Archive | Febbraio, 2012

Immigrazione, Onofrio Introna è d’accordo con il presidente Vendola

Sul tema immigrazione è intervenuto il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna. “Immigrazione verso il vecchio continente: l’Europa non può fare finta di non vedere e non sentire – ha dichiarato Introna – Tantomeno può riprendere la vecchia strategia delle cannoniere. L’Europa non può lasciare sola la Puglia: la nostra politica di accoglienza non è un capriccio, è la consapevolezza di una necessità storica e di una opportunità”.
Il presidente Onofrio Introna continua schierandosi dalla parte del presidente Nichi Vendola. “Sono con il Presidente della Regione e con gli argomenti che ha lucidamente illustrato al Comitato delle Regioni. Sono anche orgoglioso della Puglia che ha rappresentato a Bruxelles: una Regione sempre più civile quanto più di frontiera, che in momenti così difficili ha la forza di indicare un modello di comportamento virtuoso a un intero continente, nei confronti di uno dei problemi più attuali. Un’Europa tanto progredita quanto sempre più anziana, per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei bassi indici di natalità, ha bisogno di energie giovani”.
Quello che alla Puglia è chiaro da tempo dovrà diventare una consapevolezza dell’intero sistema continentale, perché la “nostra regione – insiste Introna – non può essere abbandonata a se stessa davanti a masse di disperati, come se non fosse la porta meridionale dell’Europa ma una terra di nessuno”.
Introna conclude chiarendo un punto fondamentale, la legislazione. “Certo, gli afflussi vanno disciplinati, serve una legislazione che tenga conto dell’offerta di occupazione ai cittadini extracomunitari ma anche dell’esigenza di non impoverire paesi in via di sviluppo, sottraendo forza lavoro giovane e soprattutto energie intellettuali, i ‘cervelli’, la classe dirigente del futuro.”

Alessandro Conte

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Al Liceo-Ginnasio “Giuseppe Palmieri” di Lecce un incontro con Vittoria Coppola

Sabato 11 febbraio alle 16,30, presso i locali del liceo–ginnasio “Giuseppe Palmieri” di Lecce, si terrà un’iniziativa culturale che vedrà, tra gli altri appuntamenti, un incontro con la giovane scrittrice salentina Vittoria Coppola, fresca vincitrice, col suo romanzo “Gli occhi di mia figlia” (Lupo Editore) del concorso-sondaggio della rubrica Billy del Tg1 Rai.
L’evento, a cura della professoressa Mariana Cocciolo, rientra nella manifestazione “Scuola aperta – celebrando la cultura”, “Progetto letteratura”.
“Questo pomeriggio, alle ore 16:30, sarò ospite dell’istituto Palmieri di Lecce, in occasione della manifestazione Open Day 2012, dal tema Celebrando la cultura.
Per me un’occasione bellissima e un onore personale.
Sono certa che la scuola possa essere culla di progetti che fanno crescere i ragazzi e fanno maturare in loro la convinzione che la cultura, la letteratura, siano fondamentali basi da cui partire per formarsi come uomini e donne del futuro.
Credere nella bellezza della cultura è importante. Attraverso i libri e non solo. In questa occasione porterò con me la mia esperienza ed avrò piacere di condividerla”, dichiara la Coppola.
Un percorso, quello dell’autrice, davvero entusiasmante, che l’ha vista come una delle protagoniste della scena letteraria italiana.
Il liceo–ginnasio “Giuseppe Palmieri”, promuove la manifestazione “Open Day”, che per il primo anno consentirà all’Istituto di interagire in linea diretta con la cittadinanza illustrando le attività di laboratorio e didattiche che regolarmente vengono proposte agli studenti in con il contributo di tutte le istituzioni preposte alla ricerca e allo sviluppo umanistico e tecnologico.

Gianluca Conte

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Lezioni al gelo a Borgo San Nicola, Antonio Maniglio scrive al garante regionale dei detenuti

Le condizioni nelle quali versano gli ambienti del carcere Borgo San Nicola non permettono un adeguato apporto scolastico. Questo è quanto emerge dalla lettera aperta del vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Maniglio (Pd), al garante regionale dei detenuti, Pietro Rossi.
“Con la presente – scrive Maniglio – Le voglio segnalare la situazione che riguarda la casa circondariale di Lecce con particolare riferimento alle condizioni di lavoro e di studio di quanti insegnano o frequentano la scuola di Borgo San Nicola. I docenti impegnati nel carcere hanno più volte denunciato la carenza di spazi e di materiale didattico, problema cronico di quasi tutte le scuole dei penitenziari, cui fanno fronte con un volontariato personale, che sfiora un idealismo di altri tempi. Ci si contende spazi angusti, inospitali, mal costruiti e disumani per poter aprire una nuova aula e farla funzionare. Si tratta di ambienti con un’acustica pessima, che obbligano i docenti a sgolarsi in mezzo ai rumori della vita reclusa. Qualche carta geografica e una lavagnetta completano l’arredamento. Del resto, hanno sottolineato gli insegnanti, se i detenuti sono ammassati nelle loro celle, come si può pretendere di avere un ambiente dignitoso dove far loro scuola? Presso il carcere di Borgo San Nicola ci sono 5 classi di alfabetizzazione primaria, 6 classi di scuola media che fanno capo al Ctp (Centro territoriale permanente) presso la scuola di primo grado “Dante Alighieri” di Lecce e 12 classi di scuola superiore, che fanno riferimento all’Itc “Olivetti” di Lecce. Circa 300 studenti-detenuti partecipano alle lezioni, esercitando il loro diritto alla rieducazione. Ma ciò avviene in ambienti inagibili per un freddo umido, che minaccia la loro salute e quella degli insegnanti. Bronchiti e polmoniti sono le malattie più diffuse in questo periodo. Nelle giornate più rigide, come quelle che stiamo attraversando, i detenuti preferiscono rimanere in cella e non partecipare alle attività didattiche, mentre gli insegnanti non hanno questa opportunità e qualcuno di loro ha provveduto a portarsi da casa la stufetta o la borsa dell’acqua calda. Il carcere, d’altronde, è in una situazione economica difficile e non è in grado di sostenere l’aumento delle ore di riscaldamento che è già insufficiente, poiché l’impianto rimane acceso solo dalle sette alle nove di sera”.
I problemi, dunque, sono molteplici, dal materiale agli spazi, agli ambienti freddi e umidi. Per questo, Maniglio prosegue proponendo un tavolo tecnico di confronto per cercare una soluzione. “Al fine di dare una risposta ai docenti e ai detenuti, si potrebbero coinvolgere le istituzioni interessate mettendo intorno a un tavolo il Comune e la Provincia di Lecce e il Provveditorato agli studi, oltre alla direzione del carcere e, magari, una delegazione di dicenti; e in tale sede procedere a una comune assunzione di responsabilità. Non penso – conclude – che sia impossibile trovare le risorse per riscaldare 20 aule e fornire un po’ di materiale didattico a chi tenta la difficile strada del reinserimento sociale e a quanti, i docenti, svolgono la loro attività non in modo burocratico ma con alto senso civico”.

Alessandro Conte

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Giorno del Ricordo, commemorazione dei politici pugliesi

Il Giorno del Ricordo è stato istituito nel 2004 dal Parlamento italiano con la Legge n° 92 del 2004, per non dimenticare i danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia che subì l’eccidio delle foibe. Per questo motivo “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Le foibe sono grandi crateri carsici utilizzati come fosse comuni per corpi delle centinaia di persone, fosse che per anni hanno ingoiato nel proprio oblio la storia dell’eccidio.
Numerose iniziative si tengono ogni 10 febbraio in tutte le città.
“Le foibe sono il luogo in cui, tantissimi italiani, per la sola colpa di essere italiani, furono lanciati vivi o morti dalle truppe dei partigiani comunisti jugoslavi. Le vittime delle foibe sono state anche e soprattutto vittime del silenzio, della volontà di non raccontare tutta la storia con le sue atroci realtà.
Per metterci alle spalle tutte le crudeltà occorre non perdere le tracce di quello che è accaduto, perché soltanto partendo da una base di condivisione e di valutazione comune di ciò che è stato si può pensare di guardare avanti con occhi sereni”, ha affermato Ugo Lisi, parlamentare pugliese.
A commemorare il “Giorno del Ricordo” anche il consiglio regionale della Puglia, che attraverso il presidente Onofrio Introna, s’unisce alla riflessione su una pagina dolorosa del Novecento.
“Il 10 febbraio – dice – non a caso anniversario del Trattato di pace di Parigi del 1947, si lega al ricordo di un orrore disumano e alla denuncia dell’odio etnico, che nelle province del confine orientale portò ad una caccia agli italiani e ai loro beni, fino all’estremo crudele dell’infoibamento di combattenti repubblichini e agenti delle forze dell’ordine, carabinieri e funzionari pubblici, ma anche semplici donne e uomini e perfino militanti antifascisti, per eliminare ogni opposizione alla slavizzazione del territorio. Torturati e gettati nelle cavità del Carso”.

Jenny De Cicco

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10 mila depliant per le spiagge pugliesi

Un depliant che documenta lo stato delle martoriate spiagge salentine da presentare alla Bit di Milano.
E’ in lavorazione il depliant divulgativo che Assobalneari Salento Federbalneari divulgherà in 10mila copie, da portare alla Borsa Internazionale del Turismo presso la fiera di Milano. Le foto delle spiagge pugliesi e salentine, divorate dalle mareggiate degli ultimi anni, saranno raccolte in un depliant che denuncerà lo stato di salute della costa. Le foto recenti saranno confrontate con quelle delle stesse spiagge di qualche anno fa.
“E’ stato molto semplice raccogliere le foto dei felici momenti di sana salute del territorio costiero che appena dieci, cinque anni fa, portavano la Puglia ed il Salento ai più alti vertici del turismo balneare in tutto il mondo – chiosa Mauro Della Valle, presidente Assobalneari Salento – Oggi invece assistiamo a una totale indifferenza politica, soprattutto di quella delegata alla tutela costiera, cioè quella regionale, che più volte punta il dito contro la categoria dei balneari quali responsabili dell’erosione costiera e che oltremodo vengono ancor più puniti dall’approvazione del Piano Regionale delle Coste che addirittura revoca le concessioni demaniali per processi erosivi nel tratto di spiaggia concessa. Abbiamo fotografato tutti gli scarichi in mare in fase di autorizzazione e quelli autorizzati dalla Regione Puglia che sversano in mare liquami e non acqua depurata. Adesso basta. Porteremo il depliant alla Bit e chiediamo che le numerose risorse economiche spese da parte della politica alla passerella milanese siano risparmiate e messe a disposizione per iniziare un’attenta e professionale cura del prezioso territorio costiero”.

Jenny De Cicco

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Sac – “Serre Salentine”, il sindaco di Minervino replica alle dichiarazioni del sindaco di Poggiardo

Dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, a proposito della presentazione del progetto Sac “Serre Salentine” alla Bit di Milano in programma dal 16 al 19 febbraio, è arrivata la pronta risposta del sindaco di Minervino, Ettore Caroppo. “È con estremo dispiacere – afferma il sindaco Caroppo – che ho appreso solo dalla stampa dell’importante riconoscimento attribuito ai tecnici che hanno redatto il Sac “Serre Salentine”, che costituiscono il cuore pulsante delle attività messe in cantiere già diversi mesi prima che Colafati fosse eletto sindaco del comune di Poggiardo, ente capofila del progetto. Con le comunicazioni spedite per posta elettronica e i comunicati stampa inviati alle diverse testate giornalistiche, ancora una volta il sindaco di Poggiardo dimostra di non saper scindere il suo ruolo di sindaco di una comunità rispetto alla governance complessiva di un territorio che interessa più comuni e che ha individuato l’ente che ora egli guida quale capofila di un progetto specifico.
Non comprende infatti che rilasciare dichiarazioni in nome e per conto di altri enti locali richiede prudenza e consapevolezza di un ruolo di rappresentanza generale che può essere pregiudicato da dichiarazioni che possono andar bene solo se riguardano il proprio comune e non già un’aggregazione di comuni. Questi, infatti, per l’inerzia proprio del sindaco di Poggiardo, non hanno ancora definito la propria governance né gli assetti né le responsabilità per la conduzione del progetto complessivo”.
Il sindaco, inoltre, chiede chiarimenti circa il modello di sviluppo previsto nei rispettivi territori. “Qual è il nostro? – dice – Ritiene forse di avere una risposta senza che noialtri sindaci non ne sappiamo nulla? Francamente non comprendo i motivi di questi ritardi, forse perché si teme di non poter dettare tutte le condizioni di attività? Comprendo che ai fini elettorali del proprio comune questo modo di fare può essere appagante ma in termini di collaborazione tra enti locali è del tutto deleterio. Mi auguro che tale circostanza possa fungere da sprone al sindaco di Poggiardo, affinché si decida a convocare l’assemblea dei sindaci per dare seguito agli incontri interlocutori già avuti alcuni mesi fa, al fine di dare reale avvio alla gestione del Sac in ossequio anche a quello spirito di collaborazione richiamato nel comunicato stampa. Insieme agli altri sindaci siamo ancora in attesa di essere convocati per il Sac e da ancora più tempo aspettiamo che il sindaco Colafati mantenga gli impegni che aveva assunto, prima delle elezioni amministrative del comune di Poggiardo, riguardo agli assetti gestionali del Consorzio per la gestione del Piano di Zona. Quanto letto nel comunicato stampa dimostra ancora una volta che il sindaco di Poggiardo con il suo modo di fare anziché interessare e coinvolgere gli altri colleghi sindaci tende alla sola gestione di ciò che altri hanno costruito. Ritiene forse di poterne trarre antaggio da un semplice ruolo di comune capofila? Forse gli sfuggono le responsabilità proprie, riguardo all’importanza ci decisioni che devono essere assunte dall’assemblea dei sindaci che pure ha il diritto e il bisogno di essere rappresentata da un proprio presidente che, proprio per responsabilità dello stesso Colafati, ancora non è stato individuato.
Credo che sia giunto il momento che prenda atto che i sindaci dei comuni, che finora ha avuto l’onore di rappresentare, non sono suoi consiglieri comunali ma meritano più rispetto. Buon viaggio a Milano”.

Alessandro Conte

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Patto di stabilità: controreplica di Giannuzzi al sindaco

Non si è fatta attendere la replica di Antonio Giannuzzi sulla questione del patto di stabilità. Una risposta che rilancia le preoccupazioni sulla grave situazione finanziaria alla luce dello sforamento attestato, a parere del consigliere di Città Libera, in circa un milione e centomila euro. “La stampa ha riportato la posizione del sindaco -spiega Giannuzzi- riferita alla pesante situazione finanziaria: è evidente che il primo cittadino tende a sminuire la serietà della situazione ritenendo che sia suo dovere farlo”. Antonio Fitto aveva sottolineato come lo sforamento del patto di stabilità per il 2011 fosse legato esclusivamente al saldo di spesa dell’anno, “anziché a situazioni di criticità di bilancio, tutte inesistenti”. Il riferimento, in quest’ultimo passaggio era proprio alla denuncia di Giannuzzi che aveva puntato il dito sulla gestione finanziaria: “Così come è stata politicamente condotta, in questi anni, non poteva che portare al peggio”. Giannuzzi inoltre respinge al mittente le accuse di scarso sostegno evidenziate dal sindaco Fitto: “Riguardo alla collaborazione reclamata, è facile rispondere che più volte la minoranza, come anche la Corte dei conti, hanno fatto dei rilievi puntualmente ignorati se non minimizzati. È il primo cittadino che minimizza quando fa intendere che lo sforamento del 2011 è una sciocchezza come se nulla fosse accaduto, per cui lo sforamento non avrebbe nessuna conseguenza. In realtà, il Patto o viene rispettato o no, le sanzioni sono le stesse e quelle per il 2012 saranno pesantissime. Precisiamo che lo sforamento del 2011 è di circa 1 milione e 100mila euro peggio di quanto temevamo. Bene farebbe il sindaco ad essere più realista per evitare che, a furia di dire che tutto va bene, ci si ritrovi nei guai come è successo con il precedente governo”.

Maurizio Tarantino

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Le dame di carità magliesi in un libro

La storia delle dame di Carità a Maglie in un volume a cura della docente Gioconda Mele. Un interessante repertorio di date e nomi, scritti non senza sentimento da un membro del Gruppo di Volontariato Vincenziano, il nome moderno che assumono le dame di carità. Cento anni di storia in un volume pieno di sentimento, in cui ci sono anche le immagini dei documenti originali conservati a testimoniare l’attività svolta dal gruppo. La storia delle dame di carità magliesi inizia nel 1910, anche se sarà solo nel 1911 che la costituzione del gruppo sarà ufficializzata: una donna, spinta dalla compassione di una povera ragazza malata, le regalò nel letto e le cure necessarie, insieme con le suore vincenziane, per trascorrere nella grazia di Dio gli ultimi giorni della sua vita. Altre seguirono il suo esempio e queste benefattrici, oggi come allora, seguono i bisognosi fornendo un aiuto concreto nelle situazioni più spinose. Il libro è corredato anche da una cronologia che inserisce il movimento all’interno di un’ottica nazionale e internazionale, attraverso fatti e avvenimenti storici che avvenivano contemporaneamente alle vicissitudini del circolo sociale. Uno spaccato che si avvale di testimonianze storiche, alcune particolarmente dure, come quelle relative alla prima guerra mondiale e alla ricostruzione del secondo dopoguerra. Da leggere, per chi ne ha l’opportunità, dato che il volume è stato autoprodotto: uno stile, quello del lavoro silenzioso, che le dame di carità hanno assurto a loro bandiera.

 

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Rockabilly, jazz, rock, questa settimana ce n’è per tutti i gusti musicali

Rockabilly, jazz, rock, questa settimana ce n’è per tutti i gusti: ecco gli appuntamenti musicali.
Giovedì 9 febbraio Celentarock live al Tequila di Alezio. È la band che omaggia la musica di Adriano Celentano, offrendo al pubblico uno spettacolo in grado di proiettarlo in un viaggio nel passato, quando la musica del molleggiato era sulla cresta dell’onda.
Mix tra musica e cabaret con l’esibizione di Andrea Baccassino, che questo giovedì sarà ospite dell’Events di Gallipoli a partire dalle 21.
Serata rockabilly all’O’Brien Irish Pub di Veglie con il concerto di Debbylou & The Redne¢Ks Rockabilly Band.
Il Note Di Vino di Ruffano propone, nella serata di venerdì 10 febbraio, una serata jazz con gli Acquarello Sud. Si tratta di un trio che ha ricercato un nuovo sound da accostare al jazz, dando vita a un progetto originale che spazia dalle sonorità jazz-etniche ad altre più contemporanee. La band è composta da Anna Lucia Fracasso al piano, Angelo Urso al contrabbasso e Ovidio Venturoso alla batteria. Start ore 22.
Un altro interessante concerto è presentato dal La Mattra Winehouse Squinzano ovvero il duo Marco Rollo (piano) e Giancarlo Dell’Anna (trumpet) duo, nomi già noti per la collaborazione in band come Opa Cupa, Girodibanda, ZinA e Triace. I due sperimentano nuove strade della musica, partendo dal jazz passando attraverso funky, reggae e balkan jazz. Start ore 21,30.
Venerdì inoltre ci sono varie cover band in concerto nei diversi locali salentini tra cui i Morrison Hotel all’Insonne San Cassiano, con Luigi Cataldi, Fabio Lecci, Pippo Fiorentino e Leslie che omaggiano i mitici Doors, i Radiobaccano, tributo a Gianna Nannini, a i Frany di Tricase e, al Lato Sud Soul Kitchen di Lequile i Rocking Fingers, Dire Straits Tribute, con Angelo Fumarola, Gabriele Giannuzzi, Dario Fumarola e Antonio Marra.
Sabato 11 il Bar Las Vegas di Campi Salentina ospita il concerto degli Jader, ovvero Claudio Prima (organetto), Redi Hasa (violoncello), Emanuele Coluccia (sax) dalla Bandadriatica in una nuovo progetto musicale, con brani inediti che si ispirano ai richiami dell’Adriatico. Start ore 21.
Salgono sul palco del Triade di Copertino i Jack in the head, una delle band salentine più acclamate del momento dopo aver ottenuto un grande successo all’ultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. Il loro elettro-rock sarà seguito da Federico Primiceri djset.
Massimo Munitello (basso), Ester Ambra Giannelli (chitarra e voce) e Gabriele Turso (batteria) formano i Camden trio, che questo sabato si esibiranno al Maddox di Melendugno. La band ha arrangiato in versione acustica i successi dei Beatles, dei Rolling Stones, degli Who, dei Coldplay e degli Oasis, dei led Zeppelin, dei Pink Floyd. Start ore 22.
Domenica pomeriggio, a partire dalle 18,30, aperitivo musicale al The Box di Martano con il concerto dei Venerdì 17, che da più di dieci anni omaggiano i grandi Pink Floyd.

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Progetto Sac – “Serre Salentine” sarà presentato alla Bit di Milano

La Regione Puglia presenterà, alla prossima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, “Serre Salentine”. Questo è il nome del progetto Sac (Sistema Ambientale e Culturale) con a capo il comune di Poggiardo e al quale aderiscono anche i comuni di Botrugno, Cursi, Maglie, Miggiano, Minervino di Lecce, Montesano Salentino, Nociglia, Ruffano, San Cassiano, Sanarica, Scorrano, Specchia, Spongano, Supersano, Surano. Oltre a questo progetto verranno presentati anche altri due progetti in ambito regionale, “Mari tra le Mura” e “Salento di Mare e di Pietra”. Ѐ un riconoscimento importante da parte della Regione, determinato dal valore strategico e dall’avanzato stato di progettazione del progetto Bandiera del Sac “Serre Salentine” che ne consente un’attivazione immediata. Nello specifico, i Sac sono enti sovracomunali istituiti dalla Regione Puglia con l’obiettivo di valorizzare le risorse naturali, culturali e turistiche pugliesi. Con i Sac, i comuni si uniscono formando un sistema per mettere a punto le strategie più idonee per la valorizzazione del territorio. La popolazione complessiva dei 16 comuni facenti parte del SAC “Serre Salentine” è di 75292 abitanti distribuiti su una superficie pari a 279,71 chilometri quadrati.
“Credo sia motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutto il partenariato del SAC “Serre Salentine”, dai sindaci dei sedici comuni ai tecnici e agli altri operatori coinvolti, rappresentare l’eccellenza dei sistemi culturali e ambientali della nostra regione in un contesto così prestigioso come la Bit di Milano – ha dichiarato il sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati – un risultato raggiunto grazie allo spirito di collaborazione e alle capacità di tutti. Il Sac Serre Salentine nasce dalla volontà di valorizzare i beni ambientali e le attività culturali del nostro territorio, partendo dall’idea che si ha bisogno di servizi per valorizzare quelli che sono i nostri beni, per migliorarne la gestione, ottimizzando le risorse, per aumentarne la fruibilità e farli diventare un reale volano di sviluppo. I Sac, sotto questo profilo, sono pertanto un’occasione formidabile da cogliere pienamente nell’interesse di un territorio che ha enormi potenzialità ancora inespresse.”

Alessandro Conte

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A San Donato di Lecce Gabriele Torsello presenta “Afghanistan, CameraOscura”

Mercoledì 8 febbraio, alle 19, presso la sede dell’associazione culturale “Artenoa”, Gabriele Torsello presenterà il suo libro “Afghanistan, CameraOscura”, edito da Kash Gt Edizioni.
L’evento, organizzato dal Presidio del libro di San Donato e da Artenoa, si svolgerà in occasione della serata conclusiva della mostra sulla Shoah “Sensibili memorie” inaugurata lo scorso 27 gennaio.
Gabriele Torsello, in arte “Kash”, fotografo e giornalista salentino, è noto, oltre che per la sua bravura come fotoreporter, per essere stato rapito in territorio afghano.
Il rapimento, che risale al 12 ottobre del 2006, avvenne sul tragitto che collega Lashkargah a Kabul. Torsello, che si trovava a bordo di un autobus pubblico, sembrava essere sparito nel nulla e di lui non si avevano più tracce.
L’unica cosa che egli riuscì a fare fu inviare un messaggio privo di testo all’ospedale di Emergency di Lashkargah, che pochi giorni prima del rapimento era stato oggetto di una sua visita.
Fortunatamente, l’episodio si concluse con il suo rilascio, dopo circa tre settimane. Ma l’intera vicenda rimane tuttora avvolta da un alone di mistero sul quale non è stata fatta piena luce.
Col suo libro Torsello ripercorre proprio i momenti principali di quella terribile esperienza, esponendo in modo preciso e appassionante fatti ed emozioni che contribuiscono a chiarificare i tanti aspetti controversi di quel drammatico frangente della sua vita.
L’autore, rammentando la prigionia, offre al lettore uno spaccato dell’Afghanistan veramente toccante e suggestivo, senza tuttavia perdere mai la capacità di analisi lucida della situazione di quella terra, non temendo di addentrarsi nella cultura e nelle incoerenze di un paese in costante conflitto.

Gianluca Conte

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Primo “Trofeo Cardinale Panico” a Tricase

Lo sport si fa beneficenza. Questo lo scopo dell’iniziativa promossa dagli allievi del corso di laurea in Infermieristica presso il polo didattico dell’ospedale Panico di Tricase. Dal prossimo lunedì 20 febbraio e fino al 9 aprile avrà luogo, infatti, presso la struttura sportiva “Club 178” situata nella zona industriale di Tricase, il primo “Trofeo Cardinale Panico” a 10 squadre con la partecipazione di medici, infermieri e allievi.
Il torneo di calcetto, organizzato in collaborazione con le suore Marcelline e con il supporto dell’associazione “Porta d’Oriente”, si pone l’obiettivo di raccogliere fondi a favore della struttura delle suore Marcelline a Saranda, nell’estremo sud dell’Albania, con lo scopo di adottare famiglie bisognose del luogo.
A Saranda dal lontano 1995, le suore Marcelline promuovono opere di evangelizzazione e di promozione sociale, con un’attenzione particolare a bambini, ragazzi, giovani e famiglie in gravi situazioni di disagio. Gli interventi si pongono l’obiettivo di prevenire i disagi dell’età giovanile, promuovere le attività legate al settore del turismo e dell’artigianato, prevenire l’abbandono scolastico e favorire di conseguenza la scolarizzazione, agevolando l’ingresso nel mondo del lavoro.
Il calendario del torneo e le locandine dell’evento sono visibili nella struttura ospedaliera; per altre informazioni si può contattare il numero 3293314590. Gli organizzatori sono a disposizione presso la struttura dove avrà sede il torneo per ulteriori chiarimenti sull’evento in programma e sulle modalità di donazione.

Antonella Cazzato

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