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Fitto risponde a Giannuzzi sul patto di stabilità

Lo sforamento del patto di stabilità fa discutere nell’ambito politico magliese. A intervenire, dopo la sollecitazione del consigliere Antonio Giannuzzi, è il sindaco Antonio Fitto che non lesina alcune frecciatine al rappresentante di Città Libera. “Il contributo offerto da ogni singolo consigliere comunale in fatto di bilancio dell’ente -spiega il primo cittadino- è certamente meritevole di attenzione per il semplice fatto che l’approvazione dello strumento di gestione delle risorse finanziarie del comune è prerogativa esclusiva del consiglio. Pertanto ogni discussione e confronto sul Bilancio sollecitati da un consigliere sono utili se però finalizzati a una corretta e precisa informazione oltreché improntati su di un costruttivo dialogo, senza rappresentare o descrivere una situazione finanziaria dell’ente a dir poco irreale. In particolare, il denunciato sforamento del patto di stabilità come conseguenza di una cattiva gestione finanziaria o, peggio ancora, come sintomatico di una situazione di conti del bilancio comunale in rosso e in disordine è assolutamente notizia non vera”. Antonio Fitto si spinge a spiegare perché si è arrivati a questa situazione, ricostruendo quanto accaduto nei mesi passati: “Questa amministrazione ha continuato, con estremo rigore, la gestione di bilancio già avviata nel quinquennio precedente, creando così i presupposti per ridurre gli effetti delle limitazioni derivanti dalla nuova legge sul patto di stabilità e dai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Nei fatti, lo sforamento del patto di stabilità per il 2011 è legato esclusivamente al saldo di spesa dell’anno, anziché -come invece dichiarato nel comunicato di un consigliere comunale di opposizione- da situazioni di criticità di bilancio, tutte inesistenti. Non ci sono debiti, né si è avuta una gestione poco attenta delle risorse. Tanto meno verranno assolutamente pregiudicati i trasferimenti statali o, ancora, la possibilità impositiva di tasse e tributi comunali. I conti dell’ente sono in ordine”. Il punto, precisa il primo cittadino è che “l’amministrazione ha semplicemente realizzato opere coperte da regolari finanziamenti. Finanziamenti, questi, che, per i motivi più diversi, o erano stati incassi nell’anno precedente, oppure non sono stati erogati -come dovuto- nel 2011 da altri enti, in particolare dalla Regione, per cui si è reso necessario procedere a delle anticipazioni all’impresa per inizio lavori a fronte del serio rischio di maggiori oneri a carico dell’amministrazione per ritardato pagamento. A tutto questo c’è da aggiungere l’assurdo meccanismo di allocazione contabile dei mutui ai fini del calcolo del patto di stabilità; infatti, gli importi dei mutui contratti direttamente dagli enti locali con la cassa depositi e prestiti -ed è il caso del Comune di Maglie nel 2011- devono essere unicamente considerati in uscita, escludendo così la pur ragionevole appostazione degli stessi anche in entrata. Meccanismo, questo, che inevitabilmente genera quello squilibrio più volte segnalato come problematico dall’Anci, e che purtroppo, a tutt’oggi, rimane irrisolto”. Per Fitto, in conclusione, è “questa è la corretta informazione che va data al cittadino. Questa è la corretta informazione che un consigliere comunale ha il dovere di dare al cittadino, senza insinuare sospetti e spargere veleni o procurare inesistenti allarmi alla comunità”.

Maurizio Tarantino

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Negro: no all’eolico off shore

Salvatore Negro, consigliere regionale Udc, dichiara il no all’off shore in seguito alle dichiarazioni del ministro all’ambiente Corrado Clini ospite di Mediterre a Bari Negro afferma: “Lo sviluppo della Puglia non è conciliabile con l’installazione di trivelle o pale eoliche nel suo mare. La vocazione naturale di questo territorio è il turismo e quindi non si può accettare la distruzione o l’alterazione dei paesaggi e delle bellezze naturali. Come Udc siamo a favore delle energie rinnovabili, purché siano compatibili con il rispetto dell’ambiente e del territorio. Abbiamo sempre creduto e puntato sullo sviluppo delle energie rinnovabili ma siamo contrari all’alterazione della bellezza dei nostri paesaggi e del nostro mare che ha fatto della Puglia una delle mete turistiche più gettonate del Paese. Vogliamo ricordare che la nostra Regione ha già dato tanto e continua a dare molto in termini di energia. Basti pensare a Cerano e alle migliaia di ettari di pannelli fotovoltaici che hanno preso il posto dei vigneti, dei secolari alberi d’olivo e dei muretti a secco. Lo sforzo della nostra regione è sotto gli occhi di tutti e non si può ulteriormente mortificare un territorio. Le pale eoliche possono trovare posto in altri siti che non siano le acque dell’Adriatico o dello Ionio, così come l’installazione di pannelli solari va incentivata sui tetti delle nostre case e degli edifici pubblici. Trivelle o piattaforme offshore, oltre che a rappresentare investimenti di dubbio valore, provocherebbero un danno irreversibile all’intera economia del territorio. L’auspicio è che l’attuale Governo valuti con attenzione queste possibilità di sviluppo e tenga conto della vocazione naturale di questo territorio, cioè il turismo, che opportunamente valorizzato e incentivato potrebbe rappresentare una delle voci più autorevoli nel bilancio dell’intero Paese. La Puglia compatta rimandi al mittente il progetto Powered e sottolinei ancora una volta il no alle trivelle, il no alle piattaforme offshore in Adriatico, affidando al ministro per l’ambiente Corrado Clini un messaggio di sviluppo sostenibile che metta il turismo al centro dell’azione del governo regionale e nazionale. Non si possono accettare le parole del ministro che è intervenuto alla settima edizione di Mediterre, manifestazione dedicata alla biodiversità, alla green economy e ai cambiamenti climatici. Il progetto Powered, finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, vuole determinare se ci siano le possibilità per investire nell’eolico in Adriatico e per determinarlo prevede l’installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste per monitorare le evoluzioni climatiche e raccogliere dati metereologici. Per Clini, la conclusione del progetto può rappresentare anche la fase d’inizio d’investimenti industriali importanti in questo settore in Italia. Ma il ministro dimentica che il mare, l’Adriatico, per i pugliesi già rappresenta un tesoro di inestimabile valore. L’energia che vogliamo è quella pulita, a impatto zero, che non preveda trivelle e piattaforme offshore. La Puglia non è l’Olanda o la Danimarca o la Gran Bretagna e chiede un’economia che si basi sul turismo, sulla pesca, sulle bellezze naturali, sull’artigianato, sul commercio, sulla tutela dei beni culturali. Sono prerogative che continuo a ritenere fondamentali. E’ inaccettabile che si possano mettere a rischio le nostre risorse naturali per la ricerca di un profitto che, tra l’altro, avrebbe ben poche ricadute positive per la popolazione”.

Jenny De Cicco

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Ecologico ed economico il Gas dell’ Unione

Un modo per rispettare l’ambiente e risparmiare sugli acquisti e coniugare sensibilità ambientale ed economica.
Sarà presentato sabato 4 febbraio, dalle 18 presso la sala consiliare del Comune di Minervino di Lecce il Primo Gruppo di Acquisto Solidale proposto dall’Unione di Comuni, per l’acquisto di tecnologie di risparmio energetico, per la mobilità sostenibile e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Gruppo di Acquisto Solidale Unione dei Comuni – Gasuc – è voluto dall’attuale presidente dell’Unione di Comuni della Costa Orientale, il sindaco minervinese Ettore Caroppo, che è stato promotore d’iniziative riguardanti i gruppi d’acquisto nel suo comune. L’attuale iniziativa è stata approvata dalla Giunta dell’Unione con atto deliberativo numero 9 del settembre 2011.
Il Gruppo di Acquisto dell’Unione, facendo perno sull’esperienza positiva di Minervino di Lecce per l’acquisto di Pannelli Solari, cercherà di ottenere i termocamini, stufe a biomassa (legna, pellet), pannelli solari e fotovoltaici, mini eolico e biciclette elettriche ad un prezzo vantaggioso per i cittadini residenti nel territorio dei 4 comuni che costituiscono l’Unione – Castro, Ortelle, Santa Cesarea Terme e Minervino di Lecce. Tramite la compilazione di un’apposita scheda per l’adesione gli interessati potranno dichiarare l’interesse all’acquisto di uno dei prodotti sopracitati.
Alla presentazione interverranno il presidente provinciale Antonio Gabellone, il responsabile nazionale dei Gas di Legambiente Davide Sabbadin, Massimo Blasi esperto di efficentamento energetico oltre che al sindaco Caroppo in veste di presidente dell’Unione e al vicesindaco Franco Leomanni.
“Mi auguro che questa iniziativa sarà adeguatamente apprezzata da tutti i cittadini dell’Unione della Costa Orientale oltre che dagli amministratori che avranno la responsabilità della diffusione di questa opportunità che si sta offrendo – dichiara Caroppo – I gruppi d’acquisto sono sempre di più le formule che consentono nei diversi ambiti commerciali di avere il prodotto al miglior prezzo ed alle migliori condizioni. Tutti possono e devono risparmiare ma troppi non possono perché costa, noi dobbiamo abbassare se non annullare questo gap. Questo dipenderà dalla partecipazione e di conseguenza dalle condizioni economiche che sapremo e saremo in grado di offrire loro, attraverso un bando che vedrà più aziende coinvolte.
Il mio appello è: più saremo più risparmieremo, risparmiando il pianeta.”

Jenny De Cicco

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A colloquio col sindaco di Maglie, la città dei primati

di Mauro Ragosta

Sin da principio, chiacchierando con Antonio Fitto, primo cittadino di Maglie, si percepisce forte e subito nella sua persona l’orgoglio e la consapevolezza della cittadina quale centro di primaria importanza nello scenario socio-economico leccese. E infatti, non pochi sono i primati di Maglie. Non solo sul piano politico, contando due governatori della Regione Puglia, ma anche, come è ampiamente noto, un capo di Governo in ambito nazionale, quale Aldo Moro e di recente sul ministro Raffaele Fitto. Anche sul piano più strettamente economico, Maglie mostra i suoi lustri in ambito industriale. Qui, infatti, si insediano piccole ma rinomate realtà produttive in ambito nazionale e internazionale. Si allude al pastificio Cavalieri, noto in tutto il mondo per l’alta qualità dei suoi prodotti (Vanity Fair ha indicato la sua pasta come una delle migliori al mondo, come pure quella di un’altra azienda magliese, il Molino del Salento), al cioccolatificio Maglio e all’agglomerato di aziende incentrate nella produzione di cappelli, formando a Maglie un polo di rilievo italiano ed europeo. Non a caso in questo centro si insedia una importante unità produttiva della Borsalino, proprio nell’ex e storico cappellificio D’Oria.
Tra i primati di Maglie, rientra anche la grande vivacità imprenditoriale. Si registra qui una concentrazione di imprese, non facilmente riscontrabile in tutto il Salento e, ovviamente facendo esclusione del capoluogo leccese. Il tasso di imprenditorialità, a Maglie, infatti, è il più alto, assieme a Lecce, della provincia e si assesta sopra le medie nazionali. Al riguardo, basti pensare che, nella cittadina, pur contando su una popolazione di appena 15mila abitanti, sono state rilasciate ben oltre seicento licenze commerciali e si contano più di ottocentocinquanta punti vendita. Proprio per questo Maglie si pone come polo commerciale del sud-est della provincia di Lecce e il suo bacino di riferimento si presenta veramente ampio e di grande rilevanza. E anche oggi che i centri di Poggiardo e Tricase vanno esprimendo realtà commerciali di non poco conto, il primato commerciale di Maglie non pare essere scalfito, grazie anche a una imprenditoria accorta e vivace, che ha saputo riqualificarsi in base agli orientamenti dei tempi recenti.
E’ venuto spontaneo chiedere ad Antonio Fitto quale fosse la causa originaria di tanto successo, che peraltro si contrappone al momento critico che sta vivendo tutto il sud-est della provincia di Lecce. La risposta è stata secca. Tutto ciò secondo il sindaco, che conosce profondamente questa realtà da vari lustri, è dovuto in maniera quasi esclusiva alla levatura culturale della cittadina. E certamente è da concordare con lui che tra i principali motori dell’economia e della società, in linea con i più noti filosof napoletani e illuministi meridionali, la cultura ha un ruolo principe e senza della quale nessuno sviluppo è possibile.
Al riguardo, va sottolineato che a Maglie esistono tutti gli istituti secondari del panorama scolastico e sono ben oltre 9mila gli studenti, che da tutto il comprensorio del sud-est, si riversano in questo centro cittadino.
E a rafforzare la supremazia culturale magliese sta pure la biblioteca pubblica, che la più antica della regione, risalendo la sua istituzione alla meta del ‘600.
In sintesi, il sindaco è dell’opinione che i vari comparti dell’economia magliese si presentano ben sviluppati e articolati, anche se sul piano industriale vanno riqualificate la zona Pip e l’area artigianale, per un migliore adattamento delle attività produttive al territorio, anche in un’ottica attrattiva. E naturalmente gli è stato chiesto quale potrebbero essere le novità nei prossimi anni per l’economia di questo centro, che dà tanto lustro alla provincia di Lecce. Nella sua idea, l’economia magliese dovrebbe arricchirsi del comparto ricettivo-turistico, puntando su un tipo di turista particolare, che abbia a cuore le ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche leccesi. Si tratterebbe di un turista itinerante, che faccia base proprio a Maglie, in virtù della sua posizione centrale nella provincia. Si punta dunque su un turismo di qualità, che si presenta strategico non solo per il sud-est, ma per tutta la provincia di Lecce, ancora molto centrata sul turismo balneare e di profilo basso. Infatti l’innalzamento degli standard turistici garantirebbero non solo la destagionalizzazione del fenomeno, ma anche una sua stabilizzazione in termini economico-quantitativi.
In linea con questa idea di sviluppo, Antonio Fitto ha profuso una parte importante delle sue energie istituzionali per promuovere, assieme a Slow Food, il Mercatino del Gusto, una fiera enogastronomia ed alimentare che si tiene in agosto e che è per importanza è solo seconda in Italia, dopo il Salone del Gusto di Torino. Una manifestazione strategica, la quale sicuramente sortirà delle ricadute turistiche nel tempo di non poco conto, che anche quest’anno si terrà nel centro storico di Maglie tra l’1 e il 5 agosto.

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Tavolo anti erosione in Provincia

Si è svolto il primo febbraio presso palazzo Adorno un tavolo istituzionale per discutere dell’erosione costiera.

Alla presenza di tutti i sindaci delle cittadine costiere del basso Salento la riunione è stata l’occasione per illustrare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e per stabilire le priorità da affrontare in vista della stagione estiva, periodo cardine dell’economia salentina.

Un incontro servito ad appurare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e stabilire le priorità infrastrutturali da affrontare. Tutti i sindaci convocati dal presidente Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al territorio, Gianni Stefano, assieme alle organizzazione di categoria hanno partecipato all’ennesimo tavolo tecnico.

Al centro della discussione il Protocollo d’Intesa che verrà approvato in giunta provinciale, nel quale la Regione Puglia s’impegna a finanziare la realizzazione degli interventi a difesa delle zone a rischio, a patto che le località interessate progettino per tempo le opere da realizzare. Le opere si concretizzeranno a una sola condizione la sottoscrizione del protocollo.

Ecco finalmente una visione d’insieme, la soluzione sperata dalle associazioni di categoria che fino a ora hanno lamentato sporadici interventi, a opera di poche amministrazioni e sparuti imprenditori, che hanno definito un quadro d’interventi a macchia di leopardo.

L’altro ieri l’incontro per stabilire chi dei Sindaci è d’accordo con l’intesa scritta, sarà la giunta a dare l’ok.

Jenny De Cicco

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Antonio Giannuzzi contesta il bilancio comunale

Bilancio comunale pesante e patto di stabilità 2010 non rispettato. Questa frase riassume il pensiero del capogruppo magliese di Città Libera, Antonio Giannuzzi, che ha voluto fare i conti in tasca al comune e stigmatizzare la situazione finanziaria, secondo quanto il ruolo di opposizione richiede. “Da tempo – scrive Giannuzzi – si prevedeva che la gestione finanziaria, così come è stata politicamente condotta, in questi anni, non poteva che portare al peggio. Dopo lo sforamento del patto di stabilità del 2009, giustificato in modi diversi dagli stessi amministratori e un 2010 inconcludente, ma che ci ha consentito di rispettare i parametri finanziari imposti, si è concluso un 2011 con un bilancio, a dir poco, pesante. Nessuno lo ha detto, né sono trapelate notizie che nel 2011 il patto di stabilità, per la seconda volta, non era stato rispettato. Forse, si aspettava l’obbligatoria approvazione del consuntivo, previsto per metà anno, per informare i consiglieri e i cittadini? Lo temevamo, lo abbiamo detto, era prevedibile. Tutti i nodi vengono al pettine per cui si è verificato quanto tutta l’opposizione paventava e per la quale, la stessa Corte dei Conti, aveva allertato più volte, trattata, dalla maggioranza, con sufficienza, ignorando le sue indicazioni. Il patto, quindi, è stato sforato per circa 800 mila Euro, ben di più del 2009. Il saldo del conto di tesoreria, al 30 dicembre 2011, è negativo per 797.000 Euro. Tutto ciò comporterà molte pesanti conseguenze per la conduzione finanziaria del 2012, tra queste vanno citati, proprio i minori trasferimenti determinati dall’importo dello sforamento (salvo correttivi) e l’iniziale saldo negativo del conto di tesoreria, in una città dove, è ormai certo, conterà ben meno dei 15mila abitanti, con un ulteriore risvolto negativo per tutti i cittadini”.

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Al via il consiglio comunale dei ragazzi

Anche Maglie avrà il suo “sindaco baby”. È partito proprio in questi giorni il progetto dell’amministrazione comunale denominato “consiglio comunale dei ragazzi”. “È un’iniziativa importante-ha spiegato il sindaco Antonio Fitto-, finalizzata all’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche con l’obbiettivo di permettere loro un’ulteriore crescita personale e socio-culturale e la maggiore capacità di relazionarsi anche con il territorio di appartenenza. In questo modo potranno dare un contributo costruttivo nella piena consapevolezza dei propri diritti e doveri. In questo modo si applicano le direttive della Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale adottata dal Consiglio d’Europa, le disposizioni sulle leggi per la promozione dei diritti dei ragazzi e la convenzione sui diritti del fanciullo di New York”. A seguire il progetto l’assessore Luca Primiceri con il supporto del consigliere Roberta Iasella, delegata ai rapporti con la scuola, dei dirigenti scolastici delle scuole elementari Antonio Merico e Silvana Ferente e delle insegnanti Anna Rita Cancelli e Lucia Marrocco. L’istituzione del consiglio sarà riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria, in coerenza con il progetto denominato “Per una educazione ai Valori” che le scuole stanno trattando quest’anno, in particolare il primo circolo. Il consiglio comunale dei ragazzi avrà la durata corrispondente a quella dell’anno scolastico e saranno eletti due rappresentati per classe per un totale di ventisei consiglieri che si occuperanno di cultura, ambiente, problematiche giovanili, solidarietà. Nel corso dell’anno dovranno tenersi almeno due consigli comunali (all’inizio e prima della fine dell’anno scolastico). Solo per l’anno scolastico in corso le elezioni si svolgeranno il giorno 7 febbraio e la campagna elettorale partita il 1° febbraio e si chiuderà il 5 febbraio prossimo. Il sindaco sarà eletto dal consiglio comunale dei ragazzi con voto segreto tra primi tre classificati alle elezioni in ogni plesso (via Diaz, via Matteotti e via Lanoce). Oltre al sindaco, sarà eletto anche il vice sindaco la cui carica sarà assunta dal candidato che ha ricevuto più voti nell’elezione dei rappresenti di classe appartenente all’istituto scolastico diverso da quello del sindaco. Nella seduta consiliare successiva alla elezione, il sindaco dei ragazzi dovrà scegliere sei rappresentati della giunta: uno di quarta e uno di quinta di ogni plesso.

Maurizio Tarantino

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No alle trivelle di Vendola e Dl sulle attività estrattive in Regione

Alla presentazione di Mediterre 2012 Nichi Vendola dichiara guerra all’oro nero, mentre lunedì si sono riunite la IV e la V commissione per l’approvazione del decreto regionale sull’attività estrattiva. “Da Mediterre faremo partire gli squilli di tromba contro le irresponsabilità e la miseria culturale. La nostra è anche la battaglia sull’oro nero su cui si gioca la partita del condizionamento del futuro e non c’è pareggio che possa esistere sul petrolio. Guideremo una battaglia che però non combatteremo da soli”, ha detto il governatore.

Mediterre – Cantiere euromediterraneo della sostenibilità è l’appuntamento internazionale green giunto alla settima edizione organizzato da Regione Puglia e Federparchi, dal 31 gennaio al 4 febbraio nella Fiera del Levante di Bari.

Il governatore pugliese non ha risparmiato parole sui temi ambientali più caldi della cronaca di questi ultimi giorni: dal no alle trivellazioni petrolifere in mare, alla tutela della biodiversità, dallo sviluppo della Green Economy ai temi della desertificazione e dei cambiamenti climatici.

Il capoluogo pugliese ospiterà anche la terza sessione plenaria dell’Assemblea Euromediterranea degli Enti Locali e Regionali (Arlem) – dal 29 al 30 gennaio nell’ex palazzo delle Poste – come ha spiegato il dirigente del settore Ecologia della Regione “La mutazione climatica – ha proseguito Vendola – la misuriamo con i cambiamenti dei fenomeni meteorologi: natura e cultura costituiscono un patto, un intreccio anche economico perché apre la strada a un nuovo fenomeno dei flussi migratori, con perdita di territori e prospettive di sviluppo. Sono i cosiddetti ecoprofughi ad aggiungersi alle emergenze”.

“Bisogna riprendere i temi della conferenza di Kyoto e di

Durban in Sud Africa sulla promozione delle pratiche di sviluppo sostenibile e sull’impegno ad abbassare le emissioni di gas a effetto serra per un accordo salva-clima per sostenere l’intero ecosistema – ha chiosato l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro – serve una riflessione profonda sull’emergenza climatica”.

Tra gli ospiti della 5 giorni di convegni, workshop e incontri anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini sul tema della difesa del mare dalle trivellazioni petrolifere e il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera che interverrà sulle prospettive di sviluppo della green economy in Puglia e nel Sud, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regione Ue e co-presidente di Arlem e Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.

Intanto in Puglia continua la discussione sulle attività estrattive, lunedì 30 gennaio si sono infatti riunite la IV e la V Commissione, mentre è in dirittura d’arrivo l’iter di approvazione del disegno di legge su la “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattive”. Riunite in seduta congiunta e presiedute da Aurelio Gianfreda (IdV) e Donato Pentassuglia (Pd), hanno concluso l’esame dell’articolato, inviando l’approvazione del testo alla prossima seduta, in attesa del referto tecnico degli uffici dell’assessore Loredana Capone, presente alla riunione.

10 gli articoli esaminati e solo la metà approvati a maggioranza con l’astensione del Pdl (art 21, 22 e 23 sull’autorizzazione alle attività di ricerca, art 25 sul risarcimento del danno, art 26 sulle cave di prestito) e i restanti all’unanimità.

In particolare la discussione si è soffermata sull’articolo 34, relativo alle sanzioni amministrative per chi esercita l’attività estrattiva in maniera “abusiva”.

Jenny De Cicco

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Puglia: definanziare Trenitalia la bugiarda

Trenitalia taglia le tratte poco redditizie della Puglia e intanto non mantiene fede all’acquisto di 14 treni con i 16 milioni di euro di finanziamenti della regione.

L’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha dichiarato le intenzioni della Regione a disimpegnare i 16 milioni messi a disposizione delle ex ferrovie dello Stato: “Nel 2006 abbiamo sottoscritto con Trenitalia un accordo di programma finalizzato all’acquisto di 14 nuovi treni composti complessivamente da 55 vetture a doppio piano e 14 semipilota, da destinare al servizio regionale. Costo complessivo 80 milioni di euro, di cui 20,4 a carico della Regione. Trenitalia ha acquistato finora solo quattro treni, ovvero quattro semipilota e 12 carrozze, utilizzando 4,4 milioni di euro del contributo regionale.

Disimpegneremo i restanti 16 milioni”.

Nell’accordo, modificato a ottobre 2007, viene tra l’altro puntualizzata la validità del contributo: 30 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione. Pertanto le ordinazioni di materiale rotabile si sarebbero dovute effettuare al massimo entro il 20 agosto 2008.

“Trenitalia ha dirottato altrove i suoi investimenti – ha aggiunto Minervini – evidentemente non è convinta che solo treni nuovi possano far percepire un servizio di qualità. Noi al contrario intendiamo offrire ai pendolari pugliesi i migliori servizi. Non ci arrendiamo all’idea che il trasporto ferroviario debba essere scadente. È per questa ragione che la Puglia negli ultimi anni è stata la quarta regione in Italia per investimenti sull’ammodernamento della flotta dei treni. Trenitalia, dunque, non può operare al ribasso lasciando cadere nell’inerzia l’impegno di concorrere all’acquisizione di nuovi treni. Adesso con i 16 milioni provvederemo ad acquistare direttamente i treni e immetterli nel nostro servizio di trasporto regionale”.

Rincara la dose Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale pugliese: “Minervini e la giunta Vendola provvedano a definanziare il contributo regionale per l’inadempienza di Trenitalia e attivino subito le procedure d’acquisto di treni moderni e carrozze confortevoli, al servizio dei passeggeri e dei pendolari pugliesi. I patti si mantengono, ma questa regola sembra non valere per Trenitalia, che non ha dato esecuzione all’intesa con la Puglia e ora una decina di treni moderni viaggeranno verso altre stazioni, probabilmente del Nord”. Introna si dice “rammaricato dalla scelta, ma a questo punto non sorpreso”.

Il presidente si rivolge anche al livello nazionale: “Nei giorni della semplificazione, ritengo che per consolidare il consenso il governo Monti debba dare un segnale forte, di vicinanza alle esigenze cittadini, richiamare fondi e materiali lontano dal Mezzogiorno, rischia di realizzare una secessione di fatto, tagliando in due il Paese. In questa vicenda Moretti, Trenitalia e il ministro Passera hanno l’obbligo morale di farci conoscere perché, per chi e per quali territori vengono stornati finanziamenti che impegni ufficiali avevano assegnato alla Puglia. In mancanza di risposte ritiriamo i 16 milioni di risorse pugliesi e mettiamoli direttamente a disposizione dei pendolari. Serviranno a migliorare un servizio insufficiente sotto ogni aspetto, come ci viene segnalato ogni giorno dai nostri concittadini”.

Jenny De Cicco

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Perdere i fondi Ue? La Puglia non ci sta

La Puglia rischia di perdere i Fondi dell’Unione Europea per i nuovi target di spesa del Dipartimento per la Coesione territoriale. Nichi Vendola scrive al ministro Fabrizio Barca.

Nella lettera inviata al ministro del governo Monti dal governatore pugliese scrive che le regioni non hanno affatto condiviso ciò che ora un documento del Dipartimento annuncia, e cioè nuovi target di spesa il cui mancato rispetto prevede sanzioni. Ecco il testo integrale della lettera:

Gentile Ministro Barca

non mi pare corretto, da parte di un uomo della sua finezza culturale, spingere un contrasto di natura politico-istituzionale sul terreno scivoloso dei giudizi personali.

Qui parliamo di Sud, non di psicanalisi. Di fondi europei, non di nevrosi caratteriali. E comunque, seppure chi le scrive soffrisse di sdoppiamento della personalità, le assicuro che entrambi i miei io tenderebbero sempre e in ogni caso alla rigidità comportamentale nei casi in cui si tratta di tutelare gli interessi della Puglia.

Io le ho dato una mano a dicembre, non penso l’abbia dimenticato, per chiudere l’accordo con il quale si riscriveva il Piano per il Sud, consentendo al governo di diminuire significativamente l’intensità del co-finanziamento per la spesa comunitaria per le regioni dell’obiettivo convergenza.

Ma non abbiamo affatto condiviso ciò che ora un documento del suo Dipartimento, sia pure nella confezione di un tavolo tecnico, tende ad annunciare. E cioè nuovi target di spesa per ognuno degli anni dell’attuale programmazione dei fondi europei.

Non una ricognizione o un monitoraggio, Signor Ministro, ma nuovi, inediti e non concordati target il cui mancato rispetto prevede importanti riduzioni della quota di co-finanziamento. Lei sa, Signor Ministro, che la mia non è la lamentazione di chi non vuole sottoporsi allo sforzo congiunto per non disperdere i finanziamenti europei. Noi non abbiamo mai perso un euro rispettando sempre gli obbiettivi. Lei sa che, per ragioni tecniche e oggettive, il grosso della spesa si concentra sempre nel secondo semestre dell’anno. Lei capisce che con quei nuovi target ci viene messa una corda al collo.

Così il governo fatalmente ci multerà, rastrellando risorse che (così è scritto non nella fantasia di una delle mie due personalità, ma nel documento) possono essere riversate anche alle regioni dell’obiettivo competitività (cioè a quelle del centronord). Se l’intenzione non era questa, ne sono felice.

Basta togliere di mezzo quel documento, con i suoi evidenti equivoci, e possiamo con serenità ripartire nello spirito di quella leale collaborazione che chiede, per non essere una evocazione retorica, rispetto reciproco e rispetto della verità”.

Jenny De Cicco

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Lega Nord a Tricase? Per oggi no, un domani forse…

Uno scherzo di Carnevale o un pesce d’aprile un po’ in anticipo.

Così si potrebbe commentare la notizia che da qualche ora sta destando non poco scalpore a Tricase e dintorni.

La pagina Facebook non lascerebbe dubbi: tutti sono caldamente invitati a prendere parte alla prossima inaugurazione della sezione della Lega Nord, prevista per il 25 febbraio alle ore 19,30 presso la presunta sede di Sant’Eufemia, frazione di Tricase. Il programma, stando all’indiscrezione-bufala, sarebbe quello delle grandi imperdibili occasioni e la forma pubblicitaria scelta quella dei navigati organizzatori di eventi mondani che tramite i social network radunano gli adepti.

Tale Giuseppe Lovaglio, infatti, scrive: “Inaugurazione nuova sezione Lega Nord per il Sud Salento a Tricase (frazione Sant’Eufemia) il 25/02/2012 ore 19,30.

Vi aspettiamo numerosi per il Salento e Tricase Libera”, provocando molte reazioni di incredulità, alcune di indignazione, poche di entusiastica approvazione.

Certo, dopo le prepotenti mire espansionistiche di Radio Padania Libera, che dallo scorso 17 dicembre trasmette da Alessano sovrapponendosi alle frequenze di altre emittenti radiofoniche locali appartenenti al gruppo leccese Mixer Media, la notizia poteva pure essere credibile.

Peccato che dalla segreteria nazionale del partito non solo non sia giunta alcuna conferma dell’evento in programma, ma pare sia pervenuta addirittura una secca smentita, pur non escludendo l’idea per il futuro.

Di certo, la notizia ha destato curiosità mista a scalpore, ancora più palpabili se inseriti nel clima politico che Tricase sta vivendo in vista della prossime elezioni amministrative.

Gli schieramenti dell’uno e dell’altro fronte continuano a temporeggiare: almeno per qualche ora, a smuovere un pò le acque calme, placide e tranquille della politica tricasina è soffiato il vento del profondo nord.

Antonella Cazzato

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Soddisfazione del consigliere regionale Donato Pellegrino per il no della Regione alla centrale di Cavallino

Dopo il no della Regione Puglia alla costruzione della centrale a biomasse di Cavallino, il consigliere regionale Donato Pellegrino (Misto-Psi) ha espresso soddisfazione per gli esiti conseguiti da una sua interrogazione, congiuntamente all’azione del “Comitato Intercomunale”, ai sindaci di Lecce, Lizzanello, Lequile, Caprarica e del Consiglio Provinciale di Lecce. “Con tale decisione – afferma Pellegrino – è stato sancito il sacrosanto diritto delle popolazioni a difendere la salute, il territorio e l’ambiente. L’oggettiva disponibilità della Regione Puglia, nel prendere atto di quanto espresso nell’interrogazione e della situazione così come rilevata dall’Asl di Lecce, che denunciava nei comuni a sud del capoluogo salentino, un incremento della mortalità per tumori maligni, più elevata rispetto alle altre province pugliesi, ha prodotto il risultato auspicato. In caso contrario si sarebbe profilato un danno non solo ambientale, in quanto la permanenza di una centrale di tale potenza avrebbe avuto conseguenze negative per il turismo e nella qualità della vita dell’intero territorio. Gli abitanti dei comuni interessati meritano un trattamento migliore, rifiutano l’immagine di smaltitoio che hanno oggi e mirano a consegnare, alle generazioni future, un territorio in perfetto equilibrio ambientale. Il risultato conseguito dimostra ancora una volta che quando si fa sistema, quando si lavora di squadra e si è determinati e sensibili alle problematiche territoriali, i risultati non tardano ad arrivare, con ricadute benefiche per i cittadini rappresentati”.

Alessandro Conte

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