Archive | Agosto, 2011

Otranto, “I muri dell’arte” alla Torre Matta

Ancora per qualche giorno Otranto ospiterà la mostra dal titolo: “I muri dell’arte. Segni e segreti negli affreschi del Salento”. Si possono ammirare le opere esposte ogni sera, fino al 27 agosto, dalle 20,30 fino alle 24, un orario diverso rispetto a quello precedentemente programmato per poter permettere al visitatore una più accurata e attenta lettura visiva. Una scelta che, come spiegato dallo stesso autore Antonio De Vito, si è rivelata giusta. Un’esposizione originale e fuori dall’ordinario, composta da ventisei raffigurazioni che rappresentano una rilettura di opere già presenti nelle chiese e nelle cripte del Salento, con riproduzioni dai grandi del passato, come Leonardo. La particolarità sta proprio nel poter ammirare veri e propri affreschi fuori dalle solite mura. L’affresco è una tecnica già di per sé molto particolare, proprio per la rapidità con la quale deve essere dipinto. Perciò ogni pittore ha bisogno di molto esercizio prima di realizzare il prodotto finale. Tutto deve essere eseguito con sicurezza e precisione, perché una volta creato non può essere corretto. Grazie al metodo dello “stacco”, dopo essere stato dipinto, può essere trasportato con facilità, donando quel tocco di vissuto e soprattutto, decontestualizzato, per dare l’opportunità al visitatore di far attenzione al particolare che può essere quello del viso, di un gesto oppure delle pieghe della veste. Gli ingredienti alla base di tutto sono calce, sabbia, pietre e i colori a base di terre naturali, presenti specialmente all’interno degli scogli della costa salentina. Un percorso lungo il quale De Vito ha voluto raffigurare frammenti di dipinti di epoche diverse, per far vedere come nel tempo è cambiato il modo di rappresentare l’opera d’arte. Ed è così che si trovano graffi e pezzi di uno stesso disegno che vengono accostati nel modo giusto, dando vita a una creazione quanto più fedele all’originale invecchiato. Un’opera spicca fra tutte, posta all’ingresso della mostra, non tanto sotto il profilo stilistico quanto per l’usura operata dall’uomo: De Vito, dopo averla completata, ha voluto lasciare che l’uomo la sporcasse con scritte a caso, proprio come accade oggi a molti affreschi. Guardandola con attenzione si può notare come le scritte siano poste su tutta la superficie, tranne che su gran parte del volto, come a voler sottolineare la sacralità del viso pur non trattandosi di una figura religiosa. Delle imperfezioni, dunque, che attualizzano un’opera classica, rendendola unica.

Alessandro Conte

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Maglie, gioventù bruciata nel quartiere Ciancole. O incompresa?

Minorenni bruciano un sacco della spazzatura in quartiere Ciancole a Maglie. Accadeva nella notte tra il 14 e il 15 luglio, anche se i risvolti della vicenda si vengono a scoprire solo ora. Un gruppo di giovani ha infatti preso l’abitudine, in queste sere d’estate, di sostare sotto il porticato di via Carlo Candido, all’estrema periferia di Maglie, creando un grave disagio ai residenti, perché questi ragazzi pare abbiano anche altri atteggiamenti che mal si conciliano con lo stile di vita dei residenti del quartiere, come gli schiamazzi fino a tarda ora, il rumore e l’odore degli scooter in moto accesi prolungatamente, il consumo di alcolici, le bottiglie abbandonate per strada. L’ultima goccia è stata questo piccolo incendio, tanto che i residenti hanno deciso di scrivere al primo cittadino Antonio Fitto per sollecitare la ricerca di una soluzione, come riuscire a discuterne con il proprietario dello stabile presso cui sostano i ragazzi o con i genitori di questi. E la cosa non farebbe notizia, se non fosse che raramente è capitato, negli anni, che ragazzi magliesi fossero protagonisti di atti di vandalismo: nel 1998 alcuni giovanissimi sono stati fermati per aver preso a sassate le luci di parco della Rimembranza, mentre negli anni successivi un gruppo di ragazzi, evidentemente preda di sostanze stupefacenti, prese di mira il camposanto. La madre di un diretto interessato smentisce che l’atto vandalico sia stato commesso dai “ragazzi della Ciancole”. Ma bisogna anche sottolineare, anche se non è una giustificazione, che in molti casi a questi ragazzi mancano stimoli e spazi, e la noia fa il resto. A ribattere che comunque i ragazzi non fanno nulla di male è Anna Adamuccio, che tra l’altro ha concesso loro lo spazio di un locale di sua proprietà. “L’unico modo che i ragazzi hanno per arrecare disturbo – spiega – è parlare tra loro, forse con voci che si ritrovano cambiate dall’adolescenza. Aggiungo che i ragazzi accusati non sono intenzionati a dare fastidio, vogliono solo un posto per stare insieme e divertirsi, e le loro famiglie sono a conoscenza del luogo dove si ritrovano, per cui in ogni momento possono andare a controllare. L’invito che rivolgo a tutti è di mettere via la maschera dell’ipocrisia, perché si parla dei giovani e del disinteresse politico e istituzionale verso le loro esigenze, ma si è subito pronti ad additare, ad incolpare, dimenticandosi che una volta si è stati giovani”. Due posizioni opposte, e in mezzo una grande verità: che i ragazzi raramente hanno spazi e tolleranza verso le loro esigenze.

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Otranto, boom di turisti agostani. “Già, ma di che livello?”. Il dibattito è aperto

Che tipo di turismo c’è quest’anno? Una riflessione normale dopo le vicende che hanno visto risse e litigi un po’ in tutto il Salento. Un comportamento che ha messo in allerta un po’ tutti, anche se si tratta di casi isolati, ma a Otranto sono in molti ad aver tratto le loro conclusioni.

Certo, il problema non tocca assolutamente luoghi con un target alto come le masserie o i resort, oppure i residence dove gli ospiti sono molto selezionati e i prezzi non sono affatto alla portata di tutti. Ma in città, in agosto, si riversano tutti: qualsiasi tipo di turista. “Quest’anno le persone che sono arrivate qui sono state di più e di livello più alto, almeno fino ad agosto”, dice Cristina Conte dell’ “Altro Baffo”, celebre ristorantino nel cuore del centro storico di Otranto. Ma come mai ad agosto ci sono persone che litigano più facilmente? “Secondo me i turisti sono troppi, e aumentano ogni anno, con percentuali a doppia cifra. Questo sembra positivo, invece per il mese di agosto, mese delle vacanze popolari, non lo è. Vuole un esempio pratico? A giugno abbiamo registrato incassi maggiori con un numero di clienti che era la metà di quelli di agosto. E’ questione di livello, di target, non di numeri, specialmente in questo mese”. Così i numeri sono positivi, ma il target scende ogni volta che aumenta il numero di turisti agostani. “Da noi non si vede mai nessuno litigare, per carità –spiega Francesca De Matteis dell’enoteca “De Vinis”, nel cuore del centro storico (a pochi passi dal lungomare) – però già il tono della voce dei turisti ad agosto diventa più alto, questo dimostra che ci sono persone meno abituate a stare insieme agli altri, posso dire? Meno educate. Del resto una soluzione va trovata: almeno ad agosto, un modo per selezionare un po’ va cercato”. Dello stesso avviso Antonio Moscara dell’ “Athenaion”, resort nella Valle delle Memorie: “C’è chi ha fatto prezzi stracciati in pieno agosto. E’ vero che così si ha la certezza del pienone, ma la qualità dei clienti che ti arrivano scende paurosamente”.

Elio Paiano

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Tra Unità e territorio, ecco la miscellanea della Società di Storia patria

È uscita finalmente, per chi l’attendeva come ogni anno, la miscellanea della Società di Storia Patria per la Puglia “Note di Storia e Cultura Salentina”. Come già detto, questo numero è dedicato alla memoria dello scomparso Claudio Micolano, pregevole autore e mentore per molti componenti dell’associazione culturale, spesso da lui guidati con esperienza e capacità da arbiter elegantiarum nella scoperta della lingua italiana. E forse sarebbero stati in molti a preferire che questa dedica non ci fosse, perché segna la tristezza che si prova per una persona che non c’è più, importante sotto il profilo umano e dal punto di vista della cultura cittadina. Un’ampia sezione della miscellanea è dedicata al 150enario dell’Unità d’Italia, attraverso articoli che approfondiscono il rapporto tra Risorgimento e Salento. Da segnalare in tal senso i pezzi di Lucio Causo, storico di Tuglie, alcuni editi e altri finora inediti, che contribuiscono a comporre un ricco puzzle in cui si raccontano, tra l’altro, risvolti del brigantaggio e della spedizione dei Mille nel Salento. Nella sezione atematica dedicata al territorio, impossibile non restare affascinati dall’eloquio di Vincenzo Scarpello, che ha trattato degli aspetti militari nella storia di Terra d’Otranto, ma anche l’agronomo Francesco Tarantino, che ci introduce alla scoperta dell’antico albero della manna in quel di Supersano. Tanti anche i profili di scrittori viventi o scomparsi contenuti nella miscellanea, da Nestore Bandello ad Aldo De Jaco. Da segnalare infine, nella sezione narrativa e poesia, i componimenti di Cesare Minutello, come sempre toccanti e musicali, ma anche il nonsense di Rocco Merola, professore in pensione di Vignacastrisi che negli anni ci ha abituati a continui colpi di scena nelle sue narrazioni. Tra i racconti presente anche “Veneni”, scritto a quattro mani da due collaboratori di Otranto Oggi, Paolo Merenda e Angela Leucci, sorta di thriller archeologico con un finale a sorpresa.

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Alla Taberna degli Artisti di Maglie la Festa Gordon

È arrivato uno dei momenti tanto attesi dell’estate, quello che costituisce l’antipasto dell’altro evento dell’anno per i giovani ventenni e trentenni magliesi, ovvero la Festa Gordon del 7 dicembre. Va in scena alle 22,30 del 19 agosto alla Taberna degli Artisti di Maglie la prima Festa Gordon estiva, in versione finalmente aperta, allestita dalla Bronx Organization, associazione spontanea di ragazzi che ogni anno si riuniscono in un evento no-profit per ritrovarsi attraverso il gusto della birra e della buona compagnia. Si chiamano Leo, Sandro, Andrea, Dario e così via, e non aggiungiamo altro perché i loro nomi non hanno senso di fronte a una festa che diventa universale e serve quasi da social network fisico, dato che consente di restare in contatto anche con vecchi amici che non si vedono da tempo. Fino allo scorso anno, in attesa del 7 dicembre, data in cui si svolge la Festa Gordon tradizionale che raccoglie migliaia di appassionati, ci si dava appuntamento presso una villa privata per festeggiare insieme, ma finalmente si è deciso di accogliere quante più persone possibile. La Festa Gordon vedrà sul palco i Crifiu, band di Muro Leccese con alle spalle molte collaborazioni con gruppi del panorama musicale nazionale. La band è composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarra), Sandro De Pauli (flauti), Ivan Schito (batteria) e Massimiliano Pasca (basso). Il tutto all’interno della Stranotte magliese, che vedrà dalle 21 in poi tanti eventi musicali nei vari locali della città, e il film “Home” in piazzetta Lama, sui problemi connessi ai cambiamenti climatici. Buone notizie anche per i cinefili: al cinema Moderno una full immersion no-stop nella prime visioni.

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Da venerdì a domenica, ecco il lungo weekend musicale del Salento.

Venerdì 19 agosto alle 22 Niccolò Fabi e Simone Cristicchi a Leverano, presso l’Area Mercatale. Al parco di Giuggianello, sulla strada provinciale Giuggianello – Minervino, il live dei Controtempo, tributo a Ligabue con Giuseppe Pezzulla alla voce, Alessio Paiano alla chitarra, Marco Afrune al basso, Luigi Cariddi alle tastiere e Marco Stefano alla batteria. Al Baraonda di Santa Cesarea Terme, in via Belvedere, The Cure live, cover band pop-dark-rock anni ’80-’90 che ripropone i successi di The Smiths, U2, Rem, Radiohead, David Bowie, Nirvana, Coldplay. Al Cafè del Mar di Torre Suda Bee Gees Mania in concerto, che debuttano con una formazione rinnovata di alcuni elementi per una serata dedicata alla buona musica e al divertimento. La Compagnia di Battisti, Lucio Battisti tribute band, suona al Praja di Gallipoli sulla litoranea Gallipoli – Santa Maria di Leuca a partire dalle 22. A Lecce piazza Libertini ospita il concerto di eco-musica con le esibizioni di The Cut, La Banda del tarantino – Joe Pesci blues band, Silvered piano&voce, Ciccio Sabini e il dj set di Magia&Flower, per la seconda edizione del Green Sound Festival 2011. L’evento, organizzato dall’associazione “LeMiriadi49”, avrà inizio alle ore 20 con la promozione di un modello organizzativo eco-sostenibile, “food and beverage”, prodotti biologici serviti in stoviglie biodegradabili, un laboratorio sulla creazione di strumenti musicali costruiti da materiale di scarto riutilizzato, allestito dal musicista elettro-sperimentale Alberto Piccini, infine eco-cinema, eco fotografia ed eco shop. Sabato 20 agosto concerto della Banda Bassotti a Zollino, presso la villa comunale: la storica formazione ska punk romana che dal 1981 suona per far divertire e riflettere allo stesso tempo, trattando nelle canzoni temi di elevato peso sociale. Tappa della Notte della Taranta a Calimera, presso l’area mercatale, con i Briganti di Terra D’Otranto, Tamburellisti di Torrepaduli, Arakne Mediterranea, ospiti gli Abdenbi El Gadari e Ashai Lombardo Arop. A Santa Maria di Leuca, per la Notte Bianca, numerosi e interessanti concerti dislocati in varie location, tra cui quello di Andrea Braido, il mitico ex chitarrista di Vasco Rossi, Mina e tanti altri grandi artisti italiani, dei Frica Sound Sud, i Rino’s Garden con il loro Pirati Tour e i Casa Babylon, tributo a Manu Chao. Domenica 21 agosto, al Bar Plaza di Leverano, il live dei RadioBaccano, Gianna Nannini Tribute Band con Emanuela Melissano alla voce, Luigi Russo al pianoforte, tastiere e cori, Michele Leucci al basso, Nico Lupo alla batteria e Renzo Di Mola alla chitarra. Al Chiosco di Botrugno, in via Sanarica, Moods live a partire dalle 22,30, progetto nato lo scorso anno che vede confluire idee musicali sperimentali che si fondano soprattutto sull’elettronica. Alla villa comunale di Soleto ancora una tappa della Notte della Taranta, con gli Sciacuddhuzzi e i Su’d’Est. Ospiti Antimo Pellegrino e Antonio Stefano. Serata rock al lido Pazze di Torre San Giovanni con il concerto degli Psycho Mama project. La band, capitanata dalla straordinaria voce di Carmen Scorrano, rivisita i classici del rock dagli anni Sessanta a oggi: Beatles, Aerosmith, Duran Duran e tanti altri.

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United Food of Salento

Art’etica e Donpasta

presentano

UNITED FOOD OF SALENTO

Sottotitolo: cibi, luci, suoni, canti e racconti del Salento

Regia, testi, cucina e voce: Daniele de Michele – Donpasta

Direzione Musicale: Raffaele Casarano e Marco Bardoscia

19 agosto – Side 1. Electronic con Claudio Cavallo Giagnotti e Alessio Amato

20 agosto – Side 2. Acoustic con Alessia Tondo e Cesare Dell’Anna

Formazione base

Raffaele Casarano alto & soprano sax, live electron ics

Marco Bardoscia, contrabbasso e basso , live electron ics

Benjamin Sauzerau, chitarra e live electron ics

Vito De Lorenzi, batteria – etnic percussions

Immagini: Ziblab

Venerdì 19 e sabato 20 agosto (ore 21.30 – ingresso gratuito) il Lungomare degli eroi di Otranto ospita la prima assoluta dello spettacolo United Food of Salento di Donpasta, una produzione curata da Art’etica con il sostegno e la collaborazione di Unione Europea, Regione Puglia, Bollenti Spiriti, Comune di Otranto, Azienda di promozione turistica della Provincia di Lecce. Art’etica è un’associazione di promozione sociale, impegnata nell’ideazione e organizzazione di progetti ed eventi culurali, vincitrice del bando Bollenti spiriti, che gestisce il Laboratorio Urbano multimediale, teatrale e musicale di Otranto che in questi mesi ha ospitato corsi di formazione, laboratori, stage ed eventi.

Dall’incontro tra l’associazione e l’idruntino Donpasta è nata questa due giorni di racconti, canzoni della tradizione salentina, ricette, immagini di archivio in uno spettacolo multimediale in cui si uniscono cibo, cinema e musica. Donpasta amalgama, come è suo solito, i mezzi di espressione artistica come fossero ingredienti di una ricetta. Una grande cucina a cielo aperto al centro della scena, un’arena cinematografica, una jazz band composta da Raffaele Casarano, Marco Bardoscia, Benjamin Sauzerau e Vito De Lorenzi) con la partecipazione di alcuni ospiti divisi nelle due serate (Claudio Cavallo Giagnotti e Alessio Amato il 19 agosto e Alessia Tondo e Cesare Dell’Anna il 20 agosto) che incontrano la tradizione musicale salentina. La storia del Salento è la storia della sua cucina, della sua gente attorno ad un tavolo, delle sue campagne, delle migrazioni con scatole di cartone, delle resistenze contadine, degli sbarchi, delle accoglienze, dei canti, del tarantismo, della povertà, dei paganesimi. Questi temi sono da sempre trattati dalle canzoni tradizionali salentine, fatte di genialità irriverenza, poesia e armonia. A cantare e suonare alcune tra le figure più rilevanti della scena musicale salentina attuale, cercando di aprire il suono verso orizzonti folk, rock e jazz. Ma il Salento è stato anche crocevia di culture, ed il suo cibo frutto di influenze secolari. Donpasta racconta la storia attraverso le fave e cicorie, i pezzetti di cavallo, i turcinieddhri, la scapece, i ciciri e tria. La cucina salentina è povera ma ha la genialità che solo un popolo con nulla in tasca può avere, inventando piatti meravigliosi dal nulla, esorcizzando la fame cantando la fame. In un’epoca in cui i luoghi, le identità tendono a recintarsi, la cucina e la musica salentina, salvaguardate e allo stesso tempo meticce, rappresentano un antidoto ad ogni steccato ed ad ogni cancellazione della memoria. Questo spettacolo è un omaggio ai contadini, alle donne in cucina, alle raccoglitrici di tabacco, ai pescatori, alle tarantate, ai musicanti, base fondamentale di questo popolo.

Sul Lungomare, che ospiterà anche un mercatino allestito con prodotti tipici locali, venerdì 19 alle ore 20.30 si terrà inoltre la presentazione del libro “Salento amore mio” del giornalista Pierfrancesco Pacoda edito da Kowalski. In Europa c’è un luogo che da qualche anno a questa parte ha espresso una incredibile successione di suoni, stili, artisti, esperimenti e contaminazioni culturali. Questo luogo è il Salento. La Terra del Rimorso – come lo definì Ernesto de Martino – si è trasformato nella Terra dell’Edonismo. Riportando con forza la cultura popolare, l’attenzione per le radici, al centro dell’immaginario giovanile e del consumo pop, il Salento si è imposto come meta irrinunciabile. A cinquanta anni dal viaggio della troupe di Ernesto de Martino nel Salento, Pierfrancesco Pacoda torna quei luoghi per ricostruirne gli ultimi vent’anni: dalla nascita delle dance hall del Sud Sound System, all’irruzione sulla scena della pizzica, sottratta da un lato al folklore, dall’altro all’accademia; dal più grande world music festival del mondo, la Notte della Taranta, agli scontri tra chi spinge per un turismo selvaggio e chi lotta per la difesa del territorio; dai set cinematografici di serie tv di successo, e per film famosi, da Ozpetek a Monica Bellucci, passando per il lavori di Edoardo Winsperare e della Fluid Video Crew. Pierfrancesco Pacoda fotografa una realtà in costante movimento verso il futuro che non ha mai smesso di fare i conti con il passato, il “cattivo passato che ritorna”, il rimorso di De Martino.

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Salento in treno, lavori in corso e ritardi

“Sì, lì c’è scritto che in stazione c’è fermata. Ma fermata non c’è. Qui Salento. Niente funziona”. Parole eloquenti di un nordafricano nei pressi della stazione di Lecce, in questi giorni, all’arrivo di un treno a lunga percorrenza. Il gabbiotto di Salento in Bus è chiuso causa siesta pomeridiana, e si viene indirizzati verso un gazebo affollatissimo nei pressi della questura, dove c’è il capolinea, inusuale per il centro, dei pullman. È la radiografia di una situazione, di un servizio che funziona a momenti, ma che forse dovrebbe funzionare meglio per ovviare a un problema annoso, quello del servizio di trasporto pubblico in provincia di Lecce. Perché in estate le littorine della Sud-Est che vanno verso il capo di Leuca, quando arriva il Freccia Argento da Roma Termini alle 14,30 o giù di lì, sono già partite, e si deve aspettare fino alle 17 circa. Niente di nuovo in realtà, dato che perfino su Wikipedia, alla pagina del nostro trasporto privato su binari, si legge: “Permangono orari non tarati sugli arrivi dei treni nazionali e si verificano improvvise sospensioni o modifiche di servizi”. Anche a causa dell’ammodernamento che coinvolge la linea Gagliano-Lecce, che interessa due centri strategici come Maglie e Poggiardo, ma che si avvale di treni che in determinati orari sono perennemente in ritardo per via dei rilievi che si stanno effettuando sulla tratta, e che costituiscono le giuste premesse per questo ammodernamento che dovrebbe essere avviato a breve, e si spera termini presto. Perché sì, molti salentini si spostano in automobile, ma forse l’estate non basta. E prima di parlare di destagionalizzazione, bisognerebbe migliorare la stagionalizzazione offrendo servizi adeguati al pubblico. Anche locale: resta infatti la frase del nordafricano, che rincara dopo aver saputo che chi ha di fronte è un salentino doc: “Ah, allora sai che qui funziona niente”.

Angela Leucci

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Il dub degli Insintesi si veste delle sonorità occitaniche di Papet Jali

Gli Insintesi arricchiscono il loro repertorio musicale. E per farlo spostano il loro sguardo verso i suoni popolari della musica occitanica. Dopo aver rivisitato la musica salentina in chiave dub, dando un tocco di contemporaneità e di freschezza ai vecchi canti popolari con “Salento in dub”, progetto firmato da Alessandro Lorusso e Francesco Andriani De Vito, gli Insintesi hanno superato le frontiere e sono giunti fino a Marsiglia per stringere una collaborazione con Jali Mazzarino, meglio conosciuto come Papet Jali, storica voce del gruppo marsigliese Massilia Sound System.

Dall’incontro dei suoni salentini, e di tutta la loro tradizione, con le sonorità occitaniche e dall’elemento di congiunzione del dub, nasce un nuovo progetto che prende il nome di “Salento vs Marsiglia in dub”, e con esso l’idea di un tour che vedrà anche la partecipazione di altre voci del panorama musicale salentino.

A dare il la sarà la serata al Fico d’India, sul lungomare degli Alimini, che si terrà giovedì 18 agosto, con la partecipazione di Raffaella Aprile. Il tour proseguirà il 20 presso il Porticciolo Bar, a Sant’Andrea, un vero e proprio evento che sancirà l’incontro tra Papet Jali e la voce storica dei Sud Sound System con il gruppo Cool Stepper Band. Il palcoscenico successivo sarà quello del Rerum Apuliae a San Gregorio il 22 agosto per un dj set degli Insitesi feat Papet Jali, per poi concludere al Mediterraneo a San Foca il 24 agosto con un altro dj set targato Insintesi feat Papet Jali, alla presenza di diversi ospiti, tra cui Papa Ricky.

Alessandra Ragusa

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La Notte Rossa di Botrugno con la Cisco Band e i Crifiu

Le notti dell’estate salentina si dipingono di tutti i colori. Dopo la Notte bianca e quella rosa, per il secondo anno a Botrugno si festeggi, giovedì 18 agosto, la Notte rossa, un evento dedicato soprattutto alla musica, al quale fanno da cornice installazioni pittoriche e stand vari; l’ennesimo elemento del grande arcobaleno del dinamismo culturale e artistico del Salento. Protagonisti della serata saranno la Cisco band, la nuova formazione del cantante emiliano Cisco Bellotti, ex leader dei Modena City Ramblers, accompagnato da musicisti come Francesco Magnelli, ex CCCP-CSI, preceduta dagli ormai notissimi e salentinissimi Crifiu.

Alle 20.30 il via della serata, che si svolgerà presso la Zona Commerciale, in Via Calipari, con la proiezione del film “L’uomo flessibile” con Antonio Albanese, con la presenza del regista Stefano Consiglio. “Piu lavoro, piu talenti. Giovani, donne, Sud, le risposte alla crisi” è il titolo del libro che alle 21 verrà presentato dall’autore Gianfranco Viesti, docente universitario e Presidente dell’ente Fiera del Levante. Subito dopo saliranno sul palco i Crifiu, i quali presenteranno in anteprima alcuni brani inediti del nuovo album di prossima uscita. Un live scatenato e tutto da ballare in cui non mancheranno le sorprese per chi ama la musica della band e la segue da molti anni. Si continuerà a ballare con la Cisco band, alla Notte rossa per l’unica data in Puglia del loro tour de “Il Gigante”. Quella di Cisco è la voce più rappresentativa del folk rock suonato in Italia. Da sempre attento alle radici della sua terra, che ha ricostruito attraverso i racconti dei nonni e degli anziani della sua famiglia, il suo è un folk che incrocia quello irlandese e britannico a quello balcanico e a quello del mondo latino. Dal 1992 al 2005 l’intensa esperienza con i Modena City Ramplers lo ha reso famoso grazie a brani come Cento Passi, Contessa e In un giorno di Pioggia. Brani intramontabili che propone con la sua band in questo nuovo tour. A seguire e per concludere la serata, dance fino all’alba con la dance hall di The Dream Fire Project.

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Agorà Cinefest, tre giorni di grande cinema a Martano

Da martedì 23 a giovedì 25 agosto, nei giardini del palazzo ducale di Martano, va in scena la quarta edizione di Agorà Cinefest. Si tratta di un evento organizzato da Zero Project e Orama, con il sostegno di Regione Puglia – Principi Attivi, in collaborazione con il Comune di Martano. Quest’anno la rassegna proporrà quattro sezioni: proiezioni e presentazioni di lungometraggi italiani nei giardini del palazzo, “Cortonotte”, sezione dedicata cortometraggio, al videoclip musicale, al backstage cinematografico, un’esposizione di fotografie di scena, focalizzando l’attenzione sui set ambientati in Puglia, “Kinosound”, classici del cinema muto e di filmati storici, musicati dal vivo. Potremo assistere a grandi capolavori rivisitati, doverosamente live, da giovani artisti, musicisti e dj. Martedì 23 agosto alle 20,30 l’inaugurazione è affidata al concerto bandistico “Città di Casarano”, con colonne sonore di molti film che hanno fatto la storia del cinema internazionale. Alle 21 si parte con la prima proiezione. Il regista foggiano Giovanni Albanese presenterà “Senza arte né parte”, film girato nel Salento che parla della crisi economica. Mercoledì 24 agosto si parte alle 21 con il corto “Ice Cream” dei due giovani registi pugliesi Roberto De Feo e Vito Palumbo: ispirato a una storia vera accaduta in provincia di Bari nel 2008, il corto racconta la vicenda di Micky (Damiano Russo), un ventenne dall’aspetto pulito e insicuro nei modi, che entra in un bar per comprare un gelato, ma si imbatte in due bulletti suoi conoscenti, Brando (Davide Paganini) e Alex (Alessandro Bardani). È solo l’inizio di una giornata che non dimenticherà mai. A seguire il film della fortunata serie di Sky “Boris” di Luca Vendruscolo, Mattia Torre e Giacomo Ciarrapico con Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Antonino Bruschetta e molti altri ospiti. La serata si chiuderà con la proiezione della docu-fiction “Il genio – The fakestage” di Gianni De Blasi. Conclusione della rassegna giovedì 25 agosto con la presentazione e proiezione del film “Il primo incarico”, esordio di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese e Francesco Chiarello. Nella pellicola Nena, una ragazza del Sud Italia, deve andare a vivere lontano da casa per il suo primo incarico come maestra. A seguire per la sezione Kinosound, sonorizzazione dei Voyage Trio del film “Histoire(s) du cinéma” di Jean Luc Godard. Tutte le sere inoltre saranno allestite le mostre con le foto di scena di “È stato il figlio” (Daniele Ciprì) e “Senza arte né parte” (Giovanni Albanese). L’ingresso è gratuito.

Fabio Tarantino

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Il Trio d’Eau “riveste” la musica italiana

Rivestiti rappresenta il piacere della riscoperta della “vecchia” musica italiana. Si chiama così il primo cd del Trio d’eau, inizialmente composto dalla voce di Valentina Negro, il pianoforte e le tastiere di Salvatore d’Alba e il contrabbasso, il sassofono e il violoncello di Angelo Urso, poi diventato quartetto con l’aggiunta del cajon e delle percussioni di Ovidio Venturoso. La band, dopo essersi esibita per circa due anni nei locali e nelle piazze del Salento, ha selezionato sei delle canzoni più belle tra i classici proposti, come Ma che freddo fa, Bang bang e Impressioni di settembre, raccogliendole in questo cd e “rivestendole” di un nuovo abito. Alla base c’è un importante lavoro di arrangiamenti che differenziano le nuove versioni da quelle precedenti e da quelle originali; basta ascoltare la prima variante rokkeggiante di Bang bang cantata da Cher e quella “leggera” di Dalida. Caratteristici dell’album sono il minimalismo, che rende l’ascolto estremamente piacevole, e il costante interplay tra gli strumenti. Una sorta di controtendenza, si può dire rispetto alle mode musicali del momento di far confluire suoni e generi dissimili nello stesso album, producendo talvolta lavori dall’ascolto complesso. Ma c’è nello stesso tempo uno sperimentalismo che risente del vivace clima culturale che domina il Salento negli ultimi anni: Ovidio Venturoso, percussionista della band, in seguito alle sue ricerche sul e con il cajon, strumento di origini peruviane approdato in Italia da pochi anni, ha dato origine a un nuovo modo di interpretare lo strumento con un approccio ibrido tra percussioni e batteria. Non si può etichettare il genere cui la band è approdata in questo disco, ma certamente si possono rintracciare le varie influenze: vengono dai Balcani i ritmi incalzanti della tessitura musicale, e dagli anni Settanta i suoni prodotti con synth, organo e rhodes. L’ossessivo archetto del contrabbasso e i suoni elettronici delle tastiere conducono a tempi più recenti, in particolar modo nell’intro di Guarda che luna. Lascia il segno l’interpretazione vocale.

Luana Campa

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