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Corse clandestine nelle campagne magliesi

Corse clandestine e doping. Con un vero e proprio blitz, la Squadra Mobile della Questura di Lecce e il Corpo Forestale dello Stato hanno posto fine nella giornata di domenica ad un collaudato circuito di corse organizzate presso un ippodromo abusivo realizzato su un terreno del comune di Maglie, anche se ricadente in agro di Scorrano. L’operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Cillo assieme al procuratore Cataldo Motta, è stata denominata non a caso “Febbre da cavallo”, ma a essere denunciati non sono stati “Mandrake” o “Er pomata” bensì tredici persone indagate per associazione per delinquere e maltrattamento di animali. Il blitz, guidato da Michele Abbenante del Corpo della squadra mobile di Lecce e dall’ispettore Antonio Panzera a capo degli agenti del Corpo forestale dello Sato, è avvenuto alla presenza di numerosi spettatori e scommettitori mentre era in corso una gara con cinque cavalli da trotto. Gli investigatori hanno appurato che ai cavalli venivano somministrate sostanze per migliorare la resa, tra cui anabolizzanti e Viagra. Al termine delle ispezioni sono stati sequestrati tredici animali, un’auto utilizzata come “starter” e svariati flaconi di materiale dopante. Nel frattempo sono state perquisite una decina di stalle della provincia, dove gli agenti hanno individuato e posto sotto sequestro altri otto cavalli, anch’essi sfruttati per le corse illegali. Già cinque anni fa erano emersa alcune situazioni simili. Nel 2006 il comune di Maglie infatti aveva deciso di riconvertire il terreno per scopi sociali, cercando di affidare l’incarico delle gestione della struttura ad un’associazione specializzata in ippoterapia. Portata la delibera in consiglio comunale, l’allora capogruppo Ds, Gianna Capobianco fece una forte opposizione al progetto. In base alle informazioni raccolte e al dibattito emerso in consiglio il sindaco Fitto decise di sporgere quindi denuncia contro ignoti per “illecito utilizzo, da parte di terzi non autorizzati, di una struttura di proprietà comunale sita in agro di Scorrano, già destinata a campo di tiro al piattello e inutilizzata da circa vent’anni. Tali ipotesi venivano comunicate al Consiglio Comunale sulla base di non meglio qualificate notizie giunte a conoscenza degli stessi consiglieri e per le quali nell’immobile in riferimento verrebbero ricoverati cavalli, si svolgerebbero corse e altre attività connesse”. Il primo cittadino, venuto a conoscenza del blitz delle forze dell’ordine di domenica scorsa, ha preannunciato che l’amministrazione si costituirà parte civile.

Maurizio Tarantino

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Tricase al voto: nuovi colpi di scena

Ancora sorprese nello scenario politico di Tricase praticamente a ridosso della scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali, fissato per oggi alle 12.
Risale ai giorni scorsi il ritiro ufficiale di Luana Greco, indicata inizialmente come candidato sindaco del Pdl e che invece ha abbandonato la competizione perché non sussistevano più le condizioni per continuare. Si era vociferato allora di una convergenza del Pdl su Nunzio Dell’Abate, candidato di Gat, movimento da lui stesso fondato, e appoggiato anche dall’ Udc.
Invece il Pdl ha voluto fortemente un proprio candidato sindaco, rinunciando a qualsiasi alleanza, e lo ha trovato nella persona di Antonio Scarcella, già assessore durante l’amministrazione Musarò. In tal modo sarebbero naufragati sia il tentativo di stringere un accordo Pdl-Fli sia l’ipotesi di una convergenza del Pdl su Nunzio Dell’Abate.
Il quadro politico in vista del confronto elettorale del 6 e 7 maggio prossimi dovrebbe essere ormai delineato.
Questi i sei candidati che, salvo colpi di scena ormai dell’ultimo minuto, si sfideranno nella corsa per la poltrona di Palazzo Gallone: Giuseppe R. Panico per Idv; Antonio Coppola, sostenuto dal suo movimento Più Fatti e dalla maggioranza del Pd; Nunzio Dell’Abate con GAT e Udc; Ippazio Cazzato con Azzurro Popolare; Giorgio Vigneri con Fli e appunto Antonio Scarcella candidato del Pdl.

Antonella Cazzato

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Tricase: lesioni gravissime all’ex compagna. Nega tutto il 36enne arrestato

Nega tutto V. D. I., il 36enne originario di Tricase arrestato la settimana scorsa con l’accusa di lesioni personali gravissime, sequestro di persona, minacce, furto e ingiurie ai danni della ex compagna, una donna di 32 anni residente in un piccolo paese del Basso Salento.
La donna avrebbe subito in più occasioni violenze tali da procurarle numerose contusioni e fratture, fino all‘asportazione chirurgica della milza, e sarebbe stata costretta a sopportare ingiurie, minacce e offese.
L’uomo, nel corso dell’interrogatorio di garanzia dinanzi del gip Carlo Cazzella e in presenza dell’avvocato difensore Tony Indino, avrebbe negato ogni accusa. Si sarebbe limitato ad ammettere che la sua relazione con la donna negli ultimi tempi era diventata burrascosa, ma si sarebbe dichiarato del tutto estraneo a qualsiasi episodio di violenza, fisica o psicologica, ai danni dell’ex compagna.
Ma il giudice non ha creduto alle spiegazioni fornite dall’uomo. Del resto, oltre alla denuncia dell’ex compagna, a carico del 36enne ci sono, come prove raccolte nel corso dell’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Capoccia, i certificati medici che hanno attestato la presenza sul corpo della donna di lesioni da percosse.
Sarebbero state raccolte inoltre anche alcune testimonianze sulla loro turbolenta relazione.
Durante l’interrogatorio ci sono stati momenti di tensione, tali da indurre l’avvocato difensore a non presentare per il suo assistito la richiesta degli arresti domiciliari in alternativa alla detenzione in carcere.
Bisognerà attendere ora gli sviluppi dell’iter processuale per conoscere la verità sull’intera vicenda.

Antonella Cazzato

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Antonio Fitto rilancia l’azione amministrativa

Il sindaco Antonio Fitto scaccia le accuse di immobilismo e rilancia i meriti dell’amministrazione. In una nota riassuntiva (probabile risposta alle critiche di qualche giorno fa del consigliere di Città libera, Antonio Giannuzzi), il primo cittadino ha voluto sottolineare come “in un momento difficile e di crisi, come quello attuale, poche amministrazioni stanno producendo di questi tempi tanti risultati positivi. Gli investimenti per opere pubbliche in fase di esecuzione, superano abbondantemente i 13milioni di euro”. Fitto spiega anche quali sono i lavori già avviati e per quali importi: il rifacimento mercato coperto del rione Immacolata (660mila euro); la costruzione del centro diurno polifunzionale per giovani ed anziani (700mila euro); recapito finale fogna bianca (2.025.000 euro); l’infrastrutturazione cimitero comunale e realizzazione cappelle e loculi (1.800.000 euro); bike sharing (536.328mila euro). In fase di assegnazione ci sono: il rifacimento del basolato di via Roma (265.000 euro); l’infrastrutturazione della zona artigianale (480.000 euro); recupero del frantoio ipogeo e sistemazione di piazzetta Rosa Garzia (560.000 euro); urbanizzazione primaria e secondaria Rione Madonnina con interventi di recupero degli alloggi ( 4.681.696,39); rifacimento manto stradale (300mila euro); interventi di ristrutturazione dell’edificio scolastico del Primo Circolo (200mila euro); piano di caratterizzazione ex impianto incenerimento rifiuti (105.633 euro). La scuola media di via Manzoni e la scuola Materna via Sticchi (oltre al quadrante sud ovest della città) saranno messi in sicurezza per mezzo del finanziamento del Pon Sicurezza. Altra opera pubblica ultima è l’area mercatale: “Si è concluso il lungo iter per l’assegnazione degli stalli -spiega il sindaco- risultato estremamente difficoltoso poiché l’amministrazione si è impegnata per assecondare le istanze e le esigenze di tutti gli espositori. La nuova area mercatale, una tra le grandi innovazioni di questa amministrazione, sarà inaugurata il prossimo 21 aprile. Per quanto attiene al Bilancio di previsione 2012 è bene precisare che esso va approvato entro il 30 giugno 2012. Peraltro oggi vi è la totale incertezza sia sull’applicazione dell’Imu sia sull’entità dei finanziamenti statali del Fondo di riequilibrio non ancora determinati dal Governo centrale”. Il primo cittadino inoltre precisa le ragioni del mancato rispetto del patto di stabilità interno: “Le causa vanno ricercate nei pagamenti in conto capitale (nel 2011) di opere pubbliche finanziate con fondi incassati in esercizi precedenti, per anticipazioni su promesse della Regione Puglia e per pagamenti derivanti da mutui (che notoriamente vanno considerati solo per la spesa e non per l’entrata)”.

Maurizio Tarantino

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18 migranti soccorsi

Salvati ieri 18 migranti in acque internazionali tra la Grecia e il Salento.
Diciotto persone, probabilmente partite da Corfù, si sono trovate su di una barca in avaria in acque internazionali.
Nel gruppo soccorso anche quattro bambini. La presenza dell’imbarcazione in avaria nel Canale d’Otranto era stata segnalata in mattinata e raccolta dagli uomini della Capitaneria di porto di Otranto che si sono messi in contatto con il natante, lungo circa sette metri. Per rintracciare la barca sono stati mobilitati 100 uomini di tutte le unità operative del Salento e in seguito anche altre pugliesi, come quella di Bari, Brindisi, Gallipoli e Otranto, sei unità navali, due elicotteri dei Vigili del fuoco e della Guardia di Finanza e unità di pattugliamento a terra. Il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto, Francesco Amato ha coordinato le operazioni che si sono concluse anche grazie alla triangolazione del segnale dei cellulari, l’imbarcazione si trovava nelle acque tra Italia e Grecia.
Dopo quattro ore i soccorritori greci sono riusciti a raggiungere il natante e a soccorrere le persone a bordo, poi ricondotte presso un porto ellenico.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: il Pdl converge su Dell’Abate, Luana Greco si ritira

Colpo di scena per la politica tricasina a poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali, fissato per il prossimo martedì.
Parte del Pdl converge su Nunzio Dell’Abate e, come si vociferava già da qualche giorno, ma successivamente era stato smentito, di conseguenza, Luana Greco ritira la sua candidatura.
Sfuma così per Tricase la possibilità di avere per la prima volta un candidato donna in corsa per la poltrona di Palazzo Gallone.
La decisione della Greco, scaturita dalla consapevolezza del mancato supporto di tutto il Pdl alla sua candidatura, è spiegata in una nota in cui il giovane ingegnere lamenta come ancora una volta abbia vinto la vecchia politica.
Luana Greco avrebbe potuto e voluto essere a capo di una squadra di governo per realizzare “un vero rinnovamento per Tricase, in un’amministrazione non più dettata da antichi schemi di governo a vantaggio dei soliti noti, ma improntata alla condivisione delle responsabilità per il bene della Città e il buon governo”.
Ma le antiche logiche degli accordi e delle alleanze l’hanno costretta a tirarsi indietro.
Dopo Alfredo De Giuseppe, il cui nome era circolato negli ambienti politici di Tricase come potenziale candidato sindaco di Pes, anche Luana Greco abbandona la competizione.
A questo punto, la corsa per la poltrona di sindaco è a cinque.
In casa del centrosinistra correranno Giuseppe R. Panico, candidato di Idv e Antonio Coppola, con l’appoggio del suo movimento, di Sel, della maggioranza del Pd e di due liste civiche.
In casa del centrodestra si registra un quadro ancora più frammentato: Nunzio Dell’Abate appoggiato da Gat, Udc (dopo il mancato accordo con il Pd) e parte del Pdl; Ippazio Cazzato, sostenuto da Azzurro Popolare e da una parte del Pdl; Giorgio Vigneri candidato di Fli.
Il tutto quando ormai manca davvero una manciata di ore alla scadenza per la presentazione delle liste.

Antonella Cazzato

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Denunciati tre componenti del Comitato di Tutela per Porto Miggiano

Il sindaco di Santa Cesarea Terme, Daniele Cretì, ha querelato 3 uomini del Comitato di Tutela per Porto Miggiano per fatti risalenti al 22 febbraio scorso. Proteste da Facebook e dichiarazioni di alcuni dei protagonisti.
Si conosce l’identità per 2 di loro, G.L., residente a Poggiardo e titolare di un’impresa edile, e S. M., medico residente a Parma ma salentino d’origine. Il terzo uomo denunciato non si è ancora rivelato.
Questi i due uomini convocati in procura, hanno dichiarato anche su Facebook di essere i protagonisti della vicenda, che sta assumendo i tratti di una vivace protesta, seppur pacifica.
Prontamente alcuni componenti del Comitato, avvocati per professione, hanno messo a disposizione dei denunciati, le proprie competenze pro bono e sono l’avvocato Caterina Rizzelli di Lecce e Vincenzo Scarpello di Maglie.
L’avvocato Rizzelli: “È impensabile che un sindaco denunci tre cittadini che per il forte senso civico vogliono tutelare il territorio. In questo senso la denuncia sembra un atto di debolezza e non di forza. Noi del comitato chiediamo a Cretì un atto formale, una delibera ufficiale che sancisca l’impegno di mantenere pubblico Porto Miggiano e di una pronta risposta alle istanze nostre e dell’opposizione. Trovo vergognosa la vicenda e soprattutto che si sia permesso di costruire su un posto a rischio frana. La magistratura dovrebbe sequestrare tutta la zona”.
Infatti la domanda degli ambientalisti e come si sia potuto costruire su un’area a elevata pericolosa geologica, come definita dal Piano Assetto Idrogeologico vigente.
Il Comitato di Tutela per Porto Miggiano auspica un intervento della Procura, per verificare la liceità dello scarico dei detriti di lavorazione della roccia in mare e accertare che non vi sia alcun legame di parentela tra i proprietari delle strutture adiacenti il sito, i tecnici e il sindaco della cittadina.
Nel frattempo i componenti del Comitato per sostenere i querelati, postano sulla bacheca la richiesta di essere denunciati anch’essi dal sindaco.
Uno dei due querelati, G.L. ha dichiarato: “Il sindaco ha sporto una querela nei confronti miei e di altri amici del Comitato. Questo forse per aver commentato le sue posizioni. Verso i primi di dicembre ho postato sul sito del Comitato un commento rivolto a un altro membro del Comitato, dicendo: Di fronte a questo muro di gomma, che è il rappresentante del Comune di Santa Cesarea Terme, non si può far altro da rilevare che al mondo esistono tutta una miriade di Comitati. Chi come noi fa il Comitato per la salvaguardia di un bene comune che come tale va tutelato, chi come lui fa parte del Comitato d’ affari che da molto tempo si è costituito per la distruzione del bene comune e la edificazione del bene individuale sotto mille forme nascosto (ma poi smascherato) non perdiamoci d’ animo ad ogni Cretì… che passa, verrà qualcuno che meglio sarà. In seguito il 22 marzo sono stato chiamato dai Carabinieri di Poggiardo e mi hanno comunicato della denuncia querela fatta dal sindaco di Santa Cesarea Terme”.
Ieri è intervenuto sulla pagina del Comitato l’altro querelato noto, S.M.: “Io sono già stato denunciato. Quindi mi pare che sia superfluo aggiungere dell’altro! Vorrei solo precisare però che non va persa l’occasione di spostare la lotta sul piano della proposta politica”.

Jenny De Cicco

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Rocco Palese: i dipendenti Arif impiegati per la pulizia dei litorali

In Puglia si avvicina la Pasqua, periodo di festa come sempre utilizzato come metro di valutazione dell’imminente stagione balneare, tanto da essere protagonista dell’intervento in consiglio regionale di ieri del consigliere e coordinatore regionale del Pdl Rocco Palese.

Spesso è proprio in questo periodo che i comuni e le associazioni si occupano della pulizia dei litorali, non solo per presentare al meglio la propria offerta turistica, ma anche per una sempre maggiore attenzione all’ambiente, è per questo Palese propone l’utilizzo dei 1300 dipendenti Arif.
Sull’argomento Palese asserisce: “Se il biglietto da visita per i turisti che verranno in Puglia a Pasqua saranno le spiagge piene di rifiuti, ciò inciderà negativamente anche sulla stagione turistica estiva e non è certamente questo il momento di danneggiare ulteriormente la nostra impresa turistica. La Regione non può scaricare su province e comuni i costi di pulizia delle spiagge, perché questo significherebbe scaricarli sui cittadini già tartassati dalle tasse nazionali, regionali e locali. Valuti piuttosto se non si possa affidare il servizio all’Arif così ricca di dipendenti (1300) da essere quasi una piccola regione nella regione. Ogni anno in questo periodo è la stessa storia: gli operatori balneari si ritrovano alle prese con le spese di ripristino delle strutture danneggiate dal maltempo invernale e con quelle di pulizia non solo del litorale che hanno in concessione, ma spesso anche con i tratti di spiaggia libera confinanti e stracolmi di rifiuti. Pare che la Regione Puglia abbia deciso di non stanziare più, in favore delle Province, i finanziamenti destinati alla pulizia delle spiagge e che a questo servizio dovrebbero far fronte direttamente i comuni. Riteniamo che in questo momento di tagli dei trasferimenti statali, in cui i comuni e le province sono già costretti ad aumentare le tasse a carico dei cittadini, la regione debba fare uno sforzo per continuare a finanziare il servizio. A tale scopo potrebbe anche valutare l’ipotesi di affidare il servizio all’Arif, l’agenzia regionale che, stando a quanto dichiarato dallo stesso direttore generale in audizione in commissione consiliare regionale, conta ben 1300 dipendenti, e competenze non ben definite a detta dello manager. Chiediamo quindi al presidente Vendola se non ritiene di dover intervenire per programmare l’intervento immediato sui nostri litorali, valore inestimabile e biglietto da visita della Puglia turistica nel mondo, finanziando il costo della pulizia e, magari, affidandolo direttamente all’Arif”.

Jenny De Cicco

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Interrogazione regionale a Nicastro sulla Tap

Interrogazione in consiglio regionale sulla Tap di Melendugno.
Antonio Buccoliero, consigliere regionale, difende le ragioni dei No Tap e dell’amministrazione di Melendugno. L’interrogante si rivolge all’assessore all’ambiente regionale Lorenzo Nicastro per sapere, “quale sia la posizione della Regione Puglia in merito alla realizzazione di questa particolare infrastruttura, che potrebbe rappresentare un pericolo per le coste salentine e in che modo la Regione Puglia vigilerà, perché non venga meno la predisposizione naturale del territorio di Melendugno ad una fruizione turistico-balneare”.
Buccoliero definisce la Tap “un’infrastruttura energetica che rischia di avere un pesante impatto ambientale su una delle più belle coste del Salento, quella di San Foca. Per questo motivo, pur nel rispetto delle specifiche competenze in materia energetica, è importante che la Regione Puglia assuma una posizione chiara in merito ad un gasdotto, che ha già registrato il netto rifiuto della comunità di Melendugno”.
Il presidente di “Moderati e Popolari” Buccoliero ha inviato un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore all’ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro.
“Il Salento – prosegue Buccoliero – non è una terra di conquista energetica, quindi è importante che i suoi abitanti, supportati dalla Regione Puglia, comincino a far sentire forte e chiara la propria voce”.

Jenny De Cicco

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Discarica sequestrata a San Cassiano

Sequestrata enorme discarica abusiva a San Cassiano.
Ieri, 29 marzo, sono stati messi i sigilli a un deposito illegale che sorge su di un’area di oltre 4 mila metri quadrati che conteneva cumuli di rifiuti di ogni genere, l’immondezzaio è stato scoperto grazie all’ausilio di rilievi aereofotografici del 6° nucleo carabinieri.
Per questo motivo due uomini di Botrugno sono stati denunciati a piede libero, rispettivamente in qualità di conduttore e proprietario del fondo che era destinato a scopo agricolo, avente la superfice di 4023 metri quadri circa, sono stati denunciati a piede libero, dai carabinieri della stazione di Nociglia, per aver realizzato una discarica abusiva con il relativo stoccaggio di rifiuti speciali, in violazione delle leggi speciali vigenti in materia.
Intanto la discarica abusiva è stata sequestrata.

Jenny De Cicco

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Provincia di Lecce: parola d’ordine Risollevare il Salento

Germoglia a Sogliano Cavour la fioritura economica e sociale dell’intero salento, il neo assessore Salvatore Polimeno sceglie il suo paese, culla della sua nascita e cattedra della decennale attività politica come primo cittadino, per presentare il progetto del suo nuovo impegno istituzionale. Salvatore Polimeno sostituisce Salvatore Perrone all’assessorato all’Attività Produttiva e Venatoria della provincia di Lecce. Il cambio al vertice è il risultato finale di un’alternanza di ruoli stabilita nel 2009 all’interno del partito di Azzurro Popolare, e che oggi si è tradotta in una sostituzione nella giunta di Palazzo dei Celestini. Sotto l’egida del presidente Gabellone i gentiluomini di Aldo Aloisi mantengono fede al patto stabilito, e dove finisce la proficua attiva svolta da Perrore comincia il solerte lavoro di Polimeno. Nell’attivismo di oggi come neo assessore e nell’impegno passato come sindaco, passando attraverso anni di attività come consigliere provinciale di maggioranza e di minoranza, si palesa in Salvatore Polimeno la parabola ascendente di un italico self-made-man che ripropone il possibilismo illimitato del sogno americano in terra salentina. Pensa obbedendo al ragione di stato e agisce seguendo la saggezza del cuore, l’assessore Polimeno che in nome del bene comune supera le partigianerie di sorta, e rivendicando il lavoro pregresso al risultato raggiunto, lavora con impegno e alacrità. Son bastati meno di venti giorni al nuovo assessore per avviare la sua “Attività Produttiva”, infatti sta già per diventare operativo un ambizioso progetto, risultato di un certosino lavoro di accordi atti a stipulare un protocollo d’intesa tra la Provincia di Lecce, L’Università del Salento, la Camera di Commercio e molti altri enti, agenti attenti e responsabili della crescita del territorio salentino. Un’interazione simmetrica e complementare fra quanti sono interessati, in misura diversa ma in modo analogo, al processo di sviluppo collettivo e al potenziamento delle risorse locali. Il progetto di lavoro segue un iter logico e razionale che parte dall’osservazione della pars destruens del contesto territoriale, per giungere alla realizzazione della pars costruens di ogni ambito sociale ed economico. Il primo soggetto coinvolto è l’Università a cui è demandato il momento di riflessione ragionata prima e l’occasione di un’azione propositiva poi. Sarà compito di studenti e ricercatori attuare delle indagini di mercato per rilevare le sacche di crisi e i possibili contesti di crescita, al fine di presentare delle proposte innovative funzionali a un progresso che fatica a decollare. L’attenzione dell’intero mondo accademico è rivolta a tutti i settori produttivi locali: agricoltura, industria, artigianato e turismo, per i quali verranno create, quelle che potremmo definire delle “idee costruttive d’intervento” funzionali a far crescere la nostra terra, e a far conoscere i prodotti locali in ambito nazionale e internazionale. I pacchetti di crescita verranno conseguentemente presentati alle aziende che avranno il compito precipuo di tradurre la forma di un’idea in sostanza di mercato. Le proposte dovranno avere la forza dirompente di un richiamo extra-territoriale, al fine di attirare anche imprenditori da ogni parte d’Italia pronti ad investire nel, e per, il salento. Lo sprone a fare meglio, sottolinea l’assessore, forte dell’esperienza calcistica come dirigente, sarà incentivato dalla proposta di creare una Champions League dell’idea. E se consideriamo il fatto che al prestigioso campionato europeo possono partecipare solo le squadre migliori, confidiamo aprioristicamente nell’idea vincitrice. Conclude l’assessore, quello che propongo, non è solo il progetto di un politico è il sogno di uomo e di un padre che ambisce a guardare oltre l’orizzonte dell’immediato contingente, e che spera di costruire certezze tangibili per i figli di tutti”. E saranno proprio i figli di tutti, con le loro idee,e a fornire quel punto d’appoggio che Ri-solleverà il salento.

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Per le elezioni, Otranto è un po’ più rosa

Iniziano giorni concitati a Otranto, che in occasione delle prossime elezioni amministrative si mostra terreno fertile di laboratori ed esperimenti politici tra parti politiche più che agli antipodi. Ma quanto conta l’ideologia in un paese in cui tutti si conoscono e la competizione avviene più che su alleanze politiche su affinità di pensiero?
Sono stati annunciati i nomi dei candidati per le liste “ViviAmo Otranto” e “Alleanza per Otranto”, ma ancora incertezze per la lista “Nuovi Orizzonti”.
Nelle strade e nelle piazze l’atmosfera si riscalda, aiutata dalla primavera e dall’avvicinarsi del prossimo maggio, mese vitale nell’agorà marinara per vocazione e per elezione.

Il 3 aprile si chiuderà ufficialmente la presentazione delle liste, quindi qualche giorno ancora d’attesa e le tattiche per la contesa d’Otranto potranno dirsi concluse.
Per ora nella tranquilla cittadina marittima le liste presentatesi a contendersi gli elettori idruntini sono tre, “ViviAmo Otranto”, che ha ricandidato il sindaco uscente Luciano Cariddi, commercialista, “Alleanza Per Otranto” che ha ricandidato sindaco Corrado Sammarruco, avvocato, e la terza e ultima (per il momento) lista, dell’associazione politico-culturale, “corchiana”, “Otranto-nuovi orizzonti” con candidata la commercialista Antonella Buttiglione, che parte da outsider.
La parola d’ordine di questa tornata elettorale è cambiamento, invocato dalle riunioni pidielline di Alleanza per Otranto fin da dicembre scorso, bramato per la città dall’attuale sindaco e necessario a detta della Buttiglione.
Per chi riteneva cristallizzato il sistema politico otrantino, da un ventennio a questa parte, c’è qualche scampolo di nuovo da notare tra i nomi nelle liste e nel confronto animato da un terzo attore.
Per ora la composizione è certa per “Alleanza per Otranto” e per “ViviAmo Otranto” che si è presentata ieri sera presso un resort nel centro d’Otranto, con una composizione che ha poco o nulla di diverso, infatti del team di Cariddi su 10 elementi della maggioranza uscente, ne sono stati riconfermati 9, tra i quali il vicesindaco, assessore all’urbanistica ed ex sindaco (’93-‘98) Francesco Vetruccio, Antonio Schito che da Udc fa un salto a sinistra e passa nel Pd, Daniele Merico, Fernando Coluccia, Salvatore Sindaco e Lavinia Puzzovio, ex assessori e i consiglieri uscenti Gianfranco Stefàno, Michele Tenore e il presidente del consiglio comunale Luigi Gualtieri. Il nuovo elemento per la lista è il componente di Azzurro Popolare Luigi Ricciardi.
Non si ripresentano Fabio Marrocco e Leonardo Conte, che hanno agevolato il ridimensionamento delle liste, liberando dalla difficile scelta i propri compagni.
Invece verrà presentata domenica prossima primo aprile, presso il comitato elettorale in via San Francesco da Paola alle 17, la civica guidata da Corrado Sammaruco, Axo, questa volta più rosa, ben 4 le donne in lista.
I candidati sono Fancesco Bruni, vicecoordinatore Pdl provinciale e sindaco di Otranto dal ’98 al 2007, Francesca Bortone, segretaria del Pdl cittadino, Patrizia Tronci, Gabriella Ottini, Pierpaolo Tondo esponente locale Pdl molto vicino alla segreteria nazionale di partito, Tommaso De Benedetto, Leonardo Salzetti, consiglieri comunali uscenti di “Alleanza per Otranto – verso il Pdl” e Cristina Stefanelli, giovanissima candidata che si presenta in quota Idv, ma vanta alle spalle anni di militanza in politica scolastica. Ci sono anche Stefano Panareo, candidato nel 2007, e Antonio Ottobre, che la volta precedente si era presentato tra le file “cariddiane”.

Entro la prossima settimana verranno palesati i nomi componenti la terza lista “Nuovi Orizzonti per Otranto”.
Comunque vada Antonella Buttiglione potrà vantare ben due record cittadini: essere la prima donna candidata sindaco a Otranto e aver svegliato da un torpore ventennale le elezioni amministrative: potrebbe essere lei il primo sindaco donna?

Jenny De Cicco

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