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L’esordio di Lucia Manca con il suo primo omonimo album

Se qualcuno sentendo arrivare l’autunno ha pensato che la musica non sarebbe stata più in primo piano negli eventi culturali salentini può tirare un sospiro di sollievo, perché al contrario questi mesi tra l’autunno e l’inverno stanno vedendo il fiorire di numerose novità discografiche, spesso sostenute dal progetto Officine della Musica di Lecce. Tra le varie novità quella dell’artista salentina Lucia Manca, della quale martedì 29 novembre alle Officine Ergot di Lecce verrà presentato il primo omonimo album, prodotto artisticamente da Giuliano Dottori, cantautore e chitarrista degli Amor Fou.

Lucia Manca è una cantautrice molto giovane conosciuta al grande pubblico soprattutto per aver collaborato con Gianluca De Rubertis (Il Genio). La caratteristica che la rende particolarmente interessante è la dolcezza della sua voce, che insieme ai testi estremamente fantasiosi e intrisi di malinconia al contempo, è immersa in un sound nel complesso originale, tutto da ascoltare e scoprire. Dell’album fa parte il primo singolo, “Dea”, del quale il regista Gianni De Blasi ha realizzato il videoclip. La cantautrice è inoltre presente all’interno della compilation “Puglia Sounds”, distribuita in allegato al numero di XL di questo mese, con il brano “Prova a cercarmi”, che si trova anche all’interno di questo suo primo disco.

L.C.

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Convegno sulle Arti Terapie a Poggiardo

“Professione Arteterapeuta”, un incontro gratuito sulle Arti Terapie. Il 3 e 4 dicembre a Poggiardo si terrà il IX congresso annuale sulle Arti Terapie. Esperti da tutta Italia si daranno appuntamento a Poggiardo, per realizzare le sessioni teorico pratiche presso il Palazzo della Cultura per l’appuntamento annuale.

Al centro dell’incontro le nuove professioni, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle Arti Terapie.

Il titolo del convegno rappresenta uno spunto per presentare l’innovativa formazione introdotta dall’istituto di Arti Terapie e Scienze Creative della provincia di Lecce, con il lancio del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, tesa alla massima professionalizzazione degli operatori e a un accesso facilitato agli stessi percorsi didattici.

In ossequio alle misure adottate dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce, in un quadro più ampio di strategia e osservazione sulle problematiche legate al mercato del lavoro, in periodo di crisi. Un modo che potrebbe favorire il mondo lavorativo nella fase dell’offerta e della formazione professionale, rispondendo alle istanze che vengono dalle imprese le quali hanno il bisogno di rinnovarsi, offrendo al mercato del lavoro nuove professioni, con competenze innovative.

Jenny De Cicco

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Le pietre e le stelle a Minervino

Misteri di pietra quelli salentini? Quali sono le origini del megalitismo nel Salento? Sabato 26 novembre alle 18 presso la sala consiliare Duca degli Abruzzi, a Minervino di Lecce, si svolgerà il convegno “Le Pietre e le Stelle”- un codice linguistico per il megalitismo salentino. Organizzato dal comune con Provincia di Lecce, in collaborazione con la Società Italiana di Archeoastronomia, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Università del Salento, l’associazione culturale “Socrate” di Poggiardo con l’intento di approfondire la conoscenza sui misteri dei dolmen e tentare di ricostruire le ipotesi di come 15 milioni di anni fa l’uomo sia riuscito nell’impresa di posizionare questi enormi monoliti in posizioni ben precise.

Durante la serata interverranno: Vito Francesco Polcaro, astrofisico, Elio Antonello, presidente Società Italiana di Archeoastronomia, Vincenzo Orofino, astrofisico dell’Università del Salento.

I moderatori saranno Marco Renna, giornalista e, Luigi Merico della European Geophysical Society.

Gli intervenuti forniranno le proprie interpretazioni e i dati dei propri studi, per approfondire il modo in cui culture diverse tra loro e in zone geografiche remote, senza alcuno scambio culturale tra esse, abbiano edificato con la stessa modalità costruttiva. Alcuni esempi sono quelli in Egitto, Bolivia, Sardegna e nel Salento e Minervino di Lecce.

I dolmen presenti a Minervino nel parco naturale dolmen “Li Scusi” corrispondono infatti a una specifica linea astrologica che collega sullo stesso asse le pietre e le stelle.

L’obiettivo del convegno sarà quello di individuare un codice linguistico che possa meglio interpretare il megalitismo, nella speranza di capire il nesso tra terra e cielo.

Intanto i giardini megalitici salentini attirano turisti e curiosi e sono diventati un punto fermo dello sviluppi turistico pugliese.

Jenny De Cicco

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XVII edizione di “Città del libro” – spazio alla cultura, all’approfondimento e al divertimento

Ѐ in corso, fino al prossimo 27 novembre, la XVII edizione di “Città del libro – Rassegna nazionale degli autori e degli editori del Mediterraneo” presso il Centro Fieristico di Campi Salentina. Appuntamento annuale immancabile che quest’anno conta ben novantuno tra editori ed espositori, cinquanta stand, circa trecento autori, moderatori e artisti. Ѐ un programma pieno e si svilupperà tra presentazioni, dibattiti, mostre, concorsi, eventi e concerti.

Altisonanti sono anche i nomi degli ospiti di questa edizione, come Dacia Maraini, Enrico Vaime, Antonio Caprarica, Catherine Spaak, Luca Telese e Cinzia Tani, solo per citarne alcuni. Ovviamente grande spazio sarà dato agli autori locali come Maria Pia Romano, Osvaldo Piliego, Pino Aprile, Donato Carrisi, Franco Ungaro e tanti altri. A sostegno dell’attenzione rivolta verso le realtà locali, sono previsti anche appuntamenti in vari punti del salento, come la libreria Liberrima di Lecce, la biblioteca comunale di Veglie o il teatro di Miggiano e in altre località.

Le tavole rotonde previste in queste giornate attraversano temi forti come il giornalismo come impegno civile, l’integrazione in Kosovo, la sicurezza stradale, la lettura come formazione, le dinamiche evolutive dell’approccio alla salute, il passaggio dal libro di carta a quello elettronico, la poesia vista come antidoto alla crisi.

Per quanto riguarda i concorsi per le scuole, è previsto quello a premi che prevede la realizzazione di un Ecomuseo dei Saperi, dei Misteri e delle pratiche tradizionali ecosostenibili. Altro concorso a premi è “Lezioni di Ottimismo”. Le mostre in programma, invece, sono “Dalla manodopera alle menti d’opera” a cura dell’istituto “Antonietta De Pace”,e “Teste di legno” creata dallo scenografo burattinaio Attilio Monti. Infine, spazio anche agli eventi serali con il concerto di Maurizio Petrelli e Big Band la prima serata, teatro in scena nella seconda serata, il concerto di Max Gazzè e a seguire il live set del dj Enzo Vet nella terza serata e l’ultima sera si chiude con lo spettacolo di Dario Vergassola e, a seguire, il concerto di Stefania Dipierro.

Alessandro Conte

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Una mostra sull’Unità a Cannole

Se qualcuno lo avesse dimenticato, questo è l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Innumerevoli sono state le iniziative nel panorama nazionale e locale per la promozione della cultura storica del periodo risorgimentale e unitario, e in questo quadro si inserisce la mostra organizzata presso il comune salentino di Cannole, comune noto anche come città delle lumache.

A Cannole presso la scuola media di via Aldo Moro, prende il via giovedì alle 19 una manifestazione culturale sul tema risorgimentale.

In mostra oltre una quarantina di documenti e cimeli del Risorgimento provenienti da collezioni private da tutta Italia, lettere originali autografe di Mazzini, Cavour, Garibaldi, Cairoli, La Marmora, Cadorna, Liborio Romano, Giuseppe Pisanelli, Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia e di altre figure chiave del Risorgimento, ma anche una raccolta di litografie risalenti al 1859-60 raffiguranti personaggi storici e una particolare raccolta di cimeli risorgimentali composta da parti di uniformi garibaldine, medaglie, foto e spade.

Il programma prenderà il via con l’apertura della mostra giovedì 24 novembre alle 19, con il dibattito e la presentazione mostra, al quale interverranno il sindaco di Cannole Adriana Petrachi, Luigi Spedicato, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università del Salento. Gli orari di apertura della mostra saranno venerdì 25 dalle 17 alle 21.

Sabato 26 e domenica 27 visita dalle 9 alle 13 (per visite scolastiche) e dalle 17 alle 21.

Jenny De Cicco

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Otranto, da relitto a opera d’arte

Nel momento in cui in Italia si tira la cinghia e il Governo Monti cerca di far quadrare i conti e ridare credibilità al paese, a Otranto si procede con un monumento i cui (elevati) costi di manutenzione saranno a carico della cittadinanza. L’iniziativa è bella dal punto di vista concettuale, il relitto della Kater I Rades, affondato a Brindisi con il suo carico di disperati, invece di essere rottamato diventerà una scultura. L’opera è affidata a un famoso artista greco, Costas Varostos, che selezionerà una rosa di giovani artisti che interverranno sui resti dello scafo. Dal male può nascere il bene, cioè un’opera d’arte contemporanea. Ma il punto è proprio questo. Sarà un’opera d’arte contemporanea, creata con lo scafo arrugginito, trattato con resine e ricoperto di vetri e scaglie di vetro, secondo lo stile dell’artista. Tuttavia, il problema -per i cittadini che vedranno sul porto tale opera d’arte- sarà la sua manutenzione.

Dovrebbe esserne garantita la durata per anni, come da certificati delle ditte che stanno compiendo i lavori, ma dappertutto le opere d’arte contemporanea stanno dando infiniti problemi di manutenzione.

Problemi di manutenzione che si sono evidenziati già in fase di installazione quando è stata avanzata la richiesta di un fossato intorno alla nave che sarebbe costato alle casse cittadine oltre trentamila euro. La riflessione fatta da tutti gli idruntini presenti era collegata all’esempio della Croce di Papa Giovanni Paolo II. Qui, nonostante sia un blocco unico di alluminio, si ha difficoltà, da sempre, a reperire anche le poche migliaia di euro per riverniciarla e restaurarla. Quindi, una riflessione è d’obbligo: va benissimo l’intento celebrativo delle disgrazie del Canale d’Otranto, ma non si poteva fare l’opera con un pezzo dello stesso scafo? Cioè non si poteva scegliere, magari, solo il timone e la cabina, insomma, qualcosa di più semplice dei 21 metri dello scafo originale? Il tempo ci darà la risposta, forse scontata, nel frattempo un plauso va comunque all’amministrazione comunale per aver posto tale opera arretrata rispetto ai bastioni dei Pelasgi con i quali avrebbe potuto avere una difficile interazione come il famigerato riccio di Gallipoli.

Elio Paiano

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A cinquant’anni dalla tragica scomparsa, Maglie ha ricordato il capitano Elio Nisi

Moriva cinquant’anni fa, nel tentativo di compiere un atterraggio di fortuna nei pressi del Lago Tanganica, nell’ex Congo belga, il magliese Elio Nisi, capitano dell’aeronautica militare.

L’amministrazione, lo scorso 17 novembre, ha deciso di commemorare lo sfortunato aviere con una cerimonia sobria e solenne presso il cimitero comunale, alla presenza di autorità militari e civili, di parenti e di amici che, come ha ricordato il sindaco Antonio Fitto, “conobbero e apprezzarono il valore del capitano Elio Nisi, rimanendo profondamente sgomenti di fronte a una tragedia così grande”. L’Onu a metà degli anni ’60 aveva dato il via alla missione Onu per porre rimedio alla crisi del Congo: l’intenzione era quella di garantire l’integrità territoriale e l’indipendenza del paese e permettere l’arrivo di aiuti umanitari. Dalla data di inizio dell’Operazione Congo, cioè dal 22 agosto 1960 al 19 giugno 1962 l’aviazione militare italiana con i suoi aeroplani trasportò in condizioni operativamente difficili e rischiose, truppe e materiali, perdendo ben 21 uomini e tre velivoli. La tragedia del Lago Tanganica avvenne a pochi giorni di distanza dalla terribile strage passata alla storia come “eccidio di Kindu” in cui tredici aviatori anch’essi appartenenti alla 46ª Brigata aerea a bordo del C-119, “Lyra 5” in volo umanitario, furono catturati dai locali, torturati e massacrati barbaramente. Il 17 novembre 1961 il velivolo C-119, “Lyra 10” alla cui guida era proprio il capitano Nisi, sorvolando a Kakungwi nei pressi del Lago Tanganica, ebbe un’avaria che costrinse l’equipaggio ad un atterraggio di emergenza.

La manovra, compiuta alla perfezione, fu vanificata dalla presenza tra le fronde di una profonda buca nella quale si andò a incastrare il carrello dell’aereo. La collisione con il terreno fu inevitabile causando la morte dello stesso capitano Nisi, del maresciallo Giovanni de Risi, del motorista maresciallo Tommaso Fondi e del marconista maresciallo Giuseppe Saglimbeni. Il resto dell’equipaggio e tre passeggeri dell’Onu, feriti, saranno recuperati due giorni dopo. La cerimonia si è conclusa con la deposizione, da parte del sindaco e del comandante dell’aeronautica di Galatina, Maurizio Colonna, di una corona nella cappella di famiglia dell’aviere magliese. A Elio Nisi è intitolata una strada nella zona Palicella.

Maurizio Tarantino

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“Fino alla fine del giorno”, buon esordio per Osvaldo Piliego

Il Salento si riconferma una fucina di talenti. Osvaldo Piliego, trentaduenne giornalista leccese, ha infatti dato alle stampe la sua prima fatica letteraria: si tratta di “Fino alla fine del giorno”, edito da Lupo Editore, romanzo generazionale che ha tutte le carte in regola per avere una grossa presa sul pubblico. L’opera strizza l’occhio a Livio Romano, specialmente in “Mistandivò”, per i temi trattati. Nel corso delle pagine, le storie di Dora, casalinga frustrata che scopre la sua passione per il porno amatoriale e il sesso spinto, di Danilo e Francesca, due amici per la pelle fin dalla più tenera età, e di tutti gli altri, si mescolano e trovano il loro punto d’incontro nel pub di Settimio. I personaggi si muovono come in una girandola, tutti accomunati dal Salento, non solo gli scorci da cartolina con il mare di Otranto e il sole al tramonto. Perché il Salento è questo, ma anche molto altro, dalla storia omosessuale che Gianni e Nicola devono nascondere al mondo, ai rave, alla nostalgia. Chi è nel Salento vuole andare via, chi non c’è vuole tornarci. In questo insieme, trovano spazio le lame Shogun, nei brani in cui c’è Luca, fino alla sua fine. Ampio spazio anche per i suicidi seriali per le delusioni amorose, di cui si occupano le forze armate, chiaro segnale di una malinconia che attanaglia tutto. Infine, come non citare la biancheria intima Free Way, su cui si regge l’intero romanzo. Questa è la forza dell’autore, portare un particolare insignificante al centro delle vicende: Danilo perde un paio di mutande Free Way e le cerca lungo tutta la storia, sicuro che trovarle possa segnare per lui un nuovo inizio. E in mezzo, torna spesso la canzone dei Bee Hive, Free Way appunto, con l’intera serie televisiva Kiss Me Licia. Le troverà, ma non saranno più quelle che ha perso, a indicare che il cambiamento a volte può essere definitivo, come con Dora o Luca, ma altre volte porta a girare in circolo e tornare allo stesso punto di partenza.

PAOLO MERENDA

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Due giorni per ricordare i venti anni dal primo approdo dall’Albania

Una manifestazione culturale per raccontare l’esodo. A vent’anni dall’inizio dei primi approdi di speranza, un modo per narrare le sensazioni mai sopite di timore e accoglienza di quel marzo 1991.

Approdi e naufragi – Raccontare l’Esodo, è la manifestazione culturale che ricorda il ventennale dello sbarco albanese in Puglia.

Parteciperanno alcuni tra i maggiori scrittori europei che nel tempo hanno affrontato e analizzato il fenomeno della migrazione Venerdì 18 alle 18 presso il Castello Aragonese inizio della manifestazione con l’inaugurazione della mostra fotografica “IntegrAzione” di Vittorio Arcieri, fotoreporter del Corriere della Sera. Alle 18,30 presentazione il libro “Il naufragio” di Alessandro Leogrande con la partecipazione dell’autore.

Alle 20 momento musicale dei “Marinaria”, con esecuzione del brano inedito “Quattùrdici anni” ispirato alla tragedia della Kater I Rades.

Sabato 19 alle 9 a Maglie presso il liceo “Francesca Capece”, al liceo pedagogico “Aldo Moro”, a Martano all’istituto “Salvatore Trinchese” e a Otranto presso l’Ipsseoa sarà la volta de i “Dialoghi sulla letteratura delle Migrazioni”. Alle 11 presso la sezione otrantina della Lega Navale la conferenza stampa di presentazione del progetto “L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante”.

Alle 18 a Otranto presso l’auditorium delle Suore Maestre Pie Filippini presentazione dell’antologia “E il mare si lasciava attraversare”. Alle 19.00 la Compagnia delle Poete presenta “Madrigna – Voci dell’Esodo”.

La conferenza stampa di presentazione del progetto dell’opera realizzata dal relitto della nave albanese, alla presenza dello scultore greco Costas Varotsos e del presidente della Biennale dei Giovani artisti del Mediterraneo, Luigi Ratclif. A seguire le performances teatrali di valenti attori nel recital “Madrigne” della Compagnia delle Poete, tutte autrici che hanno raccontato l’esperienza dell’esodo e vissuto sulla loro pelle la condizione dell’esule.

Ogni elemento di questa vicenda è ricco di valori e significati: uomini, luoghi, avvenimenti, storia e memoria s’intrecciano per non dimenticare. Per ogni pugliese, per ogni italiano, il grande esodo albanese del 1991 rappresenta un punto di svolta, soprattutto nella vita di chi lo ha vissuto.

Ancora oggi, nel ventennale di quegli accadimenti, italiani e albanesi continuano a discuterne, a portarne i segni addosso.

Jenny De Cicco

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Torna la cuccagna di san Leonardo a Castrignano dei Greci

Torna la ricorrenza di san Leonardo a Castrignano dei Greci, tra devozione, bancarelle, buon cibo e l’albero della cuccagna.

I festeggiamenti sacri, d’origine medioevale, e la storica fiera-mercato istituita nel 1949 si terranno la seconda domenica di novembre a Castrignano dei Greci, presso l’omonima cappella ottocentesca dedicata al santo, in via Carpignano, dove sorgeva l’antica cripta di San Leonardo.

La fiera è un appuntamento molto sentito per i castrignanesi, tanto da attenderla con impazienza per tutto l’anno. Tradizionalmente nel pomeriggio di festa si tiene anche la caratteristica cuccagna, una delle poche rimaste in tutto il Salento, in cui squadre di giovani provano in tutti i modi a scalare il palo per raggiungere i premi al vertice dell’asta.

Come molte delle fiere autunnali del sud Salento, anche questa era dedicata all’approvigionamento di beni per riuscire a superare l’inverno.

Non è una coincidenza che queste sagre, quella di Ognissanti di Carpignano e quelle dedicate al culto dei santi Medici, siano tutte legate alla festa di san Martino. L’11 novembre era la conclusione dell’anno celtico, nonché dell’anno agricolo, data fondamentale per una civiltà basata sul culto della terra come quella salentina.

Leonardo di nobili origini franche, nacque in Gallia nel 496 nel castello di Vandôme presso Orleans. Seguì gli insegnamenti di san Remigio, vescovo di Reims. A entrambi venne concesso da Salii Clodoveo di liberare i prigionieri che avessero ritenuto innocenti. Per questo divenne il santo protettore dei carcerati innocenti, spesso rappresentato con delle catene.

San Leonardo è anche il protettore delle donne incinte. Aiutò la moglie di re Clodoveo a partorire.

Ottenne così in segno di riconoscenza la proprietà di una parte del bosco in cui si trovava e nel quale decise di fondare l’oratorio “Nostra Signora di sotto gli alberi”.

Il culto di Leonardo in Italia e nel resto d’Europa si diffuse nel XI secolo, grazie ai pellegrinaggi verso Santiago di Compostela, di cui Noblac divenne una tappa del viaggio, e anche grazie a Boemondo I d’Antiochia, signore normanno imprigionato dagli infedeli e poi liberato dopo tre anni per intercessione del santo.

In Italia oggi esistono 225 luoghi di culto del santo. Nei giorni che dovrebbero celebrare l’anniversario della sua morte, probabilmente avvenuta il 6 novembre 559, si tengono delle feste in tutta Italia oltre che a Castrignano anche a Colli a Volturno, Isola Vicentina e a Mascali.

Jenny De Cicco

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Conoscere lo yoga in agriturismo

“Conosciamo insieme lo yoga” è l’evento che si tiene il 13 novembre alle 15,30 in un sereno e tranquillo pomeriggio nell’agriturismo biologico Samadhi di Zollino, che ospita Yoga in Salento, l’associazione che dal 2007 organizza corsi di ashtanga yoga e vacanze yoga. Durante questi eventi sono presenti solitamente maestri di fama internazionale e studenti provenienti da tutte le parti del mondo. Chiunque può intervenire, chi già pratica e chi è curioso di saperne di questa antica pratica dai molteplici effetti benefici sullo spirito e sul corpo. Sono previsti diversi momenti all’interno dell’evento: un’introduzione all’affascinante filosofia che è alla base dello yoga e una lezione pratica per avanzati e principianti sotto l’attenta guida dei maestri Francesca Maniglio e Manuel Molina De La Torre. L’ingresso è libero, ma chi vorrà potrà dare un contributo che verrà destinato all’Associazione Zampalibera di Maglie, attiva nella lotta al randagismo e nella tutela dei nostri amici animali.

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La pizzica in Cina con Enza Pagliara per il Guangdong International Tourism and Cultural Festival

La pizzica salentina ha varcato da diversi anni i confini locali e nazionali e sembra essere l’Oriente la terra maggiormante affascinata da questo genere musicale popolare. In questi giorni la Puglia ha preso parte al Guangdong International Tourism and Cultural Festival di Canton, grande metropoli della Cina. Per rappresentare la nostra regione in questo importantissimo festival del turismo e della cultura, dal 5 all’8 novembre, quest’anno dedicato al tema del folk, è stata scelta una delle cantanti più rappresentative del Salento, Enza Pagliara. Si tratta di un nome ormai molto conosciuto e apprezzato anche fuori dalla Puglia, soprattutto in quanto parte integrante da diversi anni dell’Ensemble della Notte della Taranta, del quale è entrata a far parte grazie alle sue esperienze professionali che l’hanno vista esordire nel 2002 con l’album Donna de Coppe e raggiungere la fama nel 2009 con Frunte de Luna. Nella città di Canton Enza terrà due concerti in cui si esibirà con il suo nuovo progetto, Bona Crianza, che verrà pubblicato nella primavera 2012: il 6 novembre presso il Sun Yatsen’s Memorial Hall e il 7 novembre presso la Guangzhou University Town. Accanto a lei il fisarmonicista Antongiulio Galeandro, Gianluca Longo alla mandola, il trombettista Giorgio Distante, il percussionista Mario Grassi, Alessio Anzivino al basso tuba e Adolfo La Volpe alla chitarra portoghese. Dal 9 al 13 novembre poi Enza sarà a San Paolo del Brasile con l’Ensemble della Notte della Taranta, con Stewart Copeland e Vittorio Cosma, mentre il 25 novembre sarà a Bruxelles con le Voci di Finibus Terrae.

Luana Campa

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