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Serata ecologica e beneficenza a Giuggianello

Nuova iniziativa dell’associazione giovanile Millepiedi di Giuggianello. Prevista per domenica 18 dicembre dalle 18 presso piazza Degli Eroi, l’iniziativa “Niente di Nuovo”. L’associazione Culturale Mille Piedi con il patrocinio del Comune di Giuggianello e la collaborazione della parrocchia Sant’ Antonio Abate organizza un mercatino dell’usato che avrà per protagonisti i bambini delle scuole primaria e dell’infanzia di Giuggianello e Sanarica, un modo diverso e concreto per sensibilizzare bambini e adulti alle tematiche del riciclo, riuso e della sostenibilità, la lotta allo spreco.

L’evento verrà aperto dal seminario dell’ingegnere ambientale Luigi Antonazzo e in seguito si terrà il mercatino dell’usato, in cui i bambini si diletteranno a vendere giochi, libri, abiti e tutti gli oggetti che non utilizzano più.

Dopo le fatiche dei più piccoli la serata continuerà con le magie del Mago Dorian e le “piccole” note della banda dei bambini di Casarano e inoltre stand gastronomici allieteranno la serata.

Il ricavato dell’evento verrà devoluto in beneficenza a sostegno di un bambino affetto da una rara malattia.

Jenny De Cicco

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Minervino: polemiche in un momento di festa

Premi e polemiche a Minervino di Lecce procedono di pari passo.

Il 30 novembre a Bari, il comune di Minervino è stato premiato direttamente da rappresentanti Legambiente con il premio “Comuni rinnovabili Puglia 2011” e per celebrare l’evento Ettore Caroppo, sindaco minervinese di centro destra, ne ha parlato in consiglio comunale. All’atto della foto di rito in comune, pare che il consigliere e capogruppo d’opposizione Fausto De Giuseppe, commercialista, ex candidato sindaco per la lista civica “Insieme per costruire” di centro sinistra, abbia preferito abbandonare i presenti e non essere ritratto per l’evento.

Le motivazioni del premio assegnato a Minervino sono riferibili alla politica di efficienza per le politiche atte a incentivare l’uso delle energie rinnovabili. Minervino si sarebbe distinto per le “numerose iniziative realizzate dall’amministrazione comunale in favore di queste tecnologie”.

I componenti dell’amministrazione Caroppo e lo stesso sindaco si sono dichiarati indignati per il gesto del consigliere De Giuseppe, atteggiamento apparso fuori luogo in un momento di festa per l’importante traguardo ottenuto dal piccolo paese.

Jenny De Cicco

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Grande vittoria per gli ambientalisti pugliesi, la legge “ammazza ulivi” è stata modificata

La proposta di modifica della legge regionale 14 per la “Tutela e valorizzazione degli ulivi monumentali della Puglia“, tanto temuta dagli ambientalisti, è stata votata all’unanimità. Qualche mese fa il tentativo di introdurre un termine di 60 giorni per il rilascio di autorizzazioni all’espianto e allo spostamento degli ulivi pugliesi.

Le autorità hanno ribadito che lo spostamento degli ulivi non coincide necessariamente con la sostituzione delle piante con colate di cemento, ma con altre iniziative di sviluppo sostenibile.

Ora la legge, su proposta di Massimo Cassano, prevede 90 giorni per la raccolta dei pareri e “le modifiche stabiliscono che le opere di miglioramento fondiario consentite nei terreni con notevole presenza di ulivi monumentali devono essere eseguite senza arrecare danno alle piante già esistenti. Il ddl assorbe una proposta di legge che introduce il termine di 90 giorni entro cui devono essere comunicati ai richiedenti i pareri in merito all’eventuale spostamento degli ulivi”.

“Grazie a tutti veramente e di cuore – Riporta la comunicazione di Oreste Caroppo, rappresentante del Coordinamento civico per la tutela del territorio – Finalmente possiamo fare tutti un grande respiro di sollievo”.

Il risultato ottenuto dalla mobilitazione partita da Facebook, passata per quotidiani e testate e la petizione on-line, hanno aperto la strada tramite un’azione pacifica, moderata e responsabile, a nuovi modi di condurre battaglie ambientaliste in Puglia”.

“Gli ulivi non saranno salvi davvero finché non saranno equiparati a ecosistemi forestali, delle agro-foreste, e a loro estesi i vincoli valevoli per le aree boscate, e gli ulivi secolari e plurisecolari vincolati come oggi si vincolano i patriarchi verdi di qualsiasi specie – proseguono dal Comitato – Non avremmo così bisogno di commissioni plotoni d’esecuzione che devono rilasciare le autorizzazioni agli espianti Un uliveto se c’è non si deve espiantare e così gli ulivi se non per comprovate esigenze di pubblica utilità (non certo gli impianti falso-green di eolico e fotovoltaico di oggi cui si appioppa persino tale assurda definizione di pubblica utilità, potere della lobby trasversale falso-green). Un ultimo pensiero: torniamo a piantare anche altre specie autoctone a partire dai poveri Pini mediterranei vittime in Salento di vessazioni a opera d’ignoranti, speculatori e biofobi che si accaniscono contro queste conifere mediterranee definendole alloctone”.

Jenny De Cicco

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Un gasdotto a San Foca: il parto di un ecomostro?

La data del 2013, lontana eppure così vicina, potrebbe segnare per il territorio salentino un ulteriore battesimo per la speculazione economica e lo stravolgimento ambientale. Il fronte di cui si prospetta l’apertura, da qui a due anni, andrebbe ad affiancarsi a un deturpamento paesaggistico, quello dovuto al fotovoltaico e all’eolico selvaggi, del quale soltanto oggi incominciamo a prendere coscienza. Stiamo parlando del progetto di un gasdotto che dal Mar Caspio arriverà a San Foca, per poi proseguire fino a San Donato di Lecce, dove si allaccerà a una rete di distribuzione già esistente. La società che si occuperà dei lavori, la Trans-Adriatic-Pipeline (Tap), per metà svizzera e per metà norvegese, ha intenzione di procedere con uno scavo (onshore) profondo almeno 1,5 metri, largo 22 metri e lungo circa 20 chilometri. Un enorme serpente che si estenderà nel sottosuolo, per realizzare il quale è prevista l’apertura di alcuni cantieri temporanei che getteranno nello scompiglio l’intera superficie coinvolta. Il progetto, oltre ad alterare una delle coste più belle d’Italia, sconvolgerebbe il paesaggio di un’area vasta e di alto interesse ambientalistico, colpendo uliveti secolari e zone archeologiche. Inoltre, non si potranno costruire abitazioni nel raggio di 40-60 metri, né si potranno edificare ospedali, scuole e altre strutture sensibili nel raggio di 200 metri. La notizia del progetto di costruzione del gasdotto non è passata sotto silenzio, lo dimostra il fatto che diverse associazioni ambientaliste hanno già espresso il loro no categorico al megaimpianto, invitando le istituzioni e i cittadini a manifestare una ferma opposizione a quella che rischia di essere l’ennesima offesa ad un territorio già provato. “Evidentemente la fama di Melendugno come cittadina ospitale e accogliente è giunta in tutta Europa e i gruppi economici più disparati non vedono l’ora di approdare sul territorio melendugnese per condurre in porto i loro affari” si legge su un documento firmato Associazione Melendugno Nostra e Comitato No-Acquarossa. Una cosa è certa, si avverte la necessità di sensibilizzare da subito le coscienze su questo argomento, per evitare che questa situazione sia oggetto di una consapevolezza tardiva rispetto ai tempi di discussione sui tavoli istituzionali.

Gianluca Conte

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TRICASE BANDIERA VERDE AGRICOLTURA

Tra pochi giorni il Comune di Tricase, primo in assoluto in provincia di Lecce, potrà fregiarsi del prestigioso riconoscimento “Bandiera Verde Agricoltura”.

Il premio, all’interno del concorso indetto dalla Confederazione Italiana Agricoltori dal 2003, è riservato a enti pubblici e aziende agricole “che si sono particolarmente distinte nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini”.

Si tratta di un attestato eccezionale per il sud Salento e per la città di Tricase in particolare, che si è distinta per azioni svolte a tutela dell’ambiente, per politiche agricole accorte e una sapiente gestione del territorio.

Il premio costituisce un’imperdibile occasione per la promozione di questa zona e per la valorizzazione delle sue peculiari bellezze e delle sue tradizioni, oltre che un’opportunità di crescita e di sviluppo per il nostro territorio.

L’importante riconoscimento sarà consegnato dal Presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi durante la cerimonia che si terrà a Roma in Campidoglio il prossimo 19 dicembre.

Antonella Cazzato

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Ulivi monumentali – soddisfazione del consigliere Massimo Cassano. Proteste e mobilitazioni delle associazioni

La modifica della legge sugli ulivi secolari continua a far discutere. Il consigliere regionale e vice capogruppo PdL, Massimo Cassano, è tornato a parlare della questione dell’espianto e spostamento degli ulivi. “Con il sì unanime – ha detto Cassano – da parte del consiglio regionale alla mia proposta di modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia, finalmente è stato ristabilito il necessario equilibrio tra tutela e sviluppo del territorio, affinché la salvaguardia degli ulivi monumentali possa diventare un’opportunità e non un impedimento per la crescita economica, turistica e infrastrutturale, ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale. Non posso che ritenermi soddisfatto dopo l’approvazione di norme che hanno avuto un iter non facile e alquanto dibattuto, ma che finalmente danno un colpo definitivo alla mala burocrazia che soffocava le legittime istanze dei pugliesi, stabilendo tempi certi – con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto e allo spostamento degli alberi – e competenze specifiche”.

Intanto non si ferma la protesta e mobilitazione dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore questo problema. Il Coordinamento Civico per la Tutela della Salute, del Territorio e del Cittadino ha fissato, per questa sera a Maglie alle 18,30, un incontro presso la sede del Tribunale Diritti del Malato Ospedale Civico “Tamborino”, per discutere delle maggiori emergenze, sia sanitarie che ambientali, compresa proprio la discussa problematica degli ulivi monumentali pugliesi.

Alessandro Conte

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La battaglia anti eolico di Giuggianello è giunta a un nuovo atto

Il 29 novembre, con un comunicato congiunto, il Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento e il Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi hanno espresso disappunto nei confronti della Regione Puglia. Il progetto prevede l’impianto di decine di torri eoliche industriali, alte oltre 100 metri sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe a Giuggianello.

Per impedirne l’installazione, è stata intrapresa una petizione rivolta al Presidente della Repubblica, promossa da Italia Nostra e dal Coordinamento civico di Maglie e chiede il ritiro delle autorizzazioni.

La Regione Puglia autorizzò gli impianti e incaricò gli avvocati di rappresentare le ditte nel ricorso per sbloccare il progetto tramite il Consiglio di Stato, svicolando di fatto dalle due sentenze del TAR di Lecce che lo bloccavano e dovute alle richieste d’Italia Nostra, della Provincia di Lecce e dai comuni di Otranto, Poggiardo, Muro Leccese, Uggiano la Chiesa e Giurdignano, che a causa dell’eolico potrebbero subire un danno d’immagine per l’impatto paesaggistico delle pale.

Carlo Durante, amministratore delegato della Maestrale Green Energy, dopo la sentenza del 2010, dichiarò la fine di una fase di nove anni, rilevando la necessità di rimodernare il progetto e disse che il ritardo forzato avrebbe dato modo di lavorare ancora meglio con e per il territorio.

Dove sarebbero gli scandali citati nel comunicato? Giuggianello ha ricevuto, quest’anno, il riconoscimento di capitale dei piccoli comuni d’Italia 2010-2011, per la politica di tutela del territorio, alla presenza del governatore Nichi Vendola, che ha sostenuto di non poter ritirare le autorizzazioni concesse alle ditte eoliche, per non incorrere in una richiesta di risarcimento danni alla Regione – come spiegò Oreste Caroppo portavoce del Forum Ambiente – e ora esiste in loro favore una sentenza del Consiglio di Stato.

Se il progetto dovesse essere attuato, anche la visuale del faro di Torre Sant’Emiliano a Otranto sarebbe compromesso, la torre è protetta in tema d’impianti di energia rinnovabile dal Regolamento Regionale 24 del 30/12/2010 e in vigore dall’1 gennaio 2011, mentre la Regione non ha ancora ritirato le autorizzazioni per gli impianti eolici che dovrebbero sorgere sulla collina.

Jenny De Cicco

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Botrugno, consuntivo della Fiera del Miele

La prima fiera del miele si è svolta a Botrugno. Domenica 4 dicembre, all’interno di palazzo marchesale c’è stata la manifestazione nata con finalità d’incontro delle realtà apistiche locali e la divulgazione del sapere e sapori legati al mondo dell’apicoltura. La manifestazione è stata realizzata grazie all’ideazione, organizzazione e coordinazione di NettareNatura e alla collaborazione della cooperativa Penelope 2000, vincitrice del Bando di Concorso Principi Attivi-2010 Giovani idee per una Puglia migliore (ossia i bandi regionali volti all’incentivazione dell’imprenditoria giovanile, tramite l’innovazione e valorizzazione territoriale), che dedica la propria attività alla didattica apistica-ambientale con un progetto pilota a livello nazionale di educazione ambientale presso il Parco dei Guerrieri di Vaste, ma anche al prezioso sostegno del Comune di Botrugno, molto attento alle tematiche di bio-sostenibilità.

La fiera è stata un momento d’incontro tra produttori locali del miele, ma anche luogo di degustazioni, i visitatori sono stati introdotti introdotti da un somelier specializzato in questo particolare prodotto e il quale ha insegnato a riconoscere le qualità organolettiche dei diversi tipi di miele. Presenti alla fiera educatori e laboratori per i più piccoli, che hanno imparato a costruire candele in vera cera d’api, si sono tenute proiezioni e sono state fornite informazioni su ricette utili in cucina e anche segreti di bellezza dove impiegare un prodotto genuino come il miele. La fiera è stata anche un modo per avvicinare gli avventori alla conoscenza e all’importante ruolo delle api sia come indicatori, che attraverso l’impollinazione garantiscono la riproduzione delle piante, l’85% delle specie vegetali, coltivate e spontanee, non potrebbe completare il proprio ciclo biologico, quindi non potrebbe produrre frutto né tantomeno sopravvivere.

Jenny De Cicco

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Mauro Della Valle vicepresidente di FederBalneari Italia

Si è ufficialmente costituita, giovedì primo dicembre 2011, FederBalneari Italia, eletto vice presidente un salentino, Mauro della Valle. Pronte anche le prime richieste al governo da parte dell’associazione. In seguito al violento divorzio di fine ottobre da Confindustria- Assobalneari, è nata la nuova associazione di categoria, FederBalenari, costituita da oltre 800 imprese del settore balneare del territorio nazionale, la prima associazione di categoria caratterizzata da principi d’ispirazione federalista, con le associazioni regionali e territoriali come socie.

Nella nascita del gruppo grandi riconoscimenti sono spettati ad Assobalneari Salento.

Ulteriore importante riconoscimento ha avuto Toti Di Mattina, eletto presidente di FederBalneari Puglia. In giunta nazionale è entrato anche Giuseppe Mancarella. Il Salento e la Campania sono state le sole realtà a ottenere in giunta nazionale tre nominativi.

FederBalneari Italia si è costituita anche con un suo ufficio legale, il cui team manager è stato nominato l’avvocato Danilo Lorenzo, già legale di Assobalneari Salento.

“Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti dalla nostra associazione – ha affermato Mauro Della Valle – le nomine assegnate all’unanimità dall’assemblea costituente di FederBalneari Italia dimostrano l’ottimo lavoro svolto da Assobalneari Salento e da tutta la dirigenza”.

Anche Toti Di Mattina ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione per le cariche elettive ottenute. “E’ una grossa responsabilità – ha detto – quella che oggi siamo chiamati a svolgere, la nomina a presidente regionale arriva in un momento storico molto delicato per l’intera categoria di settore, la crisi economica e l’incertezza del futuro delle concessioni demaniali a seguito della nota direttiva servizi della Comunità Europea”.

La prima seduta della giunta nazionale di FederBalneari Italia si è chiusa con una frase significativa per quello che è lo spirito della nuova associazione: “No alle aste, noi non lasciamo certamente nulla al destino e seguiamo tutte le strade percorribili”. In quest’ottica la nuova associazione ha lanciato subito una prima proposta al governo: pagamento anticipato del canone demaniale per venti anni, con conseguente entrata nelle casse dello Stato di oltre 4 miliardi di euro.

In questo modo si ottiene il duplice risultato di far entrare nelle casse dello Stato una somma pari a oltre la metà della intera manovra economico-finanziaria del Governo, oltre a rappresentare una certezza per il futuro degli imprenditori del settore, un sicuro incentivo per il rilancio della impresa turistico-balneare.

Intanto, con una legge comunitaria approvata alla Camera dei Deputati il 30 settembre 2011, si è chiusa la procedura d’infrazione in materia dei criteri per il rinnovo dei canoni demaniali, con la delega al governo a emanare, entro 15 mesi dall’entrata in vigore della legge, una norma quadro che disciplini l’intero settore. Diventerà, pertanto, fondamentale il dialogo con le istituzioni.

Jenny De Cicco

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Petrolio nell’Adriatico: la politica pugliese confida in Monti

Proteste contro le piattaforme petrolifere nel Salento. I politici pugliesi confidano nel nuovo governo Monti su una moratoria che blocchi le attività, intanto sono state inviate 800 cartoline al ministro Corrado Clini su iniziativa di Giuseppe Longo recanti le immagini più belle delle coste pugliesi.

Lo rende noto il consigliere regionale Giuseppe Longo (UDC) che dichiara la sua viva soddisfazione nella riuscita dell’iniziativa. “Devo ringraziare pubblicamente i numerosi amici che hanno accolto il mio invito ad inviare cartoline del nostro mare al ministro Clini per protestare contro le piattaforme petrolifere. Si tratta – prosegue Longo – d’un segnale importante e della conferma di quanto i cittadini siano legati al nostro mare.

Quello dell’invio delle cartoline è un modo tanto semplice quanto efficace per ribadire questo concetto e farlo metabolizzare anche al ministero dell’ambiente. La Puglia produce già energia a sufficienza, anzi più del dovuto, e non capisco il perché dobbiamo anche sacrificare la nostra terra ed il nostro mare nella ricerca di idrocarburi. Quindi le autorizzazioni vanno bloccate. Una volta tanto si chiedano sacrifici anche ad altri”.

Le occasioni per ribadire il “no”, sono offerte anche dal consiglio regionale, attraverso il suo presidente Onofrio Introna, che lo propone sul tavolo del nuovo sottosegretario all’ambiente Tullio Fanelli, di origini foggiane.

Ricordando le numerose iniziative a vari livelli istituzionali, “nel quadro di un generale e pacifico stato di mobilitazione dell’opinione pubblica regionale”, Introna ha illustrato al sottosegretario Fanelli “una serie di atti che consentiranno di apprezzare le esigenze della salvaguardia ambientale sulle quali l’intera Puglia insiste da tempo e che hanno ottenuto larga adesione e consenso anche in sedi extraregionali”.

Mentre i presidenti de La Puglia per Vendola Angelo Disabato e di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio affidano le proprie speranze in una nota stampa.

“E ora non ci resta che confidare in una discontinuità del Governo Monti con il Governo Berlusconi sulle trivellazioni e prospezioni petrolifere al largo della Puglia – scrivono i presidenti – Confidiamo in un senso di maggiore responsabilità e rispetto verso le vocazioni ambientalistiche, economiche e culturali della nostra terra che sinora non abbiamo avuto modo di constatare. Siamo in una regione che ha un patrimonio naturale, artistico e architettonico tra i più belli al mondo, per la nostra economia giacimento di ricchezza turistica, di energia rinnovabile, motore di sviluppo industriale e rurale.

Con i sistemi civili e democratici che la costituzione italiana garantisce la Regione Puglia si è opposta a ogni iniziativa di ricerca e coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico: il consiglio regionale pugliese all’unanimità con un articolo unico ha vietato ogni genere di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi, lo stesso hanno fatto le altre otto regioni adriatiche italiane, è intervenuta la Conferenza dei Presidenti dei consigli regionali chiedendo al governo Monti un ordine del giorno che blocchi tutti procedimenti autorizzativi in corso. Tutto è stato fatto. Il salvare il mare, la salute e l’economia dei pugliesi, ora non ci resta che confidare in un’inversione di rotta rispetto al passato del Governo Monti”.

Jenny De Cicco

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Salvi gli ulivi secolari

Approvato all’unanimità dalla V commissione permanente, presieduta da Donato Pentassuglia, il disegno di legge di “Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”, a firma dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro. Prima del voto, il testo è stato integrato con un emendamento per il rilascio delle autorizzazioni agli espianti e spostamenti degli alberi. Questa modifica, avvenuta su proposta di legge avanzata dal vice-capogruppo Pdl Massimo Cassano, fissa a 90 giorni il termine entro cui la commissione competente deve fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto.

A seguito di questa approvazione il vice-capogruppo del PdL Massimo Cassano ha rilasciato una dichiarazione. “Con il via libera all’unanimità – afferma Cassano – da parte della V commissione Ambiente e Territorio, in linea con le necessità espresse dal presidente Donato Pentassuglia, alla mia proposta di Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia, finalmente è stata ristabilita quella necessaria equità tra i diritti dei cittadini e il dovere di salvaguardare il paesaggio e le caratteristiche naturali del nostro territorio.

Equità fondamentale affinché la tutela degli ulivi monumentali possa diventare un’opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale.

Per questo non posso che ritenermi soddisfatto dopo il passaggio in Commissione di norme che hanno l’unico fine di migliorare l’efficienza dell’istruttoria e burocratizzare la tempistica delle procedure in materia, con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto e allo spostamento degli alberi. Tutti gli ulivi dovrebbero essere salvaguardati e non solo quindi quelli monumentali, ma in un’ottica che non soffochi di fatto le aspettative dei cittadini, che devono essere sempre poste nel gradino più alto dell’azione amministrativa”.

Alessandro Conte

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Concorso a premi per Green Jobs

Alternativa Sostenibile – uno dei portali ambientali più letti in Italia, che ha sede nel Salento, a Otranto – modererà il forum della piattaforma per l’innovazione sociale ideaTRE60 dedicato a Forest Skill, il concorso lanciato dalla Fondazione Italiana Accenture e dalla Fondazione Collegio delle Università Milanesi con cui verranno premiati i migliori progetti di valorizzazione del patrimonio boschivo nazionale. All’interno del forum, Alternativa Sostenibile condividerà settimanalmente un approfondimento sui temi della tutela dell’ambiente, della biodiversità, dei green jobs e dell’economia verde, della sensibilizzazione e dell’educazione a un corretto approccio alla natura e alle sue esigenze. La call for solution Forest Skill si rivolge a tutti i laureati tra il 2005 ed il 2011 che abbiano maturato idee e progetti innovativi che generino nuove opportunità di lavoro attraverso la valorizzazione del patrimonio boschivo nel nostro Paese. Una Giuria Online composta da esperti delle diverse discipline relative al Concorso valuterà tutte le idee progettuali pervenute entro il 29 febbraio 2012; entro il 15 aprile 2012, alle due migliori soluzioni tra quelle candidate, verrà assegnato un premio di 30.000 euro ciascuna, finalizzato alla loro realizzazione. Con questa iniziativa, che vede tra i partner FederlegnoArredo e Fondazione Univerde, la Fondazione Italiana Accenture intende dare ai giovani l’opportunità di inserirsi professionalmente in un settore – quello delle occupazioni “green” – che secondo l’Isfol registra oggi, nonostante la crisi, una promettente crescita nel numero di occupati.

“Siamo davvero soddisfatti della collaborazione avviata con Fondazione Italiana Accenture: la consideriamo un riconoscimento all’impegno che portiamo avanti quotidianamente per la diffusione di un’informazione ambientale positiva e di qualità -dice Riccardo Bandello, editore eesponsabile di Alternativa Sostenibile – I redattori che partecipano al progetto sono giovani professionisti della Green Economy e della comunicazione, il cui impegno ha contribuito a rendere la nostra testata on line tra le più seguite ed accreditate in Italia in tema di ambiente”. Con questa iniziativa, che vede tra i partner FederlegnoArredo e Fondazione Univerde, la Fondazione Italiana Accenture intende dare ai giovani l’opportunità di inserirsi professionalmente in un settore – quello delle occupazioni “green” – che secondo l’Isfol registra oggi, nonostante la crisi, una promettente crescita nel numero di occupati. “Forest Skill vuole innanzitutto stimolare i giovani a pensare al green come un’opportunità su cui costruire in modo sostenibile il proprio futuro e siamo convinti che questo passi attraverso una corretta informazione e sensibilizzazione – commenta Bruno Ambrosini, segretario generale di Fondazione Italiana Accenture – Per questo motivo abbiamo scelto di affiancarci a una realtà consolidata e di lunga esperienza nell’ambito, come Alternativa Sostenibile. Siamo convinti che attraverso i loro contributi non solo arricchiremo il nostro forum dedicato all’ambiente, ma potremmo dare un contributo fattivo a tutti coloro che, in questo momento, stanno guardando al green come un possibile sbocco per il loro futuro professionale”.

Elio Paiano

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