio Tarantino
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