Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Le Costantine, pizzica, Taranta
Parte il 16 ottobre il corso sulle tradizioni salentine, presso la tenuta Le Costantine di Casamassella. Dalle 19 alle 21,30, presso la tenuta biodinamica Le Costantine di Uggiano la Chiesa, in collaborazione con l’associazione Ecosalento – turismo sostenibile, si tiene il corso-documentario, condotto da Anna Cinzia Villani, che propone la diffusione della pizzica tramite l’insegnamento pratico dei passi e movimenti della danza tradizionale, grazie alle vive testimonianza degli anziani. Un modo nuovo per scoprire la realtà e le differenze tra il ballo tradizionale e ciò che si vede oggi nelle piazze. Anna Cinzia Villani è a oggi tra le voci femminili più rappresentative del Salento. Cantante, musicista e ideatrice di progetti, mette in relazione il respiro antico della sua terra con i linguaggi musicali contemporanei, rivelando la possibilità di un’equilibrata sintesi tra tradizione e modernità. L’ attività di cantante che svolge da quindici anni è affiancata dalla continua ricerca e conoscenza di stili e modalità dei maestri cantori e danzatori e la conseguente divulgazione tramite i tanti laboratori di canto e danza sul territorio nazionale e non solo.
Si è esibita in varie edizioni del “Pisa Folk Festival” e de “La Notte della Taranta”, nel Teatro Bibiena di Mantova e nell’Olimpico di Vicenza, e ha partecipato all’edizione 2003 del Carnevale di Venezia e all’edizione 2009 della Biennale. Lo stage prevede tre appuntamenti consecutivi. Anna Cinzia Villani ha conosciuto la musica tradizionale del Salento in un periodo di riscoperta e di fermento nei confronti delle tradizioni, in cui i più giovani si appassionavano a suoni che sembravano ormai sorpassati, dato che i cantori popolari avevano già da tempo effettuato un processo di rifiuto verso tutto ciò che ricordava loro la miseria e la fatica a cui erano costretti un tempo. La quota di partecipazione è di 49 euro a persona per l’ intero docu-corso. Le lezioni saranno a numero chiuso e previa prenotazione
Jenny De Cicco
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Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: erosione costiera, Luciano Cariddi, Otranto
Nuovo capitolo sull’erosione costiera, interviene il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. In una nota informativa, il primo cittadino dichiara di voler cercare una soluzione condivisa con gli operatori balneari al problema dell’erosione. “Fin da subito – dice – l’amministrazione comunale ha affrontato la questione cercando soluzioni che potessero dare risposte utili su come affrontare l’emergenza. Dapprima ci si è concentrati sulle aree ritenute a maggior rischio per l’incolumità pubblica, e pertanto sono state progettate opere per il consolidamento e restauro del bastione Pelasgi e del costone Madonna dell’Altomare, dove si corre il rischio di veder crollare parti dell’abitato cittadino”. Questo perché l’erosione non è un fenomeno legato esclusivamente al settore balneare. Il fenomeno erosivo è potenzialmente pericoloso per tutte le città sorte lungo la costa salentina, proprio come Otranto. “Proprio in questi giorni – continua il sindaco – si sta ormai attendendo la cantierizzazione di opere che guardano alla sicurezza e a un maggior funzionamento degli spazi oggetto d’intervento. Per quanto riguarda, invece, il problema erosivo delle nostre spiagge si sono dovuti attendere gli strumenti programmatici che fornissero indicazioni utili per i relativi interventi di protezione, in particolare, il Piano regionale delle Coste e le linee guida dell’Autorità di bacino della Puglia che finalmente oggi sono disponibili. L’amministrazione comunale ha deciso, in accordo con i concessionari degli stabilimenti balneari, di muoversi autonomamente per affidare incarico a professionisti con esperienza nel settore affinché si rediga un progetto che riguardi l’intero tratto costiero otrantino soggetto a erosione. Questa progettualità, che ci auguriamo possa esserci resa disponibile quanto prima, dovrà fornirci indicazioni utili innanzitutto sulla possibilità di intervenire con sistemi di protezione e, in secondo luogo, le tecniche d’intervento migliori e l’entità dell’investimento necessario a realizzare le opere di difesa che ci saranno suggerite”. Otranto è una città che vive grazie alle proprie bellissime coste, che rappresentano una fonte di reddito cospicua e insostituibile. Così questa sembra una battaglia combattuta solo dal comune idruntino, nella speranza di trovare soluzioni all’inesorabile problema dell’erosione. “Dal quadro economico di progetto – conclude Cariddi – decideremo se l’intervento potrà essere realizzato mediante risorse derivanti dal bilancio comunale e da investimenti dei concessionari privati. L’auspicio ovviamente è che Regione e Provincia provino a dare un contributo almeno prevedendo una compartecipazione finanziaria in tale iniziativa”.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano
Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Associazione di Promozione Sociale Strade Giovani, Disabilità, Integrazione, Tecnoabilitiamoci, tecnologie
L’associazione di Promozione Sociale Strade Giovani ha creato un progetto dal titolo “Tecnoabilitiamoci: costituzione di un’equipe specializzata nell’intervento tecnologico a vantaggio dell’integrazione”. L’obiettivo finale di questa iniziativa è quello di formare esperti sulle tecnologie a sostegno della disabilità. Si punta anche all’agevolazione dell’integrazione delle persone disabili, al potenziamento delle loro competenze e anche alla maggiore conoscenza degli strumenti informatici applicati all’handicap per coloro che lavorano nell’ambito scolastico e negli enti pubblici. Verranno selezionati 30 partecipanti, di cui il 50 % è riservato a persone con disabilità, che gratuitamente avranno accesso a un ciclo di incontri per un totale di 100 ore. Alla fine tramite alcune prove di verifica verranno selezionate sette persone, di cui la metà disabili, che seguiranno un ulteriore percorso di 50 ore di formazione teorico-pratica. Queste sette unità avranno accesso a uno stage di un mese presso enti pubblici e privati e dovranno elaborare un progetto ai fini dell’avvio della consulenza sulle tecnologie a sostegno dei disabili, familiari, scuole, personale e operatori di enti pubblici. L’istituzione di questo corso si inserisce nella programmazione sociale degli Ambiti Territoriali di Lecce, Maglie e Galatina che hanno aderito alla progettazione. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia, in partenariato con il Centro delle Tecnologie per l’handicap e l’integrazione del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, Psicologiche e Didattiche dell’Università del Salento, l’Ordine degli Ingegneri di Lecce e l’ufficio della consigliera di Parità della Provincia di Lecce. Alla fine verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Le domande per partecipare devono essere presentate presso l’associazione secondo il modello presente sul sito www.stradegiovani.it, entro il 20 ottobre e corredate di curriculum vitae e una copia del documento d’identità, oppure inviate alla mail [email protected].
Alessandro Conte
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Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Città Libera, Maglie, PD, Per cambiare Maglie, revisori dei conti, Udc
Questi revisori dei conti non piacciono alla minoranza. O meglio, la minoranza consiliare magliese lamenta il metodo d’elezione dei revisori, dopo l’acceso consiglio comunale in cui l’opposizione aveva proposto che uno dei revisori fosse nominato dalla minoranza, per garantire la democrazia e per evitare tutti i problemi di bilancio che si sono susseguiti in quest’anno e che hanno monopolizzato la discussione all’interno del consiglio comunale. Tutta l’opposizione, fanno sapere i diretti interessati, reclamava un cambio di rotta nella scelta dei componenti dell’organo di controllo, senza voler dubitare della loro preparazione, per garantire l’imparzialità necessaria a quel ruolo. “Si chiedeva – scrivono in una nota tutti i consiglieri di opposizione, quelli del Pd, di Città libera, dell’Udc e di Per cambiare Maglie – che almeno uno dei membri fosse individuato dalla minoranza, come da consuetudine, perché la contabilità, i bilanci, i controlli non devono essere valutati nell’interesse di una parte, evitando che accada di nuovo che il collegio non di accorga dei debiti fuori bilancio, dello sforamento del patto di stabilità, delle assurde anticipazioni di cassa e per ultimo, della mancata discussione in consiglio dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, della quale sono i rappresentanti”. Per cui la minoranza invoca una legge, la 148/2011, che sancisce che a decorrere dal primo rinnovo dell’organo di revisione successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, i revisori sono scelti mediante estrazione regolata da un decreto che deve essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, fino ad allora varrà il vecchio collegio, in regime di prorogatio. “Quest’amministrazione è incapace di rispettare le norme, le regole, le consuetudini e il buon senso – ribadiscono in tono acceso dalla minoranza – come si dimostra in tutte le occasioni che si presentano. Secondo il portavoce della maggioranza, il loro è un legittimo esercizio dei poteri di rappresentanza democratica, per noi, invece, è arroganza del potere che non giustifica questo suo intervento, teso a compiacersi di quanto, dallo stesso loro governo, è ritenuto un abuso. Certo, ci vuole faccia tosta per pretendere di giustificare questa vicenda soprattutto se consideriamo che la validità del collegio in carica non era ancora scaduta, per cui l’anticipo della nomina dei nuovi revisori può ritenersi un falso utile a consentire di sottrarsi alla tempistica, dettata dalla nuova normativa”. Così le minoranze consiliari hanno presentato un Ordine del Giorno insieme alla richiesta di un consiglio straordinario urgente, affinché si proceda all’annullamento delle nomine già fatte, chiamando alle sue responsabilità il facente funzione di segretario generale, il presidente del consiglio e il presidente del Collegio dei Revisori.
Posted in Politica, Primo Piano
Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Contest artistico, Uggiano la Chiesta, Writing
Previsto un contest per writers a Uggiano finalizzato alla promozione dell’aerosol art. Sabato 15 ottobre l’amministrazione comunale organizza un raduno per pittori con bomboletta spray. L’assessorato alle Politiche Giovanili, in collaborazione con i giovani di Casamassella e Uggiano, organizza un contest, a iscrizione gratuita e a libera partecipazione, con lo scopo di far conoscere l’arte del writing. Un’arte tanto particolare, che prevede di riempire gli spazi grigi e vuoti delle moderne giungle urbane, tramite la realizzazione di disegni, che a volte sono vere e proprie opere d’arte, ma che spesso sono confuse con i volgari graffiti a danno dei beni e di opere d’interesse storico culturale. Un esempio è il caso di Nove, il misterioso graffitaro melpignanese, passato anche per i muri del centro storico idruntino, con la raffigurazione di Charlie Chaplin, da molti ritenuto un vandalo e poi rivalutato e riabilitato dal critico d’arte più famoso d’Italia, Vittorio Sgarbi. Alle 16,30 è previsto il raduno presso giardino della biblioteca comunale di Casamassella, la piccola frazione del comune del pane e dell’olio. L’evento, con dimostrazioni di live painting, durerà fino alle 22,30. I cultori di quest’arte, diffusi in tutto il territorio salentino, avranno modo per dare spazio e sfogo alla propria creatività. La giornata avrà anche accompagnamento musicale con la presenza degli artisti Nesk, Kesh, Dose, Kant, Jame.
Jenny De Cicco
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Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Assobalneari Salento, erosione, Mauro Della Valle
Le mareggiate colpiscono la costa adriatica del Salento, Assobalneari insorge contro la politica del territorio. Le forti mareggiate di questi giorni stanno colpendo le coste, accelerando il già critico stato dell’erosione costiera. L’allarme era già stato lanciato a partire dalla scorsa primavera. Un danno ambientale che si ripresenta con tutta la sua violenza, sottolineando un’emergenza che colpisce l’impresa turistica e balneare. Assobalneari Salento, per bocca del presidente Mauro Della Valle, denuncia l’immobilismo politico sulla vicenda erosione, dovuta alla totale mancanza di una politica alla pianificazione costiera attraverso opere di ripascimento con opere di protezione. “Eppure la giusta attenzione – dice Della Valle – che abbiamo da sempre stimolato ha riscontrato dai vertici regionali iniziative ed emanazioni di circolari, linee guida, piani coste, senza arrivare a veri progetti di fattibilità, seguiti da bandi con disponibilità di risorse. È una questione di volontà. La politica decisionista non ha interesse per la tutela della costa, rincorre altre priorità. Una regola assai antica ma molto ipocrita. Eppure in tutte le occasioni la politica parla di giocarci noi tutti il futuro attraverso la conservazione dell’ambiente, una leva importante per lo sviluppo del territorio, del turismo”. Della Valle sostiene di voler continuare a disturbare a tutti i livelli politici . “ È d’obbligo – continua – da parte dei vertici regionali addetti al settore ambiente di cosiddetta autocritica per esempio circa un Piano delle Coste, che tra le mille prescrizioni contenute nel manuale tecnico, ricorda ai sindaci costieri, ai concessionari demaniali, che nelle spiagge in erosione non è previsto il rinnovo della concessione demaniale, bensì la revoca”.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano
Posted on 12 Ottobre 2011. Tags: Aram Quartet, Lucio “Violino” Fabbri, Michele Cortese, X-Factor
Dispettoso e provocatorio, arrabbiato ma anche divertito. Appare così nel suo primo videoclip del singolo Allergico alle ghiande il cantante salentino Michele Cortese, l’ex Aram Quartet che nel 2009 ha vinto con il suo gruppo vocale la prima edizione del talent show di Rai 2, X-Factor. Michele nel 2010 ha deciso di provare a sfondare nel mondo della musica da solista e il primo singolo, anticipando l’uscita dell’album Il Teatro dei burattini, preannuncia un cammino in salita. Allergico alle ghiande è una piacevole novità nel campo del pop rock italiano, un brano orecchiabile, con un ritornello di quelli che difficilmente si scacciano dalla testa. La strofa, in cui la malinconica melodia aderisce perfettamente alle parole che raccontano il senso di noia di un ragazzo per la gente che vive di apparenza, si alterna alla sorpresa del ritornello che si tramuta in un sound esplosivo e vivace, in cui si esprime tutta l’ironia del testo. Nel video il protagonista è festoso nel momento in cui decide di infischiarsene della “gente con la testa dura” verso cui è ostile. L’allergia alle ghiande è una metafora del rifiuto agli incontri sgraditi ma che si è obbligati quotidianamente ad accettare con una cordialità ipocrita.
L’album Il teatro dei Burattini uscirà i primi di novembre. Il nome richiama anche un’altra grande passione che, oltre a quella per la musica, ha caratterizzato l’adolescenza di Michele Cortese, il teatro. Il progetto è prodotto da Lucio “Violino” Fabbri, grande musicista di storiche band italiane come la Pfm nonché direttore musicale del talent show X-Factor. In questa esperienza Michele è sostenuto da importanti personalità come Francesco Gazzè, fratello di Max, Le Vibrazioni e altri musicisti del pop-rock italiano come Stefano Cisotto, tastierista di Roberto Vecchioni.
Luana Campa
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Posted on 11 Ottobre 2011.
Un vasto incendio ieri a Otranto domato, solo in piena notte, che ha rischiato di distruggere l’intera pineta di Alimini. Un incendio che ha divorato oltre un centinaio di ettari di macchia mediterranea, pineta, fragmiteto e habitat prioritari del Sic di Alimini è stato domato solo nella scorsa notte dopo diverse ore. Il vasto incendio, con tutta probabilità di origine dolosa, ha interessato una vasta porzione di Alimini, partendo dalla zona Pagliarone per allargarsi verso i laghi. Non ha raggiunto la grande pineta sulla costa solo grazie all’intervento dei volontari dell’Aref (di supporto ai forestali) e di quelli di Protezione Civile e Misericordia di Otranto. I vigili del fuoco e i fire boss, infatti, erano tutti impegnati nell’incendio di Torre Veneri. Insomma, un sacrificio importante dei volontari e dei cittadini che sono accorsi sul luogo che ha permesso ai forestali ed ai vigili del fuoco di domare un incendio che minacciava l’intero territorio a Nord di Otranto. Ma ora il problema è sotto gli occhi di tutti e il sindaco di Otranto lancia un appello. “Ho il fondato sospetto che questi incendi siano di origine dolosa – ha detto Luciano Cariddi – perché è difficile che partano degli incendi spontanei in questa stagione. Del resto è facile chiedersi come mai queste aree si incendiano ora e non in pieno agosto, quando il pericolo è maggiore per via del caldo e delle numerose persone che frequentano la zona e che creano, naturalmente, maggiori situazioni di rischio? Tuttavia, la legge è chiara e noi l’applichiamo con zelo: ogni area che subisce incendi rientra nel catasto incendi e resta vincolata e per dieci anni. Se l’origine dolosa delle fiamme è dovuta all’intenzione di costruire nelle aree agricole, ciò sarà impossibile. Nello stesso tempo, però servono maggiori risorse per la prevenzione e per la salvaguardia delle aree, basti pensare che i vigili del fuoco sono dovuti giungere a Otranto da Ugento, a tarda notte, per via degli altri incendi nel Nord del Salento. È difficile ormai, con risorse così ridotte, salvaguardare il territorio. Così dobbiamo ringraziare ancora una volta, i volontari della Misericordia e della Protezione Civile se l’incendio non ha avuto conseguenze più disastrose, perché quell’area è abitata e il pericolo per l’incolumità delle persone è molto serio”. Per questa volta, comunque, non c’è stata nessuna vittima, ma se lo stesso incendio dovesse partire d’estate si tratterebbe, a questo punto, di una tragedia annunciata.
Elio Paiano
Posted in Ambiente, Cronaca, Primo Piano
Posted on 11 Ottobre 2011.
Che Otranto sia un centro turistico di successo è sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno sa quanto sia frutto dell’attività degli operatori locali e di tutti i cittadini e in quanta parte, invece, dipenda dalle preferenze, dai gusti e dalle scelte dei turisti. Esiste una circolarità tra offerta e domanda che, volendo essere intellettualmente equilibrati, si presenta inespugnabile sotto il profilo concettuale e valutativo. È impossibile capire le chiavi di questo successo, i motivi originari, le specificità scatenanti, da cui tracciare un percorso identificativo. Peraltro intrattenersi sullo sviluppo, basandosi esclusivamente sulle statiche puntuali del centro idruntino a poco serve per capire le sue tendenze di fondo. Come narrare, dunque, le recenti vicende del turismo legato a Otranto? Una strada, che mette in evidenza delle peculiarità inedite del fenomeno turistico idruntino e che, allo stesso tempo, ne mostri il suo volto, in maniera marcatamente verosimile, è quella per la quale occorre considerarlo non come manifestazione sganciata dal contesto territoriale in cui esso è inserito, ma come tassello. Ecco, qui e così rapidamente se ne dipingono le sue tendenze specifiche. Scorrendo i dati Istat degli ultimi 60 anni, si scopre che il fenomeno turistico in provincia di Lecce si muove secondo schemi precisi, in cui Otranto ha un ruolo ben specifico e di grande rilievo. Il turismo leccese, dal dopoguerra a oggi, si è connotato da tre fasi di sviluppo ben delineate e non è fuorviante dire che Otranto in queste si pone proprio come cuore pulsante. La prima fase di sviluppo va dagli anni ‘50 agli anni ’70 ed è contraddistinta da una crescita piuttosto omogenea a livello territoriale. La seconda va dagli anni ’80 e fino al 2003. Qui si assiste da una parte al rallentamento dei ritmi di crescita del turismo leccese nel suo complesso e dall’altra alla sua spiccata focalizzazione in tre centri specifici. Il primo di questi è Otranto, a seguire poi Gallipoli e infine Ugento. Tale triade, in questa seconda fase, addensando più del 50% degli arrivi e delle presenze in provincia di Lecce, caratterizza e connota il turismo del basso Salento, che in effetti, si identifica in maniera significativa con essa. Ma c’è di più. La sua rinomanza si sviluppa non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, fungendo così da richiamo forte per il territorio leccese nel suo complesso. La terza fase, che prende le mosse dopo il 2003, si caratterizza nuovamente per una crescita diffusa e significativa. La crescita omogenea di tutti i centri turistici leccesi è stata favorita dalle notorietà di Otranto, di Gallipoli e di Ugento. Centri trainanti, soprattutto Otranto, che storicamente precede e anticipa le tendenze. Se si considera che il potenziale turistico della provincia di Lecce, avendo come punto di riferimento la lunghezza delle coste e il montante della popolazione, è stato sfruttato solo per un 20% ed è ragionevole prevedere ulteriori momenti di crescita e sviluppo. Ed è altrettanto ragionevole prevedere il rallentamento di questa terza fase e l’avvio di un nuovo processo di focalizzazione. Non sappiamo quando ciò avverrà, ma probabilmente indizi importanti li daranno le performance del turismo idruntino che inaugureranno una nuova stagione per il turismo leccese. Non deve distrarre il fatto che Otranto oggi rappresenti il polo turistico più importante della provincia, il cui primato, attualmente è insidiato solamente da Ugento. Ma ciò che deve interessare sono i fermenti, le idee, i progetti, i desideri, che ruotano intorno a Otranto e che sono preparatori di un nuovo scenario, in cui è molto probabile la città svolgerà ancora un ruolo da protagonista nel Salento e assisterà a una crescita che non ha precedenti.
Mauro Ragosta
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Posted on 10 Ottobre 2011. Tags: I Turismi, Salento, turismo alternativo
Site visit nel Salento per verificare lo stato dei luoghi e la nascita di percorsi turistici atipici. Site visit è un termine mutuato dall’inglese che significa visita in loco. Che in questo caso si è svolta dal 28 al 30 settembre, in tutto il Salento. Il percorso è stato vagliato dai referenti del progetto ”I Turismi” per la sperimentazione d’itinerari turistici alternativi. L’esperienza de “I Turismi” parte nel 2007 come interregionale per la competitività del Mezzogiorno ed è promossa da Fondirigenti, fondo interprofessionale, che punta a promuovere azioni utili per lo sviluppo delle aree aderenti e l’avvio di nuovi modelli di aggregazione delle imprese che s’ispirino sempre più a logiche di filiera. “I Turismi” nasce con l’intento di realizzare un’iniziativa innovativa e replicabile, per lunghi periodi di tempo e aperta ad accogliere nuovi aderenti e nuovi territori, diventando un esempio concreto in grado innescare un circolo virtuoso di programmazione e gestione d’iniziative. Altro obiettivo è quello di intercettare la domanda di “turismi” nazionali e internazionali, tramite la predisposizione di itinerari insoliti, che possano valorizzare usi, costumi, peculiarità ed attrazioni naturalistiche e culturali del Mezzogiorno italiano. Quest’anno sono stati sei i territori al vaglio dei referenti: Lecce e la penisola salentina, Cosenza con la Sila e la costa calabra, Siracusa e la Val di Noto, la Sardegna settentrionale con Alghero e la Gallura – Costa Smeralda, Salerno, con la costiera Amalfitana e il Cilento, Matera con il Pollino e i Sassi. Nel dettaglio, l’esperienza salentina, a detta dei visitatori, è stata entusiasmante sotto tutti gli aspetti . Gli ospiti erano divisi in due gruppi per meglio conoscere le peculiarità di questo affascinante lembo di terra e ne hanno visitato i luoghi meno conosciuti. “Il successo riscosso dall’iniziativa – ha affermato il presidente della Sezione Turismo Andrea Montinari – rende merito a Confindustria, al territorio e alle istituzioni che hanno collaborato per presentarsi al meglio”. Secondo il presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone de Castris, il Salento è cresciuto molto in termini turistici, merito della qualità dell’offerta e della bellezza dei luoghi, ma il contributo del turismo al Pil e all’occupazione nel Salento è tuttora marginale, comunque rappresentano un modo per incrementare la crescita del turismo nostrano. Al Salento non manca nulla, natura, arte e storia, siti patrimonio Unesco e spazi dedicati allo sport, definiti dal direttore generale Antonio Corvino come “importanti frontiere per un turismo a tuttotondo e di qualità, capace di identificare e diversificare il Salento dalle altre realtà turistiche”, un percorso che la terra tra i due mari sta già intraprendendo con ottimi risultati.
Jenny De Cicco
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Posted on 10 Ottobre 2011. Tags: Betitaly, campionato, Pescara, presentazione ufficiale, Tonino Solombrino
Chiusa la presentazione nell’aula consiliare del Comune di Maglie, la Betitaly si tuffa nel clima campionato. Sabato 15 ottobre alle 19, al palazzetto dello sport “Fernando Lapalorcia” si presenterà il Pescara per l’esordio di questo campionato nazionale di B2 che, da traguardo raggiunto lo scorso maggio, si è già trasformato in una nuova partenza. Mister Tonino Solombrino prosegue con gli allenamenti affinché le atlete siano al meglio sin dalla prima giornata: quando si è neopromosse in un campionato nazionale così prestigioso, qual è il caso della Betitaly Volley Maglie, il timore potrebbe far tremare le ginocchia. L’ottimo lavoro fatto sul mercato dalla dirigenza sembra scongiurare questo rischio, ma potrà essere solo il campo a dire l’ultima parola. E non solo il campo di casa, dove si potrebbe costruire una tranquilla salvezza: il salto di categoria va fatto sopratutto fuori casa, dove è più difficile fare punti e dove, come si suol dire, “valgono doppio”. La curiosità dell’incontro, lo scontro tra le sorelle Di Martile, con la maggiore accasatasi a Maglie, e la minore a Pescara. In tutto questo, come detto all’inizio, questa settimana c’è stato anche il tempo per la presentazione ufficiale della compagine ai tifosi. Questi ultimi hanno dato una buona risposta, non facendo mancare l’apporto durante la giornata di festa. Adesso sarà il gruppo salentino a dover rispondere al meglio, ricambiando la fiducia dei tifosi con le vittorie, magari sin dalla prima giornata. Nn si è avuta molta fortuna nel pescare l’avversaria d’esordio, il Pescara è tra le più ostiche, ma il fattore campo, mai come stavolta, potrà essere determinante.
PAOLO MERENDA
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Posted on 10 Ottobre 2011. Tags: Cosimo Prete, Renzo Ruggiero, Sergio Volturo, Victoria Locorotondo
Il terzo risultato utile consecutivo porta, al team del presidente Cosimo Prete, un netto 4-0 contro il Locorotondo. Al Tamborino Frisari i calciatori magliesi sembrano aver trovato lo spirito giusto, con tre vittorie interne inanellate e la prima goleada. L’argentino Renzo Ruggiero, in campo dal primo minuto, fa subito capire agli ospiti del Victoria Locorotondo che sarà una partita difficile: al 24’ già va in rete, e si ripete a pochi secondi dalla fine della prima frazione. Doppio vantaggio meritato, ai padroni di casa è riuscito tutto bene, mentre per gli ospiti le difficoltà iniziali e la prima rete subita sono state fatali. Mister Sergio Volturo non ha motivo di effettuare cambi a inizio ripresa, mentre il suo collega Columbo sostituisce anche l’estremo difensore Occhiuzzi. I cambi non sortiscono l’effetto sperato e Fabio Di Santantonio sigla il 3-0 al 67’. Appena cinque minuti dopo Franco Parodi, altro argentino, sigilla il risultato con un rotondo 4-0, importantissimo dal punto di vista motivazionale, in quanto l’atleta è all’esordio sul campo di Maglie. Ora la vetta dista 4 punti, dopo lo stop inflitto alla capolista Liberty Monopoli dal Cerignola, e la seconda posizione appena due lunghezze. Altra nota positiva, dopo le reti subite appunto dalla capolista, il Toma Maglie detiene anche la miglior difesa. Il rischio maggiore, al momento, è quindi di galvanizzarsi e affrontare le sfide senza la concentrazione giusta. La settimana prossima si andrà a Vieste contro il locale Atletico. Primo obiettivo continuare la serie positiva, mentre il secondo è più impegnativo: vincere la prima gara in trasferta. Questo Maglie infatti, nonostante le buone prestazioni anche lontano da casa, non ha mai raccolto tre punti fuori dalle mura amiche. Per i calciatori salentini sembra essere arrivato il momento giusto, staremo a vedere.
PAOLO MERENDA
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