Archive | Eventi e Spettacoli

Colorare con i fiori a Otranto

Borghi fioriti a Otranto, sbocciano mille iniziative.
Per una settimana Otranto sarà invasa pacificamente dai fiori di Borghi Fioriti. Tra le iniziative delle varie associazioni e gruppi informali presenti sul territorio comunale c’è anche la singolare iniziativa denominata Flower magic painting, ovvero dipingendo magicamente fiori.
Flower magic paintig è un laboratorio che si articola in giorni e si terrà a Otranto in appuntamenti di mezzora, a partire da sabato alle 10,30 per finire alle 18 e domenica negli stessi orari, con ingresso a offerta libera.
Le docenti-guide saranno Francesca Portone e Francesca Minosi e accompagneranno i partecipanti, di qualsiasi età, a prendere parte al laboratorio magico-artistico, utilizzando fiori, piante, frutti e terra del Salento.

Jenny De Cicco

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Borgoinfesta apre l’estate con la solidarietà

Borgo in festa per tre giorni.
Riparte l’VIII edizione di Borgoinfesta, il festival che si tiene a Borgagne e sancisce l’inizio dell’estate salentina, da venerdì 1 a domenica 3.
Borgoinfesta è un progetto socioculturale e s’ispira alle chiavi socio culturali come sostenibilità, ecologia e solidarietà per una interpretazione creativa del proprio territorio, per la valorizzazione della biodiversità culturale.
Quest’anno Borgagne si dichiara “terra di accoglienza delle Comunità del Mondo”, tramite la musica, la danza, l’arte, l’artigianato, la cucina e la solidarietà, che continuano ad essere le coordinate principali di questa nuova edizione. Importanti novità anche per i laboratori del gusto presentati da Slow Food, nella sua prima partecipazione con BVorgoinfesta, in collaborazione con il Gal- il gruppo di azione locale di Terra d’Otranto che, grazie ad un accordo con Federalbergatori, ospiteranno gratuitamente i turisti in vacanza nel periodo di Borgoinfesta.
Il tema di quest’anno “mare e marine qui e altrove” punta a mettere in risalto il mare nelle sue più varie sfaccettature. Il mare come topos dei popoli mediterranei e non solo, come simbolo di unità, divisione, morte, nutrimento, ma anche una vittima dei tempi moderni.
Questa edizione tenderà a riportare la festa in una dimensione più familiare e la scelta delle date, le stesse di quando il festival Borgoinfesta partì.
Tre giorni in cui la piazza Sant’Antonio di Borgagne, rivestita di nuova dignità grazie al recente restauro, sarà il contenitore ideale per l’evento.
Di fronte ad una penuria di finanziamenti la comunità di Borgagne propone una festa più semplice e alla portata di tasche più piccole.
Iavoro di Borgoinfesta è partito già da tempo, da alcune settimane un nuovo frutto è nato dalla collaborazione tra Borgoinfesta e Slow Food, è il primo “orto in condotta” della provincia di Lecce, inagurato il 24 marzo. Il protocollo d’intesa del progetto “orto in condotta” vede il coinvolgimento non solo di Slow Food, ma anche del Comune e della Direzione Didattica di Melendugno. Collaboratore di prestigio è l’Orto Botanico dell’Università del Salento con la nascita di due orti didattici all’interno delle scuole elementari di Borgagne e Melendugno e così sancisce l’unione tra due terre lontane, il Salento e il Benin tramite la realizzazione parallela di un orto in Africa (progetto Slow Food “mille Orti in Africa”) all’interno dell’orfanotrofio adottato da Borgoinfesta (villaggio di Ouenou, nel Benin). I prodotti ortofrutticoli che nasceranno dalle coltivazioni di Borgagne saranno venduti durante il festival, tramite il “mercatino degli orti in condotta” di Puglia gestito dai bambini che hanno preso parte al progetto ed il ricavato sarà devoluto all’ampliamento dell’orto dell’orfanotrofio di Ouenou.
I numeri di Borgoinfesta sarà quest’anno un edizione dai grandi numeri, 7 edizioni, 93 concerti, 8 rappresentazioni teatrali, 20 mostre, 28 cene, degustazioni, laboratori del gusto, 7 feste nei campi, 6 giornate ecologiche, 10 convegni e incontri, 6 gare, 5 pacchetti turistici d’ospitalità, 3 pozzi costruiti in Africa (Benin), 3 pubblicazioni di libri e guide, 15 etichette vini del Salento “I volti”, 2 video, 2 dischi (“Il paese che canta” e “Ngracalate osci”), 4 opere scultoree realizzate in estemporanea e donate alla comunità, 10 camion di rifiuti ingombranti raccolti dalle stradine di campagna intorno al borgo, 9 cartoline “I volti”, 1 recupero di siti storici nel borgo “Le Foggie” – Granili.
Le terre ospitate saranno Francia, Albania, Grecia, Romania, Calabria, Campania, Murgia, Gargano, Salento, Lazio, Sicilia, Sardegna, Molise, Grecìa Salentina.

Jenny De Cicco

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Itinerari di salute e sapere con NaTouristico di Uggiano la Chiesa

Da Uggiano la Chiesa ritornano gli appuntamenti di NaTouristico.
Sabato 2 giugno NaTouristico Pro Loco Uggiano e Casamassella ripropone il suo “Trekking… Bici Tour”, a piedi alla scoperta dell’antica strada romana, testimone di civiltà, storia e cultura, accompagnati da Antonella Screti, esperta guida naturalistica, un modo per riscoprire il territorio con lentezza e consapevolezza.
Il programma prevede, dopo il ritrovo dei partecipanti presso il piazzale Santi Medici, la partenza in direzione “strada romana”, passando per il menhir di San Giovanni Malcantone, la cappella della Madonna della Serra, monte Ferrari e con l’arrivo alla Baia di Porto Badisco dove natura e storia si fondono in scenari suggestivi, per poi volgere al ritorno al luogo di partenza.
Questo proposto è un itinerario di salute e sapere, cibo per il corpo e per l’anima, un modo per conoscere ed acquisire consapevolezza del proprio territori per chi lo abita e un primo appuntamento per curiosi, le campagne si trasformeranno in una grande palestra a cielo aperto.
Un ottimo metodo per ricaricarsi prima dell’inizio di una nuova settimana di lavoro e, magari, anche per fare nuove conoscenze.
Per informazioni basta contattare alla mail [email protected], è prevista una quota di partecipazione che include la quota assicurazione, guida, affitto bici per il ritorno e una bottiglietta d’acqua fresca da mezzo litro che vi verrà consegnata arrivati nella Baia di Porto Badisco.
Si consigliano scarpe e abbigliamento comodo, zainetto con pranzo al sacco e macchina fotografica per imprimere non solo nella memoria una giornata memorabile.

Jenny De Cicco

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Otranto, prima settimana di giugno ricca di eventi, tra fiori e subacquea

Prima settimana di giugno ricca di appuntamenti per Otranto.
Si terrà la prima settimana di giugno la settimana di Borghi fioriti, dall’1 al 6 giugno in cui la città si vestirà di migliaia di petali colorati e per l’occasione verrà avviato dall’associazione Hydro il secondo corso di lavorazione del giunco. Dall’1 al 3 giugno l’evento “La subacquea è donna” e il 3 coinciderà con la giornata dello sport del Coni – comitato olimpico nazionale italiano.
Nell’intento di valorizzare e promuovere itinerari turistici nei borghi minori, l’assessorato al Turismo della Regione Puglia ha promosso un avviso per l’erogazione di un finanziamento a favore di due progettualità inerenti la realizzazione di un allestimento dei borghi fioriti, “I fiori e la natura nei borghi”, da effettuare nella settimana pugliese dedicata ai fiori il prossimo primo giugno.
Al bando regionale ha partecipato anche il Comune di Otranto aggiudicandosi il primo posto, grazie alla fattiva collaborazione dei giovani, delle associazioni e dei commercianti presenti sul territorio otrantino. La città prenderà colore dall’1 al 6 giugno con allestimenti floreali che si snoderanno da Porta Alfonsina fino al monumento all’Umanità Migrante in area Fabbriche.
È previsto il coinvolgimento dei bambini con laboratori ludici e varie iniziative dedicate e la sera, nei locali del centro, una serie di eventi con musica.
L’associazione Hydro parteciperà all’allestimento di borghi fioriti in collaborazione con “Isobel di Mariolina Gravante”, negozio di articoli artigianali ubicato nel centro storico, nei giorni di venerdì 1 e domenica 3 giugno all’arte nell’intreccio del giunco.
L’istallazione si troverà segnalata sull’itinerario della rassegna.
Nei giorni successivi alla manifestazione daremo vita alla seconda edizione del Corso del Giunco già sperimentata con successo lo scorso anno.
L’associazione di promozione sociale Art’Etica organizza i tre laboratori ludo-didattici a tema per tutti i bambini dai 3 ai 10 anni e si svolgeranno l’1, 2, 3 giugno, dalle 18 alle 21 presso largo Monumento.
Il costo a laboratorio è di 5 euro, mentre l’abbonamento per i tre giorni previsti è di 10 euro.
E ancora, l’altra associazione idruntina, Hydro-Un fiume d’idee, organizza per la prima settimana di giugno il secondo corso di lavorazione del giunco, insieme al maestro Antonio-Uccio Milo.
A seguire dal 1 al 3 giugno 2012, nella cornice della splendida Otranto, si terrà una tre giorni sul diving dedicata alla donna “La subacquea è donna” organizzato da Mares in collaborazione con WaveTrotter e i centri immersioni Scuba Diving e Costa del Sud. Ogni giorno i professionisti Stefano Levanto e Andrea Costantini effettueranno immersioni gratuite per esplorare la costa pugliese.
Per i bambini e i curiosi ci sarà la possibilità praticare il “battesimo” dell’acqua, curati dai responsabili dei due centri immersione coinvolti.
Si terrà anche il convegno gratuito “La subacquea è donna”, tavola rotonda riguardo la “Subacquea al femminile” con interventi del medico Pasquale Longobardi, direttore sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna dal 1989 e Laura Vernotico, specialista in Medicina dello Sport e Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee e Cristina Freghieri, scrittrice ricercatrice e sub professionista, presso il Castello di Otranto.

Infine, She Dives organizza in loco un concorso fotografico con la giuria presieduta da Giuseppe Pignataro, della nazionale Italiana Fotografia Subacquea.
Il 2 giugno alle 18 presso il Castello di Otranto la presentazione del libro “L’anello inutile” della giornalista e scrittrice Maria Pia Romano, sposatasi proprio nelle acque otrantine e che il 3 aprile scorso ha ottenuto le tre penne di “Billy il vizio di leggere, Tg1”, in cui è stato descritto come “un tuffo nel mare”, e ancora “La giovane scrittrice salentina (d’adozione) ti trascina in profondità, ti scuote, a rischio di farti fuggire, ti spinge lì dove non vorresti osare. Ne riparleremo, per consigliarlo ai nostri lettori”.

Jenny De Cicco

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25 gruppi sportivi in una Giornata dello sport a Otranto

Organizzazione della “Giornata dello sport” a Otranto.
La giornata dello sport si terrà in tutta Italia il 3 giugno prossimo, ma Gianfranco Stefàno, assessore al decoro e alla bellezza urbana, con le deleghe a sport e tempo libero, decide di avviare le proprie azioni amministrative e organizzative in anticipo e ha organizzato ieri un incontro “esplorativo” con i gruppi sportivi idruntini.
A Otranto, la giornata organizzata dal Coni e da iMedia, presso zona Fabbriche si terrà a partire dalle 9 di mattina e fino al calare del sole. I bambini partecipanti alle iniziative della Giornata dello sport usufruiranno dell’assicurazione gratuita da parte del comitato olimpico.
L’assessore ha convocato ieri pomeriggio, presso degli uffici di sua proprietà in via Delle Torri, i rappresentanti dei gruppi sportivi presenti nella città e iscritti al Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Le associazioni aderenti sono 25 e avranno modo si farsi conoscere allestendo gratuitamente i propri spazi dimostrativi e divulgativi autogestendosi, previa la comunicazione alla responsabile dell’organizzazione Valeria Congedo.
“La possibilità di avere un evento come questo è un opportunità per ogni cittadino e per le stesse associazioni, favorendo un contatto diretto con lo sport”, dice Valeria, che non è nuova a questo genere di iniziative, è infatti presidente dell’associazione sul windsurf e kite WaveTrotter e organizzatrice dell’omonimo evento-campionato tenutosi la scorsa estate e che dovrebbe ripetersi quest’anno a settembre.
A essere impegnato non è solo il 3 giugno, infatti a Otranto in quei giorni si svolgeranno anche il Mercatino dell’antiquariato e la settimana di Borghi fioriti, ma anche 3 giorni da Sub. Infatti a rappresentare la subacquea, il 3 giugno dalle 9 di mattina, proseguirà l’evento organizzato dalla Mares, in collaborazione con WaveTrotter, Scuba Diving e Costa del Sud: “La subacquea è donna”, percorso in tre giorni ricco d’appuntamenti, incentrato sulla subacquea e il mondo sottomarino.
Per tutte le donne le immersioni saranno gratuite e si svolgeranno anche conferenze e mostre fotografiche.
Durante la giornata del 3 giugno saranno presenti all’appello sia gruppi sportivi di chiara fama, come il calcio, rappresentato dal presidente dell’Otranto Calcio Giovanni Mazzeo, ma anche di sport nobili come il tennis del circolo tennis Mario Stasi, la vela con Capitani Coraggiosi, la Motocross con Germana Rosati “mamma coraggio” dell’intrepido giovane campione Jacopo Andrea Schito (tra le eccellenze locali dello sport), ma anche i maratoneti dell’Asd Otranto 800 e i ciclisti della Totò Pellegrino e tanti altri gruppi che saranno impegnati nell’organizzazione dei tornei, gare, dimostrazioni e prove gratuite, come il Frassanito surf point che organizza con un master una prova pratica all’asciutto.
Questo per citare gli sport più noti, ma all’incontro interverrà anche Eugenio Vantaggiato presidente dell’associazione sportiva otrantina di Orienteering, uno sport per molti versi simile a una caccia al tesoro e che un paio di settimane fa a fatto scalpore per aver attirato numerosi appassionati da tutta Italia, muniti di luce frontale o torce e mappe, i quali hanno esplorato Otranto con il numero in petto, destando moltissima curiosità tra i passanti.
Hanno assicurato la propria presenza in zona Fabbriche anche gli appassionati di equitazione, i combattenti di Karatè, sport che a Otranto ha riscontrato un notevole successo e che vanta diversi campioni nazionali ed internazionali e dovrebbe fornire dimostrazione dal vivo delle proprie peculiarità, ma anche il gruppo Black Vipers, gli amanti del soft air – guerra con “armi giocattolo” ad aria compressa e proiettili speciali – che per l’occasione potrebbero offrire il servizio d’ordine.
Mentre ha reso certa la propria presenza il volley idruntino con le ragazze dell’Otranto volley, organizzatrici di un breve torneo per l’occasione.

Jenny De Cicco

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Torna la festa di san Francesco a Otranto

Torna come ogni anno la festa in onore di san Francesco da Paola.
Il santo è il compatrono della cittadina assieme ai beati 800 Martiri. Il 2 aprile è la solennità religiosa, ma la festa si celebra una domenica di maggio, in data che varia di anno in anno. Quest’anno cade il 19 e il 20 maggio.
Ad anni alterni, il triduo viene celebrato in cattedrale e nella parrocchia dell’Immacolata, a conclusione del quale c’è il trasferimento del simulacro nella chiesa di Santa Maria dei Martiri.

Nel giorno di domenica, poi, c’è la festa del santo con la processione che parte dal colle dei Martiri e giunge presso Porta Terra. Qui, riprendendo un antico rito che risale al 1600, il sindaco di Otranto consegna la chiave della città al santo, quella stessa chiave che il podestà dell’epoca consegnò all’arrivo della statua in legno realizzata dalla scuola veneziana. Al rientro in cattedrale, si celebra la messa presieduta dall’arcivescovo, con la partecipazione delle autorità.
L’omelia è tenuta da uno dei sacerdoti ordinati nell’anno.
Dopo la consegna delle chiavi e la processione via libera ai festeggiamenti, molto affascinanti, che si tengono in zona Minerva.
La Minerva è il quartiere nei pressi del porto e ai piedi dell’omonimo colle, sul quale si erge la chiesa della Madonna dei Martiri, nota anche come chiesa di San Francesco da Paola poiché nella leggenda del ciclo dei Martiri si
racconta come sia stato proprio il santo da Paola a edificarla.
La chiesa in cima al monte domina la zona del colle sul quale i Martiri furono decollati dagli invasori turchi.
Il patrono recitò le seguenti parole nel 1480, prima che la cittadina venisse assediata: “Otranto, città infelice, di quanti cadaveri vedo ricoperte le tue vie, di quanto sangue cristiano ti vedo inondata”. Queste parole erano indirizzate al re Alfonso d’Aragona per avvertirlo di ciò che stava accadendo a Otranto. Questa profezia, tuttavia, rimase tristemente inascoltata e i Martiri otrantini ne sono la testimonianza tangibile. Per tale ragione Otranto ha un debito di riconoscenza verso san Francesco da Paola, espresso attraverso la sua elezione a compatrono della città.

Jenny De Cicco

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Alle Officine Cantelmo una mostra fotografica di ActionAid

Lunedì 14 maggio, alle 20, presso le Officine Cantelmo a Lecce, verrà inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Dipende da me, il diritto di cambiare” di ActionAid.

La mostra, che sarà visitabile fino al 22 maggio, pone l’accento sul fatto che nel mondo un numero impressionante di persone (si parla di milioni) non godono dei diritti fondamentali. Si parla di mancanza di viveri, salute, istruzione, assenza di diritti politici, diritti civili, in ultima analisi, di una vita dignitosa.

La situazione si fa ancora più complessa se si rivolge l’attenzione ai bambini, i quali, in molti territori – alcuni vicinissimi al così democratico Occidente – vengono costretti al lavoro piuttosto che frequentare la scuola. Ma quello del lavoro minorile, purtroppo, non è neanche l’aspetto più aberrante, e non potrebbe esserlo in paesi dove più della metà dei bambini e dei ragazzini (dai dieci ai quattordici anni) ha già impugnato un’arma e partecipa ad operazioni militari o paramilitari.

In questi paesi regna l’oppressione e le opinioni personali, le idee, non sono tenute in nessuna considerazione. Tutto ciò, nella maggior parte dei casi, avviene nella più totale indifferenza dei paesi dell’ormai obsoleto Primo Mondo.

È proprio nella sensibilizzazione delle coscienze che va ricercato il senso di questo evento, come spiegano gli organizzatori: “La mostra vuole essere uno specchio di questo impegno, un impegno di singoli, di piccole comunità e di centinaia di persone che pur vivendo agli angoli opposti della terra credono che il cambiamento dipenda anche da loro.
Le foto sono testimonianze dirette e concrete di mobilitazioni e di progetti da alcuni dei paesi dove ActionAid è presente: India, Nepal, Kenya, Gambia, Haiti, Mozambico”.

Gianluca Conte

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Uggiano si prepara all’estate

Eventi estivi, Uggiano la Chiesa si prepara alla stagione turistica.
Molte le iniziative culturali e musicali in cantiere la prossima estate a Uggiano la Chiesa.
Il comune nei pressi della perla adriatica Otranto, da cui attingere al bacino d’utenza per far conoscere le proprie bellezze e peculiarità, degne, come quelle idruntine e di altri centri salentini, di essere visitate, ma anche e soprattutto per recuperare la memoria storica del recente passato della cittadina.
A parlare degli eventi è lo stesso sindaco uggianese, Salvatore Piconese, che ha reso nota una particolare iniziativa riguardante il tema dell’emigrazione, il quale si terrà a fine luglio (probabilmente il 29) la “Giornata dell’Emigrante”. Piconese dice: “Per la prima volta il Comune Uggiano la Chiesa si riappropria del rapporto con le oltre 260 famiglie di emigranti all’estero: dalla Svizzera alla Francia, dalla Germania all’Inghilterra, fino agli Usa, all’Argentina e all’Austrialia si sta recuperando lentamente un grande patrimonio storico e sociale fatto di lavoro, sacrificio e vita”.
Il sindaco avvisa anche dell’adesione del suo comune a Puglia Sound- The Music System “Anche questo anno il nostro Comune ha aderito al progetto del Teatro Pubblico Pugliese denominato “rete dei festival musicali” per la stagione estiva 2012.
La Rete dei Festival vuole formarsi in modo da fornire linee guida, know how e strumenti in grado di professionalizzare e rendere competitivi a livello europeo la gran parte dei Festival per artisti emergenti in Italia.

Jenny De Cicco

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Primo equi raduno regionale, domani ultima giornata a Otranto

Volge al termine il primo raduno equestre regionale. L’evento, promosso e organizzato da Fitetrec-ante Puglia (Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec – Ante), ha coinvolto cavalieri di tutte le età e provenienti da tutta la penisola in appassionanti e bellissimi trekking a cavallo nelle campagne salentine. In questo modo è stata offerta l’opportunità di visitare ambienti naturali di gran pregio e di visitare, grazie alla competenza degli accompagnatori Fitetrec-ante Puglia, le antiche masserie abbandonate del nostro territorio. Tre itinerari diversi lungo tracciati suggestivi, con partenze diverse dall’alto al basso Salento, che domani si incontreranno a Otranto per la giornata conclusiva, con ritrovo alle ore 10 presso la Tenuta Donna Rosa-Alimini e la sosta per il pranzo presso l’agriturismo “La Trottoria”. Dunque, quattro giornate con una vera e propria full immersion nell’anima più profonda della nostra terra.
Il turismo equestre è uno dei modi più divertenti e particolari per praticare un turismo ecologico e sostenibile e la Fitetrec-ante Puglia opera da sempre per sviluppare l’equiturismo, pensando anche a tutto il territorio e alla rete infrastrutturale. Così facendo si dà vita a una sinergia capace di unire la cultura e il territorio sotto l’unico comune denominatore dello sviluppo rurale e portando lo sport turistico a contatto diretto con la cittadinanza. L’equiturismo rappresenta oggi il secondo modello di sport turistico quanto a numero di praticanti. Inoltre, esso offre la possibilità di muoversi a cavallo con il giusto ritmo garantendo un impiego etico del proprio compagno di viaggio, la possibilità della riscoperta della viabilità minore, del piacere di potersi prendere il giusto tempo per conoscere, vedere e soprattutto riscoprire luoghi e sapori antichi.

Alessandro Conte

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Al Teatro Paisello “Lettere dalla Resistenza”

A partire da martedì 1 maggio, occasione della Festa dei Lavoratori, Astragali Teatro, in collaborazione con Libera, propone una settimana dedicata al teatro civile che si aprirà con “Lettere dalla Resistenza”.

Il primo appuntamento, che avrà inizio alle 21 al Teatro Paisiello di Lecce, vuole rendere omaggio alla festa del lavoro e ai lavoratori ma anche alla recente ricorrenza della festa di Liberazione, in quanto le due cose, ad un occhio attento come quello di chi si nutre di teatro, appaiono correre sullo stesso binario.

Nel corso della serata si potrà assistere alla proiezione di immagini, ai canti del lavoro e della lotta partigiana – che saranno curati da Fabio Tolledi, regista e direttore artistico di Astràgali, mentre le elaborazioni musicali saranno eseguite dal vivo da Gaetano Fidanza.

“Il lavoro sonoro, visuale e musicale della serata si snoderà lungo un percorso di letture a cura degli attori di Astràgali che oltre ad una selezione di lettere della Resistenza italiana eseguiranno alcuni frammenti tratti dalle raccolte di autori e poeti contemporanei, fino alle testimonianze della resistenza siriana in corso”.

Il parallelo tra vecchia (ma pur sempre attualissima) e nuova resistenza appare doveroso, soprattutto se si pensa al frangente temporale che stiamo vivendo, in cui le aree di conflitto si fanno sempre più prossime al Mediterraneo. Dopo la Primavera Araba e dopo la caduta di alcuni tra i più longevi regimi dittatoriali, a due passi dall’Italia, Astragali Teatro dimostra ancora una volta il valore della sua ricerca intrecciata a tematiche culturali e sociali di primaria importanza.

Gianluca Conte

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Kurumuny, Primo maggio dei libri a Martano

Kurumuny in collaborazione con l’Associazione Follevola, l’Associazione SottoTraccia e con il patrocino del Comune di Martano presenta la XI edizione del Primo Maggio.

La festa si svolge a Martano, in campagna, località Kurumuny, Il lavoro dovrebbe essere la festa di tutti perché “un uomo che vuol lavorare e non trova lavoro è forse lo spettacolo più triste che l’ineguaglianza della fortuna possa offrire sulla terra” (T. Carlyle).
Ingresso per tessera sociale di 4,00 euro valida per la sola giornata del Primo Maggio.
La colazione è autogestita dai singoli partecipanti, l’organizzazione offre vino e pane finché ce n’è.
A disposizione di tutti bracieri per gli arrosti.
Parteciperanno all’evento Cici Cafaro con i suoi suoni e canti popolari, Vincenzo Santoro ed Anna Cinzia Villani con in Memorie della terra, I Kamafei, etnomusica dal Salento, che di recente hanno presentato il proprio ultimo lavoro, l’album “Rispetto”, Anndrea Presa e Sanjay Kansa Banik, con intervento coreografico di Mariastella Martella, Radiobelamì (Mino Giagnotti “Cavallino” e Dj Bellezza), Papa Ricky dei Soud Sound System, Maison Rouges ed i Muffx.
Il programma può essere suscettibile di variazioni.
“Leggo per legittima difesa” sosteneva Woody Allen, Kurumuny presenta l’iniziativa “Il peso della cultura: libri al chilo”, per l’occasione dell’edizione 2012 sarà possibile acquistare i libri al chilo, per la quale sono state create da B22 delle sportine ad hoc che saranno anche un simpatico gadget della festa.
Kurumuny vuol ripartire letteralmente dal peso dei libri, perché chi legge ha un senso in più.

L’evento si terrà il Primo maggio dalle 9 alle 21, nelle campagne Kurumuny site poco fuori Martano, un luogo di memoria e trasformazione.
L’associazione Ernesto de Martino Salento e le Edizioni Kurumuny hanno cominciato a festeggiare il Primo maggio a Kurumuny nel 2002. L’idea nasce dal desiderio di annodare i fili della memoria di un luogo particolare, dove sono vissute persone depositarie di sapere antico e che svolgevano ruoli comunitari. Qui vivevano alcune delle ultime repute di Martano e alcuni cantori già protagonisti nelle storiche ricerche etnomusicali realizzate da Alan Lomax nel 1954 e da Gianni Bosio nel 1968 e da altri ricercatori dopo il 1970.
La festa del Primo Maggio a Kurumuny è diventata con il passare degli anni un punto di riferimento per tutto il territorio salentino e non solo, per poi arrivare fino a questa ultima, ma solo in ordine di tempo, undicesima edizione.

Jenny De Cicco

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Le “Quattro Stagioni” di Fredy Franzutti al Politeama Greco. Musiche del Prete Rosso Antonio Vivaldi e di John Cage

Saluti istituzionali e interventi tecnici nella conferenza che anticipa e illustra lo spettacolo “Le Quattro Stagioni”, del direttore e coreografo del Balletto del Sud Fredy Franzutti, che si terrà venerdì 27 aprile alle ore 20,30 presso il Teatro Politeama Greco di Lecce. Si sottrae al clima impazzito il teatro leccese che si prepara a presentare, l’ultimo venerdì del mese, l’ordinato scorrere del tempo attraversato dalle quattro stagioni, interpretate dal balletto coreografato dal maestro Franzutti su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage. Lo spettacolo inserito nella stagione sinfonica della Camerata Musicale Salentina si annuncia come uno scrigno di infinite ricchezze artistiche. La natura in musica trova la sua massima espressione nella calibrata commistione di tutte le forme dello scibile: il suono, con le musiche interpretate dal gruppo di archi dell’orchestra sinfonica “Tito Schipa” capeggiati da Stefan Biro; le parole, perché le Stagioni saranno intervallate da testi, del poeta Wystan Auden, recitati da Andrea Sirianni, e da citazioni di musiche registrate di John Cage – di cui si celebra quest’anno il centenario della nascita; le immagini delle scene dipinte da Isabella Ducrot, nota artista romana sensibile alla contemporaneità astratta; e infine il pensiero, per l’impegno di ricerca e qualità della compagnia di Fredy Franzutti, che presenta uno spettacolo inusuale e originale che vede protagonisti Elena Marzano, Carlos Montalvan e Alessandro De Ceglia. Precisa Franzutti “Le quattro stagioni” è il trentesimo spettacolo che realizzo per la compagnia che dirigo: il Balletto del Sud. L’argomento trattato utilizza le stagioni, intese come mutamento climatico dell’anno solare – ispirazione di base del capolavoro di Vivaldi – per riflettere sulle fasi della vita dell’uomo. Le stagioni della vita o meglio dei sentimenti, non sono solo quattro, non sono dettate da mutamenti repentini scadenzati da giorni precisi del calendario, ma sono legate alla reazione emotiva dell’individuo. Per sostenere la tesi, continua il direttore, affido la legazione dei quadri danzati alle rime del poeta inglese, americanizzato nel 1939, Wistan Auden e alla sua analisi, spesso “peggiorista” – attributo che Auden aveva coniato per sé – della società dell’uomo comune o meglio uomo qualunque, definito “l’ignoto cittadino”. Alle note rassicuranti e familiari di Vivaldi si alternano in contrasto le “amelodie” ritmate di John Cage che non solo ci portano alle esigenze dell’uomo moderno, al dissapore e all’amarezza che il confronto con la società ha generato, ma anche alle straordinarie potenzialità espressive di questa età dell’ansia che abbiamo chiamato contemporaneità. La città del barocco, dunque, apre le porte del Politeama alla musica barocca del Prete Rosso veneziano, e si sentono già echeggiare i suoni delle “Quattro Stagioni”, mentre si possono immaginare i ballerini della Compagnia danzare sulle parole incantate dei quattro Sonetto scritti da Vivaldi per accompagnare la sua opera. E intanto sulle note si intrecciano all’unisono la prosa del maestro della danza e la poesia del maestro della musica. Scrive Vivaldi nel suo primo sonetto “Giunt’ è la Primavera e festosetti La Salutan gl’ Augei con lieto canto”, e spiega Franzutti, la personale primavera è il rapporto con l’amore, la relazione con l’altro e l’incontro; “Sotto dura Staggion dal Sole accesa Langue l’uom, langue ‘l gregge, ed arde il Pino”, così canta l’estate Vivaldi mentre il coreografo commenta, il calore dell’estate è l’allegoria dell’immobilità, intesa come inabilità e incapacità di cambiamento, o come disinteresse delle disgrazie altrui, come nell’Icaro del fiammingo Pieter Bruegel. Celebra l’autunno con parole forti Vivaldi, “Fugge la belva, e Seguono la traccia;Già Sbigottita, e lassa al gran rumore De’ Schioppi e cani, ferita minaccia Languida di fuggir, mà oppressa muore”, ed esplicita Franzutti, l’autunnale caduta delle foglie e l’arrivo della pioggia insistente ci riporta alla routine dei pendolari, al modo pratico e consueto di procedere nell’attività quotidiana. Il rumore dei tuoni ci rinnova la paura delle persecuzioni, l’ingiallimento della natura rimanda alla consapevolezza d’appartenenza ad una società incline al marcire e spaventati dall’oscurità delle nubi, perché non vediamo dove stiamo, ci sentiamo, come scrive Auden, persi in un mondo stregato, bambini spaventati dalla notte. I due maestri d’arte concludono con l’inverno, ricco al contempo di morte e di vita; “Sentir uscir dalle ferrate porte Scirocco, Borea, e tutti i Venti in guerra Quest’ é ‘l verno, ma tal, che gioja apporte”, versi a cui fa eco il fiducioso commento di Franzutti, dopo il gelido inverno di un terribile lutto può ritornare una primavera d’amore. Scopriamo, chiosa infine il direttore del Balletto del Sud, che l’alternarsi delle stagioni delle emozioni altro non è che la Vita in una società con la paradossale centralità riservata a chi non conta nulla – quei cittadini ignoti che il potere modella come cera, l’industria sfrutta come servi e l’arte canta come eroi.

Maria Rosaria Contaldo

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