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Lavoratori Inps, il senatore Gallo al ministro: “Cosa farete per queste famiglie?”

Lo scorso 15 aprile 2011 si è concluso il contratto di somministrazione presso l’Inps di 1.240 lavoratori, impegnati quotidianamente in funzioni delicatissime attinenti all’erogazione di prestazioni sociali ed assistenziali fondamentali quali la disoccupazione, la cassa integrazione, l’invalidità civile. Il 30 marzo scorso è stata approvata una risoluzione conclusiva da parte della XI Commissione parlamentare (Lavoro) della Camera, nella quale si impegnava l’Esecutivo “ad assumere le iniziative di competenza per rimuovere (…) il vincolo normativo attualmente vigente, tenendo fede agli impegni assunti più volte in Assemblea, permettendo la prosecuzione dell’impiego di lavoratori con contratti di somministrazione di lavoro operanti presso gli enti previdenziali”.

In questa delicata vicenda interviene anche il senatore Gallo, che ha presentato una interrogazione al ministro Sacconi in proposito, chiedendo “di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere allo scopo di garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro ai suddetti lavoratori per permettere la continuità del loro impiego e il sostentamento delle loro famiglie”. In questo clima di incertezza si infatti annunciano proteste il 26 maggio, quando gli stessi ex lavoratori si raduneranno di fronte al ministero del Lavoro, a Roma, ma si cercano anche soluzioni “morbide” come l’intervento del senatore salentino.

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Elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Poggiardo

I L S I N D A C O

Visto l’art. 61 del testo unico delle leggi recanti norme per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni;

Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, sull’elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale, e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132, concernente il regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, e successive modificazioni;

R E N D E N O T O

che, a seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale del 15-16 maggio 2011, è stato proclamato eletto sindaco il candidato

GIUSEPPE LUCIANO COLAFATI

e che sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati:

per la lista n. 1 – “LIBERTA’ E’ IMPEGNO – GIUSEPPE COLAFATI SINDACO”

collegata con il candidato eletto sindaco:

1) – ORONZO AMEDEO SECONDO BORGIA

2) – ALESSANDRO DE SANTIS detto SANDRO

3) – PAOLO CORVAGLIA

4) – GIACOMO ROCCO CARLUCCIO

5) – GIUSEPPE GIOVANNI ORSI

6) – CIRINO MAGGIO

7) – TIZIANA MICELLO

8 ) – ANTONIO DE SANTIS detto TONINO

per la lista n. 3 – “LEALI ALLE CITTÀ – POGGIARDO VASTE”

1) – DONATO LUCIO RAUSA, candidato alla carica di sindaco non eletto

2) – AURELIO ANTONIO GIANFREDA

3) – LUIGI ANTONIO ZAPPATORE

per la lista n. 2 – “UNITI PER CRESCRE – DAMIANO LONGO”

1) – DAMIANO COSIMO LONGO, candidato alla carica di sindaco non eletto

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La Provincia fa promozione turistica, in arrivo nel Salento tour operator e giornalisti

Ancora una volta protagonista indiscusso del turismo pugliese è il Salento, e i suoi luoghi suggestivi che a giorni si faranno conoscere in tutto il loro splendore a nuovi tour operator e a giornalisti di importanti testate nazionali del Nord Italia e della Svizzera italiana. Partirà infatti giovedì 19 maggio il secondo Educational tour che si terrà fino al 22, nuovo appuntamento con “La Primavera del Salento”, progetto avviato in occasione dell’ultima Bit di Milano da Francesco Pacella, assessore al Turismo e al marketing territoriale della Provincia di Lecce.

Il progetto (realizzato con la collaborazione della rivista “Spiagge”) interessa i comuni di Galatina, Diso, Castro, Salve, Presicce, Ugento, e l’ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca con il supporto dell’Apt di Lecce, e punta a valorizzare le ricchezze paesaggistiche, naturalistiche, architettoniche e culturali del territorio, attraverso una rete di itinerari escursionistici tematici alla scoperta dei colori della “Primavera del Salento”. La Provincia fa sapere che sono in corso di realizzazione i primi nove percorsi che prevedono opere eco-compatibili di indicazioni e di informazioni, tutti legati fra loro dal filo conduttore della conoscenza, della tutela e della fruizione sostenibile delle aree naturali protette della Provincia di Lecce. Primo fra tutti quello che va dal Parco naturale regionale Otranto-Santa Maria di Leuca fino alle Gravine per la parte adriatica. E ai Bacini di Ugento per la costa jonica, passando per il Parco di Gallipoli, attraversando Punta Pizzo, per giungere al Parco naturale di Porto Selvaggio.

Nella giornata di sabato 21 maggio, dalle 10 alle 12.30, nel castello di Castro si terrà un workshop nel quale i tour operator ospiti potranno incontrare gli operatori del Salento interessati a proporre la propria offerta ricettiva. Gli operatori salentini interessati possono partecipare gratuitamente all’incontro presentandosi alla segreteria per la registrazione. “La formula dell’educational è una delle tante azioni individuate per comunicare la ‘linea di prodotto territoriale rappresentata dal turismo escursionistico’, dice l’assessore Pacella, “e ci consente di andare incontro a target di straordinario interesse, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del nostro territorio: un passaggio fondamentale, questo, per essere competitivi nel mercato globale: nazionale e soprattutto internazionale”. Prenderanno parte al tour numerosi giornalisti di importanti testate del settore, tra le quali Bell’Italia, Meridiani, Panorama Travel e operatori turistici del calibro di Ati Tour, Trekking Italia, AG vacanze.

Annalisa Gentile

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La questione “pulizia e decoro” approda in Consiglio comunale a Maglie

L’ambiente prima di tutto. Si parlerà di questo, inevitabilmente, nel prossimo Consiglio comunale a Maglie, anche perché la capogruppo di opposizione di “Per cambiare Maglie”, Roberta Culiersi, ha depositato delle richieste di ordine del giorno e delle interrogazioni che parlano proprio di questo: tra cui quella sulla questione del degrado nel quartiere Policarita. Nelle scorse settimane, la testata Belpaese aveva pubblicato alcune foto che ritraevano lo stato in cui versa quella zona, tra erbacce e discariche abusive: così Culiersi chiede pubblicamente le ragioni nel ritardo della pulizia, e a chi siano da attribuire le responsabilità.

La questione è nota: alcune zone del quartiere Policarita non esistevano ancora, all’epoca della stipula con il contratto con l’Mta, la società mista che a Maglie si occupa del verde, oltre che della raccolta differenziata e della gestione dei parcheggi a pagamento, per cui la pulizia avviene alla bisogna, in modo da non gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini. Inoltre, per quanto riguarda le discariche abusive, la loro rimozione avviene su segnalazione dei cittadini, possibilmente cercando di individuare i colpevoli, come spesso l’amministrazione è riuscita a fare. C’è da immaginare tuttavia che il dibattito si infiammerà comunque, anche per i ritardi nella pubblicazione del catalogo PIA (Catalogo Pubblico Informazioni Ambientali), che avrebbe dovuto avere avvio il 31 marzo, per cui in un’altra interrogazione si chiede immediatamente la pubblicazione e la fruizione da parte dei cittadini a mezzo Ufficio per le Relazioni con il Pubblico. Inoltre Culiersi ha provveduto a due richieste d’ordine del giorno, una sulla “cicca selvaggia”, l’altra per regolamentare la distribuzione di volantini pubblicitari. Per quanto riguarda la prima richiesta d’ordine del giorno, si vuole mutuare la scelta che il capoluogo Lecce sta facendo in queste settimane, ossia sanzionare chi sporca la città abbandonando ovunque le cicche di sigaretta: se l’ordine del giorno dovesse passare, gli esercenti di locali pubblici dovranno dotarsi tutti di appositi posacenere al di fuori del locale, augurandosi che, magari attraverso le sanzioni, i cittadini recepiscano il messaggio. Di pulizia si parla anche nella richiesta d’ordine del giorno relativa alla regolamentazione del volantinaggio, che secondo Culiersi deve avvenire come il normale porta-a-porta, ossia attraverso la consegna nelle cassette postali e non in quelle comuni deputate alla pubblicità: un regolamento del genere dovrà essere vagliato attentamente, perché alcuni condomini hanno le cassette interne e la questione potrebbe non essere visto di buon occhio, a causa degli evidenti problemi che l’introduzione di estranei in una proprietà privata potrebbe comportare. Ma non si parlerà solo di ambiente in Consiglio comunale, dato che Culiersi ha chiesto anche la sottoscrizione di un protocollo contro l’infiltrazione mafiosa nei contratti di lavoro, come da informativa del Ministero per l’Interno: un punto sul quale c’è buon motivo di pensare che potrebbe passare all’unanimità.

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Elezioni a Poggiardo e Cannole

Fervono in queste ore gli spogli per i consigli comunali di 21 comuni salentini. Noi parleremo dei nostri comuni di riferimento al voto, ossia Cannole, dove l’uscente sindaco Adriana Petrachi si è scontrata in questi due giorni contro Lucio Caggiano, e Poggiardo, dove il primo cittadino sarà completamente rinnovato dallo scontro tra il favorito Giuseppe Colafati, che si è presentato contro Damiano Longo e Donato Rausa. Poggiardo, infatti, dopo un alternarsi durato decenni tra Silvio Astore e Aurelio Gianfreda potrebbe giungere a delle novità eclatanti, benché questi due politici siano stati molto amati nella loro cittadini. Vi forniremo così il dettaglio del voto in tempo reale, finché le sezioni vengono scrutinate. Si tratta ovviamente di dati ufficiosi, quelli ufficiali saranno forniti nei prossimi giorni dal Ministero per l’Interno dopo la verifica del voto. Un pensiero a tutti i ragazzi impegnati con lo scrutinio: un grande in bocca al lupo, il lavoro è certamente tanto e ci si augura sarà regolare e professionale come sempre.

Poggiardo

dati definitivi

Lista UNITI PER CRESCERE

967
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Longo Damiano Cosimo 

Astore Silvio Maria
Calabrese Massimo
Colluto Salvatore
Corvaglia Francesco
Corvaglia Ruggero
De Benedetto Anna Rita
Gravante Massimo
Merico Gaetano
Pede Luigi Paolo Pietro
Quaranta Carlo
Rizzo Luca
Solda Celenia Anna

Lista LE ALI ALLA CITTÀ

1544
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Rausa Donato Lucio 

Gianfreda Aurelio Antonio
Bono Arturo
Carluccio Anna Concettina
Carluccio Giuseppe
Cianci Giuseppe
Ciriolo Antonio
Corvaglia Antonio Fernando
Merico Damiano
Merico Pasquale
Ruggeri Antonio
Tarantino Donato
Zappatore Antonio Luigi

Lista LIBERTÀ E IMPEGNO

1726
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Colafati Giuseppe Luciano 

Afrune Salvatore
Bolognino Alfio
Borgia Oronzo Secondo Amedeo
Carluccio Giacomo Rocco
Corvaglia Paolo
Delle Side Vittorio Maurizio
De Santis Alessandro (detto Sandro)
De Santis Antonio (detto Tonino)
Iasella Paola
Maggio Cirino
Micello Tiziana
Orsi Giuseppe Giovanni

Poggiardo, Giuseppe Colafati straccia gli avversari ed è il nuovo sindaco

“Questa è una vittoria del paese. Siamo emozionati, perché siamo partiti svantaggiati e nessuno ci dava credito. Ma abbiamo fatto una campagna elettorale meravigliosa, dove si avvertiva il calore della gente: i nostri sono stati i comizi più partecipati. E dopo 21 anni di Astore e Gianfreda, finalmente un vero rinnovamento! Voglia di aria fresca, a Poggiardo: la nostra è una squadra giovane, ricca di professionalità, la gente lo ha avvertito”.

Queste le prime parole del neosindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, dopo la sua vittoria a sorpresa.

Partito per la campagna elettorale come outsider e come scheggia impazzita della giunta del sindaco sconfitto, Silvio Astore, che nell’ultimo Consiglio, a sostegno della propria lista e del proprio candidato, Damiano Longo, si era dichiarato certo della vittoria. Memorabile il suo “vinceremo noi, convincetevi”: gridato più a se stesso che alla piazza, viene da pensare ora.

Così, da stasera, Poggiardo ha come nuovo sindaco il farmacista Giuseppe Colafati, volto seminuovo della politica dell’entroterra idruntino. Convincetevi, ha vinto lui, e non di poco: perché con 1726 voti ha stracciato gli avversari Cosimo Damiano Longo (967 voti) e Donato Rausa (1544).

Cannole

Dati definitivi

Lista CANNOLE VERSO UN FUTURO DI LIBERTÀ E PROGRESSO

638
Candidato Sindaco Candidati consiglieri

Caggiano Lucio

Antonio Costantini
Giorgio Mario Stefano Serrone
Fabio Stomaci
Giuseppe Nuzzo
Fernando De Lumè
Antonio Vero
Dario Sergio
Alessandra Sanapo
Adamo De Giuseppe

Lista PARTECIPAZIONE E PROGRESSO PER CANNOLE

698
Candidato Sindaco Candidati consiglieri

Petrachi Adriana Benedetta

Antonio Brunetta
Fabrizio Cananiello
Donato Frisulli
Leonardo Giannuzzi
Anna Rita Guglielmo
Laura Papadia
Maria Santa Papadia
Leandro Rubichi
Mauro Stomaci

Cannole riconferma Adriana Petrachi

È una vittoria a metà quella di Adriana Petrachi, confermata alla guida della giunta comunale di Cannole. È stata una partita sofferta la sua, giocata sul filo del rasoio, dato che ha distanziato il suo avversario Lucio Caggiano per una manciata di voti, 698 a 638. Non si è trattata di una competizione per nulla scontata quindi, anche per il prestigio che Caggiano, a quanto pare, riveste per la comunità cannolese. Ora Caggiano guiderà l’opposizione, un’opposizione, che se si fosse in un comune più grande, il cui voto fosse espresso dal sistema proporzionale, sarebbe maggiormente nutrita. La lista di Petrachi, invece, con il maggioritario, beneficerà di un’entrata in toto (o quasi), nel consiglio comunale, dopo la scelta degli assessori, se questi saranno individuati tutti all’interno della lista, non attraverso assessorati esterni. In ogni caso, Cannole, nonostante la scelta serrata, ha deciso ugualmente di premiare Petrachi, che eserciterà il secondo mandato. La vittoria di Petrachi con questo scarto risicato può essere stata determinata anche dal fatto che il paese è molto piccolo e quindi le preferenze da dividersi sono solo poco più che ottocento e in una comunità in cui tutti si conoscono, la scelta appare ardua. Ad Adriana Petrachi toccheranno così altri cinque anni di governo comunale, in cui continuerà il lavoro svolto finora.

“È stata una vittoria sofferta. Avevamo intuito che ce l’avremmo fatta, ma ce la siamo giocata fino alla fine. Sono stata riconfermata, anche se certamente la recente votazione sul Pug ci ha danneggiati. Ma adesso andremo avanti con i lavori già iniziati e si procederà alla cantierizzazione nella città. E sono felicissima di poter portare a termine i progetti di crescita che abbiamo per Cannole”.

Queste le prime parole del sindaco Adriana Benedetta Petrachi, appena riconfermata alla guida del Comune di Cannole, dove su 1658 aventi diritto al voto hanno espresso la preferenza in 1358. Solo 10 schede bianche e 12 nulle, a dimostrazione del fatto che queste elezioni, nella città delle lumache, sono state molto sentite: una lotta non solo tra liste civiche, ma anche tra due diversi modi di intendere la città e di fare politica.

Questa dunque la composizione della nuova maggioranza (voti 698 ): sindaco Adriana Benedetta Petrachi ; consiglieri: Fabrizio Cananiello, Leandro Rubichi, Maria Santa Papadia “Santina”, Anna Rita Guglielmo, Laura Papadia, Donato Frisulli. Opposizione(voti 638) : Lucio Cariddi, Antonio Costantini, Concetta Nuzzo.

Angela Leucci e Jenny De Cicco

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Assegnazione locali in zona Fabbriche, Francesco Bruni non ha dubbi: “Delibera illegittima”

In seguito alla delibera di giunta n. 400 del 14 dicembre 2010, a febbraio 2011 il Comune di Otranto ha proceduto tramite bando all’assegnazione locali siti in zona Fabbriche. A ogni vittoria la sua polemica, e questa è una regola: ma la discussione sull’argomento è stata in questo caso davvero pesante, tanto da indurre la minoranza di Palazzo Melorio a chiedere un apposito punto all’ordine del giorno straordinario dell’ultimo Consiglio (vedi articolo e video relativo http://www.otrantooggi.it/2011/05/09/assegnazione-dei-locali-in-zona-fabbriche-duello-in-aula-tra-maggioranza-e-opposizione/ ). La polemica non ha risparmiato neppure le piazze otrantine e il web, su cui i dibattiti in merito sono stati vivacissimi. Anche perché il consigliere Francesco Bruni ha più volte esplicitamente definito illegittima quella delibera di assegnazione: il perché lo spiega in questa intervista.

Durante l’ultimo Consiglio comunale lei ha parlato d’illegittimità del provvedimento. Che intendeva dire?

“Ho ritenuto di sottolineare come i criteri fissati dalla giunta per l’assegnazione dei locali non scaturissero da norme vigenti, ma fossero frutto di una notevole discrezionalità da parte dell’esecutivo cittadino. Pertanto l’individuazione in delibera di un criterio riguardante la parentela con un soggetto dichiarato disabile ai sensi dell’art. 33 della legge 104/92 poteva favorire tutti coloro che fossero, appunto, parenti di disabili. Tale criterio, intrinsecamente condivisibile, diventa molto discutibile se tra i soggetti beneficiari vi sia chi ha un rapporto di parentela con membri della giunta che quel criterio hanno fissato, senza alcuna previsione da parte di qualsiasi norma”.

Cosa prevede la legge 104/92, e perché ritiene non sia applicabile al bando dei locali in questione?

“La legge 104 non è stata applicata al bando: si è fatto riferimento a essa solo per riprendere un articolo, il 33, che disciplina alcune agevolazioni per il disabile riguardanti permessi, astensioni dal lavoro, trasferimenti etc… Nel caso del nostro bando, non vi era nessun riferimento obbligatorio alla legge 104 che dovesse applicarsi al procedimento per l’assegnazione dei locali. Ho voluto citare il caso del Comune di Lecce perché in quella questione si è dimesso un assessore che non aveva modificato con criteri discrezionali un bando, ma aveva solo fatto sapere che il bando per le case popolari (disciplinato dalla legge e uguale in tutti i comuni di Puglia) stava per essere emanato”.

Ritiene che la procedura di assegnazione dei locali abbia leso quindi i diritti degli altri partecipanti?

“Per le ragioni esposte sopra, penso che il punteggio collegato a un improprio riferimento alla legge 104 sia di per sé una lesione per i diritti degli altri partecipanti”.

Quale sarebbe stata la procedura da seguire, a suo avviso, o i giusti criteri che l’amministrazione avrebbe dovuto applicare?

“Sarebbe andato bene un bando il più generico possibile. Nei primi rudimenti di diritto che si danno agli studenti di materie giuridiche, si evidenzia che la norma giuridica deve avere innanzitutto le caratteristiche di generalità e astrattezza, per essere convintamente applicata dai cittadini: ciò vale anche per un bando pubblico”.

Come si sarebbe comportata la sua amministrazione in una circostanza del genere?

“Avrebbe tenuto conto proprio dei criteri di generalità e astrattezza, per non favorire nessuno in particolare, introducendo una deroga correttiva solo per i giovani disoccupati, che purtroppo sono tanti”.

Quali atti intende adottare “Alleanza per Otranto – Verso il Popolo delle Libertà” riguardo a quanto accaduto?

“Noi abbiamo già fatto presente che il procedimento di aggiudicazione deve essere sospeso; la maggioranza ha respinto la proposta. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni”.

Che idea si è fatto della vicenda?

“È stato un maldestro esercizio di dilettanti allo sbaraglio che si preparano alla prossima scadenza elettorale… e su questo ho già detto abbastanza”.

Jenny De Cicco

 

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Martano, Alessandro Coricciati lascia la giunta: “Ma sono sempre in prima linea per il mio paese”

Una notizia che non passa di certo inosservata: “Dopo l’ingresso in Consiglio Provinciale Alessandro Coricciati (PDL) ha deciso di rimettere nelle mani del Sindaco di Martano le deleghe assessorili comunali ai Lavori Pubblici, all’Urbanistica e ai Servizi Sociali. Coricciati, intanto, è stato intanto designato dal Sindaco di Martano come assessore all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, dove continuerà a svolgere il suo mandato su delega del sindaco”.

Dopo appena un anno dalla vittoria delle elezioni comunali, insomma, il più suffragato dei consiglieri comunali di Martano ha deciso di dimettersi. La giunta guidata dal sindaco Massimo Coricciati perde sicuramente uno dei pilastri principali, ma questa mossa di Alessandro Coricciati necessita di una lettura più approfondita, perché dal comunicato stampa si evince un rilancio dell’attività del consigliere provinciale del Pdl.

Consigliere Coricciati, quali sono le motivazioni che l’hanno spinta alle dimissioni dalla giunta comunale?

“Ho deciso di rimettere il mio mandato nelle mani del sindaco di Martano perché voglio dare spazio ad altri colleghi dell’esecutivo. Visti i numerosi impegni lavorativi e politici, mi sembra giusto allargare la base di persone che si assumono la responsabilità di amministrare la cosa pubblica”.

Ma a un anno dalle elezioni non le sembra prematuro?

“Ho grande fiducia nella squadra Pdl: penso ad Antonio Carra, segretario cittadino del Pdl ed assessore, a Stefano Gallo, vicesindaco, ad Antonio Zacheo, assessore, e al sindaco Massimo Coricciati, tutte figure che garantiranno la bontà della mia scelta e la coerenza della linea adottata a inizio mandato”.

Che bilancio fa del primo anno di amministrazione di centrodestra?

“Ottimo.. A breve partiranno i cantieri programmati: il basolato su piazza Assunta e via Trinchese; il marciapiede e l’asfalto in via Stefano Sergio; la sistemazione di via Mameli, via Nizza, via Giovanni XXIII e via Don Bosco. Penso alla ristrutturazione della scuola “Rosselli” e al rifacimento del’atrio della stessa, che ho curato personalmente. Inoltre sono stati avviati i lavori dell’Urban Center, e ho fatto presentare due progetti per rendere efficiente dal punto di vista energetico la scuola “Rosselli” e il palazzo municipale, per un investimento pari a tre milioni e ottocentomila euro finanziati dal ministero dell’Ambiente. Per quanto riguarda i servizi sociali, poi, molto si è fatto per la risoluzione parziale dei problemi dei cittadini che a Martano soffrono molto la crisi. Al riguardo vorrei sottolineare l’iniziativa “Martano per un sorriso”, che ci ha permesso di raccogliere ottomila euro da destinare ai servizi sociali del Comune”.

In Consiglio comunale che rapporti avete instaurato con l’opposizione?

“Da parte mia rispetto istituzionale e collaborazione per risolvere i problemi della città”.

D. Quali sono i nuovi impegni per la Provincia e per la Grecìa salentina?

“Il mio impegno, da qualsiasi postazione, è per Martano. A pochi mesi dal mio insediamento in Provincia ho già recuperato 4mila e 400 euro per l’associazione Don Bosco, 2mila euro per le tele della Congrega e 40mila euro per il recupero della chiesa dei Santi Medici. In Grecìa Salentina l’obiettivo è quello di trovare il finanziamento per il completamento del basolato di via Marconi, potenziare i servizi nel palazzo ducale e puntare alla vicepresidenza martanese dell’Unione dei comuni. Ai miei elettori voglio dire di stare tranquilli, il mio impegno è sempre al massimo e per qualunque cosa possono rivolgersi alla mia segreteria politica”.

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Assegnazione dei locali in zona Fabbriche, duello in aula tra maggioranza e opposizione

Nella tarda serata del 6 maggio scorso il Consiglio comunale ha discusso il quinto punto all’ordine del giorno riguardante l’assegnazione dei locali in zona “Fabbriche”. L’argomento, piuttosto scottante, è stato portato alla discussione dell’assise comunale dalla minoranza consiliare, che ha sollevato la questione in seguito all’aggiudicazione di uno dei locali da parte di una cordata di quattro persone, tra cui la sorella dell’assessore al Turismo Antonio Schito e il figlio del responsabile del servizio Affari Generali del Comune di Otranto. Il consigliere Leonardo Salzetti, intervenendo nel dibattito consiliare, ha voluto fare presente che, se fosse stato in carica, mai avrebbe permesso a un suo parente di partecipare a un bando pubblico. Il sindaco Cariddi, dal canto suo, ha biasimato l’opposizione per aver insinuato il sospetto sugli aggiudicatari del bando, considerata la regolarità della gara e i criteri utilizzati per l’assegnazione dei locali.

Cariddi non ha rinunciato a rispondere colpo su colpo ai fendenti degli avversari politici, definendo il manifesto affisso dalla minoranza negli scorsi giorni (http://www.otrantooggi.it/2011/04/22/guerra-di-manifesti-sui-bandi-per-i-locali-al-porto-a-otranto-scoppia-la-campagna-elettorale/) frutto di mere insinuazioni, visto che la sorella dell’assessore al Turismo non ha partecipato da sola al bando, ma con altre persone. Per Francesco Bruni, però, il bando è illegittimo perché il regolamento ha stabilito, quale requisito per ottenere maggiore punteggio, la presenza di un disabile nella parentela dei partecipanti, così rifacendosi a quanto stabilito dalla legge 104, che agevola i dipendenti pubblici che abbiano nel proprio nucleo familiare persone disabili. Grave, a giudizio del consigliere provinciale Bruni, la delibera di giunta che ha approvato il bando di gara, adottata con il voto dello stesso assessore al Turismo.

La mozione, poi votata, non è passata. Le parti si sono salutate con l’augurio di abbassare i toni del dibattito, ma si prevedono ulteriori “tempeste” consiliari, visto che il tema del prossimo Consiglio non è dei più semplici da affrontare: la realizzazione del porto turistico.

Guarda il video del Consiglio Comunale.

Jenny De Cicco

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Otranto, passa il bilancio consuntivo. E adesso si aprono molti cantieri

Il Consiglio comunale del 6 maggio scorso si è svolto in un clima vivace, caratterizzandosi per il confronto serrato su temi “caldi” per la città. Alla riunione era assente solo l’assessore al Turismo Antonio Schito; tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati. La discussione sul bilancio 2010 è stata introdotta dall’assessore Fernando Coluccia, il quale ha presentato il consuntivo sottolineando l’oculatezza della gestione del 2010 e dunque il rispetto del Patto di Stabilità, producendosi un avanzo di gestione pari a 845 mila euro; il che permette al Comune di onorare il pagamento della prima trance del debito Monteco. Molto critica, però, la minoranza, che tramite il consigliere De Benedetto ha evidenziato come l’avanzo di gestione dimostri l’incapacità di spendere le risorse finanziarie a disposizione dell’erario comunale.

De Benedetto ha inoltre pronosticato che la Tarsu nel 2011 dovrà essere necessariamente aumentata, e concludendo il suo primo intervento ha spiegato che “uno dei pochi meriti di Cariddi è l’efficacia nella comunicazione, a discapito del coinvolgimento della cittadinanza: non sa coinvolgere le parti politiche, figurarsi i cittadini”. Il vicesindaco Francesco Vetruccio ha ribattuto però elencando minuziosamente tutti i finanziamenti destinati alla riqualificazione e al restyling di Otranto, e annunciando la cantierizzazione dei lavori, nei prossimi giorni, in molte zone della perla del Salento. Fulmineo il sì al Documento Programmatico Preliminare (D.P.P) di rigenerazione urbana dei comuni di Otranto (capofila), Giurdignano, Uggiano La Chiesa; altrettanto rapida l’approvazione al regolamento comunale sull’arredo urbano, sulle modifiche e integrazioni dell’articolo 2 (esposizione delle merci all’esterno dei negozi siti presso il mercato comunale), “voluto per far fronte a problemi di litigiosità dei commercianti dell’area mercatale”, spiega l’ex sindaco Bruni. “La decisione è stata adottata anche per porre fine a una situazione d’ irregolarità dei negozianti, spesso sanzionati per abuso degli spazi pubblici”.

Via libera dal Consiglio alla transazione con la Monteco col voto di nove consiglieri

 

Guarda il video del consiglio comunale.

Jenny De Cicco

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Via libera dal Consiglio alla transazione con la Monteco col voto di nove consiglieri

Il 28 dicembre 2009 il Consiglio comunale aveva autorizzato l’accordo con la Monteco che aveva messo fine alla controversia per il servizio di smaltimento rifiuti svolto per conto del Comune di Otranto dall’ 1 giugno 1999 al 30 aprile 2009. Autorizzando l’accordo transattivo, il Consiglio comunale ha riconosciuto in favore della Monteco il debito di un milione e 100mila euro. Il Comune si è assunto l’obbligo di pagare questa somma dopo che ha versato in acconto 100mila euro 1l 15 dicembre 2009. La restante somma di un milione è stata suddivisa in quattro rate annuali di euro 250mila ciascuna, con scadenze 31.07.2010, 31.07.2011, 31.12.2012 e 31.12.2013. Questo debito, come detto dallo stesso sindaco, “imbalsama” il bilancio comunale per gli anni a venire, perché impedisce all’amministrazione di affrontare e garantire ai cittadini la manutenzione ordinaria del paese e le spese per programmi culturali e progetti di spettacolo. Il debito scaturisce dal servizio di smaltimento rifiuti che il comune di Otranto commissionò alla Monteco nel 1999 e che inizialmente doveva avere durata di un anno, più altri due di rinnovo, ma che è durato sino al 30 aprile 2009 grazie alla legge che ha introdotto le ATO. Più precisamente, il debito è la somma che la Monteco incasserà in più rispetto a quanto già incassato, maggior cifra giustificata dalla revisione in aumento dei prezzi iniziali previsti nel contratto del 1999.

Va detto anche che la maggiore somma è il risultato di quanto il Comune è riuscito a spuntare dalla società, dopo che questa aveva inizialmente preteso il pagamento di circa due milioni e 100 mila euro; le valutazioni dei tecnici comunali, supportate dal parere dei professionisti esterni incaricati (l’avvocato Roberto Marra e l’ingegnere Riccardo Bandello), hanno confermato che il maggior valore riconosciuto dal Comune alla Monteco è vantaggioso per le casse comunali. Mentre la minoranza (Sammarruco), in occasione della discussione in Consiglio comunale, pur riconoscendo l’annoso problema, aveva messo in discussione la validità del contratto sin dal 2000, e poiché inesistente da quella data, ha dichiarato non possibile applicare la revisione in aumento dei prezzi pretesa dalla Monteco. Nel dibattito consiliare il sindaco Cariddi ha fatto però notare come il problema non fosse più rinviabile, e che andasse affrontato e risolto per non essere un ulteriore peso da lasciare sulle spalle delle future generazioni.

La minoranza ancora, ha messo in discussione anche la scelta di non riconoscere quella somma, tecnicamente, come “debito fuori bilancio”, perché evita che la Corte dei Conti possa controllare la bontà dell’intera operazione conclusa dal Comune. Ma questo aspetto investe la responsabilità patrimoniale dei consiglieri che l’hanno votata, che potrebbero essere chiamati personalmente a rispondere sull’operazione conclusa con la Monteco. E difatti l’accordo transattivo è stato autorizzato con il voto favorevole di soli 9 consiglieri; prima della votazione i consiglieri della minoranza presenti (Sammarruco, Tondo, Salzetti e De Benedetto) si sono alzati per non partecipare alla votazione, ma prima di loro si era anche alzato il consigliere di maggioranza Leonardo Conte, mentre gli assenti in Consiglio sono stati Francesco Bruni, Fabio Marrocco e Gianfranco Stefano.

Guarda il video del consiglio comunale.

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Poggiardo, elezioni comunali: tre domande per tre candidati.

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Martano, passa la variante al Prg. Stop alle telecamere di Otranto Oggi

L’ormai famosa questione del Piano per l’edilizia economica e popolare, che ha occupato per un anno i lavori del Consiglio comunale di Martano, è giunta al capolinea. Dopo la presentazione delle osservazioni da parte delle minoranze sulla variante relativa al comparto 3 del Piano regolatore generale, è stata la volta delle controdeduzioni apportate dal direttore dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Raffaele Mittaridonna.

Il clima dell’assise comunale di Martano si surriscalda già alle prime battute. A una richiesta effettuata regolarmente da “Otranto Oggi” per documentare la seduta del Consiglio comunale, il presidente Paolo Cariddi vieta la possibilità di effettuare le riprese. La notizia diviene subito di pubblico dominio e i gruppi di minoranza sollevano con forza la questione della legalità della decisione, suscettibile di inficiare il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini a essere informati, dunque la libertà di stampa; ma il presidente Cariddi rivendica la scelta come una sua prerogativa insindacabile. Altra nota di importante rilievo politico, l’uscita dalla giunta comunale di Alessandro Coricciati, pilastro dell’esecutivo che lascia inspiegabilmente l’assessorato ottenuto a suon di voti circa un anno fa, e si siede tra i banchi della maggioranza. Al suo posto entra in giunta Alfredo Sicuro.

Ma il tema principale oggetto del Consiglio è la questione Peep, spinosa e ingarbugliata, che vede i capigruppo di minoranza Bovino e Castelluzzo argomentare a suon di leggi e delibere la illegittimità della decisione che si va ad adottare da una parte, e l’ingegnere Mittaridonna, responsabile dell’ufficio tecnico, replicare insieme al neoassessore all’Urbanistica Stefano Gallo. Le eccezioni sul tappeto sono relative soprattutto all’iter scelto dalla maggioranza per adottare la variante al Peep, un iter “che salta le regole previste per i Peep”, e “che crea a Martano il pericoloso precedente dell’Urbanistica fai da te”, incalza la minoranza. Che deplora anche il perseguimento “dell’interesse privato da parte del sindaco, che ha votato la delibera di giunta che dava l’indirizzo per lo svincolo del Peep sul comparto 3, ove ricadono soprattutto i terreni suoi e della sua famiglia”. Di tutt’altra opinione il dirigente Mittaridonna, che sostiene: “La regolarità tecnica dell’operazione rimanda al redigendo Piano Urbanistico Generale l’eventuale individuazione dei nuovi comparti da assegnare all’edilizia economica e popolare”.

L’altra questione dirimente riguarda l’adozione della variante puntuale per l’allocazione della struttura “Dopo di noi”. Per la minoranza si tratta di “una forzatura illegittima voler comprender nel concetto di variante puntuale la revoca dell’intero comparto t3”, e quindi, “trattandosi di variante al Prg, occorrerebbe seguire l’iter della legge 56/80 e rimandare alla Regione la proposta variante per l’approvazione”. Inoltre, la minoranza si dice disponibile a approvare una variante che preveda al posto del Peep altre strutture socio-sanitarie, fermo restando che codeste previsioni non devono essere occasione per altri tipi di interventi di speculazione edilizia. Ma il dirigente Mitttaridonna replica ancora, ritenendo “applicabile la disciplina della legge regionale n.13/01, in quanto tale variante puntuale interviene sul comparto 3 successivamente alla revoca del vincolo Peep sullo stesso comparto”. Insomma, una visione dei procedimenti diametralmente opposta tra la minoranza e l’ufficio tecnico comunale, che avalla l’operato della maggioranza confermando la regolarità tecnica del procedimento.

Dopo l’ampia discussione, l’esito del voto vede la maggioranza compatta sul punto, che viene dunque approvato. Ma ancora non è detta l’ultima parola, perché il capogruppo di “Cambia Martano” Bovino ribadisce che le osservazioni sul Peep sono state inoltrate alla Regione e al prefetto. La questione, insomma, non si chiude qui.

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