Archive | Maggio, 2011

“MusicAbile”, il bello di essere diversi

Cos’è l’essere diversi? Per molti è qualcosa di cui avere paura, per altri solo un modo per essere speciali. È proprio da quest’ultimo assunto che prende le mosse “MusicAbile”, progetto della Fidapa di Terra d’Otranto che per il settimo anno ha voluto unire ragazzi con diverse abilità a ragazzi normodotati attraverso i principi della musicoterapia. La scorsa domenica i ragazzi di MusicAbile, guidati da Adele Maruccio, Danila Canitano e Luigina Massaro, hanno messo in scena presso l’auditorium “Giovanni Cezzi” di Maglie lo spettacolo finale del progetto, che quest’anno prendeva il nome di “Officina di costrusuoni”, perché si è svolto attraverso la preparazione di strumenti a percussione con l’utilizzo di materiali di recupero. Lo spettacolo è stato in realtà una grande festa in cui ci sono stati anche sei simpatici fuoriprogramma, con questi ragazzi che sono una vera e propria forza della natura, e un delicato omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Peccato per la piccola gaffe di alcuni presenti che si sono alzati tenendo la mano sul cuore, mentre i ragazzi intonavano “Va’ pensiero”: peccato che l’inno nazionale sia ancora “Fratelli d’Italia”, al contrario di quello che vorrebbe la Lega, ma accade anche questo, quando la “diversità” distanzia di alcune lunghezze la “normalità”.

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“Dalì il genio”: Serata Inaugurale al Castello Aragonese di Otranto

“Dalì il genio”: Serata Inaugurale
27 maggio 2011
Castello Aragonese Otranto
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 28 maggio al 25 settembre 2011

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Cavalli, che passione: a Martano raduno di purosangue e cavalieri

Domenica 29 maggio, a Martano, è andato in scena il tradizionale raduno di “Cavalli… e Cavalieri” organizzato dal Circolo Amatori Cavalli di Martano. Un evento, giunto alla sua ventunesima edizione, che segna ancora una volta il solco tra il Salento che non c’è più e la modernità. La voglia di un gruppo di appassionati per il cavallo – animale che per la storia contadina ha significato tantissimo, dall’agricoltura al trasporto – ha regalato una mattinata colorata al folto pubblico che nonostante il maltempo attendeva per le strade della cittadina grika il passaggio di cavalli da sella, carrozze decorate e traini più modesti ma caratteristici, e che non è rimasto deluso.

Tante le razze equine che hanno partecipato a questa colorata kermesse: si contavano settanta presenze, e tra queste spiccavano cinque frisoni originari dell’Olanda, famosi per il caratteristico mantello sempre morello e i folti crini spesso ondulati. Cavallo robusto, possente e infaticabile, è stato utilizzato in passato, soprattutto durante il Medioevo, come cavallo da guerra, e al giorno d’oggi è particolarmente apprezzato nel dressage, negli attacchi e negli spettacoli equestri.

Non passavano inosservati tre cavalli andalusi, pura razza spagnola, le cui origini sono controverse. Sembra discenda dai cavalli arabi e berberi giunti in Spagna con i Mori nel 711 e incrociati successivamente con esemplari indigeni. Per molti secoli è stato utilizzato per migliorare molte razze autoctone europee. Cavallo da sella, buon saltatore, viene considerato soprattutto un animale da passeggiate e da sport, anche nelle corride.

L’evento di Martano ha visto la partecipazione di partner importanti come Alea e Sprech, aziende che hanno contribuito finanziando per gran parte l’acquisto di venticinque quintali di avena equamente distribuita ai veri protagonisti della manifestazione alle fine della passeggiata per le vie del paese: in linea perfetta con la tradizione del circolo, che fa dell’ospitalità il suo biglietto da visita.

Fabio Tarantino


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Strada provinciale 151: tanto bella, tanto pericolosa

Arriva la bella stagione, inizia l’afflusso di turisti e il traffico auto si fa intenso. Molti amano praticare le vie “convenzionali”, quelle più intensamente battute dalle automobili, ma altri visitatori, attratti dalle bellezze naturalistiche della terra salentina come le distese sconfinate di olivi, le spiagge, le pinete, i boschi e la macchia mediterranea, amano seguirne di meno note.

In genere la viabilità si presenta buona, ma di certo, non essendo vie primarie, spesso sono meno curate: come la SP 151, una strada provinciale che, seppur bellissima, per le sue caratteristiche diventa pericolosa.

La vegetazione, dopo un’invernata d’incuria, si fa infatti largo sulla carreggiata, invadendo le corsie e peggiorando molto la visibilità. Il che, su una strada che sta per accogliere l’intenso traffico estivo, va da sé, è pericoloso. Dalle foto si nota infatti come le auto siano costrette a transitare scansando i rami e a sconfinare nell’opposto senso di marcia, sia che provengano da destra , sia che arrivino da sinistra.

Le soluzioni al problema ci sarebbero: la strada potrebbe ad esempio rimanere aperta al traffico effettuato interventi di contenimento della macchia, per quanto questa ipotesi potrebbe rappresentare un “reato” contro la natura e la sua bellezza; oppure si potrebbe trovare una viabilità alternativa, oppure si potrebbe adottare una segnaletica stradale opportunamente studiata.

Jenny De Cicco


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Poggiardo, il nuovo sindaco nomina l’esecutivo comunale: 4 assessori, 2 consiglieri delegati

Il neo-eletto sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, nominato i quattro assessori (non più sei in virtù della riduzione imposta dalla L 42/2010) che lo affiancheranno per i prossimi cinque anni alla guida del paese. Così composta dunque la giunta comunale: Giacomo Rocco Carluccio, vicesindaco con delega a BILANCIO, TRIBUTI, ATTIVITÀ PRODUTTIVE; Oronzo Amedeo Secondo Borgia, delega a CULTURA, BENI CULTURALI, TURISMO, SPORT, SANITÀ E IGIENE, VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONISMO; Alessandro De Santis, delega ad AMBIENTE, PROTEZIONE CIVILE, COMMERCIO, MERCATI , CONTENZIOSO; Giuseppe Giovanni Orsi, delega a PERSONALE, PUBBLICA ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI. Contestualmente il sindaco ha affidato la delega ai servizi di ARREDO URBANO E VIABILITÀ al consigliere Cirino Maggio, delegato anche a far parte della giunta dell’Unione dei Comuni “Terre d’Oriente”, mentre al consigliere Tiziana Micello Colafati ha affidato la delega ai servizi POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ.

Jenny De Cicco

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Lavori in corso sulle dune di Serra degli Alimini, controlli della Capitaneria: tutto regolare

Livellamento delle dune in zona Serra degli Alimini 2 a Otranto. Il fatto sarebbe avvenuto il pomeriggio del 24 maggio. L’intervento, però, era stato preventivamente comunicato al Comune di Otranto, sia per Serra degli Alimini 2 che per il Bravo Club, ed infatti i controlli successivi non hanno evidenziato danni di alcun tipo presso le dune. I sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria di Porto nella mattinata del 25, infatti, non hanno riscontrato irregolarità da verbalizzare ai conducenti dei mezzi gommati trovati a lavorare sulla sabbia.

Le due erano state create per impedire l’avanzata del mare e per trasformare la zona da paludosa in boschiva; risale allo stesso periodo la piantumazione dei pineti, ai quali lavorarono faticosamente molti otrantini e otrantine ormai anziani. Se le dune dovessero sparire, non solo s’incorrerebbe quindi in grossi rischi ambientali (la zona potrebbe ritornare umida, con tutto ciò che ne conseguirebbe), ma si rischierebbe di perdere un importante pezzo di storia dell’ingegneria ambientale pioneristica ed ecocompatibile.

Resta comunque alta l’attenzione delle autorità, ma anche della cittadinanza, sul prezioso patrimonio naturalistico della zona Alimini, considerando non solo la bellezza, ma anche l’utilità e la storia delle dune, opera dell’uomo che ha superato ormai gli ottanta anni.

Jenny De Cicco


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Tutti body builder a Maglie con il “Gran Prix 2011”, dedicato al culturismo

Si terrà domani, domenica 29 maggio, presso la palestra “Pump” di Maglie, il “Grand Prix 2011 I.F.B.B”, . alla presenza di un ospite d’eccezione, Dennis James. Molta carne al fuoco in questo quarto appuntamento magliese, e in senso quasi letterale, data la muscolatura dei body builder che parteciperanno all’evento.

L’associazione sportiva dilettantistica “Pump”, che dà il nome alla struttura che ospiterà l’evento, ha diviso infatti per altezza e peso i partecipanti in ben 17 categorie, tra cui 3 femminili. Si potrà entrare nel palazzetto fin dalle 14.30, con la gara che inizierà alle 19. L’ingresso sarà completamente gratuito, ed è agevole anche l’iscrizione per quanti vogliono cimentarsi con questo mondo: si potrà dare l’adesione fino a un momento prima dell’esibizione. Finora si contano 90 iscritti: una netta impennata rispetto all’ultima gara effettuata in provincia, dove c’erano 35 partecipanti.

E la posta in palio è quanto mai invitante: i primi sei classificati approderanno direttamente alla competizione nazionale, che si terrà il 18 e 19 giugno a Bari. Altro premio interessante, l’istituzione della categoria femminile “Bikini”, simile alla “Model”, e che l’anno scorso ha visto la ragazza vincente approdare al concorso di Miss Italia, accordo stipulato anche quest’anno con la celebre gara di bellezza di Salsomaggiore.

Ma la vera attrazione della giornata sarà appunto Dennis James, che giungerà nel Salento in collaborazione con il Coni e l’Ais (Associazione Istruttori Salentini). Il 42enne body builder, sesto nella graduatoria mondiale della disciplina, ha già al suo attivo otto partecipazioni a “Mr. Olympia”, tra cui il quarto posto del 2003, e nel corso del pomeriggio di oggi terrà un seminario tecnico.

Un’occasione da non perdere per i cultori della palestra e per i semplici curiosi, che avranno l’occasione magari di vedere il nuovo Triple H, adesso wrestler, o Schwarzenegger, entrambi partiti dal mondo del body building.

Paolo Merenda

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Bravo Club, accordo azienda-lavoratori: apertura del villaggio il 20 giugno

L’apertura era prevista per il 21 di maggio ma – a causa dei lavori di adeguamento dell’impianto di deflusso delle acque bianche – il Bravo Club aprirà il 2 luglio. I lavoratori sono agitati, l’inizio posticipato della stagione turistica proprio non se lo aspettavano, il tutto è stato “come un fulmine a ciel sereno”, fanno sapere. Il fatto è che la stagione turistica a Otranto si preannuncia molto buona: le richieste ci sono, per cui nessuno immaginava un’apertura ritardata. Il problema è legato alla realizzazione dell’impianto depurazione delle acque reflue che interessa il Bravo Club presso Alimini, dopo che lo scorso anno alcune strutture vicine avevano sollevato il problema e la Guardia di finanza aveva sequestrato l’impianto. Lo scorso anno, infatti, in piena estate (era il 16 agosto) fu sequestrata la condotta per lo scarico di acque meteoriche di dilavamento provenienti dal villaggio turistico “Bravo Club” di Otranto dopo un controllo operato dal Noe e dai campionamenti fatti dall’Arpa Puglia. L’esposto, partito dal complesso residenziale “Serra degli Alimini 2”, aveva evidenziato la presenza di “acqua schiumosa”. Nella zona, infatti, è presente un altro canale, un antico corso d’acqua che sfocia nei pressi della torre chiamata, appunto, “Fiumicelli”. Per anni il canale era rimasto sommerso, ma ora è ritornato attivo. Per ovviare al problema, la struttura turistica ha provveduto dunque a rifare gli impianti di depurazione, e adesso sta creando un complesso sistema di drenaggio delle acque. Lavori che tra l’altro hanno subito uno slittamento, rispetto alla previsione di consegna, per cui la struttura aprirà in ritardo: adesso, dunque, l’azienda si trova stretta tra le lamentele dei lavoratori, che vedono ridursi le loro giornate lavorative, e la necessità di adeguare gli impianti per evitare i problemi dello scorso anno. Giovedì scorso si è tenuta al riguardo una riunione tra lavoratori, sindacati e azienda, presso il Comune di Otranto, alla presenza del sindaco Luciano Cariddi. I lavoratori hanno lamentato la gravità della situazione, che mette in pericolo l’accordo raggiunto in precedenza, in grado di garantire le 78 giornate lavorative; dopo un’animata discussione, si è giunti alla definizione di un nuovo accordo. Il villaggio sarà aperto il 20 di giugno, e la chiusura sarà posticipata in modo tale da garantire ugualmente ai lavoratori le giornate lavorative previste. A Lecce, il 7 di giugno, è prevista una nuova riunione tra lavoratori, sindacati ed azienda, in cui sarà ratificato questo nuovo accordo.

Elio Paiano

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Maglie, nuove “luci” per il liceo Capece. Finanziata la ristrutturazione

Novecento mila euro: a tanto ammonta il finanziamento della Provincia di Lecce per la ristrutturazione e l’adeguamento del liceo “Francesca Capece” di Maglie, che come tutti gli stabili molto antichi necessita sempre di molta attenzione. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione che consisteranno nella sistemazione del corpo palestra, ossia tinteggiatura, sostituzione della pavimentazione esistente e degli infissi, riorganizzazione funzionale degli spogliatoi e dei servizi igienici annessi alla palestra, sistemazione dell’intera area adibita a palestra scoperta, tinteggiatura di aule, uffici, laboratori, servizi igienici, consolidamento di muratura mediante micropali, restauro di altre murature poste nel cortile interno, smontaggio e restauro degli infissi interni ed esterni. Sono un po’ di “lavoretti” effettivamente, ma il palazzo è molto antico, si pensa che sia una delle prime costruzioni di Maglie, anche se la sua costruzione risulta a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il Capece è stata una delle prime scuole pubbliche in Puglia grazie alla donazione in punto di morte della baronessa Francesca Capece “alla beneficenza di Maglie”. È intenzione della Provincia cantierizzare l’opera entro l’estate. “La Provincia di Lecce – commentano gli assessori al ramo Ernesto Toma e Massimo Como – è attivamente impegnata per rimuovere ogni minima situazione di precarietà o disagio che può condizionare la normale vita scolastica dei giovani. L’intervento per il Capece dimostra, ancora una volta, l’attenzione viva e costante della Provincia verso il mondo scolastico: occorre garantire al meglio il diritto dei giovani all’istruzione ed alla formazione per esaltare al massimo le risorse umane presenti sul nostro territorio”.

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Otranto, 0 a 0 con il Monteroni e addio sogni di gloria di una stagione esaltante

Otranto Monteroni 0-0

Otranto: Monteduro, Reale De Jaco, De Giorgi (Scrimieri), Sariconi (Stifani), Morello; Samueli, Giannone, Scrimitore, Cursano, Marrocco. All Salvadore

Monteroni: De Paolis, Calcagnile, Grasso, Francioso, Bonuso, Zilli; Ciurlia, Roi, Savina (Guido), Leucci, Bernardo M. All Giovannico

Arbitro Marinuzzi (Ta)

Note: Ammoniti Morello, Francioso, Ciurlia, Roi, Savina, Leucci.

Nelle lacrime di fine gara di Andrea Salvadore e Santino Monteduro c’è sintetizzata l’intera stagione calcistica dell’Otranto. Lacrime di rabbia, d’incredulità, d’impotenza dinanzi a un verdetto così assurdo, lacrime che sono “ lo specchio dell’anima ”, come diceva Totò, di chi, per un anno calcistico, ha lottato con tutte le proprie forze per far compiere alla città il salto di qualità calcistico che l’intera comunità otrantina merita.

Una stagione iniziata in una torrida domenica di agosto e culminata in una sciagurata domenica di maggio, a causa di un regolamento sciocco, illogico, che non premia la squadra prima classificata (dopo la capolista) a fine campionato, bensì un team che ha azzeccato una sola partita, ribaltando i risultati di un intero campionato.

Anche se tutto ciò non cancella lo splendido campionato disputato dai biancazzurri, che hanno fatto rivivere ai vecchi tifosi otrantini le gesta dei vari Greco e Calò, dei compianti Caiulo e Palamà, di Moscagiuri e del “grandissimo presidente” Gigi Cariddi, entrando di diritto nella storia calcistica otrantina.

Un ringraziamento va esteso non solo ai calciatori, ma, a tutta la squadra, infatti: al direttore Nuccio Nicolazzo, oculato e ponderato nelle situazioni difficili; all’instancabile e inossidabile Salvatore Abela, allo “spezza-ossa” Michele Tarantino, a Totò Giannoccolo, Stefano Minerva, Moreno Falconieri, Roberto Carone, Riccardo Scasciamacchia e all’intero staff del settore giovanile, Eugenio Vantaggiato e Alessandro Cariddi su tutti. Un plauso particolare va inoltre al presidente Giovanni Mazzeo e ad Andrea “Della Livia”, fautori della rinascita calcistica otrantina.

Per quanto riguarda la gara di domenica, invece, disputata dinanzi a un pubblico certamente meritevole di scenari migliori, rispetto a quelli dell’attuale Prima categoria, i colori delle due squadre – giallo-nero per gli ospiti e bianco-azzurro per i locali – si sono addirittura confusi sul campo, dando vita a una vera e propria festa dello sport in cui la vetusta tribuna comunale otrantina è apparsa inadeguata a cotanto spettacolo.

Il Monteroni, forte del vantaggio per 3 a 2 ottenuto infatti domenica scorsa fra le proprie mura, si è schierato con un 4-4-2 che diventava un 5-4-1 in fase difensiva. Dinanzi alla porta difesa da De Paolis, il bunker ospite prevedeva Calcagnile, Grasso, Francioso e Buonuso, mentre a centrocampo si schieravano Bonucci, Zilli, Roi, Leucci e Bernardo, e in attacco stazionavano Ciurlia e Savina.

L’Otranto, obbligata a vincere, si schierava con il 4-4-2, che in fase offensiva diventava un 4-2-4; dinanzi a Monteduro agivano a destra Reale, a sinistra De Iaco, centrali difensivi Morello e Sariconi, mentre a centro campo, “alti” sulle rispettive fasce, stazionavano Cursano e Giannone. Nel mezzo, a dettare i tempi di gioco, Samueli e De Giorgi; in attacco Marrocco e Scrimitore completavano l’11 locale.

L’Otranto, consapevole di dover per forza vincere, ma anche consapevole di non dover subire nessun goal, iniziava la gara in modo guardingo, aspettando il minimo errore avversario per punirlo. Il primo sussulto al 19’, ma Giannone di testa mandava fuori, e poi ci pensavano Samueli, Marrocco e nuovamente Giannone a impensierire il bravo De Paolis; l’esito dell’incontro, alla fine del primo tempo, restava immutato.

Nel secondo tempo il bunker monteronese arretrava il proprio raggio d’azione e, ricorrendo a tutti i mezzi leciti e non, cercava di arginare l’offensiva otrantina (a fine gara gli ammoniti per i giallo-neri erano 5).

Al 24’ del secondo tempo, su angolo di Cursano, Scrimieri di testa mandava fuori, e al 26’ Marrocco era anticipato nel momento in cui era pronto a scoccare il tiro del possibile vantaggio. Al 30’ De Paolis compiva un miracolo sul tiro di Scrimitore. Con l’Otranto sbilanciato inevitabilmente in avanti, erano gli ospiti a rendersi nuovamente pericolosi: al 32’ Monteduro deviava sulla traversa un tiro di Guido, e al 40’ ipnotizzava Ciurlia, che reclamava un presunto fallo di rigore commesso ai suoi danni dal numero uno locale.

Nei minuti finali l’Otranto tentava un disperato assedio che non sortiva gli effetti sperati, e al triplice fischio di chiusura delle ostilità decretato dal signor Marinuzzi a esultare era il Monteroni, tra lo sconforto dei padroni di casa. Ma chissà se in base ai ripescaggi il prossimo anno non ci sarà l’attesa rivincita.

Rino Gualtieri

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Betitaly Volley Maglie sconfitta a Bari, per la B2 l’appuntamento è a giugno

Finisce in un nulla di fatto la prima fase playoff della Betitaly Volley Maglie, che in gara 2 si arrende 3-0 contro il Primadonna Bari, mancando la prima occasione per approdare in B2. Le ragazze di mister Solombrino non si sono risparmiate, ma la superiorità mostrata dal team barese ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore del Primadonna. B2 meritatissima per loro, mentre per la compagine di Maglie è tutto da rifare. Peccato solo non aver usufruito al meglio della vittoria del campionato nella regular season.

Si riparte dal pubblico, folto e caloroso anche a Bari, che ha continuato ad applaudire anche a sconfitta acclarata, e dalla convinzione di poter fare bene, anche alla luce del riposo di cui ora beneficerà: infatti la Betitaly tornerà in campo dopo una pausa di due settimane per una nuova opportunità di promozione, mentre la sua avversaria verrà decisa dallo scontro tra Manfredonia e Terlizzi. A Maglie la vincente tra le due arriverà a seguito di due o forse tre incontri: 25 maggio a Manfredonia, 28 a Terlizzi e eventuale terza gara l’1 giugno a Terlizzi.

La sosta sarà utilissima per ritrovare il giusto smalto che contro il Bari è mancato: il Maglie è impegnato in partite ufficiali da tre mesi ininterrotti e qualche calo di forma, purtroppo, era da preventivare. Peccato che sia giunto adesso, ma la fiducia nel gruppo resta immutata, e i risultati assolutamente ottimi di questa stagione lo dimostrano. La B2 resta un obiettivo ampiamente alla portata della rappresentativa magliese di volley femminile, che si giocherà il tutto per tutto a giugno.

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Costi raccolta rifiuti, Comuni in rivolta. Il sindaco di Uggiano: “Via dall’Ato”

“Ho inviato una lettera al Prefetto, al presidente della Regione Nichi Vendola e al presidente dellAto/LE2, Silvano Macculi chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con tutti i comuni e le autorità competenti per affrontare l’insostenibilità dei costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti”. L’aumento della tassa sui rifiuti (Tarsu) nei comuni dell’Ato/LE2 preoccupa il sindaco di Uggiano la Chiesa, Salvatore Piconese. Tanto che il primo cittadino sta valutando anche l’opportunità di rescindere il contratto perché, a suo dire, la gestione è insoddisfacente in termini di costi e servizi resi.

La vicenda è nota e va avanti da giorni, anche sulla stampa (http://www.otrantooggi.it/2011/05/23/uggiano-tarsu-in-anticipo-per-i-tempi-dell%E2%80%99ato-il-sindaco-valuteremo-le-vie-legali/).L’invito dei gestori degli impianti di rifiuti ai comuni consorziati è di pagare entro il 24 maggio 2011 i 5/12imi del 2011, pena il non conferimento dei rifiuti presso gli impianti.

Non solo Uggiano e Casamassella, ma tutti i 22 comuni dell’ARO6 ATO LE/2 sono “sulla stessa barca”. Tanto da far proporre al sindaco Piconese, che è anche presidente dell’Unione Comuni Terre D’Oriente, “la rescissione del contratto con l’Ato e l’attribuzione della gestione dei rifiuti agli enti locali”.

“Nello specifico sarebbe auspicabile che tale gestione fosse assunta dall’Unione dei Comuni Terre d’Oriente” – dice Piconese – ” in riferimento ai comuni che ne fanno parte, in modo tale da consentire un maggior servizio circa la raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade con costi inferiori rispetto agli attuali”.

La risposta della controparte, non è tardata ad arrivare. “L’incremento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti non è causato dalla gestione dell’ato Le/2”, è stato il messaggio che Macculi ha lanciato durante la riunione convocata a Botrugno alla presenza di tutti i sindaci dell’area allarmati dal rincaro Tarsu.

“Le cause sono imputabili al passaggio dalla raccolta stradale a quella porta a porta”, ha spiegato Macculi. “Questo – ha aggiunto – ha fatto lievitare i costi del 20-30 per cento”. Donato Fanciullo, sindaco di Giurdignano, nello stesso incontro, ha espresso la necessità di conoscere l’effettivo costo ed espresso l’urgenza di dotarsi di adeguati strumenti di controllo del servizio.

Nell’agosto 2009, a causa dei disservizi, toccò al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, denunciare l’Ato Le/2, per i ritardi nel conferimento e nella raccolta della differenziata nel suo comune. Otranto in quel periodo si presentava ai turisti come una discarica a cielo aperto. I comuni sperano che non si ripeta la medesima situazione e, al contempo, cercano di difendere i diritti dei propri cittadini.

Jenny De Cicco

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