City Angels: dopo Taranto, in arrivo anche a Lecce

Aiutare i cittadini contro la criminalità. È lo scopo di City Angels, che arrivano anche a Lecce. Lunedì 10 ottobre alle 11, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, verrà inaugurata la sezione di Lecce dell’associazione nazionale City Angels alla presenza del fondatore Mario Furlan, del coordinatore regionale pugliese Ivan Agliani, del coordinatore di Lecce don Gianni Mattia e delle autorità civili. Questa è una associazione nata a Milano nel 1994 nella zona della stazione centrale. Sul loro sito compare la scritta “Siamo volontari di strada d’emergenza che aiutano i cittadini e lottano contro la criminalità”, che spiega bene il servizio che i volontari offrono alla città. Questi si riconoscono per l’abbigliamento, composto dal basco blu e giubbotto o maglietta rossa con il logo rappresentante un’aquila che con le sue ali protegge la città. Lecce è la seconda città pugliese dopo Taranto dove si sono stabiliti i volontari. Di sedi in tutta Italia se ne possono contare ben 16 e una anche all’estero, a Tuzla, città della Bosnia-Erzegovina. Per ciò che riguarda la loro attività su Lecce, i volontari gireranno per le strade, con particolare attenzione per i punti critici e in particolare di sera e di notte. Il loro intento è anche quello di limitare con la loro presenza i fenomeni di criminalità. Presteranno soccorso ai più deboli, ai senzatetto, agli alcolisti, alle prostitute, agli extracomunitari e a quanti abbiano bisogno di una mano, fornendo loro generi di prima necessità e se possibile anche delle sistemazioni. Il primo pensiero, in questo senso, va ai rioni che per antonomasia sono tra i più poveri della città, come San Pio, le classiche 167A e 167B o Santa Rosa. I primi volontari sono stati aggregati dopo un corso di formazione e sicuramente ne verranno istituiti altri per poter incrementare le unità di volontariato.

Alessandro Conte

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Lecce: AgroGePaCiok 2011 dall’8 al 12 ottobre

Ѐ in corso il salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare. Da sabato 8 a mercoledì 12 ottobre, presso il centro fieristico in piazza Palio a Lecce, si tiene la sesta edizione di questa manifestazione con un obiettivo: unire l’esposizione alla formazione. Si possono trovare le novità riguardanti le materie prime, le attrezzature, l’arredamento e i servizi per i settori della gelateria, pasticceria, cioccolateria, panificazione, pizzeria, cucina, horeca, caffè, vino e artigianato agroalimentare. L’aspetto della formazione è curato e approfondito con sei forum (pasticceria-gelateria-cioccolateria, cucina, panificazione, pizza, caffè e bar) aperti ai visitatori, nell’ambito dei quali ci saranno anche vari concorsi. La manifestazione ospita chef di livello nazionale e internazionale. Per il forum sulla cucina è prevista la presenza di Heinz Beck, medaglia d’oro del Foyer degli Artisti, premio internazionale dell’università La Sapienza di Roma, e Antonella Ricci, chef di livello, già stella Michelin. Il forum sulla pasticceria vede la presenza di Iginio Massari, eletto nel 2000 pasticcere dell’anno e vincitore, nel 1997 della Coppa del Mondo di Pasticceria, nel 2002 della Coppa Europa e nel 2004 del Campionato Mondiale a Squadre. Altro chef del settore pasticceria è Emanuele Saracino, più volte vincitore di premi nazionali e internazionali.

Alessandro Conte

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L’opposizione dice no allo stravolgimento di piazzetta Matteotti a Martano

Piazzetta Matteotti, che fare? I consiglieri comunali di minoranza del comune di Martano Antonio Bovino, Marco Castelluzzo, Ingrid De Nicola, Luigi Calò e Cesare Caracuta hanno organizzato domenica 2 ottobre un’ assemblea pubblica per fare il punto dei lavori di riqualificazione di piazza Assunta e soprattutto rispetto all’imminente inizio dei lavori di piazzetta Matteotti. “Il progetto in esame – hanno esposto i consiglieri ai cittadini e alla Soprintendenza – prevede lo svellimento del basolato esistente da riposizionare in un tratto di via Mangani, che si crede versi in condizione di degrado. È sufficiente guardarlo superficialmente per constatare l’assoluta infondatezza del presupposto. Piazzetta Matteotti rappresenta un pregevole esempio della tradizionale posa in opera del basolato di Soleto, sicuramente quello meglio conservato nel comune di Martano e che più di ogni altro rivela l’eccezionale perizia delle antiche maestranze locali”. Il progetto interviene su una delle ultime testimonianze storiche presenti in città e l’attuale piazzetta Matteotti prende corpo negli anni ‘80 dell’Ottocento con lo sventramento dell’area urbana di fronte a Palazzo degli Uffici, ex Convento dei Domenicani, realizzato nel 1600, e con l’apertura di via Amena, oggi via Trinchese. Negli anni ‘90 dell’Ottocento viene avviata la ricostruzione del primo piano del palazzo, quanto la realizzazione dell’antistante piazzetta degli Uffici. La gradinata principale, con la bordatura di perimetrazione della piazza, viene realizzata nel 1896 in pietra calcarea dura di Soleto, diversamente dal basolato antistante la chiesa della Madonna del Rosario e da quello delle zanelle di delimitazione, entrambi costituiti da pietra delle cave di Cannole. Successivamente, nel 1907 viene collocato all’interno della piazzetta il mezzobusto marmoreo di Salvatore Trinchese, situato in un’aiuola circolare, delimitata da una ringhiera in ferro battuto stile liberty. Risale infine alla seconda metà degli anni ‘50 del Novecento il completamento della basolatura con pietra bucciardata di Soleto e la piantumazione di dieci alberi di quercia ad arredo della piazzetta. Inoltre, gli alberi di quercia rafforzano la peculiarità storica dell’intero complesso urbano, realizzato attraverso diversi interventi nel tempo. Nella redazione dei diversi progetti storici, si segnala poi la grande attenzione riservata alla corretta gestione del deflusso delle acque piovane. I consiglieri comunali ritengono che “l’intervento progettuale proposto dal Comune di Martano determini diversi effetti negativi, poiché stravolge l’assetto urbanistico dell’area, peggiorando la qualità dei materiali, degradando il loro valore storico, dissipando la memoria storica delle antiche e pregevoli tecniche artigianali, introduce una rottura urbanistica di un complesso storicamente unitario, impoverisce la qualità della vita del centro urbano, privandolo, di fatto, dell’unico polmone verde esistente, espone l’intera piazzetta e gli edifici storici circostanti al rischio di allagamento e ristagno delle acque piovane”. L’auspicio della minoranza è quella di arrivare ad una rivisitazione del progetto e a breve è prevista la raccolta firme per chiedere all’attuale amministrazione di ripensare l’intervento.

Fabio Tarantino

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Microfono aperto, l’arte aperta a tutti

L’associazione culturale di Giuggianello Mille Piedi il 6 ottobre ha compiuto due anni. Per festeggiare il “compleanno” la sera di sabato 8 ottobre ritorna la manifestazione Microfono Aperto, un evento creato per dar voce alla cultura e all’arte di ogni genere, dedicato a chiunque abbia voglia di prenderne parte attivamente o anche solo come spettatore. La musica, la letteratura, la pittura e qualsiasi tipo di espressione culturale diventano le protagoniste del sabato sera, un modo piacevole e differente per passare una serata arricchendosi con divertimento. Il microfono è aperto a tutti coloro che hanno dentro di loro una vena artistica, un’occasione per chi non ha abitualmente la possibilità si esprimersi con la propria arte. Durante la serata si possono esporre i propri dipinti, cantare le proprie canzoni o leggere delle poesie. L’associazione è nata due anni fa dall’iniziativa di un gruppo di giovani che amano profondamente la cultura, considerandola come un elemento prezioso della nostra società, che va nutrito e coltivato con varie iniziative in cui poter coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Il luogo in cui si svolge la manifestazione è molto intimo, dall’aspetto “popolare” e caldo, uno spazio non troppo grande per fare in modo che non ci sia dispersione ma un maggior raccoglimento. Cultura, arte e musica accompagnate da un bicchiere di sangria sono gli ingredienti di questa speciale serata. L’inizio è previsto per le ore 22.

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La Provincia di Lecce all’insegna della trasparenza

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha inaugurato il 7 ottobre, la Giornata della Trasparenza, promossa e organizzata dall’ente per promuovere le forme di partecipazione di cittadini e imprese con le istituzioni. Nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, si sono susseguiti gli interventi degli assessori provinciali Silvano Macculi ed Ernesto Toma, Francesco Manfreda su privacy, trasparenza e accesso e di Marco Mancarella, su i siti web delle pubbliche amministrazioni e degli obblighi connessi. La manifestazione è proseguita nel pomeriggio con il “Forum pubblico su trasparenza e privacy nella pubblica amministrazione”. Ha chiuso la mattinata il parlamentare europeo Raffaele Baldassarre. “La Provincia di Lecce è tra le prime in Italia a organizzare la Giornata della Trasparenza e tra le prime ad approvare precise linee guida per la redazione del programma triennale per la Trasparenza e l’Integrità – spiega Gabellonne – È proprio nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione e delle linee-guida dell’Upi che la Provincia ha rinnovato il portale internet istituzionale, dando vita all’albo pretorio on line, dotandosi di un indirizzo di posta elettronica certificata, rafforzando le performance degli uffici e dei servizi, individuando una sezione specifica del portale internet dedicata alla Trasparenza, Valutazione e Merito”.

Il forum è proseguito nel pomeriggio con gli interventi di soggetti pubblici e privati. La Provincia di Lecce ha invitato alla partecipazione tutti i sindaci dei comuni salentini, i rappresentanti di istituzioni pubbliche, i consiglieri provinciali. Hanno partecipato anche associazioni di consumatori, sindacati, commercianti, imprenditori, artigiani e studenti dell’istituto scolastico Costa di Lecce.

Jenny De Cicco

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Carabinieri coinvolti in un incidente sulla Statale 16

Incidente ieri mattina sulla statale 16 Maglie-Lecce in direzione Maglie nei pressi del centro commerciale Leclerc. Coinvolti tre carabinieri di Maglie. La civetta dei carabinieri è stata tamponata, è uscita di strada e si è ribaltata più volte. Tre carabinieri sono finiti in ospedale, ma le loro condizioni non sono gravi. Tra i protagonisti della vicenda il maggiore Andrea Azzolini, comandante della compagnia dei carabinieri di Maglie, il tenente Rolando Giusti, capo del Nucleo Radio Mobile e un appuntato della stessa compagnia, che si trovava alla guida dell’auto. Un’automobile che precedeva la macchina dei militari ha frenato all’improvviso, e la Punto dei carabinieri ha rallentato bruscamente la marcia, finendo tamponata da una Citroen C3. L’urto con la Citroen ha fatto perdere il controllo ai militari, tanto che la loro macchina ha scavalcato il guardrail, e si è ribaltata finendo sul fianco sinistro. Diverse ambulanze del 118 hanno raggiunto il luogo dell’incidente, trasportando i feriti presso il pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce. Sul posto le pattuglie dei carabinieri e della polizia stradale hanno effettuato i rilievi di rito, il traffico ha subito rallentamenti. I tre feriti sono stati sottoposti a radiografie e a tutti gli accertamenti necessari, nessuna ferita o lesione grave, ma la prognosi è di 4 o 5 giorni.

Jenny De Cicco

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Rifiuti: due denunce per interruzione di pubblico servizio

Niente raccolta dei rifiuti, intervengono le forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Poggiardo hanno denunciato il 6 ottobre per interruzione di pubblico servizio G.M, rappresentante legale dell’impianto “Progetto ambiente” della discarica di Poggiardo, 37enne di Mesagne, e R.L., 38 anni, di Triggiano, responsabile della società “Lombardi Ecologia”, per non aver assicurato lo smaltimento rifiuti ai comuni che necessitavano del conferimento. L’intervento dei carabinieri si è reso necessario in seguito alla chiamata dell’assessore all’Ambiente di Poggiardo Alessandro De Santis. La mattina del 5 ottobre a Poggiardo, come in altri Comuni dell’Ato Le2, tra cui anche Otranto e Uggiano la Chiesa, i rifiuti sono rimasti in strada per la terza volta in 5 mesi. Era stata disposta la chiusura dell’impianto di biostabilizzazione, sito sulla strada provinciale Poggiardo – Giuggianello, attraverso un fax che recava la lista delle amministrazioni morose per importi superiori a 100mila euro, per i quali non si sarebbero dovuti aprire i cancelli per lo smaltimento.

Il Comune di Poggiardo non figurava sulla lista, quindi non era in stato di morosità, e così si è attivato l’assessore De Santis, che si è messo in contatto telefonico sia con l’impresa incaricata della raccolta, che ha confermato la comunicazione di chiusura, che con l’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, gestito da Progetto Ambiente, che smentiva la chiusura. Una volta chiarita la posizione del comune di Poggiardo la ditta incaricata ha proceduto nello stesso pomeriggio alla raccolta dei rifiuti dalle strade di Poggiardo e Vaste.

Jenny De Cicco

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Torna il concorso Caffè Blues

Art Cafè si riapre ai nuovi talenti letterari con la seconda edizione del concorso Caffè Blues, dedicato a componimenti in poesia e narrativa. Lo scorso anno (e così accadrà anche stavolta) i racconti sono confluiti in una raccolta in e-book scaricabile gratuitamente da internet, che è stata molto apprezzata, a giudicare dal numero di download a quattro cifre che si è registrato. La giuria che esaminerà le opere è composta da Lina Leone, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Di seguito il regolamento.

Art.1

Possono partecipare al concorso tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18esimo anno di età, ovunque residenti.

Art.2

I partecipanti potranno inviare opere edite e inedite, fermo restando il pieno possesso dei diritti d’autore. Le opere devono essere in lingua italiana o anche in dialetto regionale, purché accompagnate da traduzione. Non è richiesto nessun tema specifico.

Art.3

I limiti cui attenersi sono massimo 20.000 battute per i racconti e 50 versi per le poesie. Ogni partecipante potrà concorrere fino a un massimo di cinque opere.

Art.4

Le opere in concorso andranno inviate via mail, in formato Word97, corredate da un file attestante il titolo delle opere proposte, e le generalità dell’autore (nome e cognome, indirizzo completo di via, N., CAP, Città, Provincia, Regione), telefono, e-mail, età, professione, e inoltre la dichiarazione firmata: “Autorizzo il trattamento dei dati ai fini istituzionali (D.Lgs/2003)”. Le opere devono essere assolutamente anonime, pena l’esclusione, i dati saranno riportati nell’altro file. I lavori non saranno restituiti. La partecipazione al concorso è gratuita.

Art.5

Le opere vanno inviate entro e non oltre il 15 novembre 2011 al seguente indirizzo: [email protected], riportando in oggetto Concorso Art Cafè.

Art.6

Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile e inappellabile, da una giuria composta da esperti.

Art.7

La Giuria sceglierà tre opere vincitrici (premiate con targhe e pergamene) e una rosa di opere segnalate. La Giuria si riserva la facoltà, ove lo ritenga opportuno, di non assegnare premi. La premiazione si svolgerà in il 14 dicembre 2011 a Maglie, presso Art Cafè in via Ferramosca.

Art. 8

Opere vincitrici e segnalate confluiranno in un e-book scaricabile gratuitamente. Tutti i partecipanti conserveranno i diritti d’autore delle opere proposte.

Art.9

I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente o, in casi eccezionali, delegando persona di loro fiducia.

Art. 10

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

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My Fido, a Melpignano si lotta contro il randagismo

Più attenzione per gli animali, e soprattutto per i cani. Torna per la seconda edizione My Fido, kermesse organizzata dall’Oipa di Lecce, con l’aiuto del comune di Melpignano e quest’anno anche della fondazione “Le Costantine” di Casamassella, oltre che molti altri enti e associazioni. Alle 17 a Melpignano, presso il convento degli Agostiniani, si tiene il seminario dal titolo “Cani, prevenzione e territorio: prodromi ed esempi pratici per una prevenzione dell’abbandono sempre più efficace”, in cui interverranno Rosalba Matassa del Ministero della Salute, Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, Luigi Perrone, presidente dell’Anci Puglia, Fabrizio Santorsola, titolare del Sisina Beach di Savelletri, Raffaele Bello, presidente provinciale dell’Oipa. Verrà allestita nel convento anche un’esposizione dei dipinti della pittrice salentina Antonella Saraceno che, peraltro, omaggerà Santorsola, il primo ad aver dedicato uno stabilimento balneare agli amici a quattro zampe, con un suo dipinto dedicato a chi sta dalla parte degli animali. Purtroppo per chi le attendeva, saranno rimandate, a causa delle previsioni di maltempo, le altre attività all’aria aperta, come il dog walking presso “Le Costantine”, la gara canina di bellezza con dei giurati d’eccezione, i bambini della quinta dell’istituto comprensivo di Melpignano, e le dimostrazioni tra cui quella di sledog, la corsa coi cani da slitta. “Come l’anno scorso – racconta il primo cittadino di Melpignano Ivan Stomeo al settimanale Belpaese – abbiamo sposato l’iniziativa che ci è stata proposta dall’Oipa, e ci siamo messi a disposizione dell’associazione, attraverso le nostre strutture. Ci crediamo tanto a questo progetto e sposiamo da sempre politiche di prevenzione al randagismo”. Si tratta per Melpignano di un’iniziativa di destagionalizzazione, che l’anno scorso a portato a un migliaio di presenze di appassionati provenienti da tutta la Puglia e la Basilicata.

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Primo convegno sull’arte rupestre in Terra d’Otranto

L’arte rupestre in un convegno. L’8 ottobre 2011, alle 18, il Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto organizza presso la sala conferenze del museo archeologico Faggiano di Lecce, il convegno “Insediamenti e Arte Rupestre in Terra d’Otranto”. La manifestazione rientra nell’ambito dell’ottava edizione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata, ed è nata per promuovere e valorizzare i beni culturali “minori”: l’iniziativa vedrà nel Salento la trattazione della realtà rupestre di età medievale, facendone conoscere gli aspetti topografici e artistici poco noti, e auspicando il loro recupero. Si vuole così promuovere la valorizzazione e la tutela dei beni culturali cosiddetti “minori”, non per valore artistico, ma perché rischiano di essere dimenticati e cancellati dalla memoria storica degli uomini. L’impegno dei Gruppi Archeologici d’Italia, dunque, è quello di monitorare questi beni, valorizzandoli attraverso iniziative culturali intese alla loro promozione e valorizzazione. L’augurio è che da questa edizione ci sia una maggiore presenza dei volontari su tutto il territorio nazionale. Le Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata si svolono ogni anno nel secondo fine settimana del mese di ottobre. A Lecce l’evento, il primo del genere, vedrà coinvolti oltre ai referenti del Gato, i rappresentanti della Soprintendenza Archeologica per la Puglia, del Centro Operativo per l’Archeologia area medioevo e della Facoltà di Beni Culturali, Dipartimento di beni delle arti e della storia e di archeologia dell’Università del Salento. All’incontro interverranno Manuela De Giorgi, docente di Storia dell’Arte Bizantina dell’Università del Salento, Emanuele Pasca responsabile progetto “Carpiniana – Cripta S. Marina”, Valentina Pagano del dipartimento di Archeologia del Gato. A coordinare gli interventi ci sarà Elvino Politi, direttore del Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto.

Jenny De Cicco

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Guai per droga per due minori di Vignacastrisi

Sorpresi con la droga in tasca dai Carabinieri della sezione di Poggiardo due minorenni di Vignacastrisi, entrambi studenti. È successo nella tarda serata di ieri, i Carabinieri di Poggiardo hanno arrestato in flagranza di reato un minorenne e deferito l’altro minore. Quello dei due in possesso della maggiore quantità, 45 grammi di marijuana, è in arresto presso il centro di Prima Accoglienza dei Minori, l’altro è stato deferito in quanto recava con se solo un piccola quantità, per l’esattezza 7 grammi. La droga è ora sotto sequestro.

Jenny De Cicco

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Sindaco fischiato a Supersano, parte la protesta contro l’eolico

Il 2 ottobre a Supersano si sono levati cori e fischi contro il sindaco Roberto De Vitis. A causare tanto dissenso contro il primo cittadino da parte dei suoi elettori la comunicazione del via libera alla realizzazione di un impianto di mega eolico nel parco dei Paduli – Foresta Belvedere. La cittadinanza era stata convocata tramite manifesto, per il raggiungimento di un accordo monetario tra comune e la ditta costruttrice, per permettere la realizzazione dell’opera. I benefici previsti per le casse comunali, ammontano a 100mila euro annui, più una tantum iniziale dello stesso importo. L'”accordo monetario” ricercato dal sindaco sarebbe secondo gli ambientalisti un dannoso compromesso per il territorio e per la qualità di vita di tutta la comunità, con ripercussioni negative sul comparto turistico e agrituristico locale. È prevista l’installazione di 5 torri di 150 metri, il loro trasporto e strutture annesse, cavidotti, cabine elettriche e di controllo, lo sventramento di un’enorme porzione del feudo e l’abbattimento di numerosi ulivi. Tutte situazioni e impatti che avrebbero dovuto, secondo gli ambientalisti in primis, implicare uno stop o quanto meno la sottoposizione a Via dell’impianto. I fischi si sono levati quando una ragazza tra il pubblico ha distribuito dei volantini con le foto e le dichiarazioni dell’allora candidato sindaco che del blocco del mega eolico fece il cavallo di battaglia durante le recenti elezioni comunali. Tanto strenua l’opposizione dell’allora candidato, da apporre la propria firma pubblicamente per impedire la realizzazione dell’opera, impegnandosi in un ricorso al Tar di Lecce e al Consiglio di Stato a Roma che è ancora in corso. “Sono colpevoli della violazione grave e disonorevole delle forti promesse sottoscritte e fondanti la loro campagna elettorale e che ne avevano determinato una quasi plebiscitaria elezione, ad allontanamento dello spettro del mega-eolico – gridano dal comitato di tutela supersanese – Dimissioni o tutela vera del territorio. Una tutela che passa solo e soltanto dal no forte e insindacabile, incorruttibile, alle mega torri eoliche industriali, fossero una o anche cento”. Gli ambientalisti non sono contrari all’eolico, com’è naturale, ma sono favorevoli nei luoghi che non costituiscano un tesoro paesaggistico e ambientale per il nostro territorio. “La contestazione ha aperto un nuovo capitolo della storia supersanese – riferiscono dal comitato No eolico selvaggio nel Parco – I giovani hanno dimostrato di essere pronti a demolire le idee marce di un gruppo di politici che da generazioni occupano quelle viscide poltrone del palazzo comunale, facendo emergere il malcontento generale che vige in questo non-luogo del basso Salento”.

Jenny De Cicco

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