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Otranto, nulla di fatto in Consiglio sul nuovo porto turistico: presto un’assemblea pubblica

Mentre in Italia si gioca la partita ballottaggi, a Otranto inizia con un ritardo di 30 minuti il Consiglio comunale. Sette i punti all’ordine del giorno e tutti presenti, tranne il consigliere di minoranza Tommaso De Benedetto e il pubblico, praticamente non pervenuto. Seduta aperta con il punto proposto dal gruppo di minoranza sulla riforma dei consorzi di bonifica, sul quale il sindaco palesa l’intenzione di sollecitare la Regione, ponendo l’accento sul la volontà bipartisan della giunta di viale Capruzzi di rendere chiara una normativa lacunosa (infatti la Regione ha approvato il Ddl del 26 aprile scorso) .

Ma è la presentazione del progetto definitivo per il nuovo porto turistico esterno la discussione tanto attesa, rimandata dallo scorso Consiglio comunale, a scaldare subito gli animi in aula. Rifacendosi più volte al video di Otrantooggi.it sulla realizzazione del nuovo porto turistico, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Francesco Vetruccio introduce la discussione sulla presentazione della bozza di progetto definitivo di Condotte d’Acqua S.p.a., elencando i benefici principali di un’opera di tale portatala, tra cui la nascita ex-novo di un quartiere moderno e all’avanguardia per la città, con un indotto in termini occupazionali notevole. “Saranno necessarie infatti 250 unità lavorative per 3 anni”, spiega il vicesindaco, “e in seguito un posto lavorativo ogni 4/5 posti barca. E teniamo conto che gli ormeggi sono 417”.

Ma l’opposizione, tramite il consigliere Sammarruco, parla di confusione del vicesindaco: “Mai, in un porto turistico, si è vista la realizzazione di tanti posti di lavoro: quest’opera, che da sola costerà 60 milioni di euro, non può garantire tanta occupazione” dice Sammarruco. Così il vicesindaco, sostenendo che saranno i numeri a dimostrare i fatti, indignato si alza e se ne va. Sono le 18.30. La minoranza insiste sul fatto di essere favorevole alla realizzazione del porto, ma con i dovuti chiarimenti su punti della vicenda, a suo dire, poco chiari. Salzetti dice infatti che “gli alloggi previsti nella zona residenziale sono speculazione edilizia” , Bruni riflette sul fatto che “gli investitori non sono certo affetti da mecenatismo nei nostri confronti”, Tondo spiega di non essere per la politica dei no, “ma da conti fatti con nostri tecnici di fiducia i numeri riportati sul progetto non sono esatti: gli appartamenti sono un centinaio e non una sessantina”. La discussione poi, per la sua complessità, viene rinviata: se ne parlerà in un prossimo Consiglio comunale monotematico, e in seguito in una pubblica assemblea in data da definirsi.

In seguito i consiglieri hanno velocemente trattato i restanti punti all’ordine del giorno: la modifica al regolamento comunale relativo al servizio trasporto/noleggio con conducente delle “api calessino” (da oggi potranno uscire dai confini comunali); la modifica del regolamento comunale sull’arredo urbano e sulla vendita della frutta secca nella villa comunale (le strutture di vendita di frutta secca e dolciumi ivi operanti verranno ripensate esteticamente e scelte con l’ufficio tecnico comunale e gli operatori del settore). Con il recepimento del regolamento regionale n. 3 dell’11/03/2011, sulla vendita di bibite e bevande in sede fissa presso il centro storico, si pone invece il divieto di apertura di nuovi esercizi commerciali e artigianali – con l’eccezione di quelli per la vendita al minuto – di prodotti tipici confezionati da aziende agricole locali. Conclusione di seduta con il dibattito sullo stato di calamità da riconoscere alla zona Frassanito, colpita il 18 maggio da una violenta grandinata.

Jenny De Cicco


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Smaltimento rifiuti, insorge Uggiano: “Servizio troppo caro, decida il giudice”

Continua la battaglia del Comune di Uggiano la Chiesa nei confronti dell’Ato: l’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa, infatti, con delibera di giunta n°104 del 31.05.2011, ha incaricato l’avvocato Maurizio Cafiero a difendere gli interessi del Comune dall’aumento dei costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti per gli anni 2010-2011. Insomma, dopo la presa di posizione del sindaco Salvatore Piconese e del suo esecutivo, che hanno già denunciato l’insostenibilità dei costi del servizio chiedendo un tavolo di negoziazione con il prefetto Mario Tafaro, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente dell’ATO/LE2 Silvano Macculi e tutte le amministrazioni comunali interessate, ora si va anche per vie legali. “E’ una scelta obbligata, dettata dallo spirito di responsabilità verso i nostri cittadini e verso l’Ente che da un anno amministriamo”, spiega infatti Piconese. “Si tratta di una situazione di insofferenza che ormai coinvolge tutti, poiché il continuo aumento dei costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è divenuto insostenibile sia per i Comuni che per gli amministrati”.

Elio Paiano

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Otranto, 31 maggio 2011: Completamento e apertura di via CATONA

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Bancomed, la storia sanitaria di ognuno a portata di Pc

Continua il progetto dell’amministrazione comunale magliese “Bancomed”, attuato grazie a una pen-drive distribuita ai cittadini, su richiesta, presso il centro Capsda, ubicato all’interno della biblioteca comunale “Francesco Piccinno” (al solo costo della pen-drive stessa), dove si può anche consultarne il contenuto. Invece per i nuovi nati le “penne digitali” vengono consegnate ai genitori, nel corso di una cerimonia che si tiene annualmente: quella di quest’anno c’è stata qualche giorno fa, presso la sala consiliare del municipio, alla presenza dei tecnici e del sindaco Antonio Fitto e dell’assessore all’Innovazione tecnologica Luca Primiceri, che sta seguendo il progetto. Ma in cosa consiste Bancomed? In pratica, dentro la pen-drive c’è la nostra intera storia clinica, dalla prima visita pediatrica ai vaccini, dalle allergie alle operazioni sia necessarie che voluttuarie. Ogni cambiamento viene registrato dal medico di medicina di base o dai chirurghi preposti alle visite e alle operazioni, se siamo fuori regione: in altre parole, si tratta di uno strumento utilissimo in caso di malore improvviso o di operazione d’urgenza, in modo che i medici sappiano direttamente come e dove possono mettere le mani per non scatenare allergie o altro. Inoltre, pensiamo alle malattie esantematiche: quanti di noi sanno esattamente da quali di queste siamo stati colpiti da bambini? La memoria delle mamme non sempre è ottimale, soprattutto quando si è in tanti, ed è qui che interviene “Bancomed”: perché la rosolia o il morbillo, magari in gravidanza, possono rappresentare un problema abbastanza grave.

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Poggiardo, il nuovo sindaco nomina l’esecutivo comunale: 4 assessori, 2 consiglieri delegati

Il neo-eletto sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, nominato i quattro assessori (non più sei in virtù della riduzione imposta dalla L 42/2010) che lo affiancheranno per i prossimi cinque anni alla guida del paese. Così composta dunque la giunta comunale: Giacomo Rocco Carluccio, vicesindaco con delega a BILANCIO, TRIBUTI, ATTIVITÀ PRODUTTIVE; Oronzo Amedeo Secondo Borgia, delega a CULTURA, BENI CULTURALI, TURISMO, SPORT, SANITÀ E IGIENE, VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONISMO; Alessandro De Santis, delega ad AMBIENTE, PROTEZIONE CIVILE, COMMERCIO, MERCATI , CONTENZIOSO; Giuseppe Giovanni Orsi, delega a PERSONALE, PUBBLICA ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI. Contestualmente il sindaco ha affidato la delega ai servizi di ARREDO URBANO E VIABILITÀ al consigliere Cirino Maggio, delegato anche a far parte della giunta dell’Unione dei Comuni “Terre d’Oriente”, mentre al consigliere Tiziana Micello Colafati ha affidato la delega ai servizi POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ.

Jenny De Cicco

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Maglie, nuove “luci” per il liceo Capece. Finanziata la ristrutturazione

Novecento mila euro: a tanto ammonta il finanziamento della Provincia di Lecce per la ristrutturazione e l’adeguamento del liceo “Francesca Capece” di Maglie, che come tutti gli stabili molto antichi necessita sempre di molta attenzione. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione che consisteranno nella sistemazione del corpo palestra, ossia tinteggiatura, sostituzione della pavimentazione esistente e degli infissi, riorganizzazione funzionale degli spogliatoi e dei servizi igienici annessi alla palestra, sistemazione dell’intera area adibita a palestra scoperta, tinteggiatura di aule, uffici, laboratori, servizi igienici, consolidamento di muratura mediante micropali, restauro di altre murature poste nel cortile interno, smontaggio e restauro degli infissi interni ed esterni. Sono un po’ di “lavoretti” effettivamente, ma il palazzo è molto antico, si pensa che sia una delle prime costruzioni di Maglie, anche se la sua costruzione risulta a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il Capece è stata una delle prime scuole pubbliche in Puglia grazie alla donazione in punto di morte della baronessa Francesca Capece “alla beneficenza di Maglie”. È intenzione della Provincia cantierizzare l’opera entro l’estate. “La Provincia di Lecce – commentano gli assessori al ramo Ernesto Toma e Massimo Como – è attivamente impegnata per rimuovere ogni minima situazione di precarietà o disagio che può condizionare la normale vita scolastica dei giovani. L’intervento per il Capece dimostra, ancora una volta, l’attenzione viva e costante della Provincia verso il mondo scolastico: occorre garantire al meglio il diritto dei giovani all’istruzione ed alla formazione per esaltare al massimo le risorse umane presenti sul nostro territorio”.

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Costi raccolta rifiuti, Comuni in rivolta. Il sindaco di Uggiano: “Via dall’Ato”

“Ho inviato una lettera al Prefetto, al presidente della Regione Nichi Vendola e al presidente dellAto/LE2, Silvano Macculi chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con tutti i comuni e le autorità competenti per affrontare l’insostenibilità dei costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti”. L’aumento della tassa sui rifiuti (Tarsu) nei comuni dell’Ato/LE2 preoccupa il sindaco di Uggiano la Chiesa, Salvatore Piconese. Tanto che il primo cittadino sta valutando anche l’opportunità di rescindere il contratto perché, a suo dire, la gestione è insoddisfacente in termini di costi e servizi resi.

La vicenda è nota e va avanti da giorni, anche sulla stampa (http://www.otrantooggi.it/2011/05/23/uggiano-tarsu-in-anticipo-per-i-tempi-dell%E2%80%99ato-il-sindaco-valuteremo-le-vie-legali/).L’invito dei gestori degli impianti di rifiuti ai comuni consorziati è di pagare entro il 24 maggio 2011 i 5/12imi del 2011, pena il non conferimento dei rifiuti presso gli impianti.

Non solo Uggiano e Casamassella, ma tutti i 22 comuni dell’ARO6 ATO LE/2 sono “sulla stessa barca”. Tanto da far proporre al sindaco Piconese, che è anche presidente dell’Unione Comuni Terre D’Oriente, “la rescissione del contratto con l’Ato e l’attribuzione della gestione dei rifiuti agli enti locali”.

“Nello specifico sarebbe auspicabile che tale gestione fosse assunta dall’Unione dei Comuni Terre d’Oriente” – dice Piconese – ” in riferimento ai comuni che ne fanno parte, in modo tale da consentire un maggior servizio circa la raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade con costi inferiori rispetto agli attuali”.

La risposta della controparte, non è tardata ad arrivare. “L’incremento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti non è causato dalla gestione dell’ato Le/2”, è stato il messaggio che Macculi ha lanciato durante la riunione convocata a Botrugno alla presenza di tutti i sindaci dell’area allarmati dal rincaro Tarsu.

“Le cause sono imputabili al passaggio dalla raccolta stradale a quella porta a porta”, ha spiegato Macculi. “Questo – ha aggiunto – ha fatto lievitare i costi del 20-30 per cento”. Donato Fanciullo, sindaco di Giurdignano, nello stesso incontro, ha espresso la necessità di conoscere l’effettivo costo ed espresso l’urgenza di dotarsi di adeguati strumenti di controllo del servizio.

Nell’agosto 2009, a causa dei disservizi, toccò al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, denunciare l’Ato Le/2, per i ritardi nel conferimento e nella raccolta della differenziata nel suo comune. Otranto in quel periodo si presentava ai turisti come una discarica a cielo aperto. I comuni sperano che non si ripeta la medesima situazione e, al contempo, cercano di difendere i diritti dei propri cittadini.

Jenny De Cicco

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Nel “giorno” di Falcone, il Comune di Maglie approva protocollo antimafia

Non ci poteva essere una sorpresa migliore nel giorno triste in cui si commemora la morte di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia 19 anni fa. Lo scorso lunedì, infatti, nel corso del Consiglio comunale è stata approvata la proposta di protocollo antimafia, su istanza della consigliera Roberta Culiersi del gruppo “Per cambiare Maglie”. Sulla base del documento approvato, il municipio magliese estenderà le richieste delle verifiche antimafia anche a tutte le attività che hanno connessione con appalti comunali, in quanto assegnate in forma diversa, per le quali non è prevista alcuna forma di controllo in tema di antimafia. Il Comune, in qualità di stazione appaltante, acquisirà tutti i dati delle imprese partecipanti alle gare e delle eventuali imprese sub-contraenti. Qualora la Prefettura accerti elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa ed emetta una informativa ostativa, il Comune non procede alla stipula del contratto di appalto.

“Le organizzazioni criminali manifestano purtroppo una crescente tendenza a ramificare la propria presenza nel settore dei lavori pubblici – ha commentato Culiersi – La mafia che non spara è un pugile invisibile contro il quale è difficile combattere, prevedendone e scansandone i colpi. Per contrastarla e sottrarre la pubblica amministrazione al pericolo di infiltrazioni malavitose, è necessario un monitoraggio assiduo sul territorio e interventi preventivi preordinati a impedire eventuali propagazioni. Per questo, oggi, mi ritengo molto soddisfatta per l’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno sul protocollo antimafia, un atto importante nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci”.

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Edicole funerarie al cimitero di Maglie, respinto ordine del giorno di Città Libera

L’ordine del giorno sulle edicole funerarie presentato da Città Libera in consiglio comunale è stato respinto, e ora i componenti del gruppo vogliono conoscere i motivi. La richiesta riguardava la regolamentazione, ritenua “iniqua” dai firmatari, delle nuove edicole funerarie che dovrebbero essere collocate al camposanto. Totò diceva che nella morte siamo tutti uguali, ma per Città Libera c’è qualcuno che è più uguale di altri. “L’ordine del giorno – spiega il capogruppo Antonio Giannuzzi – metteva in evidenza la violazione dei parametri contrattuali e finanziari da parte dell’impresa aggiudicataria e l’assoluta mancanza di rilievi da parte dell’amministrazione, con grave danno per i cittadini che hanno prenotato delle edicole a schiera. La maggioranza lo ha respinto, senza nemmeno entrare nel merito. Perché?”.

Per Città Libera il provvedimento adottato è iniquo. In una delibera del 2008 si autorizzava la costruzione delle edicole funerarie con determinati e precisi parametri su metratura e costo, fissato a 45mila euro per una concessione di 99 anni. Tuttavia, una nuova delibera dello scorso aprile portava il numero delle edicole da 18 a 21 e, naturalmente, ognuna doveva essere rimpicciolita per recuperare spazio. Così Città Libera ha chiesto che fosse abbassato il prezzo di concessione a 40mila euro, affinché si ripristinasse una certa equità tra costo e servizio offerto. La maggioranza però ha deciso di non accogliere la richiesta; mentre Città Libera, dopo la riunione dei capigruppo, deciderà se riportare in aula la questione.

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Festa insediamento Sindaco di Poggiardo

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Uggiano, Tarsu in anticipo per i tempi dell’Ato. Il sindaco: “Valuteremo le vie legali”

Con una nota informativa del 20 maggio il sindaco di Uggiano la Chiesa e Casamassella, Salvatore Piconese, ha avvisato i suoi concittadini che quest’anno la Tarsu, tassa sulla spazzatura, si paga in anticipo, “a metà anno rispetto alle precedenti scadenze di novembre e di gennaio dell’anno successivo”.

L’anticipo della rata si è reso necessario ”perché i gestori degli impianti di lavorazione dei rifiuti emettono fatture a 60 giorni e vogliono essere pagati in questi tempi”, spiega infatti il sindaco, “pena il non conferimento presso gli impianti dei rifiuti provenienti dai comuni debitori.” Il pagamento sarebbe insomma necessario per non creare situazioni analoghe a quella di Napoli; e a conferma di ciò, “in data 19 maggio 2011 è già giunta la comunicazione del presidente dell’ATO/LE2, Silvano Macculi”, riferisce ancora la nota del sindaco di Uggiano, “con cui invita il nostro Comune a pagare i mesi già trascorsi del 2011, in quanto i gestori degli impianti minacciano la chiusura degli stessi a partire dal prossimo 24 maggio.”

“L’Amministrazione Comunale ha comunque mantenuto la tassa invariata e uguale nonostante il rendiconto che l’ATO/LE2 ha fatto per il nostro Comune per il 2011, il quale prevede un aumento di circa 90mila euro”, avverte ancora, ma stavolta sulla sua bacheca Facebook, Salvatore Piconese, che prosegue così: “In più vanno aggiunti i conguagli per il 2009 e il 2010, per un importo complessivo 63mila euro.” Insomma, un vero e proprio salasso: infattil’Amministrazione Comunale di Uggiano intende incaricare un legale che appuri se, sia per il considerevole aumento per il 2011 sia per l’atteggiamento intransigente delle ditte che gestiscono gli impianti, si possa agire immediatamente per via giudiziaria.” Anche perché ultimamente le lamentele della cittadinanza, sul tema della gestione rifiuti da parte di ATO/LE2, non sono state poche, e i cittadini paganti non sentono di essere ricambiati con un servizio adeguato e corrispondente alle somme da versare.

Sulla vicenda si è espressa anche la lista civica del primo cittadino “Insieme Per Cambiare”, che tuona: “Crediamo nell’impegno dell’Amministrazione Comunale: da questo manifesto emerge una situazione molto complessa e drammatica”. E, rispondendo alle lamentele di un cittadino, il rappresentante della lista scrive: “L’impegno che ci mettiamo è tanto, ma per quanto riguarda la pulizia spetta sempre alla ditta che ha in appalto il servizio di raccolta della spazzatura, e le 2 unità che la ditta lascia per tenere pulito il paese fanno del loro meglio, ma sono pur sempre 2 sole unità che devono portare avanti tutto il territorio di Uggiano e Casamassella”.

Jenny De Cicco

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Il Pd di Maglie torna sulle strade di Copersalento

Focus del Pd di Maglie sulla situazione della zona artigianale: il quartiere ha infatti bisogno di evidenti cure, dice il Pd, così il gruppo consiliare composto da Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscagiuri e Antonio Tau ha presentato una richiesta di ordine del giorno, in vista del prossimo Consiglio comunale, per sollecitare interventi di bonifica ambientale e manutenzione della zona Pip. Si mira anche alla programmazione e realizzazione dell’intervento di allacciamento diretto della viabilità tra quella zona di Maglie e la statale 16.

La questione non è esattamente poco spinosa, perché rientra in un capitolo che sembra chiuso, per Maglie, quello sulla Copersalento; ma così non sarà, in realtà, finché le ombre sul funzionamento dello stabilimento non smetteranno di gravare sulla città. “Collocazione geografica, storia e tradizioni – dice infatti il capogruppo Pd Cesari – avrebbero potuto fare di Maglie un punto di riferimento territoriale nel settore della produzione artigiana, un polo di attrazione per imprese e investimenti. Ma questo non è accaduto per la mancanza di una programmazione efficace e di scelte strategiche lungimiranti da parte delle amministrazioni comunali. Si è scelto di investire nelle grandi opere pubbliche, i cui risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti, piuttosto che offrire sostegno effettivo al mondo delle imprese e del lavoro attraverso servizi e strutture logistiche adeguati. Ancora oggi, purtroppo, nulla sembra cambiare”, prosegue Cesari. “Lo dimostrano le condizioni di degrado in cui si trova, nonostante le denunce e le sollecitazioni degli operatori economici, la zona artigianale posta alla periferia nord della città: discariche a cielo aperto in attesa di bonifica, pessima manutenzione dei luoghi e dei tragitti interni di percorrenza, mancata recinzione delle superfici non ancora fabbricate, assoluta assenza di collegamento dell’area con i fondamentali snodi viari”. Con l’ordine del giorno in questione, dunque, si mira a ottenere dal Comune di invertire questa tendenza, “per avviare da subito, di concerto con gli altri enti interessati, un percorso virtuoso diretto al potenziamento e allo sviluppo della zona artigianale, sinora pesantemente compromesso anche dalla contigua presenza dell’inceneritore Copersalento e dei suoi miasmi”. Anche se sulle discariche abusive – questo va detto – l’amministrazione comunale si è sempre dimostrata solerte e disponibile alla pulizia, e spesso anche all’individuazione dei responsabili degli scempi, poi regolarmente multati.

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