Toma Maglie, quinta sconfitta consecutiva

La sfida playoff arride al Manfredonia Calcio. Di questo si trattava, dato che Maglie e Manfredonia alla vigilia del match erano appaiati a 16 punti, e i 3 in palio avrebbero portato la vincente a inseguire il treno promozione.

Ma la Toma Maglie di questo periodo è chiaramente fuori fase, e non riesce a esprimersi con la stessa brillantezza mostrata a inizio stagione. Il 2-0 però ha molti più aspetti da prendere in considerazione, di quelli che il risultato può far pensare. I calciatori di mister Sergio Volturo cominciano anche bene, con i padroni di casa impegnati a difendersi, ma la chiave di volta c’è quando i sipontini trovano la quadratura del cerchio e cominciano a macinare gioco.

Dopo numerose occasioni, con ottimi interventi dell’estremo difensore ospite Sakho Mamadou a dire di no, il Manfredonia trova il varco giusto con Rocco Augelli, in rete al 39’ all’ennesima occasione personale. La squadra del presidente Cosimo Prete prova a riordinare le idee negli spogliatoi, e i risultati si vedono nella seconda frazione di gioco. Pierandrea Fanigliulo in particolare costringe agli straordinari Leonardo Della Torre, portiere di casa, e i questo frangente la Toma Maglie comincia a credere quantomeno al pareggio.

Al 68’ però l’episodio che decide il match: episodio dubbio in area di rigore casalinga, i salentini chiedono a gran voce il rigore che non arriva, e sul capovolgimento di fronte, a difesa sguarnita, Gianpiero La Torre sigla il 2-0.

Da qui fino al triplice fischio il Maglie non riesce a reagire, e il Manfredonia trova strada facile per allungare sulla Toma in classifica, mentre adesso i magliesi occupano esattamente il centro della classifica, ottavi su sedici squadre. Settimana prossima una sfida da far tremare le ginocchia, a Maglie giungerà la prima della classe, il Monopoli. Ma forse proprio questa è la partita giusta per voltare pagina.

PAOLO MERENDA

Posted in Senza categoriaComments (0)

Sorgono nuovi problemi per i trasporti su rotaia pugliesi e qualche buona notizia

Sono stati approvati all’unanimità dal consiglio regionale una mozione e un ordine del giorno in tema di collegamenti ferroviari.

La mozione che riguarda i collegamenti Trenitalia dalla Puglia verso Roma e Milano, di cui è primo firmatario Michele Losappio di Sel, ”impegna la giunta ad assumere le opportune iniziative per impedire il pesante contraccolpo per la rete ferroviaria”.

L’ordine del giorno sull’ammodernamento della linea ferroviaria Sud-Est, che ha per primo firmatario Aurelio Gianfreda dell’Idv e sottoscritto da numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione, impegna “il presidente della Regione e l’assessore ai trasporti, a inserire tra le priorità del piano per il Sud l’ammodernamento delle linee delle Fse con doppio binario, elettrificazione e ristrutturazione delle stazioni intermedie dell’intera linea Sud-Est”.

“Occorre nominare una commissione d’inchiesta ai sensi dell’articolo 31 dello statuto regionale per chiarire la gestione dell’azienda Ferrovie Sud Est – dichiara il consigliere regionale del Pdl, Domi Lanzilotta – Con i suoi 480 chilometri di rete ferroviaria la Sud Est consente di collegare il Sud Salento a Lecce e poi a Taranto, e il capoluogo Bari alla Valle d’Itria e ad alcuni grossi centri turistici. Una rete di collegamento che, se elettrificata e ammodernata, diventerebbe una vera metropolitana di superficie, e per questo sono ineludibili interventi strutturali migliorativi del servizio di trasporto garantito da Fse.

È necessario far luce sulla gestione di Fse. Un esempio sono i moderni treni acquistati e depositati a Putignano, perché incompatibili con i binari della rete pugliese. L’attivazione di una commissione d’inchiesta servirebbe a fornire un quadro completo delle motivazioni alla base delle scelte Fse”.

L’assessore Minervini sintetizza la trattativa con Trenitalia, parlando di “segnali positivi” e di “ragionevoli probabilità”, che il versante jonico della Puglia sia ricollegato per via ferroviaria con il resto della Regione.

Sul fronte del trasporto locale Minervini sostiene che il momento di difficoltà attuale potrebbe trasformarsi in opportunità e dare una risposta infrastrutturale con nuove prospettive, l’obiettivo è fare interagire 1500 chilometri di ferrovia della regione tra essi, considerando la proprietà su di esse di cinque aziende, realizzando un’unica grande rete regionale su cui viaggiare con un solo biglietto.

Per quanto riguarda le Fse ha invitato l’assemblea a “maneggiare con cura” la “più grande azienda ferroviaria regionale d’Italia”, per invertire il trend gestionale della società sulla quale sono stati avviati circa 400 milioni di euro d’investimento (alcuni per l’ammodernamento dei dispositivi tecnologici nel Sud-Salento).

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Ugo Lisi: perché la statale 275 è ancora ferma?

Con una nota di oggi, il parlamentare Ugo Lisi si fa portavoce delle richieste dei sindaci dei territori interessati dall’arteria statale che non vede ancora aperto nessun cantiere, nonostante l’iter burocratico e giudiziario si sia concluso.

“E’ necessario più che mai – spiega Lisi – dare avvio ai lavori di allargamento di questa importante arteria stradale del Salento. A chiederlo non sono solo i primi cittadini, ma anche le associazioni dei parenti delle tante vittime che nel corso degli anni su questa strada hanno perso la vita, e gli imprenditori che, dalla sua messa in sicurezza, trarrebbero maggiori opportunità di sviluppo economico (anche e soprattutto nel campo del turismo) da condividere con il territorio. I fondi ci sono e anche l’accordo con le varie componenti è stato raggiunto. Ogni giorno perso è un giorno in più di pericolo non giustificato”.

Infatti la Ss 275 è anche chiamata strada della morte, per la frequenza con cui si verificano incidenti stradali lungo il suo percorso. L’ampliamento a 4 corsie è stato fortemente voluto dal “Comitato 4 corsie per lo sviluppo e la vita”, creato nel 2001.

Il progetto per la realizzazione del raddoppio della Ss 275 nel luglio del 2008 ha ottenuto il parere favorevole per la Valutazione di Impatto Ambientale e nel 2009 il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) ha approvato il finanziamento completo per la creazione dell’opera.

Il Tar di Lecce nel marzo scorso ha poi liberato da vincoli giuridici, dando il via libera al raddoppio della statale 275, che prevede la realizzazione di quattro corsie fino a Santa Maria di Leuca a cui si era opposta la Regione con una serie di associazioni ambientaliste avverse al progetto, che sarebbe a loro avviso causa di uno stravolgimento del paesaggio, pur esprimendosi positivamente per la costituzione degli ultimi sei chilometri, da San Dana fino a Leuca, di una strada parco.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Salvatore Ruggeri rieletto segretario provinciale Udc

Si è tenuta presso il cine teatro “Don Bosco” di Lecce il quarto congresso provinciale dell’Udc. Rinominato segretario provinciale Udc, per acclamazione, Salvatore Ruggeri, di Muro Leccese.

Presenti molte autorità politiche come Loredana Capone, Paolo Perrone e anche l’ex sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. Parole di elogio sono state spese dagli schieramenti riguardo all’operato dell’Udc, in quanto movimento equilibrato e sempre coerente alle ideologie centriste.

Ruggeri ha dichiarato dal palco viva soddisfazione per la formazione del terzo polo. “Ci sono degli obiettivi da raggiungere – ha detto il rieletto segretario – tanto che noi abbiamo sempre chiesto al Governo riforme strutturali e invece siamo andati avanti con i tagli, volevamo l’abolizione delle province, l’unione dei piccoli comuni, il superamento del bicameralismo perfetto, privatizzazioni, ma non è stato possibile. Perché bisognava sempre accontentare la Lega, che era ed è praticamente stata quella che ha governato il pensiero di Berlusconi”.

A esprimersi, oltre al segretario, molti altri esponenti della politica locale. Anche Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, ha elogiato la coerenza dell’Udc. Mentre il deputato Pdl Mantovano ha dichiarato come l’Udc non sia un terreno di caccia politica. Si è espressa anche Loredana Capone, del Pd, che ha sostenuto la necessità di dar maggiore fiducia ai giovani.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Il primo candidato sindaco di Otranto è Corrado Sammarruco

UPDATE: Pierpaolo Tondo ha smentito di non aver trovato giovani per poter guidare la città, come in basso riportato. Ha invece spiegato in un commento sulla bacheca di OtrantoOggi: “Ho espresso, invece, il seguente concetto: è mia convinzione che uno dei demeriti maggiori dell’amministrazione Cariddi non stia tanto nella discutibile azione amministrativa, che i cittadini giudicheranno alle prossime elezioni, quanto più il fatto che, nonostante siano state coinvolte molte figure giovani, non ne abbia valorizzato appieno le potenzialità a causa della personalità, diciamo così, ipertrofica e onnicomprensiva del sindaco. Alla luce di questa considerazione, ho espresso l’augurio che Axo sappia, invece, essere capace di investire sui giovani e sulla squadra e non sull’uomo solo al comando“. Ci scusiamo per l’incomprensione.

E’ ufficiale, il primo candidato sindaco di Otrranto è l’avvocato Corrado Sammarruco, nato nel 1961, capogruppo, fin dal 2007, le passate elezioni, di Alleanza per Otranto- verso il Pdl (Axo).

E’ stata annunciata domenica da tutto il gruppo dell’uscente opposizione la candidatura per le elezioni amministrative d’Otranto della primavera 2012.

Sammarruco si presenta come unica alternativa, nonostante i componenti di questo gruppo politico siano gli stessi da tempo, ponendo l’accento sulla necessità di fare sacrifici in tempi di crisi e la necessità di tenere un profilo moderato, senza nominare mai l’attuale sindaco e probabile sfidante Luciano Cariddi.

Dopo mesi di bufera interna per la scelta del candidato da sostenere, Axo mette il punto sulle passate vicende, sostenendo Sammarruco.

A moderare il dibattitto la coordinatrice di Axo Francesca Bortone. Oltre alle voci del coro politico si sono espressi due tecnici, la professoressa Annamaria Annichiarico, responsabile del Parco Tecnopolis e docente presso la facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento, e il professor Paolo Pellegrino, docente di Estetica sempre per l’Università del Salento, che hanno sostenuto la candidatura di Sammarruco.

Presenti il consigliere provinciale Francesco Bruni, Tommaso De Benedetto, Leonardo Salzetti e anche Pierpaolo Tondo.

Tommaso De Benedetto ha sottolineato l’importanza d’arrivare all’appuntamento elettorale con il proprio candidato con largo anticipo. Pierpaolo Tondo ha evidenziato come in termini d’impegno sul territorio fosse la persona più indicata al ruolo.

Il consigliere provinciale Francesco Bruni ha indicato la candidatura di Sammarruco come ideale per lo sviluppo di un progetto politico-amministrativo iniziato da cinque anni, mentre il consigliere Salzetti ha precisato le ottime doti di Sammarruco e Pierpaolo Tondo ha chiarito di non aver trovato giovani in grado di guidare un’amministrazione.

Tutti concordi sulla necessità di un cambiamento di rotta, sulla necessità di discostarsi dall’unico uomo al comando, come spesso è stato definito Cariddi.

Presenti come spettatori il vicesindaco Francesco Vetruccio, il consigliere Idv Aurelio Gianfreda di Poggiardo e Andrea e Gino Caroppo di Minervino de La Puglia Prima di Tutto.

La manifestazione si è conclusa con la citazione di un passo di don Tonino Bello sull’importanza del “camminare insieme”, da cui Axo ha tratto lo slogan apparso sui manifesti di presentazione dei giorni scorsi a Otranto, “Non si cammina più da soli”.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Polemiche Anci: ecco la risposta del Pd uggianese

A Uggiano la polemica tra maggioranza e opposizione non si placa. E’ apparso in questi giorni l’ennesimo manifesto, a firma della sezione cittadina del Pd in risposta alle dichiarazioni rese dall’Udc provinciale. I mezzi usati sono i tradizionali manifesti, ma anche i botta e risposta per via telematica tra gli esponenti dei partiti di maggioranza e opposizione comunale.

Sulla bacheca di Otranto Oggi lo scorso 4 dicembre, Maria Cristina Rizzo ha pubblicato l’immagine del manifesto del Pd a lei rivolto in risposta a quello del partito di riferimento della Rizzo, L’Udc, tratto dalla pagina del Pd locale. La Rizzo lo ha corredato con la reazione a quanto affisso sui muri della cittadina. “L’equilibrio – dice l’ex sindaco – è la prima virtù che deve avere chi amministra la res publica”. Il Pd ha respinto, tramite il manifesto, le accuse rivoltegli dalla segreteria provinciale dell’Udc che vedeva, nell’uscita di Uggiano dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, una manovra del partito di riferimento di Salvatore Piconese, un modo per tagliare politicamente le gambe alla consigliere Rizzo, vicepresidente regionale Anci, che a seguito dell’uscita dall’Anci del proprio comune, Uggiano, avrebbe dovuto dimettersi. Poi il manifesto prosegue definendo “politicamente gravi” le accuse che rappresenterebbero delle “inopportune ingerenze”, infatti le scelte fatte sarebbero state compiute esclusivamente per motivi economici.

“Le accuse dell’Udc non trovano né giustificazione, né comprensione – il manifesto Pd prosegue – non trova giustificazione perché non c’è complotto ai danni dell’Udc, in quanto, se è vero che la consigliera Rizzo decade, è anche vero che a sostituirla ci sarà una persona liberamente scelta dall’Udc, che così manterrebbe la rappresentanza in Anci”. Il Pd non trova comprensione nell’idea di un complotto contro la comunità di Uggiano e Casamassella, definendo i comizi della Rizzo sempre meno credibili. Il manifesto reca in caratteri maiuscoli la condanna per un comportamento scorretto della consigliera, “un atteggiamento egoista che cancella 110 anni di storia nell’Anci”.

Maria Cristina Rizzo ha proseguito la divulgazione del manifesto, pubblicandolo sulla bacheca Facebook di Salvatore Negro e corredandolo di commento politico. Il presidente regionale Udc e autore del manifesto di fine novembre accusava il sindaco di utilizzare piccole logiche di padre padrone. “Questa è la risposta del Pd al manifesto della nostra segreteria provinciale (che ha ripreso il pensiero di Negro, ndr). Siamo al delirio – prosegue la Rizzo sulla pagina di Negro – L’amministrazione delibera il recesso dall’Anci e poi accusano me di aver cancellato 110 di storia nell’associazione. Sono seriamente preoccupata per le sorti del mio paese”.

Sempre a mezzo Facebook, il Partito Democratico Uggiano-Casamassella fa sapere che si schiera con l’amministrazione comunale contro qualsiasi attacco strumentale, ma il botta e risposta sembra lontano dalla sua conclusione.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

L’Otranto archivia il Crispiano

Otranto – Crispiano 3-0

Otranto: Silipo, Salentino, Leta, Samuel6i, Galante (De Matteis N.), Biasco, Dell’Atti, Morello, Scrimieri (Cursano), Afrune, Marrocco (Tarantino) All. Salvadore

Crispiano: Franchini, Solfrizzi, Stefanelli, Gentile, Pappone (Rossi), Casula, Santoro, Pellegrino, Carrieri, Taglio, Amato (Ricci), All. Murianni

Arbitro: Rizzello (Casarano), Assistenti: Pintaudi (Le), Gallo(Casarano)

Marcatori: 6 e 58 Morello, 77 Tarantino

Note: Ammoniti

Samueli e Biasco (Otranto), Santoro e Taglio (Crispiano)

Esordio in promozione di Nico De Matteis, classe 1995, dopo la battuta d’arresto di domenica scorsa in quel di Mottola, L’Otranto riprende la marcia verso i quartieri più nobili del campionato di Promozione, liquidando con un sonoro 3-0 la pratica Crispiano. La compagine idruntina, pur falcidiata da numerosi infortuni e squalifiche, ha impiegato solo 6 minuti per sbloccare il risultato, per merito di Morello, autore nel corso della partita di una doppietta e di un assist del terzo gol a opera di Tarantino. Samueli su calcio d’angolo passava il pallone per Scrimieri, che anziché crossare appoggiava la sfera per l’accorrente Morello, che con precisione chirurgica trafiggeva l’incolpevole Franchini.

La compagine ionica tentava una timida reazione nel tentativo di riequilibrare le sorti della gara, ma l’abulicità dei propri attaccanti in zona goal rendevano inefficaci le incursioni che a turno Santoro e Taglio tentavano di attuare nella retroguardia locale.

Nei secondi 45 minuti di gara, l’Otranto cercava di archiviare la pratica Crispiano e al 50′ Marrocco sprecava malamente una favorevole occasione di goal, cincischiando nel momento in cui poteva effettuare la marcatura, ma al 58′ era ancora Daniele Morello a zittire le velleità degli ospiti, detonando, su uno schema di punizione, uno spitfire che trafiggeva l’esterrefatto Franchini. Erano però i locali a correre un brivido quando Stefanelli, raccogliendo un cross dalla destra di Santoro, colpiva il pallone di testa che s’infrangeva sulla traversa di un inoperoso, fino a quel momento, Silipo. Poi c’era il monologo della compagine di Mazzeo, che al 65′ e al 67′ non sfruttava, dapprima con Tarantino e poi con Dell’Atti, due buone occasioni per triplicare. Ma al 77′ l’ex gloria del Gallipoli Tarantino, portava a tre le marcature per i padroni di casa, avvitandosi di testa in area di Rigore su cross di Morello.

Nei restanti minuti di gioco l’11 locale tentava di rimpinguare il consolidato bottino, ma era Franchini a limitare, per la sua compagine, un passivo di più ampie dimensioni.

Rino Gualtieri

Foto: Dino Longo

Posted in Senza categoriaComments (0)

Lecce: Serse Cosmi per ripartire

“L’Us Lecce comunica di aver risolto in data odierna il rapporto di collaborazione con Eusebio Di Francesco al quale desidera esprimere, unitamente al suo staff, un sentito ringraziamento per l’opera fin qui svolta con totale dedizione e competenza professionale. L’Us Lecce comunica inoltre di aver raggiunto un accordo con Serse Cosmi per la conduzione tecnica della prima squadra”. Con questo comunicato apparso ieri sul sito della società, si è chiusa l’esperienza sulla panchina leccese di Eusebio Di Francesco e si apre una nuova fase per la squadra salentina, con la guida tecnica della squadra affidata al tecnico perugino Serse Cosmi. La decisione del cambio di allenatore era nell’aria da tempo e la sconfitta per 4 a 2 di Napoli ha fatto sì che il patron Giovanni Semeraro decidesse per la svolta, nella speranza di raddrizzare le sorti di una stagione che al momento appare molto complicata, con il Lecce fanalino di coda della serie A. Eppure anche a Napoli il Lecce qualcosa di buono lo ha fatto intravedere, specie in fase di possesso palla e di azioni offensive, con il giovane colombiano Muriel in gran spolvero e autore di una pregevole marcatura. Ma, in fase difensiva la squadra anche al San Paolo è apparsa completamente inadeguata ed è caduta inesorabilmente sotto i colpi del duo Lavezzi-Cavani, veri mattatori del match. E così è maturata l’ennesima sconfitta, con la quale si è chiusa l’esperienza sulla panchina leccese per Di Francesco, il quale paga colpe non sue in quanto l’inesperienza di molti elementi e l’indisponibilità causa infortuni di altri non lo hanno messo certo nelle condizioni migliori per esprimere le proprie capacità di allenatore, peraltro ben emerse nelle precedenti esperienze di Lanciano e Pescara. Ora tutte le speranze sono riposte, naturalmente, nella proverbiale grinta di Cosmi; il tecnico perugino ha alternato nella sua carriera un prima fase esaltante ed una seconda con esperienze, invece, di segno alternato: anche lui quindi è in cerca di rilancio. La sua carriera ha avuto inizio nei dilettanti a Pontevecchio in provincia di Perugia: diversi campionati vinti lo hanno fatto approdare ad Arezzo, dove ha condotto la squadra toscana dalla serie D alla C1. Poi è arrivata la chiamata del Perugia in serie A, squadra con la quale è giunto, dopo esaltanti campionati, in coppa Uefa. Poi tante altre esperienze, con alterne fortune, a Udine con la disputa della Champions League, Genoa, Brescia, Livorno e infine, l’anno scorso a Palermo, dove però è restato in sella per sole quattro partite, prima di essere esonerato.

Ora questa nuova avventura con il Lecce. Sabato al via Del Mare è attesa la Lazio e subito dopo la trasferta di Parma. Molto probabilmente Cosmi adatterà la squadra al suo solito – ma non immutabile – credo tattico, il 3.5.2. Funzionerà? In ogni caso, in campo sono sempre i calciatori con le loro performance a fare la differenza.

Deodato Giovanni Guida

Posted in Senza categoriaComments (0)

La battaglia anti eolico di Giuggianello è giunta a un nuovo atto

Il 29 novembre, con un comunicato congiunto, il Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento e il Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi hanno espresso disappunto nei confronti della Regione Puglia. Il progetto prevede l’impianto di decine di torri eoliche industriali, alte oltre 100 metri sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe a Giuggianello.

Per impedirne l’installazione, è stata intrapresa una petizione rivolta al Presidente della Repubblica, promossa da Italia Nostra e dal Coordinamento civico di Maglie e chiede il ritiro delle autorizzazioni.

La Regione Puglia autorizzò gli impianti e incaricò gli avvocati di rappresentare le ditte nel ricorso per sbloccare il progetto tramite il Consiglio di Stato, svicolando di fatto dalle due sentenze del TAR di Lecce che lo bloccavano e dovute alle richieste d’Italia Nostra, della Provincia di Lecce e dai comuni di Otranto, Poggiardo, Muro Leccese, Uggiano la Chiesa e Giurdignano, che a causa dell’eolico potrebbero subire un danno d’immagine per l’impatto paesaggistico delle pale.

Carlo Durante, amministratore delegato della Maestrale Green Energy, dopo la sentenza del 2010, dichiarò la fine di una fase di nove anni, rilevando la necessità di rimodernare il progetto e disse che il ritardo forzato avrebbe dato modo di lavorare ancora meglio con e per il territorio.

Dove sarebbero gli scandali citati nel comunicato? Giuggianello ha ricevuto, quest’anno, il riconoscimento di capitale dei piccoli comuni d’Italia 2010-2011, per la politica di tutela del territorio, alla presenza del governatore Nichi Vendola, che ha sostenuto di non poter ritirare le autorizzazioni concesse alle ditte eoliche, per non incorrere in una richiesta di risarcimento danni alla Regione – come spiegò Oreste Caroppo portavoce del Forum Ambiente – e ora esiste in loro favore una sentenza del Consiglio di Stato.

Se il progetto dovesse essere attuato, anche la visuale del faro di Torre Sant’Emiliano a Otranto sarebbe compromesso, la torre è protetta in tema d’impianti di energia rinnovabile dal Regolamento Regionale 24 del 30/12/2010 e in vigore dall’1 gennaio 2011, mentre la Regione non ha ancora ritirato le autorizzazioni per gli impianti eolici che dovrebbero sorgere sulla collina.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Maglie, gli Lsu tornano a mobilitarsi

Gli ex Lsu delle scuole sono pronti a scendere in piazza il prossimo 9 dicembre. È questa la decisione che sta maturando in queste ore da parte della Fsi, federazione sindacati indipendenti. Il referente Dario Cagnazzo ha preso carta e penna scrivendo al prefetto affinché siano attivate “le procedure per il tentativo preventivo di conciliazione previsto dalla legge 146/90 e successive integrazioni”.

Un tavolo coordinato dal prefetto Giuliana Perrotta per risolvere i problemi dei lavoratori soprattutto alla luce di quanto emerso nei giorni scorsi a Noci quando la Intini Source che dovrebbe direttamente retribuire i dipendenti ex Lsu aveva proposto un pagamento dilazionato delle competenze di ottobre, novembre e dicembre. La ditta barese aveva accusato il Miles, il consorzio che raggruppa le aziende di pulizie di non versare le somme pur avendo ricevuto le spettanze dal ministero. Il colpo di scena però è arrivato a stretto giro quando lo stesso Miles sollecitato da Cagnazzo ha replicato in maniera perentoria alle accuse arrivate dall’incontro: “Non è possibile che l’azienda Intini imputi al consorzio Miles il ritardo nei pagamenti perché a quanto risulta a noi i rapporti sono in pareggio. Il motivo invece va cercato nel grave ritardo da parte delle scuole nel pagamento delle fatture, ben oltre i 90 giorni previsti, fatto che ha generato un credito di enorme consistenza. Inoltre le banche a corto di liquidità non erogano più finanziamenti su anticipi fatture in considerazione anche del fatto che il Consorzio Stabile Miles non essendo capogruppo non è diretto titolare dei contratti di affidamento”. I rappresentanti del consorzio quindi hanno invitato tutti “prima di indire la giornata di sciopero a farsi parte solidale del problema e a contattare gli istituti scolastici perché saldino le fatture nei tempi previsti contrattualmente”. Una situazione ingarbugliata che non sembra trovare una soluzione, giocata sulla pelle di lavoratori che hanno acceso mutui, hanno bollette in scadenza e lottano contro gravi difficoltà ogni giorno che passa. E proprio per cercare di dare una risposta concreta, senza ulteriori palleggiamenti, la Fsi ha deciso “di dichiarare lo stato di agitazione per il 9 dicembre e in assenza di provvedimenti che possano risolvere l’illegittima situazione di ritardo nel pagamento degli stipendi, di proclamare una giornata di sciopero”.

Maurizio Tarantino

Posted in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Un convegno di studi storici a Cerfignano

Convegno di studi storici a Cerfignano. L’amministrazione comunale di Santa Cesarea Terme promuove l’evento culturale che si svolgerà nell’aula magna Torquato Cursano il 17 dicembre dalle 18 e ha come relatori Filippo Giacomo Cerfeda e Giovanni Giangreco. Sarà presente alla manifestazione il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. Hanno patrocinato l’iniziativa i comuni di Francavilla Fontana e Galatone.

Verranno presentati i volumi “Prostràti al Real Trono – Vicende storiche della Confraternita dell’Immacolata in Cerfignano” (seconda edizione riveduta e aggiornata) e “Silenti testimoni – Le torri civiche di Cerfignano”. Il convegno prevede due moduli analitici, uno di storia ecclesiastica e uno di storia civile, così suddivisi: La provvisione dell’arcipretura (relazionerà il docente Filippo Giacomo Cerfeda – vicepresidente Società di Storia Patria per la Puglia, sezione del Basso Salento) e La misura del tempo nella storia dell’uomo (a cura di Giovanni Giangreco della Soprintendenza di Lecce).

“Prostràti al real trono. Vicende storiche della Confraternita dell’Immacolata Concezione in Cerfignano”, opera di Frangillo, è un volume dedicato alla memoria del priore Nicola Cretì, riproposto al pubblico aggiornata, successivamente all’istituzione dell’archivio confraternale del 2008 e al nuovo riordinamento dell’archivio storico diocesano, grazie a nuove fonti documentarie che hanno permesso allargando la visuale storica sulla nascita e sull’evoluzione delle vicende della celebre associazione. Pagine di storia collegate con l’altro volume di Frangillo, “Per non dimenticare”, presentato lo scorso marzo, in cui vengono illustrati i processi storici che hanno portato il popolo di Cerfignano a fondare, nel 1789, per mezzo del beneplacito regio, lo storico pio sodalizio. All’interno del testo riemergono le biografie di quattro figure della storia ecclesiastica di Cerfignano a nome degli arcipreti, frate Ferdinando da Francavilla (al secolo Francesco Favilla originario di Francavilla Fontana), Donato Nicolazzo, Ernesto Salvatore Filieri (originario di Galatone) e Ignazio Bello.

Nel corso del convegno verrà anche spiegato da Cerfeda il ruolo dell’arciprete e in che modo una parrocchia dichiarata vacante per “obitum illius ultimi possessori seu Parochi” (per la morte del suo ultimo possessore e parroco) veniva successivamente provvista di nuovo titolare del beneficio tramite “La provvisione dell’arcipretura”, la pubblicazione che traccia un percorso delle vicende storiche che hanno prettamente interessato la Congregazione dell’Immacolata, ma anche della comunità dal ‘600 sino al 2009.

Verrà presentato anche “Silenti testimoni. Le torri civiche di Cerfignano, 1911 – 2011 centesimo anno di storia”. L’opuscolo, dedicato alla memoria del sindaco Torquato Cursano, parla della storia delle torri dell’orologio, dalla primordiale torre civica tutt’uno con il campanile della chiesa parrocchiale e fino alla realizzazione ed edificazione dei nuovi ambienti comunali con successivo spostamento dell’orologio in piazza Vittorio Emanuele II.

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (1)

Botrugno, consuntivo della Fiera del Miele

La prima fiera del miele si è svolta a Botrugno. Domenica 4 dicembre, all’interno di palazzo marchesale c’è stata la manifestazione nata con finalità d’incontro delle realtà apistiche locali e la divulgazione del sapere e sapori legati al mondo dell’apicoltura. La manifestazione è stata realizzata grazie all’ideazione, organizzazione e coordinazione di NettareNatura e alla collaborazione della cooperativa Penelope 2000, vincitrice del Bando di Concorso Principi Attivi-2010 Giovani idee per una Puglia migliore (ossia i bandi regionali volti all’incentivazione dell’imprenditoria giovanile, tramite l’innovazione e valorizzazione territoriale), che dedica la propria attività alla didattica apistica-ambientale con un progetto pilota a livello nazionale di educazione ambientale presso il Parco dei Guerrieri di Vaste, ma anche al prezioso sostegno del Comune di Botrugno, molto attento alle tematiche di bio-sostenibilità.

La fiera è stata un momento d’incontro tra produttori locali del miele, ma anche luogo di degustazioni, i visitatori sono stati introdotti introdotti da un somelier specializzato in questo particolare prodotto e il quale ha insegnato a riconoscere le qualità organolettiche dei diversi tipi di miele. Presenti alla fiera educatori e laboratori per i più piccoli, che hanno imparato a costruire candele in vera cera d’api, si sono tenute proiezioni e sono state fornite informazioni su ricette utili in cucina e anche segreti di bellezza dove impiegare un prodotto genuino come il miele. La fiera è stata anche un modo per avvicinare gli avventori alla conoscenza e all’importante ruolo delle api sia come indicatori, che attraverso l’impollinazione garantiscono la riproduzione delle piante, l’85% delle specie vegetali, coltivate e spontanee, non potrebbe completare il proprio ciclo biologico, quindi non potrebbe produrre frutto né tantomeno sopravvivere.

Jenny De Cicco

Posted in AmbienteComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+