Posted on 20 Settembre 2011. Tags: “SOS per la vita”, centro “Don Tonino Bello”, scopo benefico, sportello “SOS Sanità” Otranto, Torneo di burraco
Amanti del burraco, unitevi. L’associazione nazionale di volontariato “Sos per la vita” organizza un torneo a scopo benefico ,e l’intero ricavato sarà devoluto a favore dello sportello “Sos sanità” Otranto, divenuto ormai una concreta realtà nella cittadina idruntina: infatti, dopo l’inaugurazione dei nuovi locali, ecco un’altra idea che mette il servizio di volontariato di Otranto in primo piano. Il torneo si terrà sabato 1 ottobre alle 18, con quota di partecipazione di 15 euro, presso i locali del centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Un’occasione per ritrovarsi intorno a un tavolo per condividere momenti di gioco, ma con lo scopo di aiutare l’associazione nella sua missione di supporto a favore di chi vive situazioni di difficoltà. Chiunque voglia iscriversi o semplicemente avere ulteriori informazioni può farlo telefonando al numero 0836.805341: c’è tempo, per farlo, sino alle ore 12 del 30 settembre.
Alessandro Conte
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Posted on 20 Settembre 2011.
Largo ai giovani, soprattutto se ingegneri. Il Comune di Muro Leccese, attraverso una delibera di giunta, ha approvato uno schema di convenzione formulato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce per proporre ai professionisti più giovani stage formativi con enti pubblici, mirati a far sì che i ragazzi appena laureati possano apprendere sul campo le nozioni pratiche del mestiere. Nel contempo il Comune potrà avvalersi di menti fresche di studi che potrebbero dare una mano a sovvertire la routine quotidiana di un ufficio tecnico. Ai ragazzi si consentirà un approccio qualificato al mondo, nonché un’assicurazione sia per la responsabilità civile che per gli infortuni sul lavoro. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere a Luca Botrugno, responsabile del settore Tecnico del Comune di Muro.
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Posted on 20 Settembre 2011. Tags: abrizio Bianco, Cunservamara, Eugenio Bennato, Gianluca Dell’Anna, Giuliana Paciolla, Julia Puretti, Mariangela Ingrosso, Maurizio Mastroeni, Simone Longo
Il primo cd appena pubblicato dei Cunservamara è un modo della giovane band di pizzica salentina di far sentire il proprio impegno nell’ambito della musica popolare. L’ascolto non è infatti consigliato a chi ha voglia di sentire qualcosa di sperimentale, ma a chi ama la musica rigorosamente legata alla tradizione e a chi ama ballarla. Non manca anche qualche piccola novità. Il cd è composto da undici brani, di cui tre inediti, e soprattutto canti del repertorio popolare più amato, ormai anche fuori dalla Puglia. Il titolo del lavoro porta lo stesso nome della band: Cunservamara. Nessun altro termine avrebbe potuto meglio rimandare a qualcosa di vivacemente legato alla cultura popolare salentina. La traccia che apre il disco è Pizzicarella, la classica “Pizzicarella mia pizzicarella, lu caminatu tou pare ca balla”, con un contributo della band ottenuto per mezzo della personalizzazione della linea melodica. Pizzica di San Vito, Te sira e Quant’ave sono tracce della tradizione popolare che si alternano a brani provenienti da altre terre, come la bellissima Mokarta, scritta dal chitarrista e compositore messinese Maurizio Mastroeni, una serenata d’amore in dialetto siciliano della quale i musicisti delle pizzica salentina si sono innamorati a tal punto da farla entrare nel loro repertorio. Gli stessi Cunservamara hanno arrangiato una versione che mantiene la dolcezza di questo canto. Viene da Napoli Brigante se more, erroneamente considerata un canto popolare di cui Eugenio Bennato ha rivendicato la paternità. I tre brani inediti sono Pizzicaretta, il cui titolo rimanda a un’ironica unione tra pizzica e sigaretta, che fa pensare a una pausa in cui ascoltare la musica sia rilassante e consolante quanto, o anche più, una pausa sigaretta lo è per i fumatori. La traccia dieci è un altro inedito che ha lo stesso nome del disco e della band, Cunservamara, una sorta di inno alla salentinità composto dal fisarmonicista della band, Gianluca dell’Anna, mentre il testo è stato scritto dalla voce del gruppo, Mariangela Ingrosso. Musicalmente la prima parte assomiglia molto al canto d’amore gallipolino Lu rusciu te lu mare, uno dei lenti più suonati, amati e ascoltati nell’ambito di questo genere musicale. Anche il brano di chiusura è un inedito, uno strumentale anch’esso composto dal fisarmonicista, che rimanda a una conclusione di un brano, del disco, di un concerto o dell’estate “di pizzica” che sta finendo. I Cunservamara, insieme dal 2007, sono formati da Mariangela Ingrosso (voce e castagnette), Giuliana Paciolla (chitarra e voce), Julia Puretti (violino), Gianluca Dell’Anna (fisarmonica e organetto), Simone Longo (flauto, armonica a bocca e ciaramella) e Fabrizio Bianco (tamburello).
Luana Campa
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Posted on 20 Settembre 2011.
“Laudato si’ mi’ Signore per Frate Focu”. I francescani di Scorrano si apprestano alla festa, quella più bella, quella più suggestiva, quella in onore di san Francesco d’Assisi, che riempie parte del mese di settembre attraverso festeggiamenti prettamente religiosi e si conclude il 4 ottobre, data appunto della festa del Santo che parlava agli animali. La ricorrenza francescana culmina in una sagra, quella di Frate Focu, che quest’anno arriva il 25 e 26 settembre. Non si tratta della solita festa enogastronomica, ma di qualcosa che mescola religiosità, economia locale e beneficenza. La sagra è infatti basata sui peperoni, una coltura tradizionale a Scorrano, che ancora oggi fonda la sua economia proprio sull’orticultura, oltre che sulle luminarie, sebbene queste siano più celebri. Forse perché i peperoni non hanno lo stesso impatto visivo, ma sono ottimi al gusto. Nei giorni precedenti la sagra, le volontarie francescane si riuniscono quindi in massa per preparare quintali di peperoni nelle più svariate maniere: fritti e arrosto, dolci, piccanti e “cornulari”, ossia con la forma di un corno, e soprattutto i peperoni alla crudaiola di nonna Teresina, un’anziana e arzilla signora che per ventiquattro ore prepara questa specialità con capperi, cipolla e altri ingredienti della natura continuamente mescolati, affinché tutti i sapori si compenetrino. Infilarsi tra queste volontarie nel periodo di preparazione è semplicemente affascinante: lo senti quasi nell’aria, il sentore di piccante, mentre i peperoni friggono su una padella con tanto olio salentino. È il fascino del cibo a chilometro zero che poi si trasforma in qualcosa di benefico, dato che il ricavato della sagra viene devoluto in beneficenza. Naturalmente la festa avrà poi un lato ludico: il 25 settembre si terrà il karaoke, da sempre molto apprezzato da chi viene a questa sagra per passare una serata in allegria, e il 26 settembre invece si esibiranno i gruppi folk locali.
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Posted on 20 Settembre 2011. Tags: Coordinamento Civico, Maglie, parco Otranto-Santa Maria di Leuca
Più rispetto per la natura, niente trivellazioni, energie pulite ma non in luoghi suggestivi e antichi del nostro territorio. Sono queste alcune delle richieste che sono state avanzate all’ente del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase dal Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, in occasione dell’incontro di questi giorni al castello di Andrano. Secondo il Coordinamento, in questa prima fase, importantissima, di definizione costruttiva e solidale degli indirizzi e della filosofia che devono ispirare il nuovo parco, tra gli obiettivi principali cui si deve mirare dal punto di vista naturalistico vi è il ritorno sul territorio della foca monaca, scomparsa da alcuni anni ormai quasi del tutto, eccezion fatta per occasionali avvistamenti. Ciò nonostante le coste del Salento, ricche di calette e grotte marine semisommerse, siano l’habitat tipico della foca monaca: “La ricchezza di biodiversità oggi deve essere riacquisita dal Salento – scrivono dal Coordinamento – per ripagare le offese compiute dall’uomo ai danni di questa specie, proprio attraverso il perseguimento, oggi, di politiche ambientali volte a favorirne il naturale fisiologico ritorno, iniziando dall’instaurazione di scambi scientifico-culturali tra l’ente Parco e quei gruppi di ricerca che in Grecia, Nord Africa e nella penisola anatolica, come nei territori dell’ ex-Jugoslavia, sono impegnati in prima linea nello studio e nella difesa di queste specie relitta nel Mediterraneo. Un ritorno che si aggiungerà a quello altrettanto felice avvenuto da pochi anni lungo le coste salentine, e costituito dalla nidificazione sulle nostre spiagge della tartaruga marina della specie Caretta Caretta”.
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Posted on 20 Settembre 2011. Tags: incendio, La Brunese, Melendugno, Torre dell'orso, vigili del fuoco
Fuoco a Torre dell’Orso. Nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, due incendi hanno colpito alcune zone nei pressi di Torre dell’Orso, marina di Melendugno. Il primo, più ridotto, ha interessato l’area di fronte l’hotel villaggio “Barone di Mare”, l’altro, più esteso, è divampato, poche ore dopo, nell’area prospiciente l’hotel villaggio “La Brunese”. L’allarme è stato dato da alcuni residenti che avevano notato il fumo lungo il parco della pineta che da Torre dell’Orso porta verso Sant’Andrea. Quindi sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Lecce e di Maglie, con due autobotti, che hanno circoscritto e spento l’incendio. Ma quasi a lavori terminati, dopo circa due ore, è divampato il rogo più grave che ha interessato una vasta zona di campagna situata di fronte “La Brunese”. Diversi ettari di macchia mediterranea e canneto sono andati distrutti, inoltre le fiamme hanno lambito diverse abitazioni, generando non pochi timori tra i residenti. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, due operai del settore forestale della Regione Puglia, i volontari della protezione civile di Melendugno e gli agenti del Corpo forestale dello Stato. L’intervento è proseguito per ore. Il lavoro è stato particolarmente difficoltoso, poiché il forte vento da sud-ovest ha alimentato le fiamme e rallentato le operazioni di tutte le forze impegnate sul campo. Date le difficoltà e l’estensione del fronte dell’incendio, è stato richiesto l’intervento di un Canadair, ma fino a tarda ora non c’è stata possibilità di ottenere il supporto aereo. Secondo i primi accertamenti compiuti dalla stazione dei carabinieri di Melendugno, le cause del primo incendio sarebbero ignote, ma non si esclude il dolo. Invece il secondo sarebbe stato dovuto all’abitudine di bruciare le sterpaglie per preparare i terreni alla raccolta delle olive, nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Melendugno che ne vietano la pratica.
Serena Cappello
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Posted on 20 Settembre 2011. Tags: assobalneari, Sib, spiagge salento
18 settembre 2011 a questa data gli stabilimenti balneari pugliesi sono stati costretti a chiudere battenti; e con essi ombrelloni e sdraio. Il 18 settembre, infatti, è il giorno in cui è terminato il periodo obbligatorio di apertura per gli stabilimenti, secondo l’ordinanza balneare della Regione Puglia; si è trattato, in sostanza, dell’ultimo fine settimana in cui gli stabilimenti balneari hanno dovuto assicurare tutti i propri servizi. La data ha provocato le obiezioni di Assobalneari, attraverso il suo presidente Mauro Della Valle, mentre il Sib, l’altro sindacato di categoria, si pone in un’ottica di costruttiva di dialogo con la Regione. L’ordinanza regionale non esclude infatti la possibilità per gli imprenditori di tenere aperta la propria struttura anche nei mesi successivi alla data di chiusura, ma in questo caso le strutture devono garantire il servizio di salvataggio, fermo restando l’obbligo di comunicazione all’autorità marittima e al Comune. Così Luca Mangialardo, presidente del Sib Lecce, afferma che gli operatori del settore hanno maturato la decisione di dare avvio concreto alla destagionalizzazione, rimanendo aperti anche oltre il periodo previsto. Questo grazie al periodo turisticamente favorevole per il Salento: le prenotazioni lasciano infatti ben sperare che sarà il settembre migliore di sempre in quanto a presenze turistiche, complici anche le condizioni meteo favorevoli. Naturalmente la sola volontà degli operatori balneari non basta, come non è sufficiente l’appello del sindaco di Otranto Luciano Cariddi a rimanere aperti, nella speranza che i turisti settembrini non trovino una città deserta. Bisognerebbe però garantire anche i servizi minimi in favore dell’utenza, come il controllo del territorio e soprattutto i trasporti. Sono anni ormai che il nostro territorio continua a registrare un aumento dei flussi turistici, come confermato dall’ex commissario Apt Lecce, Stefania Mandurino. Più 12% di presenze è il dato di quest’anno, determinato dalla congiunzione del patrimonio artistico e culturale con il tesoro naturalistico, le bellissime coste, le spiagge e le marine, affermatesi tra le mete preferite dei turisti italiani e non solo. La destagionalizzazione del turismo consentirebbe di diluire in un anno giorni questi benefici economici, contribuendo indubbiamente a creare sviluppo e occupazione. Secondo Mauro Della Valle, presidente di Assobalneari Salento, aderente a Federturismo e Confindustria, l’estate salentina è una stagione di luci e ombre. C’è stato un boom di presenze, ma sarebbe potuta anche andare meglio, considerando la perdita irreversibile di 4 ettari di sabbia, causa erosione costiera, che in termini di utenze rappresentano almeno 20 mila bagnanti in meno. Il Salento è visto come meta patinata, decantata da riviste nazionali e internazionali, ma non bastano le sole bellezze: serve un’azione politico-amministrativa mirata alla gestione del patrimonio naturalistico e dei servizi, come quello dei lidi, e norme condivise che non ingessino le imprese del settore e che non si pongano in contrasto con i principi costituzionali di libertà imprenditoriale.
Jenny De Cicco
Posted in Primo Piano, Turismo
Posted on 19 Settembre 2011. Tags: Legambiente, Minervino di Lecce, Puliamo il mondo, Specchia
Anche Minervino e le sue frazioni hanno aderito all’iniziativa “Puliamo il Mondo”, evento patrocinato da Legambiente. I volontari hanno iniziato a ripulire il proprio territorio il 16 settembre, ma l’intervento proseguirà fino alla fine del mese. “Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di “Clean Up the World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo; capitale dell’edizione di quest’anno è stata Pollica, il comune del sindaco Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre 2010. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine. Un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più decorose e vivibili, con cui vengono annualmente liberati dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. Anche il Salento entra così nel territorio globale, un luogo di tutti in cui le azioni di pochi, messe assieme, possono dare buoni risultati per molti. Anche per i tanti visitatori che decidono di vivere la terra dei messapi fuori stagione.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Attualità
Posted on 18 Settembre 2011.
Il gruppo Alleanza per Otranto Pdl lancia il suo candidato sindaco in maniera pubblica, ma non ufficiale, poiché al villaggio Smile si festeggia il compleanno di Corrado Sammarruco. Dove, tra musica e buffet a bordo piscina, dopo un po’ tocca a Pino Tondo far dimenticare la burrascosa seduta di inizio estate ed annunciare la candidatura a sindaco di Corrado Sammarruco. Insomma, da una parte Alleanza per Otranto, dall’altra la lista di Cariddi, come se cinque anni non fossero passati. In realtà i cambiamenti sono tanti, a iniziare dalle lunghe discussioni e i tira e molla per la candidatura di Corrado Sammarruco che in molti non davano affatto per scontata. Non si tratta, ancora, dell’ufficializzazione, ma manca pochissimo a tale traguardo. infatti nello stesso discorso di Sammarruco l’accenno a quella che appare la componente fondamentale di queste future amministrative, “le forze che non si riconoscono più nell’amministrazione Cariddi”. Si tratta del gruppo che si muove nell’orbita dell’associazione “Otranto Nuovi Orizzonti”, e che potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso una o l’altra parte. Questo in teoria, perché in pratica ancora nessuno conosce le reali intenzioni di questo gruppo, né il risultato che sarà determinato dalla loro azione, che potrebbe sfociare anche in una lista autonoma. Insomma, per ora è solo candidatura semi-ufficiale di Corrado Sammarruco, festa per il suo 50° compleanno e ritrovata serenità del gruppo di opposizione.
Elio Paiano
Posted in Politica, Primo Piano
Posted on 18 Settembre 2011. Tags: Grotta dei Cervi, Otranto, Porto Badisco
Una mostra nella mostra. Porto Badisco di Otranto, piccolo borgo di pescatori e perla nella perla, propone una mostra sulle pitture preistoriche della Grotta dei Cervi. Si potranno vedere le splendide e misteriose pitture parietali fino al 25 settembre in piazzetta Consiglio a Porto Badisco, dalle 17 alle 19. Naturalmente non sono gli originali, bensì copie fotografiche a grandezza naturale di alcune delle più significative scene in guano di pipistrello e ocra rossa realizzate oltre seimila anni fa da uomini del Neolitico sulle pareti della grotta. Il luogo fu scoperto 41 anni fa, e lo scorso anno si è infatti festeggiato con una mostra fotografica, presso il museo civico di Maglie, il quarantennale della scoperta, con pannelli in grandezza naturale. Le grotte sono state oggetto di studio da parte di numerosi centri universitari italiani e non solo, proprio perché preziosissima testimonianza della presenza dell’uomo in epoca neolitica sulle coste salentine. Innegabile il fascino e il mistero di questi testi figurativi, dei quali non è ancora noto il reale significato. Non semplici pittogrammi, ma rappresentazioni geografiche con intenti magici e riti di passaggio all’età adulta per gli adolescenti protostorici, raffigurati sulle candide pareti calcaree, che il tempo e la peculiare sensibilità dei pigmenti organici utilizzati non rendono fruibile ai più. Un’occasione, questa della mostra a Badisco, per avvicinare i turisti e i locali all’ancestrale fascino delle popolazioni autoctone.
Jenny De Cicco
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Posted on 18 Settembre 2011.
A Melendugno la scuola elementare aprirà i battenti il 19 settembre. Non sarebbe una notizia, se lo scorso anno scolastico si fosse chiuso nel migliore dei modi. Un cedimento strutturale nel palazzo che ospitava l’istituto d’istruzione primaria ha portato a un problema e alla sua risoluzione. Inizialmente alcune classi sono state ospitate presso l’ex mattatoio, oggi museo, ma i ragazzi ne hanno risentito per la presenza di cattivi odori. Nel frattempo il Comune, con grandi sforzi, ha ricercato una soluzione definitiva ed è stato realizzato un plesso vicino alla scuola media. La scorsa settimana si è tenuta una riunione tra l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici per discutere dell’iter di risoluzione del problema. “L’ex mattatoio”, esordisce infatti il vicesindaco Mauro Russo, “è una struttura comunale che lo scorso anno fu utilizzata, per un brevissimo periodo, per ospitare alcune classi dopo il cedimento della scuola. L’istituto precedente era una struttura antichissima, e già nel 2010 aveva subito la riparazione del solaio dopo un crollo e l’attestazione di pericolosità da parte del responsabile della sicurezza, che lo etichettò come un immobile fortemente a rischio. Così è sorta la necessità di reperire un locale, individuato nell’ex mattatoio, ma una parte dei muri emanava un cattivo odore, così si è deciso di spostare i bambini presso altra sede con un doppio turno di lezioni”. Il Comune ha fornito quindi 500mila euro del bilancio per dieci nuove aule, di cui 7 praticamente complete e 3 da sistemare entro l’anno venturo. Intanto dalla scuola media si sono recuperate 6 aule modernissime e si è provveduto alla pulizia dell’ex mattatoio, ora risanato dopo la rimozione di conci impregnati su cui sono in corso le analisi. I genitori sono comunque ancora perplessi per lo stato dell’ex mattatoio, ma in ogni caso i bambini non torneranno lì.
Posted in Cronaca, Primo Piano
Posted on 18 Settembre 2011. Tags: Castello Aragonese, Otranto, Salvador Dalì
Chiusura in musica per “Dalì, il Genio”, a Otranto nel castello aragonese. La mostra surrealista sull’opera di Salvador Dalì verrà chiusa sabato 24 e domenica 25 settembre con un doppio concerto jazz. La mostra ha raggiunto, a una settimana dal termine, il ragguardevole traguardo di 50mila spettatori. Prevista per la prima serata la performance dell’Alessandro Deledda Trio. Si tratta di una formazione giovane e molto dinamica formata da Alessandro Deledda, pianista cresciuto tra gli studi classici e jazz, e compositore che ha realizzato molte colonne sonore per la televisione, documentari e cartoni animati. Deledda sarà accompagnato da Andrea Ambrosi (contrabbasso) e Francesco Speziali (batteria). Sabato 24 si terranno anche due visite guidate, una alle 20 e l’altra alle 20,30, per poi proseguire alle 21 con il concerto di Gaetano Partipilo & Urban Society, quintetto di musicisti molto noti a livello nazionale e internazionale, che vantano collaborazioni con jazzisti di tutto il mondo. Urban Society nasce nel 2001 dall’idea del sassofonista barese Gaetano Partipilo di creare una musica che fosse a metà strada tra jazz di estrazione afro-americana e quel mondo di suoni indecifrabili che scandiscono il tempo dei giorni di oggi. Sul palco Partipilo sarà affiancato da Mirko Signorile (pianoforte), Francesco Lento (tromba), Giorgio Vendola (contrabbasso) e Vincenzo Bardaro (batteria). Domenica 25 si attenderà il tramonto a Otranto; dalle 18,30, quindi, si terrà l’esibizione dell’Alessandro Deledda Trio, che accompagnerà tramite le note la discesa del sole. Nella due giorni ci sarà un evento dedicato agli otrantini: sabato 24 ingresso gratuito per loro, infatti, per festeggiare insieme l’ottima riuscita della terza stagione di grandi mostre del castello, dimostratosi un ottimo contenitore culturale.
Jenny De Cicco
Posted in Attualità