Mauro Della Valle vicepresidente di FederBalneari Italia

Si è ufficialmente costituita, giovedì primo dicembre 2011, FederBalneari Italia, eletto vice presidente un salentino, Mauro della Valle. Pronte anche le prime richieste al governo da parte dell’associazione. In seguito al violento divorzio di fine ottobre da Confindustria- Assobalneari, è nata la nuova associazione di categoria, FederBalenari, costituita da oltre 800 imprese del settore balneare del territorio nazionale, la prima associazione di categoria caratterizzata da principi d’ispirazione federalista, con le associazioni regionali e territoriali come socie.

Nella nascita del gruppo grandi riconoscimenti sono spettati ad Assobalneari Salento.

Ulteriore importante riconoscimento ha avuto Toti Di Mattina, eletto presidente di FederBalneari Puglia. In giunta nazionale è entrato anche Giuseppe Mancarella. Il Salento e la Campania sono state le sole realtà a ottenere in giunta nazionale tre nominativi.

FederBalneari Italia si è costituita anche con un suo ufficio legale, il cui team manager è stato nominato l’avvocato Danilo Lorenzo, già legale di Assobalneari Salento.

“Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti dalla nostra associazione – ha affermato Mauro Della Valle – le nomine assegnate all’unanimità dall’assemblea costituente di FederBalneari Italia dimostrano l’ottimo lavoro svolto da Assobalneari Salento e da tutta la dirigenza”.

Anche Toti Di Mattina ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione per le cariche elettive ottenute. “E’ una grossa responsabilità – ha detto – quella che oggi siamo chiamati a svolgere, la nomina a presidente regionale arriva in un momento storico molto delicato per l’intera categoria di settore, la crisi economica e l’incertezza del futuro delle concessioni demaniali a seguito della nota direttiva servizi della Comunità Europea”.

La prima seduta della giunta nazionale di FederBalneari Italia si è chiusa con una frase significativa per quello che è lo spirito della nuova associazione: “No alle aste, noi non lasciamo certamente nulla al destino e seguiamo tutte le strade percorribili”. In quest’ottica la nuova associazione ha lanciato subito una prima proposta al governo: pagamento anticipato del canone demaniale per venti anni, con conseguente entrata nelle casse dello Stato di oltre 4 miliardi di euro.

In questo modo si ottiene il duplice risultato di far entrare nelle casse dello Stato una somma pari a oltre la metà della intera manovra economico-finanziaria del Governo, oltre a rappresentare una certezza per il futuro degli imprenditori del settore, un sicuro incentivo per il rilancio della impresa turistico-balneare.

Intanto, con una legge comunitaria approvata alla Camera dei Deputati il 30 settembre 2011, si è chiusa la procedura d’infrazione in materia dei criteri per il rinnovo dei canoni demaniali, con la delega al governo a emanare, entro 15 mesi dall’entrata in vigore della legge, una norma quadro che disciplini l’intero settore. Diventerà, pertanto, fondamentale il dialogo con le istituzioni.

Jenny De Cicco

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COFFEE’S CHRISTMAS EVENTS, L’APERITIVO MUSICALE A SAN PIETRO VERNOTICO

Durante quest’attesa del periodo natalizio è emersa una importante collaborazione tra il laboratorio musicale Fool Wave Lab di Giorgio Pierri e il Coffee Bet di San Pietro Vernotico, un locale molto noto in città e dintorni. L’obiettivo è soprattutto quello di dare maggiore spazio alla musica tra la migliore in circolazione nel Salento, di organizzare eventi musicali di un certo livello, in particolar modo durante l’orario dell’aperitivo, e per fare ciò il sostegno del laboratorio, che si occupa e vive di musica, è molto importante per il locale. Intanto si parte con il Coffee’s Christmas Events, l’aperitivo musicale con tre concerti che si svolgeranno proprio nel periodo natalizio: l’8 dicembre, a partire dalle 19,30, ci sarà il concerto dei Crikets, Rock’n’roll & Rockabilly band formata da Osvaldo Aluisi e Ivo Surano alle voci e alle chitarre, Ilario Surano alla batteria e Carlo Cazzato, basso e contrabasso. Il 22 dicembre la serata è dedicata alla musica italiana anni Settanta e Ottanta con il live dei Sottosopra mentre la terza serata, che si svolgerà il 5 gennaio, vedrà l’esibizione dei Flavio Jordan, tributo a Elvis Presley (tutte le esibizioni inizieranno alle 19,30). Ma questi tre concerti sono solo l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione. Durante le serate si svolgerà un’importante raccolta fondi che saranno devoluti in beneficienza all’associazione “Tutti per Noemi”, una bambina di 10 anni che a causa di un incidente stradale è ricoverata in Austria e ha bisogno di essere sostenuta nelle sue cure.

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Nuova vita per il Campo Boario

L’area del Campo Boario potrà essere trasformata in un centro commerciale. È questo l’indirizzo emerso dal dibattito in consiglio comunale di martedì scorso sulla base di due ordini del giorno presentati dall’amministrazione. Il grande immobile (oltre 600 metri quadri) era finito sulla lista dei beni da dismettere già da qualche tempo tanto che si era arrivati a proporre, nel corso dell’anno, due aste pubbliche, una con base di partenza fissata a 285mila euro, la successiva ribassata a 230mila, andate però entrambe deserte. Una decisione, quella della vendita, non condivisa soprattutto dal consigliere di Città libera, Antonio Giannuzzi convinto del valore del bene nato negli anni ‘70 come sede del mercato del bestiame ma rimasto allo stato di rustico. Per Giannuzzi l’amministrazione stava commettendo un errore perché in qualche modo si sarebbe potuto ricavare molto di più dalla vendita vista l’origine di natura commerciale del bene. Ma la svolta è arrivata inattesa alla fine di ottobre quando il compartimento dell’Anas ha comunicato l’intenzione di apportare una variante al percorso che intersecherà la statale 16 con la 275: il rondò di collegamento infatti originariamente previsto più vicino al centro abitato, sarà realizzato più a est. Una decisione che è caduta a fagiolo e che permetterà appunto di valorizzare l’area del Campo Boario. Con il nuovo progetto infatti si migliorerà la viabilità di servizio, le complanari e gli accessi all’immobile fino ad oggi tagliato completamente fuori da ogni possibilità di collegamento. Una prospettiva nuova colta al balzo dall’amministrazione che in consiglio ha dapprima approvato la variante proposta dall’Anas e a seguire ha proposto il mutamento della destinazione urbanistica dell’area in questione che passerà da Zona E1, cioè “agricola produttiva normale” a D3, “attività distributive, commerciali e direzionali”. Adesso sarà compito dei tecnici stabilire il valore dell’area che sarà certamente maggiore rispetto alle basi d’asta precedentemente fissate. Il sindaco Antonio Fitto ha espresso soddisfazione: “È ovvio -ha spiegato il primo cittadino- che la possibilità di avere un grande immobile da adibire a centro commerciale su una strada di grande comunicazione potrebbe essere appetita da investitori fino a oggi frenati da una destinazione non proprio utile. Noi cercheremo di trarre il massimo dalla collocazione”.

Maurizio Tarantino

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Protesta degli operatori socio-sanitari. Salvatore Negro: “Il governo cerchi una soluzione nelle pieghe del bilancio”

Da giorni gli operatori socio-sanitari protestano nei pressi della direzione generale dell’Asl, in merito alla vicenda della vertenza che li vede coinvolti.

A tal proposito è intervenuto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Restiamo contrari all’aumento delle tasse regionali – ha detto – Ma se la pressione fiscale non può essere allentata, almeno si cerchino nel bilancio i fondi per assicurare la proroga del contratto ai 50 Oss e 50 autisti che prestano sostegno ai malati oncologici dell’Asl di Lecce, in modo da garantire l’assistenza agli utenti”. Dunque, il presidente Salvatore Negro sollecita il governo regionale affinché cerchi una soluzione. “Se il deficit sanitario è stato ridotto come annunciato dall’assessore Fiore, e nonostante ciò è intenzione del governo regionale di non allentare la pressione fiscale – ha sottolineato il capogruppo Udc – non sarà difficile reperire fondi in bilancio per prorogare il contratto di questi operatori sanitari che assicurano un servizio indispensabile per l’assistenza domiciliare ai malati oncologici. Un servizio che assicura la de-ospitalizzazione dei malati che, in assenza dello stesso servizio, dovrebbero essere ricoverati nelle strutture ospedaliere con aggravio di spese per l’Asl. L’auspicio è che il governo regionale si sforzi di cercare nelle pieghe del bilancio una soluzione a tale delicata vicenda, evitando ulteriori mortificazioni sia ai lavoratori che agli utenti che usufruiscono del servizio e che sono già duramente provati dalla malattia”.

Alessandro Conte

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L’avvocato dell’ex sindaco di Castro: “Rinvio a giudizio era prevedibile”

Ieri al quarto piano del Palazzo di Giustizia, nell’udienza per il crollo accaduto due anni fa a Castro, il giudice per l’udienza preliminare Alcide Maritati ha disposto il rinvio a giudizio dei quindici imputati, indagati “per avere cagionato il crollo del complesso edilizio sito in Castro, prospiciente piazza Dante”.

“Ѐ un provvedimento prevedibile – afferma Andrea Conte, difensore dell’ex sindaco di Castro, Giuseppe Coluccia – in considerazione della complessità dei fatti contestati dalla Procura della Repubblica (Pubblico Ministero, Giuseppe Capoccia) nel capo d’imputazione. Sicuramente il dibattimento sarà la sede naturale dove potranno acclararsi i fatti e sarà pertanto possibile dimostrare l’assoluta assenza di profili di responsabilità penale a carico del mio assistito”.

Il processo inizierà al Tribunale di Lecce – sezione distaccata di Tricase – davanti al giudice monocratico Maria Pia Verderosa, il giorno 1 febbraio 2012.

Alessandro Conte

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A Uggiano la polemica corre sui muri e sulle bacheche Facebook

Il gruppo di opposizione consiliare uggianese, Progetto Futuro Uggiano, non si arrende e riprendendo la dichiarazione del capogruppo regionale Udc Salvatore Negro, “Con l’uscita dall’Anci l’amministrazione comunale attacca l’Udc e la comunità di Uggiano e Casamassella”, ribadisce la propria contrarietà alla politica della maggioranza dall’uscita dall’Associazione nazionale dei comuni e le battaglie contro l’aumento della tassa dei rifiuti iniziate nei mesi scorsi e tenutesi con toni accesi, sintomo di eccessi di protagonismo del sindaco Salvatore Piconese. “Chi amministra la cosa pubblica non nell’interesse della comunità ma secondo piccole logiche personali di padre padrone non può pretendere di essere considerato un buon amministratore”, scrisse allora Negro e recano ora i manifesti sui muri del paese.

Le risposte non tardano ad arrivare e corrono per le vie telematiche, come ci hanno abituati i politici di questi ridenti paesini, che dimostrano dimestichezza con l’utilizzo del mezzo, ecco dunque le risposte dei politici del Partito Democratico di Uggiano-Casamassella, di cui è parte Piconese.

“Respingiamo gli attacchi strumentali fatti contro il nostro sindaco da parte della segreteria provinciale dell’Udc. Un modo vecchio e padronale di fare politica”, commentano sul profilo Facebook del Pd locale. Interviene anche l’assessore alle politiche giovanili Sirio Luca Leo che posta sulla bacheca: “Non ho capito una cosa… ma perché la segreteria provinciale e non quella locale? Ammesso che la segreteria comunale dell’Udc esista”. Gli fa eco Vincenzo Sisinni, esponente del gruppo di maggioranza: “Questi personaggi non perdono l’occasione per rendersi sempre più antipatici e fuori luogo”, mentre il sindaco Piconese preferisce apporre un mi piace ai commenti precedenti e far notare, ringraziando, come il contenuto sia datato.

“Come al solito intempestivi”, dice il sindaco sulla propria bacheca.

Jenny De Cicco

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A febbraio l’udienza per il crollo di Castro

Il primo febbraio prossimo si presenteranno in 15 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Tricase, in seguito al crollo di Castro del 31 gennaio 2009 che colpì piazza Dante, riducendola ad un cumulo di polvere e detriti.

L’accusa formulata dal gip è di concorso in disastro colposo “per colpa consistita in imprudenza, imperizia, negligenza e inosservanza di regole di sicurezza nell’esecuzione di lavori edili”.

Così il 2 dicembre il giudice dell’udienza preliminare Alcide Maritati ha rinviato a giudizio Martino Ciriolo, Giovanna Lazzari, Gabriele Fersini, Speranzina Antonazzo e Maria Fedele, proprietari degli immobili coinvolti, Fernando Schifano, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Rinaldo Coluccia, Angelo Rizzo, Antonio Fersini e Antonio Ciccarese, componenti della commissione edilizia che approvò l’esecuzione dei lavori negli edifici, Luigi Fersini, Domenico Fersini e Francesco Rizzo, direttore dei lavori e titolari delle imprese che li hanno eseguiti, l’allora sindaco Giuseppe Coluccia che rilasciò l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori.

Decisiva ai fini dell’inchiesta è stata la consulenza redatta dal professor Amedeo Vitone e dal comandante dei vigili del fuoco Pietro Foderà, Carlo Viggiani, dall’ingegnere Fabrizio Palmisano, periti della Procura, che hanno dichiarato, dopo la ricostruzione tridimensionale tramite scanner lising, come i lavori di scavo, troppo invasivi, abbiano compromesso la staticità degli edifici. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luigi Rella, Amilcare Tana, Luigi Fersini, Luigi Corvaglia e Francesco D´Agata. Circa una quindicina i proprietari di appartamenti e locali coinvolti nel crollo che si sono costituiti come parte civile.

Jenny De Cicco

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Petrolio nell’Adriatico: la politica pugliese confida in Monti

Proteste contro le piattaforme petrolifere nel Salento. I politici pugliesi confidano nel nuovo governo Monti su una moratoria che blocchi le attività, intanto sono state inviate 800 cartoline al ministro Corrado Clini su iniziativa di Giuseppe Longo recanti le immagini più belle delle coste pugliesi.

Lo rende noto il consigliere regionale Giuseppe Longo (UDC) che dichiara la sua viva soddisfazione nella riuscita dell’iniziativa. “Devo ringraziare pubblicamente i numerosi amici che hanno accolto il mio invito ad inviare cartoline del nostro mare al ministro Clini per protestare contro le piattaforme petrolifere. Si tratta – prosegue Longo – d’un segnale importante e della conferma di quanto i cittadini siano legati al nostro mare.

Quello dell’invio delle cartoline è un modo tanto semplice quanto efficace per ribadire questo concetto e farlo metabolizzare anche al ministero dell’ambiente. La Puglia produce già energia a sufficienza, anzi più del dovuto, e non capisco il perché dobbiamo anche sacrificare la nostra terra ed il nostro mare nella ricerca di idrocarburi. Quindi le autorizzazioni vanno bloccate. Una volta tanto si chiedano sacrifici anche ad altri”.

Le occasioni per ribadire il “no”, sono offerte anche dal consiglio regionale, attraverso il suo presidente Onofrio Introna, che lo propone sul tavolo del nuovo sottosegretario all’ambiente Tullio Fanelli, di origini foggiane.

Ricordando le numerose iniziative a vari livelli istituzionali, “nel quadro di un generale e pacifico stato di mobilitazione dell’opinione pubblica regionale”, Introna ha illustrato al sottosegretario Fanelli “una serie di atti che consentiranno di apprezzare le esigenze della salvaguardia ambientale sulle quali l’intera Puglia insiste da tempo e che hanno ottenuto larga adesione e consenso anche in sedi extraregionali”.

Mentre i presidenti de La Puglia per Vendola Angelo Disabato e di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio affidano le proprie speranze in una nota stampa.

“E ora non ci resta che confidare in una discontinuità del Governo Monti con il Governo Berlusconi sulle trivellazioni e prospezioni petrolifere al largo della Puglia – scrivono i presidenti – Confidiamo in un senso di maggiore responsabilità e rispetto verso le vocazioni ambientalistiche, economiche e culturali della nostra terra che sinora non abbiamo avuto modo di constatare. Siamo in una regione che ha un patrimonio naturale, artistico e architettonico tra i più belli al mondo, per la nostra economia giacimento di ricchezza turistica, di energia rinnovabile, motore di sviluppo industriale e rurale.

Con i sistemi civili e democratici che la costituzione italiana garantisce la Regione Puglia si è opposta a ogni iniziativa di ricerca e coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico: il consiglio regionale pugliese all’unanimità con un articolo unico ha vietato ogni genere di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi, lo stesso hanno fatto le altre otto regioni adriatiche italiane, è intervenuta la Conferenza dei Presidenti dei consigli regionali chiedendo al governo Monti un ordine del giorno che blocchi tutti procedimenti autorizzativi in corso. Tutto è stato fatto. Il salvare il mare, la salute e l’economia dei pugliesi, ora non ci resta che confidare in un’inversione di rotta rispetto al passato del Governo Monti”.

Jenny De Cicco

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Il Pd di Maglie e hinterland contro il taglio dei punti nascita

Tornano a riunirsi presso il circolo Pd di Maglie, alla presenza di Wilson Castellano, responsabile della Consulta Sanità del Pd provinciale e di Fabrizio Cananiello, coordinatore della segreteria provinciale del partito, i rappresentanti dei circoli del Partito Democratico dell’hinterland magliese per discutere del problema del taglio dei Punti Nascita in Puglia all’indomani dell’audizione in commissione regionale “Sanità e Servizi sociali”. I punti nascita che dovrebbero essere mantenuti sono due di secondo livello, il “Vito Fazzi” di Lecce e l’ente ecclesiastico “Panico” di Tricase, e due di primo livello, uno Gallipoli l’altro Copertino. “L’assemblea – dicono dal Pd – ha denunciato preoccupanti ritardi e incertezze nell’ammodernamento e razionalizzazione della rete ospedaliera come previsto dal Piano di Riordino regionale prima e imposto dal Piano di Rientro poi, ha registrato la totale mancanza di contestualità tra i tagli e la riconversione delle strutture dismesse che è causa della pressoché inesistente assistenza territoriale, dell’allungamento delle liste d’attesa e dell’inadeguata assistenza domiciliare, ha stigmatizzato la disparità di trattamento nell’individuazione del numero di Punti Nascita da mantenere nella provincia di Lecce rispetto alle altre province pugliesi, ha considerato irrazionale la soppressione del punto nascita di Scorrano, già dotato di una delle 4 divisioni fondamentali di un presidio ospedaliero, cioè il reparto di ostetricia-ginecologia”. Così, anche gli uomini del Pd, così com’è stato per le donne si impegneranno battendosi contro la soppressione di troppi punti nascita nel Salento.

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Vendola a Barca: I tagli ai trasporti sono un colpo al cuore della nostra economia

Soddisfatto il governatore pugliese Nichi Vendola dall’incontro di ieri pomeriggio con il ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, sulla vicenda TrenItalia. “Resta confermato l’impegno del governo a non sottrarre alcuna risorsa ai nostri territori. E questo mi permette di esprimere soddisfazione per le rassicurazioni ricevute”.

Ha detto Nichi Vendola, al termine dell’incontro. “Abbiamo inoltre avuto modo di verificare la volontà del governo di riprogrammare gli interventi in base alla capacità delle singole regioni di impegnare e di spendere le proprie risorse – ha continuato Vendola – E anche da questo punto di vista, l’esito del confronto di questo pomeriggio, è certamente tranquillizzante per noi, che rivendichiamo queste capacità”. Sulla possibilità poi di dirottare una minima parte delle quote di cofinanziamento nazionale verso le infrastrutture del settore ferroviario, Vendola ha offerto la disponibilità della Puglia a condizione che si discuta contestualmente anche di servizi ferroviari ai cittadini pugliesi. “Si può discutere di interventi in questa materia solo se contemporaneamente si assicurano a tutti i cittadini pugliesi adeguati servizi ferroviari. I tagli dei treni e il ridimensionamento dei servizi cui stiamo assistendo in questi giorni nella nostra regione sono inaccettabili e rappresentano un colpo al cuore della nostra economia e dei diritti dei cittadini pugliesi. Senza il rispetto di questa condizione, il negoziato non ha futuro”.

Jenny De Cicco

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La sanità e la questione dei punti nascita. Parla Patrizio Mazza

Continua a far discutere il taglio dei punti nascita. Nei giorni scorsi è intervenuto il consigliere regionale, Saverio Congedo (Pdl). “La riduzione dei punti-nascita a quattro o cinque in Provincia di Lecce – afferma Congedo – è un dovere cui la nostra Regione non si può certamente sottrarre, a seguito degli impegni assunti per rientrare dal deficit e accedere così a una quota integrativa del Fondo Sanitario Nazionale. Essa però non può avvenire a discapito di comunità già colpite da chiusure di ospedali e tagli di posti letto come per la parte del Salento che si affaccia sull’Adriatico, già interessata dalla chiusura degli Ospedali di Gagliano, Maglie e Poggiardo.

Occorre che le scelte del Governo regionale portino a un’equilibrata ripartizione sul territorio degli ospedali pubblici”.

A parlare di questo problema e della sanità in generale è anche il consigliere regionale Patrizio Mazza (Idv). “Riguardo la questione dei punti nascita – dice Mazza – ribadisco che oggi è importante creare una situazione che guardi al futuro, come del resto accade a livello europeo, cioè che i punti nascita siano attrezzati anche per il nascituro, oltre che per la madre, e che siano collegati a una neonatologia e a una rianimazione, in caso di problemi e complicanze. Creare molti punti nascita per il solo fatto di lasciare situazioni di interesse meramente politico e di beneficio elettorale, piuttosto che di utilità nell’assistenza medica per la popolazione non lo giudico corretto, soprattutto quando si acuisce nella popolazione un sentimento di puro campanilismo e non si opera una corretta informazione riguardo i benefici dell’assistenza. Per una donna che deve partorire e la cui gravidanza non ha manifestato problemi, è perfettamente organizzabile la parte finale del parto con l’ausilio del proprio ginecologo di fiducia, se questi è disponibile a seguire la donna assumendosi ogni responsabilità di cura e così se il ginecologo è un operatore esterno alla struttura sanitaria con la disponibilità della struttura sanitaria di offrire quegli spazi, strutture e strumentazioni necessarie a consentire il parto. Frammentare i punti nascita come si sta cercando di fare, per accontentare le varie intelligenze politiche del territorio credo che sia deleterio e che sia solo un ritardare un cambiamento che dovrà avvenire obbligatoriamente nel rispetto di standard europei. Io credo che la liberalizzazione dell’assistenza sanitaria sia l’unica maniera di creare la giusta responsabilità dei professionisti, e di creare quella giusta informazione nella popolazione dando adeguata soddisfazione alla stessa, soprattutto nel rispetto del principio che possa effettivamente scegliersi il medico di gradimento. In questo senso bisogna lavorare evitando situazioni indifendibili sia sul profilo economico che su quello professionale. La mia proposta di legge viaggia in questi termini di efficacia ed efficienza sanitaria mediante una matura liberalizzazione dell’assistenza che può salvare tutto e tutti in termini di vera assistenza e di tutela di professioni, valorizzate in termini di utenza soddisfatta per le prestazioni che può ricevere”.

Alessandro Conte

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Salvi gli ulivi secolari

Approvato all’unanimità dalla V commissione permanente, presieduta da Donato Pentassuglia, il disegno di legge di “Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”, a firma dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro. Prima del voto, il testo è stato integrato con un emendamento per il rilascio delle autorizzazioni agli espianti e spostamenti degli alberi. Questa modifica, avvenuta su proposta di legge avanzata dal vice-capogruppo Pdl Massimo Cassano, fissa a 90 giorni il termine entro cui la commissione competente deve fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto.

A seguito di questa approvazione il vice-capogruppo del PdL Massimo Cassano ha rilasciato una dichiarazione. “Con il via libera all’unanimità – afferma Cassano – da parte della V commissione Ambiente e Territorio, in linea con le necessità espresse dal presidente Donato Pentassuglia, alla mia proposta di Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia, finalmente è stata ristabilita quella necessaria equità tra i diritti dei cittadini e il dovere di salvaguardare il paesaggio e le caratteristiche naturali del nostro territorio.

Equità fondamentale affinché la tutela degli ulivi monumentali possa diventare un’opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale.

Per questo non posso che ritenermi soddisfatto dopo il passaggio in Commissione di norme che hanno l’unico fine di migliorare l’efficienza dell’istruttoria e burocratizzare la tempistica delle procedure in materia, con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto e allo spostamento degli alberi. Tutti gli ulivi dovrebbero essere salvaguardati e non solo quindi quelli monumentali, ma in un’ottica che non soffochi di fatto le aspettative dei cittadini, che devono essere sempre poste nel gradino più alto dell’azione amministrativa”.

Alessandro Conte

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