Lungo week end ricco di appuntamenti con la musica, ecco i più interessanti

Giovedì 26 aprile concerto dei The Raybans al Maliusud di Corigliano. Il nome è tutto un programma: un salto nel passato che si fonde con il presente. Start ore 22.

Comincia venerdì 27 aprile la seconda edizione di Leuca & Musica “Cascata Musicale” a Santa Maria di Leuca (presso la Marina della città) che ospiterà venerdì i Rino’ S Garden, il tributo al grande cantautore foggiano Rino Gaetano con: Andrea Melileo alla voce, Matteo Cannavacciuolo alla batteria, Giacomo Carlino alla chitarra, Francesco Fersini, synth e cori, Giuseppe Ciullo al basso e Francesco Verdicchia al piano. L’evento, che proseguirà domenica 29 è organizzato dall’associazione culturale LeucArt con il patrocinio del Comune di Castrignano del Capo, in collaborazione con Radio Peter Pan e Radio Venere. Start ore 21.

Venerdì al Gastrolaboratorio di Campi Salentina concerto dei Dondestan, organizzato in collaborazione con l’associazione Salento in campo. I Dondestan sono un duo alternativo sperimentale nato dall’incontro di Donatello Pisanello, degli Officina Zoè, organettista e compositore di colonne sonore, e il contrabbassista Angelo Urso. Menu € 15.00 a persona. Start ore 21.30.

L’elettro rock dei Moods al Prosit, la band dai più originali effetti elettronici del Salento. Start ore 22.

Sabato 28 aprile Trio d’eau allo Schola Salmenti di Nardò. La band in realtà è un quartetto che ha arrangiato in chiave minimal i successi italiani degli anni Sessanta, che nel live alterna a brani inediti. Start ore 22.

Ancora sabato concerto degli Acoustic Ladyland al 1340 Bykers cafè di Lecce. Il quartetto propone un repertorio di brani rock, blues e pop dagli anni Settanta ai giorni nostri con arrangiamenti personalizzati dalla band, con Luisa Campa alla voce e alla chitarra, Emilio Maggiulli alla chitarra e alla voce, Paolo Colazzo alle percussioni e ai cori e Leonardo Colazzo al basso e ai cori. Start ore 22.

Aperitivo domenicale pomeridiano al La meglio gioventù di Aradeo con il rock’n roll del duo Jessi Maturo (leader dei Super Reverb) e Andy (Ghigni Five).

La sera il Tequila Bum bum di Alezio ospita una serata dedicata a Fabrizio de Andrè omaggiato dai Volta la Carta, che hanno contribuito con i loro arrangiamenti a dare il loro tributo al grande cantautore genovese. Con Maurilio Gigante (basso e voce), Daniele Stefàno (chitarre), Luciano Toma (tastiere) e Paolo Colazzo (batteria, percussioni e voce).

Prosegue domenica 29 aprile, con una giornata ricca di musica l’evento Leuca & Musica “Cascata Musicale” a Santa Maria di Leuca. Presso la scalinata monumentale della città si esibiranno, alle 15,30, i Celentarock, Tributeband di AdrianoCelentano. Alle 17 La Banda del Tarantino, che propone le più belle canzoni tratte dalle colonne sonore di grandi film come Kill Bill, Pulp Fiction, Le Iene, Dal Tramonto all’Alba, Jackie Brown, Grindhouse di Quentin Tarantino. Concludono i Papa Chango alle 19, tributo a Manu Chao di Cesko e Puccia degli Après La Classe, Marco Ancona dei Fonokit, Mike Minerva degli Aretuska, Gianmarco Serra dei Garnet, Gabriele Blandini dei Bundamove e Gianluca Ria dei New Orleans Dixie Band .

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All’HEA 180 di Lecce la mostra “C’eri e non ceri” di Giuseppe Zilli

Giovedì 26 Aprile, alle 20, presso il pub HEA 180, si aprirà la mostra di pittura e scultura “C’eri e non ceri” di Giuseppe Zilli, che resterà visitabile fino al 6 maggio.

L’iniziativa continua la serie di eventi proposti da HEA 180, spazio alternativo che sotto la direzione artistica di Raffaele Quida ha già organizzato diverse esposizioni.

Questa mostra di Zilli, che nel titolo gioca con le parole “c’eri” e “ceri”, è l’ultima, in ordine di tempo, ad avere come caratteristica principale l’aspetto delle pratiche rituali nelle religioni – a prescindere dalle singole fedi – dopo “Riti della mente” e “Peccati celati”.

In “C’eri e non ceri” l’artista si approccia alla fede ortodossa e spiega come è nata l’idea portante di questi ultimi lavori: “All’interno dei loro templi, gli ortodossi usano accendere i ceri a suffragio sia dei morti che dei vivi. La distinzione tra i due atti consiste in questo: per i morti i ceri vengono accesi vicino al Crocifisso, per i vivi vicino alla Madonna”.

Le opere di Zilli seguono questa dinamica, anche sotto l’aspetto cromatico, come egli stesso chiarisce: “Per i lavori che corrispondono al cero posto vicino al Cristo Crocifisso, quindi ai morti, ho usato il ‘pigmento’ rosso, perché simbolo della Passione, del sangue, della violenza; per quelli che invece corrispondono al cero posto vicino alla Madonna, cioè ai vivi, ho scelto il ‘pigmento’ giallo. Quest’ultimo si rifà a un pezzo dell’Apocalisse di Giovanni, in cui l’evangelista descrive la Madonna come ‘la donna vestita di sole’”.

Una peculiarità che contraddistingue le creazioni pittoriche di “C’eri non ceri” è l’assemblaggio materiale delle stesse, create con l’utilizzo di carte cucite e dipinte con pigmento e appese alle pareti con grucce in metallo realizzate appositamente dall’artista, cosa che rappresenta una novità assoluta nel campo artistico.

Gianluca Conte

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Porto Miggiano: rinviata la nuotata, ma non la protesta

Nuotata annullata, ma la protesta continua. Nonostante non si sia tenuta “Massive Attak”, ideata da Salvatore Masciullo, sostenuto dal Comitato di Tutela per Porto Miggiano, la protesta dei difensori dell’integrità dei luoghi del Salento continuerà sia a Porto Miggaino che a Montesano, contro i lavori per la strada 275.
La manifestazione di Porto Miggiano era prevista anche contro le esasperanti lottizzazioni, previste sin dal piano regolatore generale del 1994, che hanno consentito gli insediamenti turistici sul costone e che potrebbero consentirne altri, su terreni messi all’asta dal Comune due anni fa e acquistati per 400mila euro da Piero Montinari, ex presidente di Confindustria Puglia.
Intanto dall’8 marzo l’area è interdetta al transito e alla balneazione a causa di massi presenti sul fondale.
Alcuni dei 40 supporter intervenuti sul luogo hanno sottolineato la recentissima apparizione dei cartelli di divieto. Presenti alcuni abitanti autoctoni, qualcuno dei quali infastidito dalla regolarità con cui gli ambientalisti stanno presenziando.
La sorpresa amara non è stata solo quella del mancato evento balneare, ma anche constatare che i residui di lavorazione sversati in mare mesi addietro non si siano ancora sedimentati, le acque sono ancora torbide, come si evince dalle foto postate dai presenti a Porto Miggiano.
Drake Salvatore Masciullo sta cercando il modo di attuare la sua civile e pacifica protesta e sul suo profilo Facebook scrive di tutta la sua indignazione: “Oggi è una giornata di memoria. Tale è e deve essere il 25 aprile. Vedere Porto Miggiano e provare ripugnanza nell’immergersi in questa melma, fa provare a me un sentimento di dispiacere. Pensavo che quella melma sparisse nel giro di qualche giorno invece è lì! Ne prendo atto e spero in madre natura”.
Presente anche Oreste Caroppo del Forum Ambiente: “Ero lì questo pomeriggio anch’io e ho fatto le medesime considerazioni. Quella melma è attestazione del modo raffazzonato in cui si stanno facendo i lavori. ma non è un problema ambientale, gli organismi bentonici non ci metteranno molto a ricolonizzare tutto e ridare al fondale il solito aspetto, come le piante rupicole presto torneranno sulla falesia. Ciò che è mostruosità sono i blocchi di cemento squadrato apposti in mare e le cementificazioni a ridosso della naturale falesia”.
Salvatore Masciullo ha creato un album fotografico, in cui documentare gli avvenimenti di Porto Miggiano. In Document – Azione, su Santa Cesarea, Porto Miggiano e i comparti in lottizzazione: “Mi hanno detto che ogni mattina tagliano alberi. Se passerò in bicicletta e sentirò le motoseghe scatenerò la guerra.
Santa Cesarea è sotto attacco. La baia della spiaggia, che prima era una perla oggi 25 aprile 2012 l’ho vista distrutta. La pineta, che si affaccia sul costone di roccia che prosegue verso Otranto, l’ho vista bruciata e ogni giorno alcuni cittadini vanno a tagliare alberi. Non so se abbiano o meno l’autorizzazione. Mi chiedo come sia possibile tutto questo? Se devo fare un lavoro a casa mia devo chiedere la Dia e devo avere tutte le condizioni necessarie per operare nel rispetto della legge, montando un cassone per gli inerti. Qui gli inerti li buttano in mare. La cosa che mi preme di più e che mi scoraggia è questa: le istituzioni, Legambiente, i magistrati dove sono? La parte sana del Paese dov’è. Non cito invece i politici già politicanti. Per favore, indagate”.
Rinviata la nuotata, i dissidenti si sono spostati verso Montesano a dare manforte contro il progetto di raddoppio della statale 275, nel tratto che corre da quel comune fino a Leuca. L’evento è stato organizzato dal Comitato Sos 275, che reclama l’inutilità di un’opera, come il raddoppio di una statale poco trafficata per cui non ci sarebbe bisogno del raddoppio delle corsie.

Jenny De Cicco

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Una nuotata per Porto Miggiano

Nuotare contro la corrente dell’abuso ambientale, manifestare senza il consenso pubblico in tutta libertà. Questo è l’obiettivo di Drake Salvatore Masciullo, membro del Comitato di tutela per Porto Miggiano, che il giorno della liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, mercoledì 25 aprile, nuoterà nelle acque di Santa Cesarea.
L’appuntamento per l’evento è alle 10, ideato dallo stesso Salvatore Masciullo, membro del gruppo facebook del Comitato, il quale propone la sua nuotata di denuncia per la salvaguardia del luogo, l’evocativo nome dell’iniziativa è “Massive attack”.
Drake si propone l’impresa per porre l’accento su Porto Miggiano e per chiedere chiarezza sulla questione della destinazione pubblica della “Cala dei cento scalini”.
Il comune intanto ha assicurato l’accesso pubblico della spiaggetta, ma non ha ancora assicurato con un atto pubblico la vicenda.
Alla nuotata saranno presenti organi di stampa e i sostenitori del Comitato e di Drake.
Intanto la nuotata è l’ennesimo atto di una lecita e pacifica protesta nel legittimo tentativo di difesa di uno dei luoghi più caratteristici e belli del Salento e giunge dopo le vicende legate alle denunce firmate dal sindaco Daniele Cretì contro tre membri del Comitato e le immagini, clamorose, delle acque cristalline dell’insenatura trasformate in fanghiglia.
Il Comitato, infatti, non mette in dubbio la necessità della messa in sicurezza della zona per mantenere la balneabilità dell’area, un intervento necessario di consolidamento del costone resosi necessario, ma mette in dubbio le modalità dello stesso, troppo invasive e radicali, dannose ed irreversibili.
La nuotata si scaglia contro l'”Invincible Armada” – come definita sul social network da Masciullo – di tutti quelli che stanno contribuendo a devastare il più bel pezzo del Salento, “noi rispondiamo con i nostri piccoli mezzi, con l’intellighenzia, con la determinazione di chi è nato libero e vorrà morire libero. Possono querelare, denunciare, vietare d’entrare nel luogo di lavoro con quelle stupide transenne, ma non potranno vietare alla popolazione salentina di arrivare via mare nella spiaggetta di Porto Miggiano. Nuotatori, preparatevi con le vostre mute, con i vostri canotti, con le vostre barche. il 25/4/2012 attaccheremo dal porto. Scaldate il vostro cuore, mettete in funzione i vostri deltoidi ed i vostri quadricipiti”- hanno scritto i partecipanti all’evento Facebook.
Drake propone anche ai salentini di spostarsi, dopo la simbolica nuotata di spostarsi a Montesano per raggiungere i manifestanti contrio lo scempio della strada 275, un gesto doppiamente eclatante, il suo unico timore “l’acqua ancora gelida, anche se ormai sono abituato a immergermi nelle acque fredde delle terme bormiensi. Certo, dopo una bella e tosta sauna finlandese. Ecco, la sauna dovrà essere il pubblico, dovete voi a farmi salire la temperatura”.

Jenny De Cicco

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Pugni e calci alla ex: ai domiciliari il 36enne arrestato

Concessi nei giorni corsi gli arresti domiciliari a V.D.I., il 36enne di Tricase arrestato lo scorso 29 marzo con l’accusa di lesioni personali gravissime, minacce e molestie ai danni dell’ex compagna.
L’ordinanza di carcerazione era stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia.
L’uomo, difeso dagli avvocati Tony Indino e Mario Ciardo, che avevano presentato un’istanza di attenuazione della misura cautelare, nel corso di un nuovo interrogatorio avrebbe ammesso in parte le accuse. Da ciò il parere favorevole del gip, che ha concesso gli arresti domiciliari come misura alternativa alla detenzione in carcere.
L’uomo, secondo le dichiarazioni della vittima, spinto da una irrefrenabile e accecante gelosia, nel corso della loro tormentata relazione, si sarebbe scagliato più volte contro la donna, provocandole la frattura di una costola, varie ecchimosi causate da calci sferrati su tutto il corpo, la frattura del dito mignolo e la rottura della milza con successiva asportazione chirurgica.
Alle violenze fisiche si sarebbero aggiunte nel tempo offese, ingiurie e minacce, anche via sms, e all’inizio di marzo l’uomo avrebbe addirittura sequestrato l’ex compagna in casa, impedendole di uscire.

Antonella Cazzato

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Cuori e confini, rock dal sapore multietnico

È un’esplosione di creatività e originalità Cuori e confini, il nuovo album dei Crifiu, dal 24 aprile in tutti i negozi di dischi e store digitali. Cuori e confini è un inno alla terra, con la sua straordinaria cultura, alla quale si resta legati per sempre nonostante l’allontanamento fisico. È un album concreto e potente, dal volto umano, che corre per le strade del mondo gridando la richiesta di salvezza dai rischi corsi dall’uomo e dalla natura che lo ospita, una preghiera per la difesa della propria terra e nello stesso tempo un invito all’apertura verso le atre culture, ad accoglierle e abbracciarle senza alcun tipo di riserva. Un’apertura ben narrata soprattutto dai numerosi strumenti utilizzati nei tredici nuovi brani. Dalla spagnoleggiante chitarra flamenca al Nord africano e asiatico darbouka e l’arabo riq di Rock & Raï, al raggamuffin di provenienza giamaicana in L’uomo al centro del mondo, al banjo, di origini africane e diffusosi in Nord America dopo la guerra di secessione, suonato in brani come Dentro il viaggio. Il flauto traverso e il tin whistle che attraversano la maggior parte dei pezzi sono strumenti tipici del folk irlandese, dal quale i Crifiu sono partiti (un folk più rockato) per sfociare in questo nuovo rock alternativo e sperimentale dai mille volti, un rock di umore multietnico, non indifferente neppure alla pizzica salentina, ballabile al 100%.

Chiude il sipario una deliziosa ballad, Preghiera del clown, un sorriso dolce e amaro che racconta di come un attore comico fa ridere gli altri anche se piange dentro, con un tocco di magia creato dalla voce del malinconico re della risata Totò, che recita un monologo tratto dal film Il più comico spettacolo del mondo.

I Crifiu sono: Andrea Pasca, voce, bendir, bhangra dhol, Luigi De Pauli alle chitarre acustiche, chitarre elettriche, mandolino, bouzouky, banjo, synth, Sandro De Pauli, flauto traverso, tin whistle, low whistle, gralla, programmazioni e Ivan Schito, batteria, drum machine.

Hanno suonato inoltre: Massimiliano Pasca al basso elettrico e acustico, Arcangelo “Kaba” Cavazzuti, ex batterista di Vasco Rossi ed ex produttore–musicista dei Modena City Ramblers ai cori e alle percussioni, Giuseppe Turco alla chitarra flamenca, Roberto Chiga, darbouka e riq, Alberto Stefanizzi, rullanti e grancassa, Cristian Bevilacqua, Dario Stefanizzi, Simone Stefanizzi, Alessio Amato al pianoforte in Preghiera del clown, Papet J, mc dei Massilia Sound System (Francia), Lou Dalfin, Gastone Pietrucci de La Macina, l’ex Modena City Ramblers Cisco e il salentino Nandu Popu dei Sud Sound System.

Luana Campa

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Approvato il ddl regionale sulle norme che disciplinano le attività professionali turistiche. Soddisfatto Franco Pastore

In Regione è stato compiuto un passo importante per la regolamentazione delle attività professionali turistiche. Infatti, in IV Commissione è stato approvato a maggioranza – astenuti Pdl e Udc – il disegno di legge contenente le norme per la disciplina delle attività professionali turistiche. Le associazioni di categoria precedentemente avevano convenuto con le finalità della proposta legislativa che il governo regionale ha predisposto in sostituzione di un precedente disegno di legge del 2008, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale.
In attesa di una norma nazionale, sui cui tempi di attuazione regna però incertezza, si è inserita la proposta legislativa della Regione Puglia. In buona sostanza essa legittima la qualificazione e il titolo per esercitare le professioni turistiche, e al contempo punta a due obiettivi: offrire nuove opportunità e certezze occupazionali e assicurare al turista un servizio qualificato e completo. Le finalità, la definizione e la declaratoria delle professioni turistiche sono disciplinate dallo schema di disegno di legge che individua le condizioni e i requisiti per l’esercizio dell’attività, regolamenta la previsione normativa (accreditamento, abilitazione, libera prestazione e formazione, quest’ultima affidata alle Province), mentre le norme relative alle funzioni amministrative di vigilanza e controllo sono di competenza comunale. Inoltre, è stata inserita nel testo una norma transitoria che rimanda a un regolamento da approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle nuova legge, il riconoscimento all’abilitazione dell’esercizio della professione di guida turistica o accompagnatore turistico a coloro che hanno già svolto in Puglia tale attività.
In merito a questo argomento il consigliere regionale del Gruppo misto – Psi, Franco Pastore ha divulgato una nota nella quale ha espresso soddisfazione.
“Fare la guida turistica, in Puglia – ha detto – presto non sarà più un’attività alla stregua del volontariato, considerata fino a questo momento, erroneamente, più un hobby, una passione che una professione. Conoscere il proprio territorio, le sue storie e la sua storia, le bellezze, il patrimonio artistico–culturale e sapere come presentalo al meglio è un lavoro complesso che richiede grande professionalità, e i turisti che visitano la nostra regione devono sapere che chi li guiderà nella scoperta della Puglia lo farà con grande serietà e preparazione. Tutto questo presto sarà possibile visto che oggi la IV Commissione consiliare, di cui il sottoscritto è segretario, ha approvato a maggioranza il disegno di legge sulle norme per la disciplina delle attività professionali turistiche. Il consenso è arrivato dopo l’audizione delle associazioni di categoria e in accordo con esse. L’associazione guide turistiche regione Puglia, inoltre, a questa proposta di legge ha suggerito un emendamento, una norma transitoria, portando gli articoli da 9 a 10, riguardante i criteri che la giunta regionale dovrà adottare per stilare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle nuova legge, il regolamento per il riconoscimento dell’abilitazione professionale di guida turistica. L’associazione, poi, si riservano un ulteriore passaggio di condivisione su tale regolamento. Entrando nel merito, tale riconoscimento professionale potrà spettare a chi abbia esercitato almeno per cinque anni, consecutivi, negli ultimi dieci anni, la professione di guida turistica e lo possa dimostrare con documentazione fiscale e incarichi da parte di enti, tour operator, istituzioni. Questo è un intervento legislativo serio, non è un condono professionale, una sanatoria. Si tratta di creare una professione e dare opportunità di lavoro, realizzando un circolo virtuoso per il quale ci si deve sforzare, tutti, per creare sempre più attrattive e tutelare al meglio il patrimonio di bellezze storiche, culturali, paesaggistiche della nostra Regione”.

Alessandro Conte

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Il Casoli si arrende al Maglie e al fortino Palabetitaly

Guardando ai numeri della Betitaly Volley Maglie, il gran campionato 2011/2012 di B2 si sta costruendo sul Palabetitaly, campo casalingo delle salentine, su cui quasi nessun avversario è venuto a raccogliere punti. Da dicembre scorso, poi, nessuno ha nemmeno vinto un set. La gara con la Pallavolo Casoli, che dava più di qualche timore al tecnico Tonino Solombrino e al gruppo magliese, ha seguito la falsariga della scorsa settimana, quando si andò a vincere in casa del Salerno: le avversarie a dare il tutto per tutto nel primo set e, ciononostante, perderlo, arrendendosi di fatto al Maglie per il resto dell’incontro. Il primo parziale è difatti stato il più combattuto dei tre, come attesta il 25-21 finale. Le abruzzesi hanno cercato di approfittare di un assetto nuovamente cambiato dal tecnico magliese, ma grazie alla panchina lunga le prestazioni della Betitaly non hanno avuto una flessione vistosa. Rosa Maria Hechavarria, tornata titolare, ha dato il giusto contributo per rintuzzare gli attacchi ospiti, fino al punto decisivo. Il secondo parziale (25-12) così come il terzo (25-16) sono stati salutati, punto a punto, dai tifosi, accorsi in massa per il penultimo turno interno della regular season. La speranza è infatti che ci siano altri match da disputare al Palabetitaly prima della fine della stagione, speranze aumentate dopo il mezzo passo falso del Volalto Caserta, terzo. Il team del presidente Gigi Macagnano, infatti, grazie a questa vittoria, la diciottesima del campionato, dimezza lo svantaggio con il Volalto, che occupa la terza e ultima posizione utile per i playoff. Quello che dà più fiducia al Maglie è che il 3-2 con cui ha vinto con affanno è arrivato contro il Salerno, che le salentine avevano regolato 3-0 appena sette giorni fa. Tutto questo mentre la prima, il Gricignano, addirittura perde, anche se ormai è fuori portata per il Maglie. La prossima settimana si andrà in casa dell’Asci Potenza per la penultima giornata: in due partite potrebbe succedere davvero di tutto.

PAOLO MERENDA

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Vittoria inutile per il Maglie, battuta la prima ma è retrocessione

Termina il campionato e, nonostante la vittoria finale in casa della Liberty Monopoli, prima in classifica, per la Toma Maglie l’ultima posizione non cambia, decretando il mesto ritorno in Promozione. In casa dei baresi, che festeggiano la promozione in serie D con uno stop indolore, è arrivato il 3-1 che è forse la più grossa soddisfazione di quest’annata del Maglie, anche se i padroni di casa hanno dato ampio spazio alle seconde linee. Ma, seconde linee o no, la squadra del presidente Renato Lillo ha giocato il tutto per tutto, con un’orecchio alla radiolina. I novanta minuti hanno offerto tre reti ospiti e una dei padroni di casa: mattatore Piero Fanigliulo, autore di una doppietta che ha aperto (nono del primo tempo) e chiuso (ventisettesimo del secondo tempo) il tabellino marcatori. In mezzo una rete per parte: Jervolino, a inizio seconda frazione, per i magliesi e Laviano subito dopo, per il Monopoli. Non ci sono stati altri sussulti, perché come detto il Maglie, dopo un inizio di campionato molto promettente, è stato risucchiato nella lotta salvezza. Le dirette concorrenti, Atletico Vieste e Locorotondo, hanno vinto rispettivamente 1-0 in casa del Noicattaro e 3-2 in casa del Racale. Due squadre che non avevano nulla da chiedere alla classifica e che hanno ceduto alle maggiori motivazioni dei due team in cerca dei punti decisivi per approdare quantomeno ai playout. Le ultime tre posizioni recitano quindi Locorotondo e Vieste 31, Toma Maglie 30. Nelle ultime giornate spesso le motivazioni di chi lotta per un obiettivo porta a risultati, diciamo, poco preventivabili, purtroppo i salentini si sono trovati a sperare in un passo falso di una diretta concorrente, piuttosto che contare solo sulla propria vittoria. Resta l’ottimo ruolino di marcia degli ultimi sei incontri, con una vittoria, quattro pareggi e una sola sconfitta. Gli errori societari, di gestione e dei calciatori saranno il grosso bagaglio da cui partire per riprendere la marcia dalla Promozione, per ripetere magari il cammino dello scorso campionato, quando è arrivata la vittoria del campionato e la promozione.

PAOLO MERENDA

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Nuova denuncia d’incuria a Uggiano

Incuria e degrado nelle zone meno in vista di Uggiano la Chiesa.
È ciò che denuncia Progetto Futuro Uggiano, gruppo d’opposizione consiliare del paese del pane e dell’olio.
Con un post su Facebook, corredato da foto, l’opposizione ha divulgato la notizia sul proprio profilo e su quello del comune di Uggiano la Chiesa.
Il prost ha per titolo l’eloquente “L’incuria continua” e reca scritto: “Solo pochi anni fa il campo sportivo Matrico è stato oggetto di un intervento di riqualificazione con soldi pubblici. Le foto denunciano lo stato attuale del locale biglietteria. Attualmente non viene utilizzata a tale scopo dalla società di calcio ma resta il fatto che chiunque (in particolare i bambini) può accedervi liberamente dalla strada con il rischio reale di farsi del male. Le foto non hanno bisogno di ulteriori commenti perché parlano da sole e dimostrano l’incuria e l’abbandono da parte dell’attuale amministrazione”.
Nelle foto pubblicate si vedono i rovi colonizzare le pieghe del cemento, oltre agli pneumatici d’automobile e vari altri generi di rifiuti abbandonati incautamente e deliberatamente da qualche individuo non provvisto di senso civico. Ma il locale resta un edificio pubblico che potrebbe essere ancora recuperato e reso fruibile alla vivace comunità dell’entroterra idruntino.
Progetto Futuro non è nuovo a questo genere d’iniziative, infatti l’occhio attento sul territorio uggianese ha portato il gruppo d’opposizione a denunciare il mancato sfalciamento del verde pubblico in marzo, mese delle Tavole di San Giuseppe, ma anche l’incuria in cui versava le palestra della locale scuola media, l’abbandono della biblioteca pubblica di Casamassella, o l’inadeguatezza dei marciapiedi della nuova zona 167 di Uggiano.

Jenny De Cicco

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A Galatone un appuntamento con la Liberazione e la Resistenza

Mercoledì 25 aprile, in occasione del 67esimo anniversario della Liberazione del nostro paese dal nazifascismo, la città di Galatone ospiterà una serie di appuntamenti che avranno come fulcro la Resistenza.

La manifestazione prevede, oltre alle solenni celebrazioni che avverranno in presenza delle autorità, momenti musicali, proiezioni e banchetti informativi a cura di Anpi, Arci, Mani Tese, Udu e Uds. Il tutto avrà inizio in mattinata alle 10,30 in piazza Sant’Antonio.

L’appuntamento proseguirà nel pomeriggio alle 19, presso la Biblioteca Comunale di via Coloanna, con un incontro-dibattito dal titolo “Un grido di libertà – Parole, suoni e immagini della Resistenza” a cura dell’Anpi Lecce.
Interverranno Giuseppe Resta, Maurizio Nocera e Martina Serena Colazzo dell’Anpi. Modererà l’incontro il professor Giorgio Giaffreda, anch’egli membro dell’Anpi.

Nel corso dell’evento si potrà assistere agli intermezzi musicali del musicista Luigi Bruno.

Galatone si è dimostrata cittadina aperta alla cultura, mettendo in primo piano – non solo con la commemorazione dovuta, ma anche con un intenso impegno sociale – un momento sublime della nostra storia, proprio in tempi come questi in cui la deriva dell’antipolitica sembra dettare legge.
Conoscere la storia della Resistenza, addentrandosi in essa e comprendendola a fondo, significa mettersi sulla buona strada per essere cittadini degni di questo nome.

Gianluca Conte

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Inaugurata la nuova area mercatale

Inaugurata sabato scorso la nuova Area mercatale magliese. Non ci sono stai particolari disagi né per gli operatori né per i clienti, entrambi un po’ spaesati per la nuova sede, molto più ordinata e funzionale. Per far sì che tutto fosse in ordine, già dalla mattina presto erano presenti sul posto vigili urbani e forze dell’ordine per far rispettare la circolazione che da sabato presenterà per i giorni di mercato, dalle 7 alle 14, delle significative variazioni: ci sarà il senso unico di marcia su via Francesco Saverio Portaluri, da Sud verso Nord, nel tratto di strada compreso tra l’uscita dall’area mercatale a via Bortone, oltre al senso unico su via Filippo Turati nel tratto si strada compreso tra via Otranto e via Taranto. Sempre su via Portaluri ci sarà il divieto di fermata sul lato est nel tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e piazza Pellizzari e sul lato ovest il divieto di fermata nel tratto di strada compreso tra Piazza Giovanni XXIII e l’uscita dell’area mercatale. Intorno alle 10 Don Giuseppe Mengoli ha benedetto l’area alla presenza di amministratori, cittadini e venditori. Il sindaco Antonio Fitto ha voluto sottolineare l’importanza di quanto finalmente realizzato: “Si tratta di un momento storico per Maglie. Dopo decenni siamo riusciti a creare uno spazio moderno ed efficiente per la vendita al dettaglio, uno spazio che si spera possa diventare anche un punto di aggregazione durante la settimana. Inoltre, e questo è un punto non trascurabile, la Zona 167 non sarà più costretta a convivere durante i giorni di mercato con situazioni di emergenza e di scarsa sicurezza”. L’area comprende 246 posti totali, di cui 47 dedicati alle calzature, 15 agli alimentari, 21 ai casalinghi, 153 all’abbigliamento nuovo e 10 all’abbigliamento usato. I venditori di frutta e verdura invece sono rimasti in piazza Kennedy.

Maurizio Tarantino

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