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Ecologico ed economico il Gas dell’ Unione

Un modo per rispettare l’ambiente e risparmiare sugli acquisti e coniugare sensibilità ambientale ed economica.
Sarà presentato sabato 4 febbraio, dalle 18 presso la sala consiliare del Comune di Minervino di Lecce il Primo Gruppo di Acquisto Solidale proposto dall’Unione di Comuni, per l’acquisto di tecnologie di risparmio energetico, per la mobilità sostenibile e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Gruppo di Acquisto Solidale Unione dei Comuni – Gasuc – è voluto dall’attuale presidente dell’Unione di Comuni della Costa Orientale, il sindaco minervinese Ettore Caroppo, che è stato promotore d’iniziative riguardanti i gruppi d’acquisto nel suo comune. L’attuale iniziativa è stata approvata dalla Giunta dell’Unione con atto deliberativo numero 9 del settembre 2011.
Il Gruppo di Acquisto dell’Unione, facendo perno sull’esperienza positiva di Minervino di Lecce per l’acquisto di Pannelli Solari, cercherà di ottenere i termocamini, stufe a biomassa (legna, pellet), pannelli solari e fotovoltaici, mini eolico e biciclette elettriche ad un prezzo vantaggioso per i cittadini residenti nel territorio dei 4 comuni che costituiscono l’Unione – Castro, Ortelle, Santa Cesarea Terme e Minervino di Lecce. Tramite la compilazione di un’apposita scheda per l’adesione gli interessati potranno dichiarare l’interesse all’acquisto di uno dei prodotti sopracitati.
Alla presentazione interverranno il presidente provinciale Antonio Gabellone, il responsabile nazionale dei Gas di Legambiente Davide Sabbadin, Massimo Blasi esperto di efficentamento energetico oltre che al sindaco Caroppo in veste di presidente dell’Unione e al vicesindaco Franco Leomanni.
“Mi auguro che questa iniziativa sarà adeguatamente apprezzata da tutti i cittadini dell’Unione della Costa Orientale oltre che dagli amministratori che avranno la responsabilità della diffusione di questa opportunità che si sta offrendo – dichiara Caroppo – I gruppi d’acquisto sono sempre di più le formule che consentono nei diversi ambiti commerciali di avere il prodotto al miglior prezzo ed alle migliori condizioni. Tutti possono e devono risparmiare ma troppi non possono perché costa, noi dobbiamo abbassare se non annullare questo gap. Questo dipenderà dalla partecipazione e di conseguenza dalle condizioni economiche che sapremo e saremo in grado di offrire loro, attraverso un bando che vedrà più aziende coinvolte.
Il mio appello è: più saremo più risparmieremo, risparmiando il pianeta.”

Jenny De Cicco

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A colloquio col sindaco di Maglie, la città dei primati

di Mauro Ragosta

Sin da principio, chiacchierando con Antonio Fitto, primo cittadino di Maglie, si percepisce forte e subito nella sua persona l’orgoglio e la consapevolezza della cittadina quale centro di primaria importanza nello scenario socio-economico leccese. E infatti, non pochi sono i primati di Maglie. Non solo sul piano politico, contando due governatori della Regione Puglia, ma anche, come è ampiamente noto, un capo di Governo in ambito nazionale, quale Aldo Moro e di recente sul ministro Raffaele Fitto. Anche sul piano più strettamente economico, Maglie mostra i suoi lustri in ambito industriale. Qui, infatti, si insediano piccole ma rinomate realtà produttive in ambito nazionale e internazionale. Si allude al pastificio Cavalieri, noto in tutto il mondo per l’alta qualità dei suoi prodotti (Vanity Fair ha indicato la sua pasta come una delle migliori al mondo, come pure quella di un’altra azienda magliese, il Molino del Salento), al cioccolatificio Maglio e all’agglomerato di aziende incentrate nella produzione di cappelli, formando a Maglie un polo di rilievo italiano ed europeo. Non a caso in questo centro si insedia una importante unità produttiva della Borsalino, proprio nell’ex e storico cappellificio D’Oria.
Tra i primati di Maglie, rientra anche la grande vivacità imprenditoriale. Si registra qui una concentrazione di imprese, non facilmente riscontrabile in tutto il Salento e, ovviamente facendo esclusione del capoluogo leccese. Il tasso di imprenditorialità, a Maglie, infatti, è il più alto, assieme a Lecce, della provincia e si assesta sopra le medie nazionali. Al riguardo, basti pensare che, nella cittadina, pur contando su una popolazione di appena 15mila abitanti, sono state rilasciate ben oltre seicento licenze commerciali e si contano più di ottocentocinquanta punti vendita. Proprio per questo Maglie si pone come polo commerciale del sud-est della provincia di Lecce e il suo bacino di riferimento si presenta veramente ampio e di grande rilevanza. E anche oggi che i centri di Poggiardo e Tricase vanno esprimendo realtà commerciali di non poco conto, il primato commerciale di Maglie non pare essere scalfito, grazie anche a una imprenditoria accorta e vivace, che ha saputo riqualificarsi in base agli orientamenti dei tempi recenti.
E’ venuto spontaneo chiedere ad Antonio Fitto quale fosse la causa originaria di tanto successo, che peraltro si contrappone al momento critico che sta vivendo tutto il sud-est della provincia di Lecce. La risposta è stata secca. Tutto ciò secondo il sindaco, che conosce profondamente questa realtà da vari lustri, è dovuto in maniera quasi esclusiva alla levatura culturale della cittadina. E certamente è da concordare con lui che tra i principali motori dell’economia e della società, in linea con i più noti filosof napoletani e illuministi meridionali, la cultura ha un ruolo principe e senza della quale nessuno sviluppo è possibile.
Al riguardo, va sottolineato che a Maglie esistono tutti gli istituti secondari del panorama scolastico e sono ben oltre 9mila gli studenti, che da tutto il comprensorio del sud-est, si riversano in questo centro cittadino.
E a rafforzare la supremazia culturale magliese sta pure la biblioteca pubblica, che la più antica della regione, risalendo la sua istituzione alla meta del ‘600.
In sintesi, il sindaco è dell’opinione che i vari comparti dell’economia magliese si presentano ben sviluppati e articolati, anche se sul piano industriale vanno riqualificate la zona Pip e l’area artigianale, per un migliore adattamento delle attività produttive al territorio, anche in un’ottica attrattiva. E naturalmente gli è stato chiesto quale potrebbero essere le novità nei prossimi anni per l’economia di questo centro, che dà tanto lustro alla provincia di Lecce. Nella sua idea, l’economia magliese dovrebbe arricchirsi del comparto ricettivo-turistico, puntando su un tipo di turista particolare, che abbia a cuore le ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche leccesi. Si tratterebbe di un turista itinerante, che faccia base proprio a Maglie, in virtù della sua posizione centrale nella provincia. Si punta dunque su un turismo di qualità, che si presenta strategico non solo per il sud-est, ma per tutta la provincia di Lecce, ancora molto centrata sul turismo balneare e di profilo basso. Infatti l’innalzamento degli standard turistici garantirebbero non solo la destagionalizzazione del fenomeno, ma anche una sua stabilizzazione in termini economico-quantitativi.
In linea con questa idea di sviluppo, Antonio Fitto ha profuso una parte importante delle sue energie istituzionali per promuovere, assieme a Slow Food, il Mercatino del Gusto, una fiera enogastronomia ed alimentare che si tiene in agosto e che è per importanza è solo seconda in Italia, dopo il Salone del Gusto di Torino. Una manifestazione strategica, la quale sicuramente sortirà delle ricadute turistiche nel tempo di non poco conto, che anche quest’anno si terrà nel centro storico di Maglie tra l’1 e il 5 agosto.

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Tavolo anti erosione in Provincia

Si è svolto il primo febbraio presso palazzo Adorno un tavolo istituzionale per discutere dell’erosione costiera.

Alla presenza di tutti i sindaci delle cittadine costiere del basso Salento la riunione è stata l’occasione per illustrare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e per stabilire le priorità da affrontare in vista della stagione estiva, periodo cardine dell’economia salentina.

Un incontro servito ad appurare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e stabilire le priorità infrastrutturali da affrontare. Tutti i sindaci convocati dal presidente Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al territorio, Gianni Stefano, assieme alle organizzazione di categoria hanno partecipato all’ennesimo tavolo tecnico.

Al centro della discussione il Protocollo d’Intesa che verrà approvato in giunta provinciale, nel quale la Regione Puglia s’impegna a finanziare la realizzazione degli interventi a difesa delle zone a rischio, a patto che le località interessate progettino per tempo le opere da realizzare. Le opere si concretizzeranno a una sola condizione la sottoscrizione del protocollo.

Ecco finalmente una visione d’insieme, la soluzione sperata dalle associazioni di categoria che fino a ora hanno lamentato sporadici interventi, a opera di poche amministrazioni e sparuti imprenditori, che hanno definito un quadro d’interventi a macchia di leopardo.

L’altro ieri l’incontro per stabilire chi dei Sindaci è d’accordo con l’intesa scritta, sarà la giunta a dare l’ok.

Jenny De Cicco

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Un incontro sulla tassa di soggiorno a Santa Cesarea

Rimandata la sua introduzione nel 2011, a Santa Cesarea si discuterà di tassa di soggiorno giovedì, dalle 18.30, presso l’aula consiliare del Comune.

Il 2012 è appena iniziato e con il sindaco Daniele Cretì e l’assessore al turismo Fedele Corsano, i quali hanno convocato un incontro con gli operatori, si discuterà dell’eventualità d’introdurre la tassa e dirimere i dubbi e le alternative. Interverranno durante il dibattito i gestori e i titolari delle imprese commerciali, turistiche, albergatori e singoli cittadini. L’amministrazione Cretì nel 2011 decise di rimandare il dazio, cosa resa possibile grazie all’aumento dei flussi turistici e alla vendita d’immobili comunali.

Probabilmente l’introduzione della tassa di scopo è irrimandabile, è quasi necessaria ai comuni rivieraschi che necessitano di maggiore aria per le casse dei propri erari, soprattutto per via del patto di stabilità che spesso ingessa i conti e cristallizza le liquidità.

Nel frattempo diverse cittadine a vocazione turistica, tra le quali Otranto, hanno già avviato l’introduzione della tassa, senza evidenti problemi.

Intanto il sindaco Cretì ha tenuto pochi giorni fa un’assemblea informativa a Vitigliano, per tracciare il punto di quanto fin ora fatto dal suo insediamento allo scranno cesarino.

Lo scorso anno Santa Cesarea ha reperito fondi pubblici per 7 milioni di euro e adottate oltre 180 delibere di giunta e 72 di Consiglio. Il sindaco ha sottolineato l’anno appena trascorso come importante per il piccolo comune in quanto il pericolo di perdita di finanziamenti è stato neutralizzato e non nasconde la soddisfazione per la cantierizzazione di opere come la fogna bianca e il tanto discusso consolidamento di Porto Miggiano.

Il sindaco afferma che a breve inizieranno i lavori di rigenerazione urbana, quasi 600mila euro destinati alla sistemazione e pavimentazione dei centri di Cerfignano e Vitigliano, la costruzione di una rotatoria prevista all’entrata di Vitigliano (ingresso da Cerfignano) per 70mila euro e anche lavori di miglioramento energetico e messa in sicurezza dell’edificio scolastico di Cerfignano per circa 500mila euro e se la Regione porrà il proprio ok verrà attivato l’iter per gli interventi di efficienza energetica del Municipio (700mila euro). Mentre nelle scuole è già partito il progetto “Classe 2.0” che prevede l’interattività dei laboratori e delle aule.

Jenny De Cicco

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Antonio Giannuzzi contesta il bilancio comunale

Bilancio comunale pesante e patto di stabilità 2010 non rispettato. Questa frase riassume il pensiero del capogruppo magliese di Città Libera, Antonio Giannuzzi, che ha voluto fare i conti in tasca al comune e stigmatizzare la situazione finanziaria, secondo quanto il ruolo di opposizione richiede. “Da tempo – scrive Giannuzzi – si prevedeva che la gestione finanziaria, così come è stata politicamente condotta, in questi anni, non poteva che portare al peggio. Dopo lo sforamento del patto di stabilità del 2009, giustificato in modi diversi dagli stessi amministratori e un 2010 inconcludente, ma che ci ha consentito di rispettare i parametri finanziari imposti, si è concluso un 2011 con un bilancio, a dir poco, pesante. Nessuno lo ha detto, né sono trapelate notizie che nel 2011 il patto di stabilità, per la seconda volta, non era stato rispettato. Forse, si aspettava l’obbligatoria approvazione del consuntivo, previsto per metà anno, per informare i consiglieri e i cittadini? Lo temevamo, lo abbiamo detto, era prevedibile. Tutti i nodi vengono al pettine per cui si è verificato quanto tutta l’opposizione paventava e per la quale, la stessa Corte dei Conti, aveva allertato più volte, trattata, dalla maggioranza, con sufficienza, ignorando le sue indicazioni. Il patto, quindi, è stato sforato per circa 800 mila Euro, ben di più del 2009. Il saldo del conto di tesoreria, al 30 dicembre 2011, è negativo per 797.000 Euro. Tutto ciò comporterà molte pesanti conseguenze per la conduzione finanziaria del 2012, tra queste vanno citati, proprio i minori trasferimenti determinati dall’importo dello sforamento (salvo correttivi) e l’iniziale saldo negativo del conto di tesoreria, in una città dove, è ormai certo, conterà ben meno dei 15mila abitanti, con un ulteriore risvolto negativo per tutti i cittadini”.

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Crollo di Castro, udienza rinviata al 9 marzo

La prima udienza, presso il Tribunale di Tricase, in merito al crollo di due anni fa avvenuto a Castro è stata rinviata. Precisamente si tratta di un rinvio preliminare all’udienza del 9.03.2012. A causa di un errore di assegnazione il processo è stato assegnato al Got (Giudice Onorario di Tribunale), anziché per competenza al giudice togato Maria Pia Verderosa. Dunque, alla prossima udienza, previa discussione delle questioni preliminari, probabilmente verrà aperta la fase dibattimentale e si entrerà nel vivo del processo. Ricordiamo che gli imputati sono difesi dagli avvocati: Luigi Rella, Angelo Coluccia, Andrea Conte, Antonio Salerno, Roberto Rella, Angelo Pallara, Francesco D’Agata, Alberto Russi, Silvestro Lazzari, Marcello Petrelli e Amilcare Tana.

Voci di corridoio fanno supporre che in quell’udienza potrebbe esser chiesta, da taluna delle parti offese, la citazione del comune di Castro in qualità di responsabile civile. Ciò comporterebbe scenari importanti scenari, per quanto concerne la fase risarcitoria in sede civile, perché il comune passerebbe da parte civile a ente chiamato a rispondere di eventuali danni.

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Tricase, violenza sessuale su minori: nuovi elementi probatori

La consulenza tecnica sulla scheda telefonica, disposta dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, fornisce nuovi elementi probatori sulla vicenda di V.A. che potrebbero giustificare ulteriori accuse a carico dell’uomo.

V.A., originario di Tricase, è stato arrestato lo scorso 18 ottobre, su ordinanza di custodia cautelare, con l’accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e pornografia minorile, atti persecutori e molestie ai danni di quattro minori, che frequentava in qualità di allenatore e “presidente” di una società sportiva di pallamano e calcetto della zona.

L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia del genitore di un minore, che ha riferito ai carabinieri il contenuto di alcuni sms a sfondo chiaramente sessuale rinvenuti nel cellulare del figlio ed inviati dal telefonino dell’uomo.

I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l’uomo aveva inviato messaggi dello stesso tenore ad altri tre ragazzi, sempre minorenni, della zona, due dei quali fratelli: in questi sms l’uomo ricordava gli incontri già avvenuti o chiedeva nuovi appuntamenti.

Tra i reati contestati all’uomo, oltre a quelli di violenza sessuale e induzione alla prostituzione, anche quelli di detenzione di materiale pedopornografico e stalking. In alcune occasioni, infatti, l’uomo avrebbe anche scattato foto ai minorenni, che poi avrebbe ricattato; in altri casi, avrebbe imposto loro il silenzio con minacce, o avrebbe “pagato” in denaro o con piccoli regali per le prestazioni sessuali ricevute. Con il tempo, il suo atteggiamento avrebbe assunto le caratteristiche di veri e propri atti persecutori: l’uomo, infatti, avrebbe tempestato i ragazzi di telefonate o sms, il cui contenuto variava dalle dichiarazioni d’amore alle minacce di vario tipo.

L’indagato, che durante l’interrogatorio davanti al Gip aveva confessato molti dei reati che gli erano stati contestati, è detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, dopo che il Tribunale del Riesame aveva rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato Tony Indino.

Antonella Cazzato

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Trentuno lavoratori irregolari in 19 aziende ispezionate

Una settimana di indagini serrate, condotte dai funzionari della Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce, diretti da Virginio Villanova, e dai carabinieri del Nil (Nucleo Ispettivo del Lavoro), a seguito di segnalazioni anonime pervenute all’Ispettorato del Lavoro.

Il controllo di cantieri, officine, esercizi pubblici, aziende metalmeccaniche e di servizi, per un totale di 19 aziende, a Lecce e in provincia nei centri di Caprarica, Lizzanello, Cavallino, Squinzano, Trepuzzi, Copertino, Tricase, Casarano, Maglie e San Cassiano, ha evidenziato la presenza di 31 lavoratori in nero, tra cui un minore.

In quest’ultimo caso, il datore di lavoro e i genitori del ragazzo sono stati denunciati perché il minore non poteva accedere al mondo del lavoro non avendo ancora compiuto il sedicesimo anno d’età.

Particolarmente grave la situazione riscontrata in due cantieri edili a Trepuzzi, dove tutti e dieci i lavoratori impiegati sono risultati irregolari ed addirittura occupati contemporaneamente in diversi cantieri e per conto di imprese differenti.

Gli ispettori hanno provveduto a sospendere l’attività nei due cantieri fino alla regolarizzazione della posizione occupazionale dei lavoratori.

In un comune dell’entroterra, all’interno di una fabbrica di componenti per ascensori, invece, quattro operai sui sei occupati sono risultati irregolari.

In questo caso, sono tuttora in corso le indagini: si ipotizzerebbe una percezione indebita di indennità di sostegno al reddito da parte degli operai con la presunta complicità del datore di lavoro.

Al momento, i reati contestati, per un totale di 133 illeciti amministrativi, vanno dalle violazioni inerenti la normativa sul lavoro nero, all’irregolare tenuta del Libro Unico del lavoro, fino all’inosservanza della consegna dei tesserini di riconoscimento.

In tutto, l’attività imprenditoriale è stata sospesa in nove aziende, poichè il personale irregolare è risultato superiore al 20% del totale impiegato. Le aziende risultate irregolari sono state segnalate alla Guardia di Finanza, all’Inps e all’Inail.

Nel frattempo, le indagini proseguono per accertare altre eventuali violazioni.

Antonella Cazzato

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Al via il consiglio comunale dei ragazzi

Anche Maglie avrà il suo “sindaco baby”. È partito proprio in questi giorni il progetto dell’amministrazione comunale denominato “consiglio comunale dei ragazzi”. “È un’iniziativa importante-ha spiegato il sindaco Antonio Fitto-, finalizzata all’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche con l’obbiettivo di permettere loro un’ulteriore crescita personale e socio-culturale e la maggiore capacità di relazionarsi anche con il territorio di appartenenza. In questo modo potranno dare un contributo costruttivo nella piena consapevolezza dei propri diritti e doveri. In questo modo si applicano le direttive della Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale adottata dal Consiglio d’Europa, le disposizioni sulle leggi per la promozione dei diritti dei ragazzi e la convenzione sui diritti del fanciullo di New York”. A seguire il progetto l’assessore Luca Primiceri con il supporto del consigliere Roberta Iasella, delegata ai rapporti con la scuola, dei dirigenti scolastici delle scuole elementari Antonio Merico e Silvana Ferente e delle insegnanti Anna Rita Cancelli e Lucia Marrocco. L’istituzione del consiglio sarà riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria, in coerenza con il progetto denominato “Per una educazione ai Valori” che le scuole stanno trattando quest’anno, in particolare il primo circolo. Il consiglio comunale dei ragazzi avrà la durata corrispondente a quella dell’anno scolastico e saranno eletti due rappresentati per classe per un totale di ventisei consiglieri che si occuperanno di cultura, ambiente, problematiche giovanili, solidarietà. Nel corso dell’anno dovranno tenersi almeno due consigli comunali (all’inizio e prima della fine dell’anno scolastico). Solo per l’anno scolastico in corso le elezioni si svolgeranno il giorno 7 febbraio e la campagna elettorale partita il 1° febbraio e si chiuderà il 5 febbraio prossimo. Il sindaco sarà eletto dal consiglio comunale dei ragazzi con voto segreto tra primi tre classificati alle elezioni in ogni plesso (via Diaz, via Matteotti e via Lanoce). Oltre al sindaco, sarà eletto anche il vice sindaco la cui carica sarà assunta dal candidato che ha ricevuto più voti nell’elezione dei rappresenti di classe appartenente all’istituto scolastico diverso da quello del sindaco. Nella seduta consiliare successiva alla elezione, il sindaco dei ragazzi dovrà scegliere sei rappresentati della giunta: uno di quarta e uno di quinta di ogni plesso.

Maurizio Tarantino

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Truffa ai danni dell’Inps: sette denunce

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Tricase, nell’ambito di un’operazione per l’individuazione e la repressione degli illeciti nel settore della contribuzione obbligatoria previdenziale e assistenziale ai danni dell’Inps e del bilancio nazionale, un “illecito sistema aziendale di indebitamento contributivo”.

L’indagine, che ha riguardato alcune imprese del basso Salento, ha permesso di smascherare la truffa messa in essere da un imprenditore edile, originario di Copertino, ma con interessi anche nella zona di Presicce.

L’uomo, più volte indebitato con l’Inps, avrebbe di volta in volta chiuso l’impresa, che non aveva più i requisiti per operare sul mercato del lavoro edile, non potendo esibire il documento unico di regolarità contributiva (Durc) e ne avrebbe aperto una nuova di zecca, ma con lo stesso personale, intestata a familiari o a persone di fiducia, suoi prestanome.

Sette le persone denunciate dalle Fiamme Gialle di Tricase alla Procura della Repubblica di Lecce: si tratta degli intestatari delle imprese create e dichiarate fallite nel tempo e di un commercialista, che, in qualità di consulente, avrebbe messo a disposizione dell’imprenditore le proprie conoscenze professionali.

Gravi i reati contestati: omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, appropriazione indebita e falsità materiale commessa da privato in certificati o autorizzazioni amministrative. Quest’ultima accusa è stata formulata perché pare che una delle imprese coinvolte detenesse due Durc “materialmente e ideologicamente falsi”, per accertare l’utilizzo dei quali sono tuttora in corso le indagini.

L’“illecito sistema aziendale d’indebitamento contributivo” avrebbe permesso alle imprese coinvolte l’aggiudicazione di diversi appalti, diretti e indiretti, potendo beneficiare di costi di gran lunga inferiori rispetto a quelli preventivati dalle altre imprese sul mercato.

Oltre ai reati di natura penale, all’imprenditore è stato contestato anche un danno di natura erariale, segnalato alla competente Corte dei Corti, pari a oltre un milione e mezzo di euro.

Antonella Cazzato

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No alle trivelle di Vendola e Dl sulle attività estrattive in Regione

Alla presentazione di Mediterre 2012 Nichi Vendola dichiara guerra all’oro nero, mentre lunedì si sono riunite la IV e la V commissione per l’approvazione del decreto regionale sull’attività estrattiva. “Da Mediterre faremo partire gli squilli di tromba contro le irresponsabilità e la miseria culturale. La nostra è anche la battaglia sull’oro nero su cui si gioca la partita del condizionamento del futuro e non c’è pareggio che possa esistere sul petrolio. Guideremo una battaglia che però non combatteremo da soli”, ha detto il governatore.

Mediterre – Cantiere euromediterraneo della sostenibilità è l’appuntamento internazionale green giunto alla settima edizione organizzato da Regione Puglia e Federparchi, dal 31 gennaio al 4 febbraio nella Fiera del Levante di Bari.

Il governatore pugliese non ha risparmiato parole sui temi ambientali più caldi della cronaca di questi ultimi giorni: dal no alle trivellazioni petrolifere in mare, alla tutela della biodiversità, dallo sviluppo della Green Economy ai temi della desertificazione e dei cambiamenti climatici.

Il capoluogo pugliese ospiterà anche la terza sessione plenaria dell’Assemblea Euromediterranea degli Enti Locali e Regionali (Arlem) – dal 29 al 30 gennaio nell’ex palazzo delle Poste – come ha spiegato il dirigente del settore Ecologia della Regione “La mutazione climatica – ha proseguito Vendola – la misuriamo con i cambiamenti dei fenomeni meteorologi: natura e cultura costituiscono un patto, un intreccio anche economico perché apre la strada a un nuovo fenomeno dei flussi migratori, con perdita di territori e prospettive di sviluppo. Sono i cosiddetti ecoprofughi ad aggiungersi alle emergenze”.

“Bisogna riprendere i temi della conferenza di Kyoto e di

Durban in Sud Africa sulla promozione delle pratiche di sviluppo sostenibile e sull’impegno ad abbassare le emissioni di gas a effetto serra per un accordo salva-clima per sostenere l’intero ecosistema – ha chiosato l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro – serve una riflessione profonda sull’emergenza climatica”.

Tra gli ospiti della 5 giorni di convegni, workshop e incontri anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini sul tema della difesa del mare dalle trivellazioni petrolifere e il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera che interverrà sulle prospettive di sviluppo della green economy in Puglia e nel Sud, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regione Ue e co-presidente di Arlem e Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.

Intanto in Puglia continua la discussione sulle attività estrattive, lunedì 30 gennaio si sono infatti riunite la IV e la V Commissione, mentre è in dirittura d’arrivo l’iter di approvazione del disegno di legge su la “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattive”. Riunite in seduta congiunta e presiedute da Aurelio Gianfreda (IdV) e Donato Pentassuglia (Pd), hanno concluso l’esame dell’articolato, inviando l’approvazione del testo alla prossima seduta, in attesa del referto tecnico degli uffici dell’assessore Loredana Capone, presente alla riunione.

10 gli articoli esaminati e solo la metà approvati a maggioranza con l’astensione del Pdl (art 21, 22 e 23 sull’autorizzazione alle attività di ricerca, art 25 sul risarcimento del danno, art 26 sulle cave di prestito) e i restanti all’unanimità.

In particolare la discussione si è soffermata sull’articolo 34, relativo alle sanzioni amministrative per chi esercita l’attività estrattiva in maniera “abusiva”.

Jenny De Cicco

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Puglia: definanziare Trenitalia la bugiarda

Trenitalia taglia le tratte poco redditizie della Puglia e intanto non mantiene fede all’acquisto di 14 treni con i 16 milioni di euro di finanziamenti della regione.

L’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha dichiarato le intenzioni della Regione a disimpegnare i 16 milioni messi a disposizione delle ex ferrovie dello Stato: “Nel 2006 abbiamo sottoscritto con Trenitalia un accordo di programma finalizzato all’acquisto di 14 nuovi treni composti complessivamente da 55 vetture a doppio piano e 14 semipilota, da destinare al servizio regionale. Costo complessivo 80 milioni di euro, di cui 20,4 a carico della Regione. Trenitalia ha acquistato finora solo quattro treni, ovvero quattro semipilota e 12 carrozze, utilizzando 4,4 milioni di euro del contributo regionale.

Disimpegneremo i restanti 16 milioni”.

Nell’accordo, modificato a ottobre 2007, viene tra l’altro puntualizzata la validità del contributo: 30 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione. Pertanto le ordinazioni di materiale rotabile si sarebbero dovute effettuare al massimo entro il 20 agosto 2008.

“Trenitalia ha dirottato altrove i suoi investimenti – ha aggiunto Minervini – evidentemente non è convinta che solo treni nuovi possano far percepire un servizio di qualità. Noi al contrario intendiamo offrire ai pendolari pugliesi i migliori servizi. Non ci arrendiamo all’idea che il trasporto ferroviario debba essere scadente. È per questa ragione che la Puglia negli ultimi anni è stata la quarta regione in Italia per investimenti sull’ammodernamento della flotta dei treni. Trenitalia, dunque, non può operare al ribasso lasciando cadere nell’inerzia l’impegno di concorrere all’acquisizione di nuovi treni. Adesso con i 16 milioni provvederemo ad acquistare direttamente i treni e immetterli nel nostro servizio di trasporto regionale”.

Rincara la dose Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale pugliese: “Minervini e la giunta Vendola provvedano a definanziare il contributo regionale per l’inadempienza di Trenitalia e attivino subito le procedure d’acquisto di treni moderni e carrozze confortevoli, al servizio dei passeggeri e dei pendolari pugliesi. I patti si mantengono, ma questa regola sembra non valere per Trenitalia, che non ha dato esecuzione all’intesa con la Puglia e ora una decina di treni moderni viaggeranno verso altre stazioni, probabilmente del Nord”. Introna si dice “rammaricato dalla scelta, ma a questo punto non sorpreso”.

Il presidente si rivolge anche al livello nazionale: “Nei giorni della semplificazione, ritengo che per consolidare il consenso il governo Monti debba dare un segnale forte, di vicinanza alle esigenze cittadini, richiamare fondi e materiali lontano dal Mezzogiorno, rischia di realizzare una secessione di fatto, tagliando in due il Paese. In questa vicenda Moretti, Trenitalia e il ministro Passera hanno l’obbligo morale di farci conoscere perché, per chi e per quali territori vengono stornati finanziamenti che impegni ufficiali avevano assegnato alla Puglia. In mancanza di risposte ritiriamo i 16 milioni di risorse pugliesi e mettiamoli direttamente a disposizione dei pendolari. Serviranno a migliorare un servizio insufficiente sotto ogni aspetto, come ci viene segnalato ogni giorno dai nostri concittadini”.

Jenny De Cicco

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