Borgagne, ladri in azione all’hotel Corte del Salento

Furto all’Hotel Corte del Salento, sontuoso albergo situato sulla provinciale 158 Borgagne-Sant’Andrea dove nello scorso fine settimana ignoti malfattori hanno portato a termine un colpo da 20 mila euro tra banconote e oggetti di valore. La struttura è nota per la caratteristica forma degli appartamenti a corte, ed è l’ideale per chi cerca tranquillità e riposo. Il furto è stato compiuto da abilissimi ladri che sono riusciti a entrare nell’hotel fingendosi personale della manutenzione della struttura. I malviventi, introdottisi nelle camere, hanno scassinato le casseforti: sei gli appartamenti derubati sui 124 che compongono l’albergo. Inosservati, l banditi sono riusciti ad allontanarsi e a far perdere le proprie tracce, tanto che né gli ospiti né il personale dell’hotel hanno notato movimenti sospetti. Non sono stati rilevati, infatti, segni di scasso o effrazione. L’allarme è stato dato dagli stessi turisti, che una volta rientrati nelle camere hanno trovato la brutta sorpresa. Dopo lo scompiglio iniziale, le vittime del furto hanno ripreso la loro vacanza cercando di vivere l’accaduto nella maniera più serena possibile. Allibiti per l’accaduto, i responsabili della struttura turistico-ricettiva hanno invece sottolineato di essere assicurati contro i furti e che saranno presi ulteriori provvedimenti di sicurezza per garantire quella tranquillità che ha reso, nel corso degli anni, l’hotel Corte del Salento un’oasi di relax. Sull’accaduto stanno indagando i militari del nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Lecce e i loro colleghi della stazione di Melendugno.

Serena Cappello

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Maglie, torna la “Festa della frisella”. Per la gioia dei gourmet

Si chiama Frisa 2011 e rappresenta per Maglie una festa della frisella totalmente rinnovata rispetto a quella che da ben undici anni mancava dalla cittadina di Aldo Moro, divenendo all’epoca fonte di un dibattito molto acceso. Ma adesso che festa sia: appuntamento il 22 e 23 agosto per una manifestazione che un gruppo di giovani capeggiato dal dj e ristoratore Stefano Fersini ha riportato per valorizzare già a partire del logo le tradizioni popolari magliesi. “Siamo pieni di cuore e passione – spiega Fersini – e ci siamo interamente spesi per realizzare due serate a Maglie che siano ricche di tradizione e folklore”. Un grande occhio alla frisella sarà dato in uno stand affidato alla ditta Paiano di Maglie, con frise a volontà, ma ci saranno anche stand gastronomici di tutti i tipi, gli stand della birra Peroni – che per l’occasione avrà un prezzo speciale -un’intera area dedicata ai vini da degustazione e un palco live su cui si alterneranno Toromeccanica, Rewind, GruppoFolk2000, P40, Amadeus, OldTimes e RadioRama Dj Show. È in occasioni come queste che però va analizzato il fenomeno del consumo di frisella, oggi riportata sotto un’aura popolare qui a Maglie, ma divenuta praticamente un piatto d’elite al ristorante, raggiungendo talvolta dei prezzi molto alti, dai 5 euro presso alcuni lidi otrantini fino ai 10 euro che si pagano a Roma per una frisa base con pomodori e olio. Eppure tanto tempo fa rappresentava la cena tipica dei salentini, soprattutto un cibo a buon mercato, adatto a tutte le tasche, introdotto a seguito della dominazione turca. Costosa o economica che sia, la frisella del Salento è comunque sempre una bontà che oggi finalmente ritrova la sua festa.

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Notte della Taranta, la musica del mondo in attesa del Concertone

Mancano pochi giorni alla serata finale della Notte della Taranta 2011, che quest’anno si svolge il 27 agosto nell’ormai noto scenario del piazzale dell’ex Convento degli Agostianiani di Melpignano. Per il secondo anno consecutivo l’orchestra del concertone finale sarà diretta da Ludovico Einaudi. Negli ultimi anni si sono contate dalle centoventi alle centocinquantamila presenze, che risultano essere, di anno in anno, in crescita costante. Il grande assente quest’anno è Uccio Aloisi (al quale è dedicato il concertone finale), arzillo cantante scomparso nell’ottobre del 2010 dopo aver calcato il palco di Melpignano in moltissime edizioni della manifestazione. Il mondo della pizzica saluta così un altro mito: il concerto del 2008 venne dedicato infatti al re della pizzica, Pino Zimba, a pochi mesi dalla sua scomparsa. Come ogni anno il festival punta a fondere diverse culture, facendo suonare la pizzica a musicisti provenienti da ogni parte del modo, come il compositore e pluristrumentista giapponese Joji Hirota, maestro di taiko, accompagnato dai percussionisti del Taiko Drummers e una delle più belle voci del flamenco, il madrileno Diego El Cigala. E ancora: i Chieftains, band folk irlandese nota soprattutto per aver scritto la premiata colonna sonora del film “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, i chitarristi e compositori Justin Adams, che viene dall’Inghilterra, collaboratore, tra gli altri, di Brian Eno e Robert Plant e Juldeh Camara; il maliano Ballaké Sissoko, suonatore della Kora, strumento tradizionale dell’etnia Mandinka, diffusa in Africa occidentale, e, dalla Turchia il musicista e dj Mercan Dede. Direttamente dal Salento, nonché da tutte le radio nazionali, il raggamuffin dei Sud Sound System. E ancora dal Salento Officina Zoè e Antonio Castrignanò.

Le tappe che precedono il concertone finale proseguiranno fino a giovedì: martedì 23 agosto la taranta passa dalla piazza di Cutrofiano dove si esibiranno i Triace, mercoledì 24 è la volta degli Ariacorte a Martignano in piazza della Repubblica e giovedì 25 a Carpignano Salentino in piazza Duca D’Aosta saliranno sul palco i Manekà.

Luana Campa

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Picasso e lampioni

di Valentina Luberto

Questa è una storia vera. No, non storcere il naso, è vera, posso

assicurartelo e te l’assicuro con la stessa convinzione con cui

ho addentato il mio pane e marmellata questa mattina.

Ascolta, c’era una volta uno schizzo, sì, uno schizzo.

Era scappato dalle grinfie d’un pittore da quattro soldi, era uno

schizzo raffinato, lui, e un giorno disse: ”Basta! Non posso

continuare ad essere torturato da questo incapace dal tratto

rozzo e indelicato”.

Come dargli torto? Lui al tratto ci teneva e anche alla sua

reputazione.

Un bel giorno, approfittando del fatto che il pittore pasticcione

non trovasse più i tappi dei colori, schizzò via!

Che bella la vita dello schizzo libero, quante cose nel mondo

ancora da colorare e, soprattutto, quante parole, parole,

parole… insomma, parole.

Lo schizzo, dopo tanto vagare, si trovò sotto un lampione.

“Che strano questo giallo, io un giallo così non l’ho mai visto!

Magari sta male: lampione, stai male?”, disse lo schizzetto

sgranando i colori.

Lo schizzo era raffinato, ma spontaneo, qualcuno direbbe quasi

un idiota.

Idiota nel senso più alto del termine, s’intende. Fatto sta che il

lampione non la prese proprio bene, questa domanda, e per tutta

risposta disse allo schizzetto impertinente: “Chi saresti tu,

piccolo ciuffo di colore andato a male? Questo è un “giallo

lampione”, un tipico “giallo lampione” !”.

Lo schizzo divenne tutto rosso e si sentì male, soprattutto,

perché il rosso con il giallo ci faceva proprio a pugni. Era

sempre uno schizzo raffinato, lui!

“Scusa, ma ti ho visto così, giallo, tutto storto, insomma,

credevo avessi mal di pancia e ti contorcessi, che avessi fatto

indigestione”, sibilò lo schizzetto, temendo le ire del lampione

che non tardarono ad arrivare.

“Idiota!” disse a gran voce il lampione.

“Lo so!” rispose fiero lo schizzetto.

“Io non sono un lampione qualsiasi, io sono stato creato da

Picasso”, ci tenne a precisare, borioso, il lampione.

Lo schizzetto divenne ancora più rosso: non aveva riconosciuto

un Picasso!

Cercò subito di rimediare: “Picasso e lampioni?”, ma qualcosa

gli diceva che avesse peggiorato più che migliorato!

“Cos’avresti da dire? Picasso fa ciò che vuole, un giorno ha

pensato a me e mi ha creato, così contorto perché in quel

periodo ero un po’, come dire, sì, proprio contorto”, precisò il

lampione che diventava ancora più giallo e si contorceva

sempre più!

“Ah, ecco perché non riuscivo a capirti, sai, io le cose contorte

non le capisco, perdo sempre il filo e, quando lo ritrovo è

troppo tardi. Sento, però, di darti un consiglio per migliorare il

tuo look: secondo me con un tono di giallo più chiaro staresti

meglio!”, osò proporre lo schizzetto che intanto volgeva

all’arancio per l’imbarazzo!

Il lampione non accettò certo di buon grado il consiglio

spontaneo dello schizzetto e diventava sempre più giallo,

contorcendosi ancora di più.

Lo schizzetto, che era sempre uno schizzetto esteta, ma anche

un po’ idiota, non sapeva più come fare per stemperare quella

tinta che i suoi occhi raffinati proprio non riuscivano a

tollerare, così, a gran voce, senza esitazione e con tutta la

sicurezza di cui era capace, esclamò: “Ti consiglio di

tranquillizzarti, il giallo così carico non è assolutamente

elegante e non lo sei neppure tu con quel tuo fare arrogante e

pittoresco!”

“Non capisci un lampione!” sentenziò il lampione ormai

sull’orlo di una crisi di nervi!

Lo schizzetto si fece pensieroso, il suo colore adesso era blu,

pensò che forse era vero, che i lampioni non li aveva mai

capiti, quelli di Picasso, poi, non tentava neppure di provare a

capirli, però una cosa la sapeva, il “giallo lampione” proprio

non gli piaceva. Picasso l’avrebbe perdonato e lui sarebbe

schizzato via alla ricerca di qualcos’altro da colorare, magari

meno giallo e meno contorto. Era sempre uno schizzo raffinato

e anche un po’ idiota, lui!

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Vitigliano, restaurato il mosaico dell’Addolorata

Restituito al pubblico, debitamente restaurato, il mosaico della chiesa dell’Addolorata di Vitigliano. La cerimonia di presentazione dei risultati dell’intervento artistico avverrà sabato 20 agosto alle 19,30, e vi prenderà parte, tra gli altri, anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. La chiesa, datata 1725, è situata nel borgo dell’antica frazione di Santa Cesarea Terme. All’inaugurazione e alla riapertura al culto della chiesa seguirà la celebrazione eucaristica del vescovo di Otranto Donato Negro, presente anche il sindaco di Santa Cesarea Terme Daniele Cretì. L’antica chiesa di Vitigliano, dedicata all’arcangelo Michele, è situata in uno dei punti più alti del paese. La chiesa è di stile barocco, l’interno è composto da navata unica, con un altare maggiore e cinque altari laterali, di cui tre sono disposti a destra e i rimanenti due a sinistra. Il quadro più importante che si trova nella chiesa è quello dell’Ultima Cena, soprastante l’altare maggiore, di gran pregio e valore artistico. Nel corso degli ultimi anni la chiesa è stata oggetto di restauri e interventi di manutenzione per conservarne l’integrità delle opere architettoniche e artistiche.

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Camperisti abusivi a gogò agli Alimini e a Sant’Emiliano: sgomberati

Vasta operazione dei vigili urbani di Otranto in collaborazione con i carabinieri della stazione di Otranto e la locale stazione della Guardia forestale. Approfittando del caos agostano, infatt, migliaia di camperisti abusivi avevano affollato aree di alto pregio naturalistico come i laghi Alimini e Torre Sant’Emiliano a Porto Badisco. Un campeggio abusivo con scarico di liquami e quant’altro sulla gariga, nella macchia mediterranea e nella pineta ai bordi dei laghi, una situazione pericolosa non solo per la salute pubblica ma anche per l’incolumità stessa delle persone. “Ai due laghi abbiamo incontrato situazioni veramente pericolose -spiega Vito Spedicato, comandante dei vigili urbani di Otranto- camperisti abusivi che avevano acceso in piena pineta griglie, fornelli da campeggio, barbecue con cui arrostivano pietanze. Senza contare il fenomeno dei punkabbestia, che hanno al seguito cani di grossa taglia che circolavano liberi e senza museruola. Senza l’aiuto dei carabinieri di Otranto e della Guardia forestale non saremmo riusciti in alcun modo a mandarli via”. Insomma, un pericolo non solo per l’ambiente, ma per la stessa incolumità delle persone, perché il forte vento di questi giorni, unito alla assoluta mancanza di alcuna precauzione contro gli incendi dei campeggiatori abusivi, avrebbero potuto provocare vasti incendi in una zona che presenta la più alta densità di turisti di tutta la Puglia. In quest’operazione si registra l’importante sinergia tra le forze dell’ordine presenti sul territorio. “Se non fosse stato per l’aiuto fondamentale che ci hanno fornito i carabinieri di Otranto e la Guardia forestale di Otranto – insiste Spedicato – non avremmo potuto effettuare questa operazione. Inoltre ciò ha permesso di raggiungere un importante accordo in base al quale, per il resto dell’estate, gli uomini della Polizia provinciale controlleranno che nelle zone già sgomberate non si insedino nuovi camperisti abusivi”. Un lavoro che ha permesso di eliminare una grossa situazione di rischio, e ora bisogna evitare di vanificare il tutto continuando con i controlli. Basti pensare agli incendi che si sono verificati nel Salento quest’estate per comprendere l’enorme rischio corso dai villeggianti ad Alimini, un rischio che il Salento non può affatto correre.

Elio Paiano

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Otranto, “I muri dell’arte” alla Torre Matta

Ancora per qualche giorno Otranto ospiterà la mostra dal titolo: “I muri dell’arte. Segni e segreti negli affreschi del Salento”. Si possono ammirare le opere esposte ogni sera, fino al 27 agosto, dalle 20,30 fino alle 24, un orario diverso rispetto a quello precedentemente programmato per poter permettere al visitatore una più accurata e attenta lettura visiva. Una scelta che, come spiegato dallo stesso autore Antonio De Vito, si è rivelata giusta. Un’esposizione originale e fuori dall’ordinario, composta da ventisei raffigurazioni che rappresentano una rilettura di opere già presenti nelle chiese e nelle cripte del Salento, con riproduzioni dai grandi del passato, come Leonardo. La particolarità sta proprio nel poter ammirare veri e propri affreschi fuori dalle solite mura. L’affresco è una tecnica già di per sé molto particolare, proprio per la rapidità con la quale deve essere dipinto. Perciò ogni pittore ha bisogno di molto esercizio prima di realizzare il prodotto finale. Tutto deve essere eseguito con sicurezza e precisione, perché una volta creato non può essere corretto. Grazie al metodo dello “stacco”, dopo essere stato dipinto, può essere trasportato con facilità, donando quel tocco di vissuto e soprattutto, decontestualizzato, per dare l’opportunità al visitatore di far attenzione al particolare che può essere quello del viso, di un gesto oppure delle pieghe della veste. Gli ingredienti alla base di tutto sono calce, sabbia, pietre e i colori a base di terre naturali, presenti specialmente all’interno degli scogli della costa salentina. Un percorso lungo il quale De Vito ha voluto raffigurare frammenti di dipinti di epoche diverse, per far vedere come nel tempo è cambiato il modo di rappresentare l’opera d’arte. Ed è così che si trovano graffi e pezzi di uno stesso disegno che vengono accostati nel modo giusto, dando vita a una creazione quanto più fedele all’originale invecchiato. Un’opera spicca fra tutte, posta all’ingresso della mostra, non tanto sotto il profilo stilistico quanto per l’usura operata dall’uomo: De Vito, dopo averla completata, ha voluto lasciare che l’uomo la sporcasse con scritte a caso, proprio come accade oggi a molti affreschi. Guardandola con attenzione si può notare come le scritte siano poste su tutta la superficie, tranne che su gran parte del volto, come a voler sottolineare la sacralità del viso pur non trattandosi di una figura religiosa. Delle imperfezioni, dunque, che attualizzano un’opera classica, rendendola unica.

Alessandro Conte

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Maglie, gioventù bruciata nel quartiere Ciancole. O incompresa?

Minorenni bruciano un sacco della spazzatura in quartiere Ciancole a Maglie. Accadeva nella notte tra il 14 e il 15 luglio, anche se i risvolti della vicenda si vengono a scoprire solo ora. Un gruppo di giovani ha infatti preso l’abitudine, in queste sere d’estate, di sostare sotto il porticato di via Carlo Candido, all’estrema periferia di Maglie, creando un grave disagio ai residenti, perché questi ragazzi pare abbiano anche altri atteggiamenti che mal si conciliano con lo stile di vita dei residenti del quartiere, come gli schiamazzi fino a tarda ora, il rumore e l’odore degli scooter in moto accesi prolungatamente, il consumo di alcolici, le bottiglie abbandonate per strada. L’ultima goccia è stata questo piccolo incendio, tanto che i residenti hanno deciso di scrivere al primo cittadino Antonio Fitto per sollecitare la ricerca di una soluzione, come riuscire a discuterne con il proprietario dello stabile presso cui sostano i ragazzi o con i genitori di questi. E la cosa non farebbe notizia, se non fosse che raramente è capitato, negli anni, che ragazzi magliesi fossero protagonisti di atti di vandalismo: nel 1998 alcuni giovanissimi sono stati fermati per aver preso a sassate le luci di parco della Rimembranza, mentre negli anni successivi un gruppo di ragazzi, evidentemente preda di sostanze stupefacenti, prese di mira il camposanto. La madre di un diretto interessato smentisce che l’atto vandalico sia stato commesso dai “ragazzi della Ciancole”. Ma bisogna anche sottolineare, anche se non è una giustificazione, che in molti casi a questi ragazzi mancano stimoli e spazi, e la noia fa il resto. A ribattere che comunque i ragazzi non fanno nulla di male è Anna Adamuccio, che tra l’altro ha concesso loro lo spazio di un locale di sua proprietà. “L’unico modo che i ragazzi hanno per arrecare disturbo – spiega – è parlare tra loro, forse con voci che si ritrovano cambiate dall’adolescenza. Aggiungo che i ragazzi accusati non sono intenzionati a dare fastidio, vogliono solo un posto per stare insieme e divertirsi, e le loro famiglie sono a conoscenza del luogo dove si ritrovano, per cui in ogni momento possono andare a controllare. L’invito che rivolgo a tutti è di mettere via la maschera dell’ipocrisia, perché si parla dei giovani e del disinteresse politico e istituzionale verso le loro esigenze, ma si è subito pronti ad additare, ad incolpare, dimenticandosi che una volta si è stati giovani”. Due posizioni opposte, e in mezzo una grande verità: che i ragazzi raramente hanno spazi e tolleranza verso le loro esigenze.

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Otranto, boom di turisti agostani. “Già, ma di che livello?”. Il dibattito è aperto

Che tipo di turismo c’è quest’anno? Una riflessione normale dopo le vicende che hanno visto risse e litigi un po’ in tutto il Salento. Un comportamento che ha messo in allerta un po’ tutti, anche se si tratta di casi isolati, ma a Otranto sono in molti ad aver tratto le loro conclusioni.

Certo, il problema non tocca assolutamente luoghi con un target alto come le masserie o i resort, oppure i residence dove gli ospiti sono molto selezionati e i prezzi non sono affatto alla portata di tutti. Ma in città, in agosto, si riversano tutti: qualsiasi tipo di turista. “Quest’anno le persone che sono arrivate qui sono state di più e di livello più alto, almeno fino ad agosto”, dice Cristina Conte dell’ “Altro Baffo”, celebre ristorantino nel cuore del centro storico di Otranto. Ma come mai ad agosto ci sono persone che litigano più facilmente? “Secondo me i turisti sono troppi, e aumentano ogni anno, con percentuali a doppia cifra. Questo sembra positivo, invece per il mese di agosto, mese delle vacanze popolari, non lo è. Vuole un esempio pratico? A giugno abbiamo registrato incassi maggiori con un numero di clienti che era la metà di quelli di agosto. E’ questione di livello, di target, non di numeri, specialmente in questo mese”. Così i numeri sono positivi, ma il target scende ogni volta che aumenta il numero di turisti agostani. “Da noi non si vede mai nessuno litigare, per carità –spiega Francesca De Matteis dell’enoteca “De Vinis”, nel cuore del centro storico (a pochi passi dal lungomare) – però già il tono della voce dei turisti ad agosto diventa più alto, questo dimostra che ci sono persone meno abituate a stare insieme agli altri, posso dire? Meno educate. Del resto una soluzione va trovata: almeno ad agosto, un modo per selezionare un po’ va cercato”. Dello stesso avviso Antonio Moscara dell’ “Athenaion”, resort nella Valle delle Memorie: “C’è chi ha fatto prezzi stracciati in pieno agosto. E’ vero che così si ha la certezza del pienone, ma la qualità dei clienti che ti arrivano scende paurosamente”.

Elio Paiano

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Tra Unità e territorio, ecco la miscellanea della Società di Storia patria

È uscita finalmente, per chi l’attendeva come ogni anno, la miscellanea della Società di Storia Patria per la Puglia “Note di Storia e Cultura Salentina”. Come già detto, questo numero è dedicato alla memoria dello scomparso Claudio Micolano, pregevole autore e mentore per molti componenti dell’associazione culturale, spesso da lui guidati con esperienza e capacità da arbiter elegantiarum nella scoperta della lingua italiana. E forse sarebbero stati in molti a preferire che questa dedica non ci fosse, perché segna la tristezza che si prova per una persona che non c’è più, importante sotto il profilo umano e dal punto di vista della cultura cittadina. Un’ampia sezione della miscellanea è dedicata al 150enario dell’Unità d’Italia, attraverso articoli che approfondiscono il rapporto tra Risorgimento e Salento. Da segnalare in tal senso i pezzi di Lucio Causo, storico di Tuglie, alcuni editi e altri finora inediti, che contribuiscono a comporre un ricco puzzle in cui si raccontano, tra l’altro, risvolti del brigantaggio e della spedizione dei Mille nel Salento. Nella sezione atematica dedicata al territorio, impossibile non restare affascinati dall’eloquio di Vincenzo Scarpello, che ha trattato degli aspetti militari nella storia di Terra d’Otranto, ma anche l’agronomo Francesco Tarantino, che ci introduce alla scoperta dell’antico albero della manna in quel di Supersano. Tanti anche i profili di scrittori viventi o scomparsi contenuti nella miscellanea, da Nestore Bandello ad Aldo De Jaco. Da segnalare infine, nella sezione narrativa e poesia, i componimenti di Cesare Minutello, come sempre toccanti e musicali, ma anche il nonsense di Rocco Merola, professore in pensione di Vignacastrisi che negli anni ci ha abituati a continui colpi di scena nelle sue narrazioni. Tra i racconti presente anche “Veneni”, scritto a quattro mani da due collaboratori di Otranto Oggi, Paolo Merenda e Angela Leucci, sorta di thriller archeologico con un finale a sorpresa.

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Alla Taberna degli Artisti di Maglie la Festa Gordon

È arrivato uno dei momenti tanto attesi dell’estate, quello che costituisce l’antipasto dell’altro evento dell’anno per i giovani ventenni e trentenni magliesi, ovvero la Festa Gordon del 7 dicembre. Va in scena alle 22,30 del 19 agosto alla Taberna degli Artisti di Maglie la prima Festa Gordon estiva, in versione finalmente aperta, allestita dalla Bronx Organization, associazione spontanea di ragazzi che ogni anno si riuniscono in un evento no-profit per ritrovarsi attraverso il gusto della birra e della buona compagnia. Si chiamano Leo, Sandro, Andrea, Dario e così via, e non aggiungiamo altro perché i loro nomi non hanno senso di fronte a una festa che diventa universale e serve quasi da social network fisico, dato che consente di restare in contatto anche con vecchi amici che non si vedono da tempo. Fino allo scorso anno, in attesa del 7 dicembre, data in cui si svolge la Festa Gordon tradizionale che raccoglie migliaia di appassionati, ci si dava appuntamento presso una villa privata per festeggiare insieme, ma finalmente si è deciso di accogliere quante più persone possibile. La Festa Gordon vedrà sul palco i Crifiu, band di Muro Leccese con alle spalle molte collaborazioni con gruppi del panorama musicale nazionale. La band è composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarra), Sandro De Pauli (flauti), Ivan Schito (batteria) e Massimiliano Pasca (basso). Il tutto all’interno della Stranotte magliese, che vedrà dalle 21 in poi tanti eventi musicali nei vari locali della città, e il film “Home” in piazzetta Lama, sui problemi connessi ai cambiamenti climatici. Buone notizie anche per i cinefili: al cinema Moderno una full immersion no-stop nella prime visioni.

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Da venerdì a domenica, ecco il lungo weekend musicale del Salento.

Venerdì 19 agosto alle 22 Niccolò Fabi e Simone Cristicchi a Leverano, presso l’Area Mercatale. Al parco di Giuggianello, sulla strada provinciale Giuggianello – Minervino, il live dei Controtempo, tributo a Ligabue con Giuseppe Pezzulla alla voce, Alessio Paiano alla chitarra, Marco Afrune al basso, Luigi Cariddi alle tastiere e Marco Stefano alla batteria. Al Baraonda di Santa Cesarea Terme, in via Belvedere, The Cure live, cover band pop-dark-rock anni ’80-’90 che ripropone i successi di The Smiths, U2, Rem, Radiohead, David Bowie, Nirvana, Coldplay. Al Cafè del Mar di Torre Suda Bee Gees Mania in concerto, che debuttano con una formazione rinnovata di alcuni elementi per una serata dedicata alla buona musica e al divertimento. La Compagnia di Battisti, Lucio Battisti tribute band, suona al Praja di Gallipoli sulla litoranea Gallipoli – Santa Maria di Leuca a partire dalle 22. A Lecce piazza Libertini ospita il concerto di eco-musica con le esibizioni di The Cut, La Banda del tarantino – Joe Pesci blues band, Silvered piano&voce, Ciccio Sabini e il dj set di Magia&Flower, per la seconda edizione del Green Sound Festival 2011. L’evento, organizzato dall’associazione “LeMiriadi49”, avrà inizio alle ore 20 con la promozione di un modello organizzativo eco-sostenibile, “food and beverage”, prodotti biologici serviti in stoviglie biodegradabili, un laboratorio sulla creazione di strumenti musicali costruiti da materiale di scarto riutilizzato, allestito dal musicista elettro-sperimentale Alberto Piccini, infine eco-cinema, eco fotografia ed eco shop. Sabato 20 agosto concerto della Banda Bassotti a Zollino, presso la villa comunale: la storica formazione ska punk romana che dal 1981 suona per far divertire e riflettere allo stesso tempo, trattando nelle canzoni temi di elevato peso sociale. Tappa della Notte della Taranta a Calimera, presso l’area mercatale, con i Briganti di Terra D’Otranto, Tamburellisti di Torrepaduli, Arakne Mediterranea, ospiti gli Abdenbi El Gadari e Ashai Lombardo Arop. A Santa Maria di Leuca, per la Notte Bianca, numerosi e interessanti concerti dislocati in varie location, tra cui quello di Andrea Braido, il mitico ex chitarrista di Vasco Rossi, Mina e tanti altri grandi artisti italiani, dei Frica Sound Sud, i Rino’s Garden con il loro Pirati Tour e i Casa Babylon, tributo a Manu Chao. Domenica 21 agosto, al Bar Plaza di Leverano, il live dei RadioBaccano, Gianna Nannini Tribute Band con Emanuela Melissano alla voce, Luigi Russo al pianoforte, tastiere e cori, Michele Leucci al basso, Nico Lupo alla batteria e Renzo Di Mola alla chitarra. Al Chiosco di Botrugno, in via Sanarica, Moods live a partire dalle 22,30, progetto nato lo scorso anno che vede confluire idee musicali sperimentali che si fondano soprattutto sull’elettronica. Alla villa comunale di Soleto ancora una tappa della Notte della Taranta, con gli Sciacuddhuzzi e i Su’d’Est. Ospiti Antimo Pellegrino e Antonio Stefano. Serata rock al lido Pazze di Torre San Giovanni con il concerto degli Psycho Mama project. La band, capitanata dalla straordinaria voce di Carmen Scorrano, rivisita i classici del rock dagli anni Sessanta a oggi: Beatles, Aerosmith, Duran Duran e tanti altri.

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