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I borghi vivi di Tricase e Castro

Castro e Tricase presentano i loro borghi vivi. La presentazione di Borghi Vivi Porta d’Oriente avverrà il 3 dicembre prossimo, in due incontri il cui primo è presso la sede comunale di Castro alle 15 e il secondo alle 17,30 presso la sede municipale di Tricase per parlare di riqualificazione.
I comuni invitano all’evento sia i cittadini che gli operatori, per esporre come possa essere utile il progetto Borghi Vivi Porta d’Oriente, finalizzato alla valorizzazione dei borghi storici, rurali e marittimi del territorio e più in generale allo sviluppo socio-economico del territorio dei comuni dell’area parco cui fa parte il comune di Santa Cesarea Terme.

L’obiettivo primario è il recupero e la valorizzazione del patrimonio abbandonato o sottoutilizzato e nel corso degli incontri saranno illustrate le modalità con cui i privati, proprietari di singoli immobili, terreni e fondi suscettibili di valorizzazione possono partecipare alla elaborazione e attuazione del progetto, attraverso apposite manifestazioni d’interesse, i cui moduli sono scaricabili collegandosi al sito www.parcootrantoleuca.it – sezione Progetti – Borghi Vivi.
Borghi Vivi è targato dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, insieme al comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Infatti una decina di giorni fa, 12 comuni che costituiscono l’area protetta, più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo d’intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito new social partnership, che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento.

Un ennesimo progetto di riqualificazione del patrimonio abbandonato, che coincide con la simile iniziativa ODSA in cui sono coinvolti comuni come Diso e Ortelle e che sottolinea la necessità del recupero delle zone degradate grazie allo sfruttamento del patrimonio esistente.

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Maglie: lo Sportello dei Diritti su uno strano caso di presunte molestie

La cronaca giudiziaria fornisce spesso notizie interessanti e alcune anche insolite. Come quella di un ragazzo magliese condannato a un risarcimento di 50 euro per aver inviato un SMS di troppo alla ex. Ora, questa storia, che risale al 2011 torna alla ribalta grazie anche allo Sportello dei Diritti, guidato da Giovanni D’Agata. Ecco il comunicato ricevuto:

Ferisce più la penna che la spada: un proverbio ritornato di moda con l’avvento delle nuove tecnologie che hanno visto sostituire la classica biro e il taccuino con gli sms, i messaggi di posta elettronica ed i social network. È chiaro che un’offesa può costare cara, anche 50 euro, secondo le motivazioni addotte dal Tribunale di Lecce che nel febbraio 2011 aveva condannato ad una multa per molestie un giovane magliese di 26 anni reo di aver inviato alla propria ex che lo aveva da poco lasciato nell’aprile del 2008, un sms ritenuto offensivo dal giudice di merito per “petulanza” e “biasimevole motivo costituito dalla gelosia e dalla volontà di infliggere alla ex fidanzata una punizione per avere interrotto la relazione sentimentale con lui”. Il giovane ha quindi proposto ricorso in Cassazione argomentando che si trattava non di un messaggio offensivo, bensì di un semplice scherzo tra amici. La prima sezione penale della Suprema Corte ha accolto il ricorso rinviando la causa ad altro giudice dello stesso Tribunale per un nuove esame del caso. Gli ermellini hanno, infatti, rilevato che “il reato di molestia o disturbo alle persone non ha natura di reato necessariamente abituale, sicchè può essere realizzato anche con una sola azione ovvero con una sola telefonata effettuata dopo la mezzanotte, ma di questo occorre dare una esaustiva motivazione, nel caso in esame del tutto omessa, anche con riferimento alle finalità di petulanza o di altro biasimevole motivo”. Una vicenda che per Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti può far sorridere ma deve far riflettere sull’abuso dell’utilizzo delle moderne tecnologie che in non rari casi possono essere addirittura foriere di conseguenze di natura penale.

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Importanti scoperte archeologiche: cantiere della statale 16 a rischio?

Importanti ritrovamenti archeologici nel cantiere della statale 16. Nei giorni scorsi, infatti, nell’area di Palmariggi, sono stati rinvenuti frammenti di ceramiche e altri importanti reperti risalenti al Neolitico. L’area interessata dai ritrovamenti insiste sul cantiere della già discussa Otranto-Maglie, al centro dei lavori per l’ampliamento da due a quattro corsie.

L’area, di circa 800 metri e ricadente sul tracciato della superstrada, è situata in località Scarneo. A segnalare la presenza dei reperti nella zona, Christian Villani, che nella già sua tesi di laurea discussa presso l’Università del Salento nel 2004 aveva avanzato l’ipotesi dell’esistenza di un villaggio preistorico nell’area suindicata.

Come da protocollo, la scoperta è stata segnalata alle autorità competenti e in primis alla Soprintendenza di Taranto, organo deputato ad esprimersi sui ritrovamenti e a sciogliere le riserve sul caso.

Nel frattempo, gli ambientalisti, seppure soddisfatti per le scoperte archeologiche, manifestano dubbi e perplessità e , nella persona di Oreste Caroppo, da sempre in prima linea sull’opportunità di costruire una sorta di strada parco a tutela delle testimonianze neolitiche, sottolineano i mancati studi archeologici, che sarebbero dovuti essere preliminari all’avvio dei lavori. Non si esclude pertanto che, se la risposta delle autorità competenti non dovesse risultare sollecita e tempestiva, gli ambientalisti possano adire per vie legali.

Intanto, l’Ufficio Tecnico del Comune di Palmariggi, che ha provveduto ad inviare alla Soprintendenza Archeologica, competente in materia, la nota con la quale comunicava l’avvenuto ritrovamento, resta in attesa dei provvedimenti che gli uffici ministeriali vorranno porre in essere. L’importante scoperta di Palmariggi si aggiunge ai preziosi ritrovamenti delle scorse settimane nell’area di Muro Leccese, dove sono state ritrovate tre tombe messapiche, al momento al vaglio della Soprintendenza ai Beni Culturali.

La scoperta, la cui portata potrebbe essere di notevole importanza ai fini storici, antropologici e archeologici, è avvenuta durante i lavori di scavo per la fognatura bianca previsti dal Comune. All’iniziale ritrovamento di mura messapiche e di una porta che guardava alla zona sud-est del paese, è seguita la scoperta delle tombe, corredate di resti di scheletri e piccoli vasi, tale da far supporre che si possa trattare di un’autentica necropoli di grande importanza storica.

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Fiabe per l’integrazione

Un nuovo modo per integrarsi dedicato ai giovanissimi e dagli italiani di seconda generazione. Il 23 novembre alle 10 presso l’aula del consiglio regionale di via Capruzzi a Bari si svolgerà la presentazione di Fiabe per Integrarsi.
L’Italia sta assistendo in questi anni alla formazione di una seconda generazione di italiani e si avverte la necessità di ravvivare il dialogo. È un tema scottante quello dell’integrazione, in cui i pugliesi sono duplicemente protagonisti, da emigrati e da ospiti.
Gli italiani di seconda generazione sono in sociologia bambini nati e cresciuti nella società ricevente, adolescenti ricongiunti dopo aver compiuto un ampio processo di socializzazione nel paese di origine o figli di coppie miste, equiparati, nel sistema scolastico, a minori di origine straniera, portatori di eterogeneità culturale.
L’immigrazione può condurre all’arricchimento culturale: in quest’ottica è stato realizzato il libro dalla Biblioteca del consiglio regionale della Puglia, che in questa prima edizione raccoglie fiabe e racconti di tradizione orale narrate direttamente da mediatori interculturali sui valori fondanti della società, come il rispetto per le regole, il rapporto uomo-società e la solidarietà.
All’incontro e alla presentazione interverranno la docente Luisa Santelli Beccegato del laboratorio di Pedagogia Interculturale, Alberto Fornasari modererà l’incontro e interverrà anche Anna Cammalleri dirigente Ufficio VI Politiche per gli studenti e USR-Puglia.
Porteranno i saluti il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, il prefetto di Bari Mario Tafaro, l’assessore alle Politiche Educative e Giovanili Fabio Losito e il presidente di Intercultura del Centro Locale di Bari Antonella Silvestri. Seguiranno le testimonianze dei mediatori interculturali dell’associazione Amici.

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L’informazione è un mestiere duro

Ci prendiamo un po’ di tempo per ricaricare. In questo oltre un anno e mezzo siamo stati con voi senza conoscerci, senza prenderci un giorno di riposo, il che per una testata davvero piccolissima è praticamente un record. Siamo felici se vi abbiamo tenuto compagnia, siamo felici se vi abbiamo informato e siamo anche felici di avervi fatto arrabbiare in qualche caso. Perché a volte è solo da un sentimento contrario, dalla diversità, dall’incontro tra i diversi, gli opposti, che possono nascere grandi cose.

Ma siamo esseri umani anche noi e abbiamo bisogno di sole di mare, di rilassarci un attimo e trarre un bilancio che non può essere che positivo di quest’esperienza. Ognuno di noi ha avuto differenti motivazioni per giungere qui. Proveniamo da percorsi di vita diversi, abbiamo età diverse, ma una cosa sola ci ha accomunato in questi tanti, tantissimi mesi: fare quello che abbiamo fatto con passione. Certo, ci auguriamo di migliorare sempre, ognuno di noi, in fondo, è perfettibile.

Per cui, anche se qualcuno preferirebbe vi dicessimo addio, e noi lo sappiamo bene, noi vi diciamo solo arrivederci e andiamo a tuffarci nello splendido mare di Otranto.

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Puglia marchio di qualità

Nastri di partenza per il marchio Prodotti di Qualità Puglia. Lanciato in questi giorni il marchio di qualità collettivo comunitario con indicazione di origine, fortemente voluto da Dario Stèfano e da poco approvato in Parlamento regionale, assessore alle politiche agroalimentari. Il marchio garantisce la qualità e l’origine del prodotto.
La regione Puglia, ai sensi del Reg. (CE) n. 207/09, ha depositato l’11/06/2012 all’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno – Uami la domanda di registrazione del marchio Prodotti di Qualità Puglia, la Regione, con il marchio, intende valorizzare i prodotti agricoli e alimentari con un elevato standard qualitativo controllato, portare a conoscenza dei consumatori, attraverso azioni informative e pubblicitarie, le caratteristiche qualitative dei prodotti e dei servizi contrassegnati dal marchio che partecipano al sistema di qualità alimentare riconosciuto dalla Regione Puglia ai sensi del reg. CE n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005, promuovere e sostenere il marketing commerciale e la vendita di tali prodotti, trasmettere il messaggio principale d’indicazione di qualità del prodotto e quello secondario d’indicazione d’origine del medesimo e assicurare una tracciabilità completa dei prodotti.
La concessione dell’utilizzo del marchio Prodotti di Qualità Puglia è disciplinata da quanto previsto dal regolamento d’uso del Marchio e rientrano tra i prodotti che possono fregiarsene quei prodotti agricoli e alimentari regolati da sistemi di qualità riconosciuti dall’Unione Europea (Dop e Igp), che partecipano ai sistemi di qualità alimentare ai sensi del Regolamento CE n. 1698 del Consiglio del 20 settembre 2005.
Tra i servizi che possono rientrare quelli di ristorazione per la somministrazione dei prodotti a marchio “Prodotti di Qualità Puglia”.
E’ previsto un programma di controllo della qualità eseguito dall’organismo di controllo designato ed approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali o in altri casi eseguito da organismi di controllo indipendenti, abilitati a eseguire i controlli secondo le vigenti norme europee, iscritti nell’Elenco Regionale degli O.d.C.
Soddisfatto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno

“Per uno strumento che ci consentirà di portare con ancora maggiore forza sui mercati nazionali ed esteri la qualità dei prodotti pugliesi. Inoltre il marchio oltre a qualificare le produzioni ci consentirà di mettere a sistema tutte le nostre produzioni agroalimentari di qualità all’interno di un paniere unico. Va sottolineato infatti che con l’approvazione del “Pacchetto Qualità” da parte dell’Ue sono stati accolti gli emendamenti da noi proposti sull’utilizzo dei marchi di qualità anche per le produzioni Dop-Igp e alla compatibilità degli stessi rispetto alle norme sull’etichettatura. Significa, ad esempio, che è possibile l’applicazione del marchio “Prodotti di Qualità Puglia” anche all’olio extravergine di oliva. Un risultato che noi riteniamo strategico. Mi aspetto una grande collaborazione da tutte le organizzazioni professionali e alle centrali cooperative alla campagna di adesione che sarà lanciata il mese prossimo e che dovrà portare entro la fine dell’anno a una forte e rappresentativa adesione delle imprese agroalimentari al marchio.”

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Soluzione al problema ferroviario pugliese? I privati

Continuano le difficoltà dei trasporti su rotaia pugliesi. Dopo i tagli e il mancato reintegro totale delle tratte verso il Nord del Paese, Giannicola De Leonardis in una nota stampa in cui il consigliere regionale e presidente della settima Commissione Affari Istituzionali auspica:

“L’apertura a una società privata per spezzare il sempre più marcato isolamento della Puglia e la politica fortemente discriminatoria operata da Trenitalia nei confronti del Mezzogiorno d’Italia è un’operazione coraggiosa e necessaria al tempo stesso, da salutare e sostenere con favore, condotta in prima persona dall’Assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini. il successo del collegamento notturno tra Bari e Torino prossimo venturo garantito dalla società Arenaways, che potrebbe concretamente mettere in luce le contraddizioni di un management che ha sempre fatto riferimento a una presunta carenza della domanda per giustificare e motivare decisioni assurde e fortemente lesive del diritto alla mobilità di migliaia e migliaia di utenti, contravvenendo al delicato ruolo di gestore di fatto di un servizio ancora pubblico di estrema importanza; con conseguente scadimento della qualità e quantità del servizio offerto, e isolando in particolare nelle ore notturne una fetta significativa di popolazione dal resto del Paese.Mi auguro che nell’immediato futuro questa apertura ai privati sia ancora più marcata, in attesa di un intervento del Governo per rivedere completamente la programmazione e l’impiego di risorse pubbliche operate dal manager Moretti, per un riequilibrio complessivo dell’offerta sull’intero territorio nazionale, senza colpire e affondare unicamente la poco gradita dorsale adriatica.”

I pugliesi si auguravano la riapertura delle tratte ferroviarie soppresse da tempo, considerando il nodo cruciale rappresentato dalla stagione estiva, tempo dell’anno di raccolta per il granaio d’Italia, non solo per le colture ma principalmente per la nuova economia che punta sul turismo e necessitante di ottimi collegamenti per poter crescere o per lo meno mantenersi su livelli di sostentamento.

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A Uggiano nuove classi con nuovi mezzi

Classi contemporanee necessitano di mezzi contemporanei. La scuola primaria di Uggiano la Chiesa ha inaugurato la sua Cl@sse 2.0 il 27 giugno, alla presenza del sindaco Salvatore Piconese, del dirigente scolastico, Antonia Luceri, dei docenti, dei genitori e della referente del progetto Cetrangolo Barbara.
Il progetto Cl@ssi 2.0, bandito dal Miur, è partito nell’anno scolastico 2009-2010, con la selezione di 156 classi secondarie di primo grado sparse su tutto il territorio nazionale e nell’anno scolastico 2010-2011 è stato esteso alle scuole primarie (124 classi), e alle secondarie di secondo grado (134 classi). Tra le quali quella di Uggiano la Chiesa.
Il finanziamento concesso dal Ministero è stato di 15mila euro per classe, da utilizzare in un triennio di attività per l’acquisto di tutta la dotazione tecnologica necessaria ad attuare il proprio progetto.
L’obiettivo è inventare un’aula nuova e stimolante in cui gli studenti progettino, condividano, si mettano alla prova, ma anche per poter testare un nuovo modo di insegnare, ripensare i percorsi didattici, innovare l’ambiente di apprendimento, ponendo al centro lo studente. E tutto grazie alle moderne tecnologie, computer, telecamere, macchine fotografiche, Lim, stampanti e le altre attrezzature che hanno riempito le classi 2.0.
Non è la tecnologia fine a se stessa la protagonista di questa iniziativa, ma le nuove tecnologie offrono grandi possibilità per ripensare i percorsi didattici e i modelli organizzativi della scuola, di creare un laboratorio, dinamico, indipendente, creativo, ricorrendo anche a strategie di insegnamento-apprendimento quali il problem solving e il metodo di ricerca-azione.
Il progetto della classe 2.0 di Uggiano La Chiesa è finalizzato alla realizzazione del prodotto “Il tg dell’Homo sapiens sapiens” in cui gli alunni delle classi quarte, come piccoli reporter, racconteranno le vicende degli antenati, la loro vita quotidiana, le loro vicissitudini, la loro cultura. Videonotizie, news online e un’edizione del giornale scaricabile in Pdf saranno i prodotti di questa iniziativa.

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Consiglio Direttivo Nazionale Aiga, evento nazionale tra Brindisi e Lecce

Con un doppio evento di rilevanza nazionale i giovani avvocati dell’Aiga si sono dati appuntamento nel Salento per discutere dei problemi della giustizia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati che, per la prima volta, le sezioni di Brindisi e Lecce hanno il privilegio di ospitare. I lavori si apriranno il 29 giugno, alle ore 10,30, a Brindisi presso il Palazzo Granafei-Nervegna, dove si terrà un incontro sul tema: “Processo al Giusto Processo: il sistema di garanzie nella ricerca e nella formazione della prova penale. L’avvocato: tutore dei diritti e presidio di legalità”.

L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del coordinatore regionale e presidente della sezione di Brindisi dell’Aiga, Domenico Attanasi, dal presidente dell’Aiga di Lecce, Paolo Gaballo, dal sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, dal presidente della Corte di Appello di Lecce, Mario Buffa, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli, dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, Luigi Rella, dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi, Carlo Panzuti e dal presidente della Camera penale di Brindisi, Marcello Falcone.

I relatori saranno tutti illustri giuristi e autorevoli personalità del mondo accademico, giudiziario e forense. Nella sessione mattutina dal titolo “Garanzie nella ricerca della prova penale: dichiarativa, documentale e scientifica”, interverranno Antonio De Donno, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, Giovanni Sofia, segretario coordinatore dell’organismo di controllo dell’Unione delle Camere Penali Italiane e presidente la.p.e.c. e giusto processo – sezione di Salerno, Francesco Vergine, presidente della Camera Penale di Lecce. Questa prima sessione sarà moderata da Tania Rizzo del Foro di Lecce.

La sessione pomeridiana sarà invece incentrata sul tema “L’accertamento della verità processuale e il contraddittorio”. I relatori saranno: Giorgio Spangher, preside della Facoltà di Giurisprudenza e ordinario di diritto processuale penale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Rossano Adorno, associato di diritto processuale penale presso l’Università del Salento e Ladislao Massari, consigliere nazionale Aiga. Inoltre, interverrà Valerio Fracassa, presidente di sezione con funzioni di Gip e Gup presso il Tribunale di Brindisi. Le conclusioni, invece, saranno affidate a Dario Greco, presidente nazionale dell’Aiga. Questa seconda sessione sarà moderata da Domenico Attanasi.

Infine, l’evento proseguirà a Gallipoli presso il Costa Brada Luxury Resort dove, sabato 30 dalle ore 9, verrà affrontato il tema “Nuove frontiere per la professione: filtro in appello, le modifiche alla legge Pinto e le altre novità del Decreto Sviluppo 15 giugno 2012. La giustizia civile come motore della crescita” nell’ambito del quale relazioneranno il già citato Luigi Rella, il vice presidente nazionale Aiga, Fabio Beconcini e il consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi e consigliere nazionale Aiga, Stefano Morgese. Soddisfazione espressa da Andrea Conte, responsabile per la Formazione Aiga – sezione di Lecce:

“L’evento nazionale in programma costituisce un momento di studio, riflessione e confronto della giovane avvocatura italiana, che si riunisce nella splendida cornice del Salento in un momento particolarmente delicato per l’intera classe forense e, quindi, per tutti i cittadini alla cui tutela l’avvocato è istituzionalmente chiamato.”

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Martano, pronta piazza Assunta

Piazza Assunta a Martano riapre al pubblico. Sarà ufficialmente presentata al pubblico, tramite una manifestazione e il taglio del nastro, piazza Assunta a Martano alle 18,30 del 28 giugno. Quasi un anno per terminare la riqualificazione della piazza principale della città grika, tempo che l’ha vista “impacchettata” e nascosta per rivelarsi finalmente con il nuovo look. Bella e nuova ma con un sapore antico, così si presenterà alla cittadinanza e ai turisti l’agorà martanese. I lavori di riqualificazione furono avviati il 30 agosto 2011 e sarebbero dovuti terminare lo scorso dicembre, tarda di 6 mesi la consegna dei lavori, ma considerando i tempi italiani, sarebbe potuto andare peggio. In totale sono stati spesi 460mila euro per l’intervento, progettista e direttore dei lavori è l’architetto Antonio Gallo, mentre i lavori se li è aggiudicati l’impresa Benedetto. I lavori sarebbero dovuti iniziare a luglio dello scorso anno Nella stessa serata verrà attivato il wi-fi gratuito in tutta la piazza, per il progetto Wi-Fi in piazza per tutti. A seguire pizzica in piazza e maxischermo per seguire la diretta di Italia-Germania, semifinale degli Europei di Calcio presso i Giardini del Duca, in via Calimera e poi proiezione delle immagini storiche di piazza Assunta e confronto con quelle relative alla stessa zona riqualificata, a cura di Leonardo Nocco e in piazza presso lo storico bar Ficile musica con la tribute band dei Police.

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Regionale 8: soddisfazione trasversale della politica pugliese

Soddisfazione trasversale nel parlamento regionale pugliese per l’avvio dei lavori della regionale 8.
Lavori iniziati con un ritardo di 24 anni come sottolinea anche il consigliere Udc Salvatore Negro:

“L’avvio dei lavori per la realizzazione della Regionale 8 ci lascia soddisfatti: la grande esperienza dell’impresa esecutrice nel settore stradale e la capacità esecutiva della stessa impresa ci fanno ben sperare sulla qualità dei lavori e nel rispetto dei tempi di esecuzione. Ma non possiamo fare a meno di evidenziare che l’opera arriva con 18 anni di ritardo e che poteva essere realizzata molto prima e con notevole risparmio di risorse finanziarie pubbliche – Lo ha detto il presidente del gruppo Udc, il quale in passato più volte è intervenuto per sollecitare l’avvio dei lavori di questa importante infrastruttura che collegherà la tangenziale di Lecce a Melendugno – Il ritardo con cui si apre il cantiere per la realizzazione della Regionale 8, dopo un lungo e dispendioso contenzioso, ci sia per il disagio che hanno dovuto sopportare gli utenti sia per lo spreco economico-finanziario che si risolve sempre ai danni delle tasche dei cittadini. La mala-burocrazia, lo andiamo sottolineando da tempo, è il male da estirpare per ridare credibilità alle istituzioni e alla politica. Non possiamo più correre il rischio di perdere investimenti preziosi per la realizzazione di opere pubbliche, ma soprattutto dobbiamo assicurarci che tali opere siano realizzate in tempi certi. Solo così possiamo ridare fiato all’economia del nostro territorio, assicurare servizi e recuperare terreno sul campo della credibilità perduta. Per tali ragioni ci auguriamo che presto possano essere avviati anche i lavori per la realizzazione della Maglie–Otranto e altre opere la cui realizzazione rischia di perdersi nei meandri della macchina amministrativo-burocratica.”

Ma soddisfazione per l’avvio anche da parte di Saverio Congedo del Pdl

“Con il via libera ai lavori della Regionale 8, attesa da anni, dal Salento arriva un segnale importante in un momento storico in cui tutto il Paese cerca di liberarsi dalle lentezze e dalle lungaggini che ne hanno segnato la storia recente. È una buona notizia innanzitutto perché il progetto della strada regionale è quello di una infrastruttura moderna e soprattutto sicura per un’arteria tra le più trafficate e pericolose. Ma è giusto anche sottolineare che si tratta di una opera pubblica dall’indubbio risvolto economico e occupazionale. La firma oggi in Prefettura, infatti, sblocca un cantiere da decine di milioni di euro che ha una ricaduta benefica significativa sulle imprese e sui posti di lavoro. L’auspicio a questo punto è che l’iter dei lavori prosegua spedito in modo che la nuova superstrada del Salento sia al più presto realtà”.

La regionale 8 collegherà Melendugno a Lecce con 24 anni di ritardo. Ieri in Prefettura la firma del contratto tra la ditta appaltatrice davanti all’assessore regionale Fabiano Amati alle Opere pubbliche, mette la firma sul tortuoso iter affrontato dalla R8. Nel ‘88 il Cipe stanziò 110770000000 di lire per il primo lotto della strada Circumsalentina, un itinerario sottocosta ben attrezzato, efficiente e sicuro.
Il I lotto originario prevedeva il tratto da Lecce ad Otranto, comune poi sottrattosi al progetto, come anche Giurdignano e la conseguente perdita dello stanziamento, recuperato dall’Ati, prima agiudicataria dei lavori e del Servizio Lavori pubblici della Regione.
Il progetto è stato in seguito rivalutato e ridisegnato in maniera meno impattante sul territorio, ma non meno grande e l’asfalto della R8 ora dovrebbe intersecare quello della tangenziale di Lecce e non più da San Cataldo per salvaguardare le Cesine e in direzione Melendugno e Otranto in futuro e dovrebbe poi sostituire la S.P.1. La fine dei lavori è prevista in tre anni, per un costo complessivo è di circa 55 milioni di Euro, la spesa destinata ai soli lavori è 37, 67 milioni.

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Arrestato 59enne uggianese per bancarotta fraudiolenta

Bancarotta fraudolenta in Salento ed evasione. Il giro di vite della Guardia di Finanza salentina ha permesso di scoprire evasioni per oltre un milione di Euro.
Oggi la Guardia di Finanza della tenenza di Otranto ha arrestato un uomo di 59 anni, M.E E., originario di Uggiano la Chiesa, con l’accusa di bancarotta fraudolenta tramite l’attività commerciale che aveva dichiarato fallita nel 2010 a Poggiardo. L’uomo vendeva indisturbato ceramiche, prodotti per l’edilizia, impianti idrici, termici e igienico-sanitari, merce del celato valore di 700mila Euro, a stabilirlo Il giudice per le indagini preliminari Ines Casciaro, che ha accordato l’arresto su richiesta del pubblico ministero Antonio De Donno, l’uomo è finito così ai domiciliari.
L’uggianese non è il solo, nel frattempo la GdF ha evidenziato la situazione di una società edile di Copertino che pare non abbia dichiarato ricavi per oltre 425 mila euro e ha evaso l’Imposta sul Valore Aggiunto, Iva, per oltre 105mila Euro. In questo particolare caso è stata la Compagnia della Guardia di Finanza di Lecce a verificare l’evasione, la società verificata negli anni 2009 e 2010 aveva omesso di presentare le prescritte dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva. Il rappresentate legale della società è stato denunciato all’autorità giudiziaria per l’utilizzazione di fatture false e l’occultamento e la distruzione di parte della documentazione contabile.
Fenomeni d’evasione di questo tipo nel leccese stanno emergendo forti in questo periodo di forte crisi economica, segnali che devono spingere le forze dell’ordine e i semplici cittadini a tenere alta la guardia, un bravo acquirente seppur in crisi non dovrebbe cercare l’economia a tutti i costi, considerando che un danno all’erario statale è un danno per le tasche di tutti.

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