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Tabella degli appuntamenti a Otranto in memoria di Bene

Continuano gli eventi per la commemorazione del decimo anniversario dalla morte di Carmelo Bene.
Il 16 marzo 2002 moriva a Roma Bene, uno dei massimi esponenti della cultura italiana. Teatro soprattutto, ma anche cinema, letteratura, poesia, televisione. Un artista poliedrico quanto controverso, in vita e in morte, che la sua regione, la Puglia, ricorda con un grande tributo.
Alcune iniziative si sono già svolte nelle scorse settimane, fra Otranto, Lecce e Bari.
Il programma, ricco e serrato continua a Otranto dal 28 aprile al 5 maggio (escluso il 1° maggio), presso il Castello Aragonese
Ecco la tabella degli appuntamenti ad Otranto.

 

28

APRILE

29

APRILE

30

APRILE

2

MAGGIO

3

MAGGIO

4

MAGGIO

5

MAGGIO

 

15.00

BENE! QUATTRO DIVERSI MODI DI MORIRE IN VERSI

(Blok-Majakovskij-Esenin-Pasternak)

di Carmelo Bene

1974, 96’

15.00

OTELLO O LA DEFICIENZA

DELLA DONNA

di William Shakespeare secondo Carmelo Bene

1979, 77’

15.00

HOMMELETTE

FOR HAMLET

Operettainqualificabile(daJulesLaforgue)

di Carmelo Bene

1987, 62’

15.00

CANTI ORFICI

(Domenico Campana)

di Carmelo Bene

1996, 63’

LORENZACCIO

AL DI LA’ DI

DE MUSSET E BENEDETTO VARCHI

di Carmelo Bene

1986, 57’’

15.00

CARMELO BENE -“ULiSSE”

DI JAMES JOYCE

1988, 17’

a seguire:

CARMELO BENE – IN-VULNERABILITA’ DI ACHILLE (TRA SCIRIO E ILIO)

di Carmelo bene

1997, 51’

 

15.00

L’ARTEFICE SUPREMO:

COME TI ERUDISCO

IL TEATRO

di Gino Santoro e Sergio Spina

(La storia siamo noi)

75’’

 

15.00

C.B. sul Web

LECTURA DANTIS

Carmelo Bene e Fernando Grillo al Castello di Otranto

2001, 43’

 

17.00

AMLETO

di Carmelo Bene (da Shakespeare a Laforgue)

1974, 64’

17.00

MACBETH

HORROR SUITE

di Carmelo Bene

1996, 69’

17.00

CARMELO BENE

VOCE DEI CANTI

Dai Canti di

Giacomo Leopardi, 1.a parte

1998, 83’

17.00

CARMELO BENE

VOCE DEI CANTI

Dai Canti di

Giacomo Leopardi, 2.a parte

1998, 92’ circa

17.00

CARMELO BENE IN CARMELO BENE. QUATTRO MOMENTI SU TUTTO IL NULLA

di Carmelo Bene

2001, 101’

 

17.00

MANFRED

Versione per concerto in forma d’oratorio

di Carmelo Bene

1979, 72’

 

17.00

PINOCCHIO, OVVERO LO SPETTACOLO DELLA PROVVIDENZA

(da Carlo Collodi)

di Carmelo Bene

1999, 76’

 

19.00

RICCARDO III

(da Shakespeare) secondo Carmelo Bene

1977, 77’

19.00

EDIPO RE

di Pier Paolo Pasolini,

1967, 104’

19.00

NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI

Film di Carmelo Bene 1968, 141’46”

19.00

DON GIOVANNI

Film di Carmelo Bene

1971, 90’

19.00

SALOME’

Film di Carmelo Bene

1972, 80’

19.00

L’ADELCHI

di Alessandro Manzoni

in forma di concerto

di Carmelo Bene

1984, 98’

 

19.00

SPEZZONI DI, SU, CON, CONTRO C.B.

DA VARIE TRASMISSIONI TELEVISIVE

date varie, 80’

 

21.00

CARMELO BENE IN DIVINI CANTI, LECTURA DANTIS E ALTRI INCANTAMENTI

di Felice Cappa con la partecipazione di Salomé Bene

2012, 65’

21.00LargoPortaAlfonsina

SERATA FINALE

L’Orchestra sinfonica di Lecce Tito Schipa diretta da Marcello Panni

L’HYPERION

di Carmelo Bene

e altri brani

 

Jenny De Cicco

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A Galatina la primavera si tinge d’arte

Domenica 29 aprile, dalle 16 alle 22, il centro storico di Galatina sarà animato dall’evento culturale “PrimaverArte”.

L’iniziativa, che comprende un succoso programma, è promossa dall’Associazione artistico- culturale “InGenio_la forma delle idee”.

“PrimaverArte” si articolerà in uno spazio che coinvolgerà quasi interamente il centro storico della città, offrendo la possibilità – come spiegano gli stessi organizzatori – a chiunque voglia partecipare “di riappropriarsi di un bene artistico-storico-architettonico di grande potenzialità inespressa. Lungo un percorso che coinvolgerà via Umberto I, via Raimondello Orsini, via del Balzo e Corso Garibaldi. Passeggiando per l’intrico di viottoli, i visitatori potranno godere di performance musicali e artistiche di varia natura, che risponderanno al tema scelto: la Primavera”.

Tra gli appuntamenti, davvero eterogenei, annoveriamo la presentazione del libro “Se Dio vuole. Il destino di un venditore di libri”, di Papa Ngady Faye e Antonella Colletta, organizzato da “Agorà-percorsi inVersi”, le decorazioni primaverili e gli aperitivi culturali preparati dagli esercenti aderenti all’iniziativa, le ghiottonerie dolciarie di Diletta Contaldo, l’arte sartoriale di Angela Chezzi.

Non mancheranno le performances di musica e poesia con il “Trio Colore” e la musica con “Orange Rain”, “No Fingersnails” e trio “Signum”. E poi ancora, fotografia, architettura, scultura, istallazioni, estemporanee, pittura e artigianato con la partecipazione di molti artisti.

Quanto sopra descritto non è che una parte del programma – che prevede anche diversi appuntamenti riservati ai bambini – realizzato dai ragazzi di InGenio, i quali tengono a sottolineare “che senza alcun tipo di sostegno (né economico, né organizzativo) si sono prodigati, coinvolgendo e collaborando con altre Associazioni presenti sul territorio, (Agorà, Pro Loco, Città Nostra, A. & A., Teste di Legno, Cuamj Onlus) per realizzare l’evento: una giornata primaverile, un momento di partecipazione civica e di condivisione, per riscoprire insieme il centro storico, dimenticato e trascurato”.

Gianluca Conte

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Cuori e confini, rock dal sapore multietnico

È un’esplosione di creatività e originalità Cuori e confini, il nuovo album dei Crifiu, dal 24 aprile in tutti i negozi di dischi e store digitali. Cuori e confini è un inno alla terra, con la sua straordinaria cultura, alla quale si resta legati per sempre nonostante l’allontanamento fisico. È un album concreto e potente, dal volto umano, che corre per le strade del mondo gridando la richiesta di salvezza dai rischi corsi dall’uomo e dalla natura che lo ospita, una preghiera per la difesa della propria terra e nello stesso tempo un invito all’apertura verso le atre culture, ad accoglierle e abbracciarle senza alcun tipo di riserva. Un’apertura ben narrata soprattutto dai numerosi strumenti utilizzati nei tredici nuovi brani. Dalla spagnoleggiante chitarra flamenca al Nord africano e asiatico darbouka e l’arabo riq di Rock & Raï, al raggamuffin di provenienza giamaicana in L’uomo al centro del mondo, al banjo, di origini africane e diffusosi in Nord America dopo la guerra di secessione, suonato in brani come Dentro il viaggio. Il flauto traverso e il tin whistle che attraversano la maggior parte dei pezzi sono strumenti tipici del folk irlandese, dal quale i Crifiu sono partiti (un folk più rockato) per sfociare in questo nuovo rock alternativo e sperimentale dai mille volti, un rock di umore multietnico, non indifferente neppure alla pizzica salentina, ballabile al 100%.

Chiude il sipario una deliziosa ballad, Preghiera del clown, un sorriso dolce e amaro che racconta di come un attore comico fa ridere gli altri anche se piange dentro, con un tocco di magia creato dalla voce del malinconico re della risata Totò, che recita un monologo tratto dal film Il più comico spettacolo del mondo.

I Crifiu sono: Andrea Pasca, voce, bendir, bhangra dhol, Luigi De Pauli alle chitarre acustiche, chitarre elettriche, mandolino, bouzouky, banjo, synth, Sandro De Pauli, flauto traverso, tin whistle, low whistle, gralla, programmazioni e Ivan Schito, batteria, drum machine.

Hanno suonato inoltre: Massimiliano Pasca al basso elettrico e acustico, Arcangelo “Kaba” Cavazzuti, ex batterista di Vasco Rossi ed ex produttore–musicista dei Modena City Ramblers ai cori e alle percussioni, Giuseppe Turco alla chitarra flamenca, Roberto Chiga, darbouka e riq, Alberto Stefanizzi, rullanti e grancassa, Cristian Bevilacqua, Dario Stefanizzi, Simone Stefanizzi, Alessio Amato al pianoforte in Preghiera del clown, Papet J, mc dei Massilia Sound System (Francia), Lou Dalfin, Gastone Pietrucci de La Macina, l’ex Modena City Ramblers Cisco e il salentino Nandu Popu dei Sud Sound System.

Luana Campa

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A Galatone un appuntamento con la Liberazione e la Resistenza

Mercoledì 25 aprile, in occasione del 67esimo anniversario della Liberazione del nostro paese dal nazifascismo, la città di Galatone ospiterà una serie di appuntamenti che avranno come fulcro la Resistenza.

La manifestazione prevede, oltre alle solenni celebrazioni che avverranno in presenza delle autorità, momenti musicali, proiezioni e banchetti informativi a cura di Anpi, Arci, Mani Tese, Udu e Uds. Il tutto avrà inizio in mattinata alle 10,30 in piazza Sant’Antonio.

L’appuntamento proseguirà nel pomeriggio alle 19, presso la Biblioteca Comunale di via Coloanna, con un incontro-dibattito dal titolo “Un grido di libertà – Parole, suoni e immagini della Resistenza” a cura dell’Anpi Lecce.
Interverranno Giuseppe Resta, Maurizio Nocera e Martina Serena Colazzo dell’Anpi. Modererà l’incontro il professor Giorgio Giaffreda, anch’egli membro dell’Anpi.

Nel corso dell’evento si potrà assistere agli intermezzi musicali del musicista Luigi Bruno.

Galatone si è dimostrata cittadina aperta alla cultura, mettendo in primo piano – non solo con la commemorazione dovuta, ma anche con un intenso impegno sociale – un momento sublime della nostra storia, proprio in tempi come questi in cui la deriva dell’antipolitica sembra dettare legge.
Conoscere la storia della Resistenza, addentrandosi in essa e comprendendola a fondo, significa mettersi sulla buona strada per essere cittadini degni di questo nome.

Gianluca Conte

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Andy Warhol al Castello di Otranto per tutta l’estate

Il 19 aprile presentato il vernissage “Andy Warhol. I want to be a machine”, nuova mostra che utilizzerà il Castello di Otranto come contenitore dal 27 maggio al 30 settembre prossimi.
Il Castello Aragonese, dopo aver accolto all’interno delle sue possenti mura oltre 150mila visitatori con le mostre di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalì, ospita le opere di Andy Warhol, il principale protagonista della pop art americana.
La mostra a cura di Gianni Mercurio apre la quarta stagione artistica del Castello di Otranto, gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie e dalla Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia, con la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari.

In esposizione circa cinquanta opere provenienti da collezioni private italiane e prodotte da Andy Warhol con la tecnica meccanica della serigrafia. Sono rappresentati i temi fondanti dell’estetica dell’artista statunitense scomparso nel 1987, come il mito della bellezza-successo rappresentato dalla venere Marilyn, consumismo con le grafiche della rinomata Campbell’s Soup, simboli tragici della cultura popolare americana come la sedia elettrica.
Esposte anche la serie dei Flowers, il Vesuvio (realizzato in occasione del suo soggiorno napoletano grazie al gallerista Lucio Amelio), i simboli del potere (Falce e Martello, Dollar Sign) e altre ancora.
Previsti anche una serie di eventi collaterali ”Summer Pop. Omaggio a Andy Warhol” sempre presso il Castello.
In 4 anni dall’affidamento del Castello, in seguito a bando pubblico, la gestione Orione ha attirato un numero sempre crescente di visitatori fino a superare i 165mila biglietti staccati. Sono state rese fruibili 44 sale, di cui 39 accessibili al pubblico, nel triennio grazie alle 8350 ore di apertura al pubblico.
“Una quarta stagione artistica del Castello Aragonese ci propone un’altra interessantissima mostra, quella di Andy Warhol – ha dichiarato nella presentazione il sindaco Luciano Cariddi – Un ulteriore arricchimento dell’offerta culturale che la nostra città è stata in grado di realizzare in questi anni per la comunità otrantina e pugliese. È anche occasione utile per un bilancio dell’attività svolta all’interno del castello con la nostra gestione. Avevamo ricevuto una gestione che interessava solo poste del passivo del bilancio comunale per circa 110mila euro l’anno e siamo riusciti, in questo nuovo mandato, a trasformare il castello in una fonte di entrata. Il Comune di Otranto, nell’ultimo triennio, ha registrato incassi per circa 220mila euro. Per quanto riguarda i costi, siamo riusciti da subito a veder ridotto il canone di concessione annuale pagato all’Agenzia del Demanio da circa 70mila euro l’anno, che venivano corrisposti dalla precedente amministrazione, agli attuali circa 7mila euro, mentre restano a carico del Comune oggi solo le utenze. Per poche migliaia di euro, in quanto tutti i servizi di manutenzione, pulizia, custodia e visite guidate, così come la realizzazione di mostre e altri appuntamenti culturali, restano a totale carico della società che si è aggiudicata la gestione. Mi auguro che possa, dall’esempio di questi anni, prodursi una maggiore curiosità sul nostro territorio da parte di coloro che sono appassionati di arte e di beni culturali, e soprattutto dei più giovani, affinché guardino con interesse al castello e al patrimonio culturale cittadino per una propria prospettiva professionale”.

Jenny De Cicco

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Uggiano, tappa musicale delle Olimpiadi Unicef

Tappa musicale delle olimpiadi dell’amicizia ospitata a Uggiano la Chiesa.
Questa mattina a partire dalle ore 9 Uggiano è stata la tappa della Musica delle Olimpiadi dell’Amicizia dell’Unicef, che si è tenuta presso l’auditorium dei Santi Medici.
L’appuntamento è stato promosso dai 38 consigli comunali dei ragazzi che hanno partecipato al raduno provinciale, dall’Unicef e della Provincia di Lecce, con il patrocinio dei comuni di Campi Salentina, Copertino, Corigliano d’Otranto, Lecce, Poggiardo e Uggiano La Chiesa.
L’incontro uggianese ha visto impegnati nella promozione e nella coordinazione dell’appuntamento gli assessorati locali alle politiche giovanili, Luca Leo e delle politiche della Pace, Vincenzo Sisinni, in collaborazione con l’istituto comprensivo. Le esibizioni hanno avuto come naturali protagonisti i giovani delle scuole primaria e secondaria che hanno cantato e musicato i temi dell’amicizia e della pace.
“Oggi si sono svolte le Olimpiadi dell’amicizia dell’Unicef – ricorda Salvatore Piconese, sindaco di Uggiano, comune dei bambini e delle bambine – La mia comunità ha ospitato la tappa dedicata alla musica, nella quale le alunne e gli alunni delle scuole primarie e secondarie provenienti da tutta la provincia si sono esibiti. Una bella giornata e il modo migliore per ricordare, in questi giorni, Don Tonino Bello”.
L’iniziativa ha raccolto il favore della comunità uggianese che ha partecipato attivamente e ha gioito dell’allegria del coinvolgimento giovanile.

Jenny De Cicco

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Warhol al Castello di Otranto

Presentata questa mattina presso la sala rettangolare del castello aragonese la mostra “Andy Warhol. I want to be a machine”.
L’allestimento della mostra è a cura di Gianni Mercurio e sarà esposta dal 27 maggio al 30 settembre 2012 nel castello aragonese di Otranto.

La mostra ha per protagonista il genio ribelle delle Farm ed emblema della pop art, viene dopo quelle degli scorsi anni aventi per protagonisti gli artisti spagnoli Salvador Dalì e Pablo Picasso.

Nell’ambito della presentazione verrà, inoltre, illustrato il resoconto dei primi tre anni di gestione dei servizi di promozione culturale del Castello Aragonese di Otranto da parte dell’agenzia di comunicazione Orione e della Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia, aziende aggiudicatarie in Ati, con la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari, che hanno avviato, dall’aprile 2009, una forte politica di rilancio dell’immagine complessiva del castello attraverso la realizzazione di mostre temporanee sul modello dei più importanti musei internazionali, registrando una presenza di oltre 150 mila visitatori.

Interverranno alla presentazione il sindaco otrantino Luciano Cariddi, Luigi Orione Amato della Orione Comunicazione e Gianluca Bellucci della Società Cooperativa Sistema Museo, ma anche Raffaela Zizzari Direttrice artistica del Castello Aragonese).
La speranza e la certezza è che con il carisma del poliedrico Warhol si possa non solo bissare, ma superare il successo di fruitori dell’evento “Dalì il genio”.

Jenny De Cicco

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LA SOGLIA DI FUOCO, PRIMO ROMANZO DI MARIANNA BURLANDO

La soglia di fuoco è il terzo libro pubblicato da Marianna Burlando e il suo primo romanzo. Marianna Burlando è nata a Genova ma vive da più di vent’anni nel Salento, dove svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta in ambito oncologico. La scrittrice in questo libro ha trattato un argomento molto delicato e poco conosciuto, il legame tra gli interventi chirurgici sofisticati e le sperimentazioni di farmaci su cavie umane che spesso si trasformano in vittime inconsapevoli, pagando con la propria vita le ricompense in denaro. Il romanzo è ambientato tra Londra e Chennai, in India, e si alternano scene tragiche e crude, con morti e omicidi, a vicende più piacevoli e serene, grazie ai personaggi protagonisti del romanzo. La scrittura di questo libro è molto sciolta, disinvolta e scorrevole rendendo la lettura fluida e piacevole. Sono assenti quegli artifici che probabilmente lo allontanano dal poterlo paragonare ai grandi romanzi del Novecento ma l’argomento trattato è sicuramente di grande originalità e importanza. È un romanzo contemporaneo che viene letto soprattutto come un thriller, ma può essere considerato anche un romanzo d’amore per la vita, perché porta a chiedersi per cosa vale la pena di vivere e se esiste qualcosa per cui vale la pena rischiare di morire.

Ieri, domenica 15 aprile, la scrittrice ha presentato il suo libro in occasione dell’evento Incontro con l’autore, organizzato a Sanarica dall’associazione culturale di Botrugno Il Baco. Rispondendo a una serie di domande Marianna Burlando si è dimostrata una donna forte e sensibile, gradevole e generosa. I proventi del ricavato della vendita del libro andranno infatti tutti in beneficienza alla Lilt.

Luana Campa

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Nel segno dell’integrazione, a Maglie la Settimana della Cultura Scientifica

Ritorna a Maglie la Settimana della Cultura Scientifica, organizzato dall’Alca e giunto alla quattordicesima edizione. La manifestazione parte domani, con un evento assolutamente unico nel suo genere: durante l’inaugurazione delle attività partirà anche un’affascinante e insolita mostra intitolata “Macaronì e Vu Cumprà”, a cura del CeSedi della Provincia di Torino, per mostrare al grande pubblico che l’immigrazione non è solo rappresentata dai flussi immigratori, ma è anche occasione di conoscenza e integrazione. La Mostra “Macaronì e Vu Cumprà“ verrà inaugurata alle 19, sabato 14 aprile e focalizza il rapporto migratorio tra i popoli italiani partiti per l’America e i popoli africani giunti in Italia a cominciare dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso.
“Si tratta – spiega la direttrice del museo Medica Assunta Orlando – di circa 30 poster fotografici che narrano l’emigrazione italiana dalla fine dell’800 agli anni ’70 del 1900 a confronto con l’ emigrazione dei popoli africani verso il nostro Paese, frutto di un appassionato studio condotto dal Università di Verona”. Di seguito tutte le altre attività della Settimana della Cultura Scientifica.
SEZIONE APERTA
Sabato 14 aprile – Serata inaugurale
ore 19 Apertura ufficiale della Settimana.
Interverranno il sindaco Antonio Fitto, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il direttore del museo e della viblioteca Medica Assunta Orlando, Cosimo Perrotta, docente di Economia Politica all’Università del Salento.
ore 20 Inaugurazione Mostra Macaroni e Vu Cumprà.
Domenica 15 aprile ore 8,30-18,30 – Escursione La costa che ci costa, in collaborazione con l’Università del Salento, nella persona di Paolo Sansò e la cooperativa SalentOpportunità. Prenotazione obbligatoria.
Martedì 17 aprile ore 19-20,30 – Industria e patrimonio industriale a Maglie, tra permanenze e modernizzazione, seminario a cura di Antonio Monte, Cnr Lecce.
Ore 20,45 – Qui… dove la terra finisce e il mare comincia. Inaugurazione della Mostra a cura di Elena Lenzi e Maria Ventricelli, Archivio di Stato di Brindisi.
Sabato 21 aprile ore 20,45-22,30 – Museo in Jazz. Concerto dei musicisti Flavio Boltro, Fabrizio Savino, Luca Alemanno, Dario Congedo, a cura dell’associazione Jazz Bud Powell. Prenotazione obbligatoria.
SEZIONE SCUOLE SUPERIORI
Incontri, conferenze, documentari di studiosi ed esperti su temi culturali dedicati agli studenti di scuola superiore del Salento, 4 giornate:
Lunedì 16 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
Fenomeni migratori e incontri tra culture, Eugenio Imbriani (Università del Salento)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Martedì 17 ore 9,30-11– prenotazione obbligatoria
Tra le due sponde dell’Adriatico. Il mito di Scanderbeg tra Albania e Salento, Giancarlo Vallone e Monica Genesin (Università del Salento)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Mercoledì 18 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
Gitanistan : musica etnica e storie di famiglia, Claudio “Cavallo” Giagnotti leader dei Mascarimirì, band di etnopizzica avantgarde
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
Giovedì 19 ore 9,30-11 – prenotazione obbligatoria
L’Islam in Italia, Roberto Muci (dirigente scolastico liceo Capece)
ore 11,30-12,30 – prenotazione obbligatoria
Visione documentario inedito In nome del padre. L’emigrazione italiana in Svizzera nel Novecento di Donato Nuzzo, Fulvio Rifuggio e Isidoro Colluto.
SEZIONE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
Attività didattiche e laboratori ludici per i ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di I grado e
gruppi familiari con bambini, n. 6 giornate:
Lunedì 16 – sabato 21 aprile – prenotazione obbligatoria
Attività ludico-didattica “Storie dalla preistoria”. Letture, esperimenti e ricerche incentrate sulle favole di Alberto Moravia.

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“Famiglie Funambole”, incontro-dibattito con Paolo Crepet a Poggiardo

Il ruolo della famiglia nell’educazione dei propri figli è al giorno d’oggi sempre più delicato. E su questo tema si svilupperà l’incontro-dibattito dal titolo “Famiglie Funambole”, previsto per giovedì 12 aprile alle ore 17,30 presso il Teatro Illiria di Poggiardo, alla presenza del noto psichiatra Paolo Crepet. L’incontro è stato programmato dalla Comunità san Francesco, cooperativa sociale con sede a Ugento, e il Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo, in collaborazione con il comune di Poggiardo e con il patrocinio della Provincia e della Asl di Lecce. Al convegno ci sarà la presenza degli amministratori dei comuni dell’Ambito e interverranno anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente del Consorzio per i Servizi Sociali Giuseppe Colafati, il presidente dell’Assemblea dei Sindaci Luigi Zacheo oltre alla già citata partecipazione di Crepet.
Dunque, esperti, operatori e genitori si confronteranno sul ruolo centrale della famiglia nell’educazione della prole, un compito non facile, paragonato a un esercizio d’equilibrio sul filo della vita considerando anche le difficoltà, le paure, le competenze e le emozioni che vengono fuori. Oggi infatti, come sostiene lo stesso Crepet, esiste un’emergenza educativa che fa sì che “i nostri ragazzi siano costretti – come i trapezisti di un circo – ad attraversare la vita in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto. Mentre gli adulti non sembrano più in grado di alzare il loro sguardo al cielo”.

Alessandro Conte

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A Koreja un doppio appuntamento da non perdere

Sabato 14 aprile, a partire dalle 20.45, presso i Cantieri Koreja a Lecce, andranno in scena “P.S. Martina la Ragione” e “Vanity fair’s Snow White”, due performances di teatro-danza che vedranno protagonisti la compagnia Dejà Donné di Perugia e il Collettivo Pirate Jenny di Milano, il tutto con le innovazioni apportate dai salentini Davide Manico e Dario Congedo.

L’evento rientra in “Affinità Elettive”, cartellone promosso da Koreja con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Puglia e la Provincia di Lecce.

La prima performance, con la coreografia di Simone Sandroni, presenta il ritratto di Martina La Ragione. La sua vita e la sua storia saranno raccontate dal principio. Sandroni ha registrato (con un’intervista) e poi riadattato gli episodi del vissuto e le qualità preponderanti della sua personalità attraverso un linguaggio scenico creato su danza, testo e canzone, con lo scopo principale di fermare tutto in un’istantanea. Una forma di ritratto coreografico dove le idee e le attese per il futuro occupano un posto di primo piano.

La seconda, ovvero Vanity fair’s Snow White, è uno spettacolo giunto finalista al Premio Equilibrio 2012 e a Prospettiva Danza 2012, Vincitore Bando UpNea_Nudoecrudo Teatro 2012. Una moderna Biancaneve, che prende le mosse dalla famosissima fiaba. “Travestirsi da buoni o da cattivi nel piccolo mondo moderno di Internet, giocare un sogno latente, fatto di ruoli assegnati e discorsi leggibili in base alla grammatica interiore”. Questa rappresentazione del Collettivo Pirate Jenny, sottolinea già a partire dal titolo che “l’adattamento di una vecchia storia risente di un influsso preponderante, del resto è la poetica dei coautori dell’opera: la complessità del vero, i giochi di ruolo somatizzati e spinti al limite. Il progetto è una riscrittura per sovrapposizione. Tramandare una storia implica inevitabilmente un nuovo atto di creazione”.

Gianluca Conte

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È on line il nuovo sito di Kurumuny

È finalmente on line il nuovo sito internet di Kurumuny, piccola e intraprendente realtà salentina, nata da un progetto diretto da Giovanni Chiriatti, in collaborazione con Anna e Luigi Chiriatti, che ormai da qualche anno rappresenta una delle più solide certezze culturali di Terra d’Otranto.

Kurumuny ha avuto origine, qualche anno fa, in un fondo situato in quel di Martano dove, in varie occasioni, la famiglia Chiriatti era solita riunirsi per passare momenti in compagnia di amici, conoscenti e vari ed eventuali, tra svago e iniziative culturali.
Che a Kurumuny non si facesse soltanto baldoria ma anche e soprattutto cultura fu capito ben presto da diverse personalità, tra cui Pierfrancesco Pacoda che a tal proposito ha scritto: “Benvenuti a Kurumuny, piccolo appezzamento di terra rossa e di ulivi diventato il centro della ricerca sui suoni e sulle tradizioni popolari”

Oltre a costituire un incantevole lembo di terra famoso in tutto il Salento (e oltre) per i vari eventi periodicamente organizzati, Kurumuny è anche una casa editrice, la “Kurumuny Edizioni”, appunto, che nel corso del tempo è riuscita a penetrare nell’eccellenza dell’editoria, soprattutto per ciò che concerne la produzione di saggi, i quali spaziano dalla musicologia all’antropologia, dall’etnologia al cinema, al sociale.

“Tra le finalità del lavoro di Kurumuny c’è l’obiettivo di valorizzare le voci e i suoni della contemporaneità e del passato (poeti contadini, cantori, artisti vari, giovani scrittori e ricercatori), pubblicando insieme a essi gli autorevoli interventi dei primi illustri antropologi e ricercatori del meridione, come Ernesto de Martino e Annabella Rossi, nonché delle riflessioni e degli scritti di importanti autori come Antonio Leonardo Verri, Carmelo Bene, Aldo De Jaco. Caratteristica della casa editrice è quella di mescolare i linguaggi antichi a quelli moderni della ricerca sonora, del documentario, fino all’elaborazione di nuovi formati e prodotti editoriali, vere e proprie ibridazioni dove suono, immagine e parola si fondono”.

Gianluca Conte

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