Archive | Agosto, 2011

Finisce agosto, ma non la musica: gli appuntamenti del weekend

Tanti concerti questa settimana in chiusura del mese di agosto, ma non dell’estate. Il lungo weekend di musica inizia con i concerti di giovedì 25 agosto: dopo aver pubblicato il primo album, il Trio d’eau si esibirà al Menamé di Tricase porto con un repertorio di classici della canzone italiana degli anni ‘50/‘60 reinterpretati con i suoi speciali personalissimi arrangiamenti. Allo Skafè di Uggiano la Chiesa concerto dei Kiss and The Gang: la band offre un viaggio tra i pezzi che hanno fatto la storia della musica dance a partire dagli anni Ottanta. Con abiti alla Tony Manero per i musicisti e costumi luccicanti e colorati per la cantante, i Kiss and The Gang si esibiscono proiettando il pubblico negli anni Ottanta. La band è composta da Maurilio Gigante, voce e basso, Annarita Luceri alla voce, Gabriele Ciullo alla chitarra, Luciano Toma alle tastiere e Lino Lupo alla batteria. La Notte della Taranta fa tappa a Carpignano salentin,o in piazza Duca D’Aosta, a partire dalle 21,30 con i Manekà. Venerdì 26 al parco di Giuggianello, sulla via per Minervino, si esibiranno i Venerdì 17, band tributo ai mitici Pink Floyd. Omaggio invece a una delle più grandi artiste italiane al Cafè del mar di Torre Suda, con i Radio Baccano, che cantano Gianna Nannini. Sabato 27 agosto l’attesissimo concertone finale della Notte della Taranta, con tantissimi ospiti che vengono da ogni parte del mondo come The Chieftains, Justin Adams & Juldeh Camara, Joji Hirota & The Taiko Drummers e tanti altri. Sempre sabato un altro interessantissimo concerto: il fiorentino Max Gazzè si esibirà a Botrugno, in occasione della festa patronale di sant’Oronzo, presentando alcuni brani del nuovo repertorio.

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Maglie, parco Palanga torna nuovo grazie alla sinergia maggioranza-opposizione

I bambini potranno tornare a rincorrersi in sicurezza al parco don Pino Palanga di Maglie. La struttura è stata di recente interessata dall’ultimo intervento con cui il Comune ha letteralmente rimesso in sesto il quartiere Policarita (nelle cui vicinanze ricade il parco con le giostrine per i più piccini), a seguito dell’interrogazione presentata dalla capogruppo di “Per cambiare Maglie” Roberta Culiersi, che chiedeva spiegazioni sullo stato di scarso decoro urbano in cui versava il quartiere. Così, dopo l’interessamento dell’assessore all’Urbanistica Franca Giannotti, sui giochi non ci sono più travi divelte, i cassonetti dell’immondizia non sono sfondati ma funzionali, la fontana ha ripreso a far scorrere acqua fresca e non più verde in cui trovare larve di zanzara. “Felice – dice Culiersi – sono davvero felice di vedere che il parco don Pino Palanga sia tornato a vivere. È stato un ottimo esempio di collaborazione tra maggioranza e opposizione. Il dibattito in aula ha prodotto il risultato che speravo. Una buona gestione del territorio passa anche da qui: tutto parte da una segnalazione del cittadino attento, per arrivare alla discussione e risoluzione del problema in sede amministrativa. Ora spetta ai cittadini fare la loro parte, prendendosi cura del parco rinnovato. Tutti siamo vigili del nostro territorio. Ci tengo a sottolineare che certi comportamenti irrispettosi dell’ambiente in cui viviamo sono oggetto di responsabilità penale e amministrativa. Tutto sta a innescare quello che io chiamo il circolo virtuoso dei doveri: chi vede qualcuno imbrattare o distruggere il territorio ha il dovere di denunciarlo e le forze dell’ordine e gli amministratori hanno il dovere di intervenire. Ma soprattutto chi vive il territorio ha il dovere di rispettarlo. Cittadini e visitatori vanno educati in tal senso, alla difesa della bellezza. Anche perché più si difende la bellezza, più si ha crescita economica. Il mio obiettivo è sempre uno: rendere Maglie la perla del Salento. Applicando questa logica in maniera sistematica, tutti insieme, ce la possiamo fare”.

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Da Giorgia Cecere a Gennaro Nunziante: ecco il programma di Offf

Al via l’Otranto Film Found Festival, dall’1 al 6 settembre. “Mancano poco più di due settimane all’appuntamento con il cinema che dialoga con i territori – fanno sapere gli organizzatori in una nota – proiezioni, incontri, workshop, lezioni di cinema e altre iniziative per raccontare con la settima arte il rapporto tra il cinema e la storia culturale, sociale, politica ed economica di un luogo. Giorni intensi segnati dalla partecipazione di numerosi ospiti e personalità del cinema internazionale”. Offf nasce da un’idea di Luigi De Luca dell’Apulia Film Commision, con la direzione artistica e organizzativa di Chiara Eleonora Coppola, ed è cofinanziato da Unione Europea, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission, Comune di Otranto e Apt Lecce. Tra i film in programma spiccano “Il primo incarico” di Giorgia Cecere, che verrà proiettato il 2 settembre alle 19 presso Porta Alfonsina, e “Una bella giornata” di Gennaro Nunziante, il 3 settembre nello stesso luogo e alla stessa ora. Tra le pellicole di casa nostra ce n’è anche una che parla del Salento: si tratta di “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, ambientata a Palmariggi, che verrà proiettata l’1 settembre alle 19 a Porta Alfonsina. Protagonisti della lezione di cinema i fratelli Jean Pierre e Luc Dardenne, il 6 settembre alle 19 al castello. Seguirà la proiezione del loro film “Il ragazzo con la bicicletta”.

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Il premio Meridiana allo storico Salvatore Coppola

Ritorna come ogni estate a Maglie il premio Meridiana. Saranno infatti consegnati il 27 agosto alle 21, nell’atrio del liceo “Francesca Capece”, i premi Meridiana 2011 che la Pro Loco Maglie Unpli e l’assessorato alla Cultura hanno voluto per onorare e ringraziare i cittadini, magliesi di nascita o di adozione, che si sono distinti nel campo culturale, economico sociale. Il nome del premio è stato ideato pensando all’orologio solare in bella mostra nell’atrio dello stesso liceo, per i magliesi e non solo luogo principe di cultura. “D’altronde – si legge nella nota degli organizzatori – così come l’ago della meridiana, strumento antichissimo di misurazione del tempo, indica l’ora, anche gli uomini che negli anni riceveranno il premio si fermeranno per sempre nella memoria storica della comunità. Questo è il significato del premio Meridiana: riconoscere in alcune figure di magliesi un punto fermo, un’indicazione, un esempio”. “Sine sole sileo”, dice la meridiana del liceo, “senza sole taccio”: analogamente, senza la luce della conoscenza, non si possono tracciare percorsi significativi per i posteri. La giuria, presieduta dalla docente Lina Leone, ha assegnato all’unanimità i Meridiana 2011 allo storico Salvatore Coppola, all’imprenditore Gianfranco Gioffreda, all’operatrice di volontariato Marcella Santoro, al presidente provinciale di Confesercenti Salvatore Santese e al francescano padre Roberto Francavilla. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali dei soprani Olivia Toma e Maria Luisa Lattante.

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Rinasce a Lecce il pensiero di Nicola Andria

Un volume stato dedicato a Nicola Andria. Un nuovo testo ne riscopre il pensiero e reinserisce questa figura nel panorama scientifico europeo dell’epoca in cui operò. Nicola Andria fu medico e filosofo di Massafra, professore dal 1775 presso la Regia Università di Napoli e decano della facoltà medica tra il 1811 e il 1814, anno della sua morte. “Il pensiero scientifico di Nicola Andria” di Melania Anna Duca, edito da Antonio Dellisanti Editore, rappresenta dunque un recupero del pensiero e dell’opera del “medico di Massafra”. Lo scienziato della Terra d’Otranto riteneva che “condizione necessaria alla scienza è la filosofia”, e alla luce di questa consapevolezza si sviluppò la sua attività di scienziato. Il ruolo dell’intellettuale massafrese è passato per oltre un secolo e mezzo inosservato, finché una giovane studentessa di filosofia salentina non ha ritrovato alcune lettere inedite di Andria, che dimostrano come il filosofo fosse inserito nel vivace dibattito scientifico dell’epoca. Il libro si apre con una prefazione del professore Mario Castellana, docente di Filosofia della Scienza ed Epistemologia dell’Università del Salento. È infatti attraverso un consolidato metodo filologico e storiografico che Duca restituisce all’immagine di Andria la sua originaria lucentezza, dimostrando nella sua monografia come il massafrese sia stato ingiustamente dimenticato, e come sia stato in realtà un importante protagonista del dibattito scientifico svoltosi a Napoli e nel Meridione d’Italia tra Sette e Ottocento. Duca restituisce un ulteriore tassello del tortuoso cammino della scienza moderna, con particolare attenzione al Meridione d’Italia. Il libro è un riferimento per storici e filosofi, ma è anche un testo accessibile ai lettori curiosi o appassionati dell’argomento. Tra le iniziative collaterali in programma l’organizzazione di un convegno, nel prossimo autunno, incentrato sul pensiero scientifico di Andria, sulla sua internazionalità e soprattutto sull’attualità del suo messaggio.

Serena Cappello

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“Notte Tuning Otrantina”, motori e polemiche

Su un motore al castello. Si è tenuta ieri sera a Otranto la prima edizione de “La Notte Tuning Otrantina”, prima rassegna del mondo tuning (auto, moto e scooter). La notte si è riempita di luci suoni e colori grazie alle auto dei soci dell’Hi Fi Tuning Club di Martano e di tutti gli appassionati tuners del Salento. Nel suggestivo fossato del castello di Otranto, in un mix di auto elaborate, scooter da competizione e impianti hi fi da migliaia di watt, l’Hi Fi Tuning Club di Martano ha messo in mostra le innovazioni e l’estetica di un settore che interessa a oggi molti addetti nel Salento e che conta migliaia di appassionati. Un settore tra i pochi in crescita, che grazie a iniziative di questo tipo trova nuovi mercati e clientela. “La serata è stata tra le più riuscite degli ultimi tempi – hanno raccontato gli organizzatori – Unica nota stonata, che registriamo e riportiamo dai nostri visitatori, il prezzo spropositato delle bevande nei bar. Così il turismo si allontana da Otranto”.

Fabio Tarantino

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Borgagne, ladri in azione all’hotel Corte del Salento

Furto all’Hotel Corte del Salento, sontuoso albergo situato sulla provinciale 158 Borgagne-Sant’Andrea dove nello scorso fine settimana ignoti malfattori hanno portato a termine un colpo da 20 mila euro tra banconote e oggetti di valore. La struttura è nota per la caratteristica forma degli appartamenti a corte, ed è l’ideale per chi cerca tranquillità e riposo. Il furto è stato compiuto da abilissimi ladri che sono riusciti a entrare nell’hotel fingendosi personale della manutenzione della struttura. I malviventi, introdottisi nelle camere, hanno scassinato le casseforti: sei gli appartamenti derubati sui 124 che compongono l’albergo. Inosservati, l banditi sono riusciti ad allontanarsi e a far perdere le proprie tracce, tanto che né gli ospiti né il personale dell’hotel hanno notato movimenti sospetti. Non sono stati rilevati, infatti, segni di scasso o effrazione. L’allarme è stato dato dagli stessi turisti, che una volta rientrati nelle camere hanno trovato la brutta sorpresa. Dopo lo scompiglio iniziale, le vittime del furto hanno ripreso la loro vacanza cercando di vivere l’accaduto nella maniera più serena possibile. Allibiti per l’accaduto, i responsabili della struttura turistico-ricettiva hanno invece sottolineato di essere assicurati contro i furti e che saranno presi ulteriori provvedimenti di sicurezza per garantire quella tranquillità che ha reso, nel corso degli anni, l’hotel Corte del Salento un’oasi di relax. Sull’accaduto stanno indagando i militari del nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Lecce e i loro colleghi della stazione di Melendugno.

Serena Cappello

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Maglie, torna la “Festa della frisella”. Per la gioia dei gourmet

Si chiama Frisa 2011 e rappresenta per Maglie una festa della frisella totalmente rinnovata rispetto a quella che da ben undici anni mancava dalla cittadina di Aldo Moro, divenendo all’epoca fonte di un dibattito molto acceso. Ma adesso che festa sia: appuntamento il 22 e 23 agosto per una manifestazione che un gruppo di giovani capeggiato dal dj e ristoratore Stefano Fersini ha riportato per valorizzare già a partire del logo le tradizioni popolari magliesi. “Siamo pieni di cuore e passione – spiega Fersini – e ci siamo interamente spesi per realizzare due serate a Maglie che siano ricche di tradizione e folklore”. Un grande occhio alla frisella sarà dato in uno stand affidato alla ditta Paiano di Maglie, con frise a volontà, ma ci saranno anche stand gastronomici di tutti i tipi, gli stand della birra Peroni – che per l’occasione avrà un prezzo speciale -un’intera area dedicata ai vini da degustazione e un palco live su cui si alterneranno Toromeccanica, Rewind, GruppoFolk2000, P40, Amadeus, OldTimes e RadioRama Dj Show. È in occasioni come queste che però va analizzato il fenomeno del consumo di frisella, oggi riportata sotto un’aura popolare qui a Maglie, ma divenuta praticamente un piatto d’elite al ristorante, raggiungendo talvolta dei prezzi molto alti, dai 5 euro presso alcuni lidi otrantini fino ai 10 euro che si pagano a Roma per una frisa base con pomodori e olio. Eppure tanto tempo fa rappresentava la cena tipica dei salentini, soprattutto un cibo a buon mercato, adatto a tutte le tasche, introdotto a seguito della dominazione turca. Costosa o economica che sia, la frisella del Salento è comunque sempre una bontà che oggi finalmente ritrova la sua festa.

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Notte della Taranta, la musica del mondo in attesa del Concertone

Mancano pochi giorni alla serata finale della Notte della Taranta 2011, che quest’anno si svolge il 27 agosto nell’ormai noto scenario del piazzale dell’ex Convento degli Agostianiani di Melpignano. Per il secondo anno consecutivo l’orchestra del concertone finale sarà diretta da Ludovico Einaudi. Negli ultimi anni si sono contate dalle centoventi alle centocinquantamila presenze, che risultano essere, di anno in anno, in crescita costante. Il grande assente quest’anno è Uccio Aloisi (al quale è dedicato il concertone finale), arzillo cantante scomparso nell’ottobre del 2010 dopo aver calcato il palco di Melpignano in moltissime edizioni della manifestazione. Il mondo della pizzica saluta così un altro mito: il concerto del 2008 venne dedicato infatti al re della pizzica, Pino Zimba, a pochi mesi dalla sua scomparsa. Come ogni anno il festival punta a fondere diverse culture, facendo suonare la pizzica a musicisti provenienti da ogni parte del modo, come il compositore e pluristrumentista giapponese Joji Hirota, maestro di taiko, accompagnato dai percussionisti del Taiko Drummers e una delle più belle voci del flamenco, il madrileno Diego El Cigala. E ancora: i Chieftains, band folk irlandese nota soprattutto per aver scritto la premiata colonna sonora del film “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, i chitarristi e compositori Justin Adams, che viene dall’Inghilterra, collaboratore, tra gli altri, di Brian Eno e Robert Plant e Juldeh Camara; il maliano Ballaké Sissoko, suonatore della Kora, strumento tradizionale dell’etnia Mandinka, diffusa in Africa occidentale, e, dalla Turchia il musicista e dj Mercan Dede. Direttamente dal Salento, nonché da tutte le radio nazionali, il raggamuffin dei Sud Sound System. E ancora dal Salento Officina Zoè e Antonio Castrignanò.

Le tappe che precedono il concertone finale proseguiranno fino a giovedì: martedì 23 agosto la taranta passa dalla piazza di Cutrofiano dove si esibiranno i Triace, mercoledì 24 è la volta degli Ariacorte a Martignano in piazza della Repubblica e giovedì 25 a Carpignano Salentino in piazza Duca D’Aosta saliranno sul palco i Manekà.

Luana Campa

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Picasso e lampioni

di Valentina Luberto

Questa è una storia vera. No, non storcere il naso, è vera, posso

assicurartelo e te l’assicuro con la stessa convinzione con cui

ho addentato il mio pane e marmellata questa mattina.

Ascolta, c’era una volta uno schizzo, sì, uno schizzo.

Era scappato dalle grinfie d’un pittore da quattro soldi, era uno

schizzo raffinato, lui, e un giorno disse: ”Basta! Non posso

continuare ad essere torturato da questo incapace dal tratto

rozzo e indelicato”.

Come dargli torto? Lui al tratto ci teneva e anche alla sua

reputazione.

Un bel giorno, approfittando del fatto che il pittore pasticcione

non trovasse più i tappi dei colori, schizzò via!

Che bella la vita dello schizzo libero, quante cose nel mondo

ancora da colorare e, soprattutto, quante parole, parole,

parole… insomma, parole.

Lo schizzo, dopo tanto vagare, si trovò sotto un lampione.

“Che strano questo giallo, io un giallo così non l’ho mai visto!

Magari sta male: lampione, stai male?”, disse lo schizzetto

sgranando i colori.

Lo schizzo era raffinato, ma spontaneo, qualcuno direbbe quasi

un idiota.

Idiota nel senso più alto del termine, s’intende. Fatto sta che il

lampione non la prese proprio bene, questa domanda, e per tutta

risposta disse allo schizzetto impertinente: “Chi saresti tu,

piccolo ciuffo di colore andato a male? Questo è un “giallo

lampione”, un tipico “giallo lampione” !”.

Lo schizzo divenne tutto rosso e si sentì male, soprattutto,

perché il rosso con il giallo ci faceva proprio a pugni. Era

sempre uno schizzo raffinato, lui!

“Scusa, ma ti ho visto così, giallo, tutto storto, insomma,

credevo avessi mal di pancia e ti contorcessi, che avessi fatto

indigestione”, sibilò lo schizzetto, temendo le ire del lampione

che non tardarono ad arrivare.

“Idiota!” disse a gran voce il lampione.

“Lo so!” rispose fiero lo schizzetto.

“Io non sono un lampione qualsiasi, io sono stato creato da

Picasso”, ci tenne a precisare, borioso, il lampione.

Lo schizzetto divenne ancora più rosso: non aveva riconosciuto

un Picasso!

Cercò subito di rimediare: “Picasso e lampioni?”, ma qualcosa

gli diceva che avesse peggiorato più che migliorato!

“Cos’avresti da dire? Picasso fa ciò che vuole, un giorno ha

pensato a me e mi ha creato, così contorto perché in quel

periodo ero un po’, come dire, sì, proprio contorto”, precisò il

lampione che diventava ancora più giallo e si contorceva

sempre più!

“Ah, ecco perché non riuscivo a capirti, sai, io le cose contorte

non le capisco, perdo sempre il filo e, quando lo ritrovo è

troppo tardi. Sento, però, di darti un consiglio per migliorare il

tuo look: secondo me con un tono di giallo più chiaro staresti

meglio!”, osò proporre lo schizzetto che intanto volgeva

all’arancio per l’imbarazzo!

Il lampione non accettò certo di buon grado il consiglio

spontaneo dello schizzetto e diventava sempre più giallo,

contorcendosi ancora di più.

Lo schizzetto, che era sempre uno schizzetto esteta, ma anche

un po’ idiota, non sapeva più come fare per stemperare quella

tinta che i suoi occhi raffinati proprio non riuscivano a

tollerare, così, a gran voce, senza esitazione e con tutta la

sicurezza di cui era capace, esclamò: “Ti consiglio di

tranquillizzarti, il giallo così carico non è assolutamente

elegante e non lo sei neppure tu con quel tuo fare arrogante e

pittoresco!”

“Non capisci un lampione!” sentenziò il lampione ormai

sull’orlo di una crisi di nervi!

Lo schizzetto si fece pensieroso, il suo colore adesso era blu,

pensò che forse era vero, che i lampioni non li aveva mai

capiti, quelli di Picasso, poi, non tentava neppure di provare a

capirli, però una cosa la sapeva, il “giallo lampione” proprio

non gli piaceva. Picasso l’avrebbe perdonato e lui sarebbe

schizzato via alla ricerca di qualcos’altro da colorare, magari

meno giallo e meno contorto. Era sempre uno schizzo raffinato

e anche un po’ idiota, lui!

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Vitigliano, restaurato il mosaico dell’Addolorata

Restituito al pubblico, debitamente restaurato, il mosaico della chiesa dell’Addolorata di Vitigliano. La cerimonia di presentazione dei risultati dell’intervento artistico avverrà sabato 20 agosto alle 19,30, e vi prenderà parte, tra gli altri, anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. La chiesa, datata 1725, è situata nel borgo dell’antica frazione di Santa Cesarea Terme. All’inaugurazione e alla riapertura al culto della chiesa seguirà la celebrazione eucaristica del vescovo di Otranto Donato Negro, presente anche il sindaco di Santa Cesarea Terme Daniele Cretì. L’antica chiesa di Vitigliano, dedicata all’arcangelo Michele, è situata in uno dei punti più alti del paese. La chiesa è di stile barocco, l’interno è composto da navata unica, con un altare maggiore e cinque altari laterali, di cui tre sono disposti a destra e i rimanenti due a sinistra. Il quadro più importante che si trova nella chiesa è quello dell’Ultima Cena, soprastante l’altare maggiore, di gran pregio e valore artistico. Nel corso degli ultimi anni la chiesa è stata oggetto di restauri e interventi di manutenzione per conservarne l’integrità delle opere architettoniche e artistiche.

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Camperisti abusivi a gogò agli Alimini e a Sant’Emiliano: sgomberati

Vasta operazione dei vigili urbani di Otranto in collaborazione con i carabinieri della stazione di Otranto e la locale stazione della Guardia forestale. Approfittando del caos agostano, infatt, migliaia di camperisti abusivi avevano affollato aree di alto pregio naturalistico come i laghi Alimini e Torre Sant’Emiliano a Porto Badisco. Un campeggio abusivo con scarico di liquami e quant’altro sulla gariga, nella macchia mediterranea e nella pineta ai bordi dei laghi, una situazione pericolosa non solo per la salute pubblica ma anche per l’incolumità stessa delle persone. “Ai due laghi abbiamo incontrato situazioni veramente pericolose -spiega Vito Spedicato, comandante dei vigili urbani di Otranto- camperisti abusivi che avevano acceso in piena pineta griglie, fornelli da campeggio, barbecue con cui arrostivano pietanze. Senza contare il fenomeno dei punkabbestia, che hanno al seguito cani di grossa taglia che circolavano liberi e senza museruola. Senza l’aiuto dei carabinieri di Otranto e della Guardia forestale non saremmo riusciti in alcun modo a mandarli via”. Insomma, un pericolo non solo per l’ambiente, ma per la stessa incolumità delle persone, perché il forte vento di questi giorni, unito alla assoluta mancanza di alcuna precauzione contro gli incendi dei campeggiatori abusivi, avrebbero potuto provocare vasti incendi in una zona che presenta la più alta densità di turisti di tutta la Puglia. In quest’operazione si registra l’importante sinergia tra le forze dell’ordine presenti sul territorio. “Se non fosse stato per l’aiuto fondamentale che ci hanno fornito i carabinieri di Otranto e la Guardia forestale di Otranto – insiste Spedicato – non avremmo potuto effettuare questa operazione. Inoltre ciò ha permesso di raggiungere un importante accordo in base al quale, per il resto dell’estate, gli uomini della Polizia provinciale controlleranno che nelle zone già sgomberate non si insedino nuovi camperisti abusivi”. Un lavoro che ha permesso di eliminare una grossa situazione di rischio, e ora bisogna evitare di vanificare il tutto continuando con i controlli. Basti pensare agli incendi che si sono verificati nel Salento quest’estate per comprendere l’enorme rischio corso dai villeggianti ad Alimini, un rischio che il Salento non può affatto correre.

Elio Paiano

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