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Rifiuti, a Uggiano un Consiglio comunale aperto il 16 giugno. In piazza Umberto I

Si terrà il 16 giugno 2011 alle 19, presso piazza Umberto I a Uggiano la Chiesa, il Consiglio comunale aperto sui rifiuti, dibattito che, come spiega il sindaco Salvatore Piconese, diventa “una discussione democratica e partecipata con l’intera popolazione”.

La decisione presa il 7 giugno dalla conferenza dei capigruppo, che ha tra l’altro stabilito le modalità organizzative del Consiglio comunale aperto. ”Potremmo dire che quel giorno Uggiano sarà Città Aperta, perché chiunque potrà partecipare al Consiglio”, spiega ancora dal suo profilo Facebook il sindaco Piconese, che ha deciso di affidare alle mani del giudice la questione del conferimento e dello smaltimento dei rifiuti ad opera dell’Ato/Lecce 2, e relative carenze: carenze che non possono, a detta del primo cittadino di Uggiano, gravare sugli uggianesi.

Jenny De Cicco

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Il Coordinamento Civico di Maglie insiste: “La strage di ulivi non è un’invenzione”

Ennesima puntata della querelle tra il Coordinamento Civico di Maglie e la Provincia di Lecce a proposito degli ulivi espiantati. Dopo che gli assessori provinciali Massimo Como e Salvatore Perrone hanno dichiarato che non esiste strage nel caso dell’allargamento della strada provinciale 361 in direzione Maglie-Gallipoli, perché gli alberi ritratti in foto erano già morti da tempo, il Coordinamento Civico ribatte che la situazione non è veramente questa. “Viene negata l’evidenza”, spiegano infatti dal Coordinamento Civico. “La Provincia promette: gli alberi saranno tutti trapiantati. Bene, ma si provveda anche al trapianto delle ceppaie d’olivo degli esemplari già barbaramente decapitati del tronco, o dovremmo pensare che il loro taglio rientri in qualche strana e nascosta strategia di risparmio e di produzione di legna per biomasse?”. Gli ambientalisti, insomma, non ci stanno proprio: “Il confronto con recentissime foto satellitari che mostrano quegli alberi ancora vivi e vegeti, non certamente morti e ammalati, la segatura fresca, i tronchi nei campi sudanti linfa dai tagli freschi, anzi freschissimi e sporchi ancora di trucioli legnosi, ben attestano oltre ogni ragionevole dubbio quanto questo scempio dei tagli sia recentissimo. È chiaro che qualcosa non è andato per il verso giusto nelle prime fasi e prefasi di cantiere, ma prendiamo atto della confermata disponibilità e attenzione della Provincia, che è quanto più ci importa davvero, per il corretto prosieguo dei lavori nel rispetto del Salento”. Gli ambientalisti chiedono così che anche le ceppaie degli ulivi già tagliati siano ripiantate in loco, perché possano al più presto ricrescere grazie alla notevole vitalità degli ulivi. Non esiste sollevazione ufficiale, però, a parte quella della Provincia, relativa alla necessità di una risistemazione abbastanza urgente di una strada che ha significato morte per molte persone. Commento a caldo di un utente Facebook che ha perso un parente su quella provinciale e che ha letto l’articolo di OtrantoOggi in cui si fa riferimento ai segni rossi comparsi sugli ulivi: “E dire che su *** non era comparso nessun segno rosso, prima che quella strada lo abbattesse”.

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Incendi, sul sito del Comune di Otranto le regole per prevenirli

Pubblicato il 6 giugno sul sito del Comune di Otranto il prontuario anti-incendio per il 2011, visualizzabile all’indirizzo web http://www.comune.otranto.le.it/notizie/dettagli.php?id_elemento=1403 e contenente le buone regole da seguire per divertirsi in pineta senza causare conseguenze dannose.

Non di rado capita infatti di vedere roghi appiccati dai contadini per eliminare le sterpaglie dalle campagne; erbacce che con la bella stagione seccano, e il vento può fare il resto, innescando incendi incontrollabili che provocano spesso anche la riduzione della visibilità sulle strade, causando, come accaduto in passato, gravi conseguenze.

L’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del rapporto redatto dalla Sala Operativa Permanente della Protezione civile, ha elencato i dati riguardanti la campagna anti-incendio boschivo regionale del 27 settembre 2010, dimostrando come la scorsa stagione sia stata fortunata e come si sia riusciti a potenziare il servizio di Protezione civile causando, a fronte di un incremento degli incendi, una diminuzione dei tempi del loro spegnimento.

Positive le premesse anche per quest’anno: l’invito è, tra l’altro, a denunciare chi appicca i roghi. Appello rinnovato dall’assessore: “Gli incendiari sono spesso facilmente individuabili all’interno delle singole comunità”.

Otranto è risultata tra i comuni virtuosi del 2010 per numero delle segnalazioni, un po’ come accaduto anche ad altri comuni della provincia di Lecce come Nardò, Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Ugento e lo stesso capoluogo salentino.

Jenny De Cicco

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Via gli ulivi sulla Maglie-Collepasso, la Provincia: “Erano già morti”

La Provincia risponde al Coordinamento Civico per la tutela del territorio di Maglie in relazione ai lavori che stanno interessando la Maglie-Gallipoli. Gli ambientalisti avevano infatti chiesto che l’espianto e il taglio degli ulivi sulla strada, che deve subire una radicale risistemazione, fossero realizzati in maniera ecosostenibile, per cui avevano corredato le loro richieste di materiale fotografico ad hoc. Ma l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Como e l’assessore alle Attività produttive Salvatore Perrone hanno replicato come le istanze degli ambientalisti non abbiano ragion d’essere, anche perché la statale 361 diviene spesso teatro di orribili incidenti mortali; e questo, dice ancora la Provincia, non comporterà il taglio di nuovi alberi: “Nessun albero morirà, né la vegetazione corre rischi: tutto sarà regolarmente espiantato e ripiantumato poco distante, senza nessuna conseguenza”, dicono infatti gli assessori, che insistono: “La Provincia di Lecce sta riqualificando e mettendo in sicurezza un incrocio teatro, in un recente passato, di gravissimi incidenti stradali, ampliando il raggio di una curva, migliorando l’asfalto stradale dell’intera arteria, ampliata nel suo complesso. I lavori per la messa in sicurezza della strada sono già stati rinviati quando erano pronti a partire, nell’agosto 2010, solo per avere tutti i nulla-osta e le autorizzazioni all’espianto e al reimpianto degli alberi e della vegetazione. Tutto sarà al suo posto regolarmente, se associazioni e quant’altri ci concederanno il tempo necessario a procedere con il programma dei lavori”, tagliano corto gli amministratori provinciali. “E poi i tronchi divelti drammaticamente rappresentati in alcune fotografie sono alberi ormai senza vita da anni o da mesi. A volte, quindi, non conviene strumentalizzare la questioni relative alla sicurezza stradale e all’ambiente, soprattutto se si rischia clamorosamente di fare flop”.

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Gli ambientalisti contro l’allargamento della Maglie-Collepasso

L’allargamento della Maglie-Collepasso porterà al taglio di numerosi ulivi. E gli ambientalisti si scagliano contro il provvedimento, chiedendo alle autorità competenti di fermare questo provvedimento. Il taglio degli ulivi era nell’aria, dato che da qualche tempo, sulle piante a ridosso della strada, sono comparsi dei segni rossi, a indicare quali di questi arbusti avrebbero dovuto fare posto alla strada. Si tratta di una questione di sicurezza stradale, oltre che pratica, ma gli ambientalisti non ci stanno, soprattutto perché – spiegano in un comunicato – gli interventi di ripiantumazione sarebbero fuori luogo in questo periodo dell’anno. “Si tratta del tratto della SP 361, la strada provinciale Maglie-Gallipoli – spiegano dal Coordinamento civico di Maglie – sembrano lavori di allargamento della carreggiata e rettificazione della curva. Nulla da eccepire su tutto questo, che risponde a legittime e sempre auspicabili operazioni volte alla massimizzazione della sicurezza e scorrevolezza stradale, fermo restando che la riduzione della velocità, e l’aumento dell’attenzione del guidatore durante la guida, devono essere gli scopi principali da perseguire col massimo impegno per la riduzione vera e drastica della dolorosissima piaga sociale degli incidenti automobilistici”. Va detto però che nella zona gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno e sono anche piuttosto gravi, anche per via della presenza di ulivi che non vengono “protetti” dal guardrail. La strada è abbastanza impegnativa, anche per via dei numerosi dossi naturali che in determinate ore del giorno rendono difficoltosa la visibilità, e la presenza dei mezzi pesanti fa il resto.

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Strada provinciale 151: tanto bella, tanto pericolosa

Arriva la bella stagione, inizia l’afflusso di turisti e il traffico auto si fa intenso. Molti amano praticare le vie “convenzionali”, quelle più intensamente battute dalle automobili, ma altri visitatori, attratti dalle bellezze naturalistiche della terra salentina come le distese sconfinate di olivi, le spiagge, le pinete, i boschi e la macchia mediterranea, amano seguirne di meno note.

In genere la viabilità si presenta buona, ma di certo, non essendo vie primarie, spesso sono meno curate: come la SP 151, una strada provinciale che, seppur bellissima, per le sue caratteristiche diventa pericolosa.

La vegetazione, dopo un’invernata d’incuria, si fa infatti largo sulla carreggiata, invadendo le corsie e peggiorando molto la visibilità. Il che, su una strada che sta per accogliere l’intenso traffico estivo, va da sé, è pericoloso. Dalle foto si nota infatti come le auto siano costrette a transitare scansando i rami e a sconfinare nell’opposto senso di marcia, sia che provengano da destra , sia che arrivino da sinistra.

Le soluzioni al problema ci sarebbero: la strada potrebbe ad esempio rimanere aperta al traffico effettuato interventi di contenimento della macchia, per quanto questa ipotesi potrebbe rappresentare un “reato” contro la natura e la sua bellezza; oppure si potrebbe trovare una viabilità alternativa, oppure si potrebbe adottare una segnaletica stradale opportunamente studiata.

Jenny De Cicco


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Lavori in corso sulle dune di Serra degli Alimini, controlli della Capitaneria: tutto regolare

Livellamento delle dune in zona Serra degli Alimini 2 a Otranto. Il fatto sarebbe avvenuto il pomeriggio del 24 maggio. L’intervento, però, era stato preventivamente comunicato al Comune di Otranto, sia per Serra degli Alimini 2 che per il Bravo Club, ed infatti i controlli successivi non hanno evidenziato danni di alcun tipo presso le dune. I sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria di Porto nella mattinata del 25, infatti, non hanno riscontrato irregolarità da verbalizzare ai conducenti dei mezzi gommati trovati a lavorare sulla sabbia.

Le due erano state create per impedire l’avanzata del mare e per trasformare la zona da paludosa in boschiva; risale allo stesso periodo la piantumazione dei pineti, ai quali lavorarono faticosamente molti otrantini e otrantine ormai anziani. Se le dune dovessero sparire, non solo s’incorrerebbe quindi in grossi rischi ambientali (la zona potrebbe ritornare umida, con tutto ciò che ne conseguirebbe), ma si rischierebbe di perdere un importante pezzo di storia dell’ingegneria ambientale pioneristica ed ecocompatibile.

Resta comunque alta l’attenzione delle autorità, ma anche della cittadinanza, sul prezioso patrimonio naturalistico della zona Alimini, considerando non solo la bellezza, ma anche l’utilità e la storia delle dune, opera dell’uomo che ha superato ormai gli ottanta anni.

Jenny De Cicco


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Prosegue a Otranto la Settimana ecologica: “lavori” in corso tra spiagge e pinete

Educazione ambientale: è questo il fine per cui è nata l’iniziativa della “Settimana ecologica”, iniziata domenica e in programma fino al 29 maggio a Otranto, promossa dalla sezione locale della Lega Navale Italiana con il patrocinio del Comune di Otranto, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, dell’ Azienda di promozione turistica, della Guardia costiera di Otranto e dell’Università del Salento, e realizzata inoltre con la collaborazione dell’Istituto comprensivo “A. Moro”, Unitre (Università delle tre età), Legambiente, Istituto alberghiero, e le associazioni di volontariato Raon, Hydro, Frates, Misericordia, Assonautica e Anco (Associazione nazionale canale di Otranto).

Un ricco programma di appuntamenti durante la settimana, tutti all’insegna dell’ecologia; ad aprire la giornata ecologica e a portare il proprio saluto Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, e Giovanni Sticchi, vicepresidente della Lega Navale Italiana. I primi a dare il buon esempio sono stati gli alunni della scuola elementare e dell’Istituto Alberghiero di Otranto, accompagnati dai propri docenti. Hanno iniziato con la pulizia della spiaggia del Porto; ieri, invece, gli studenti delle scuole medie hanno liberato dai rifiuti le restanti spiagge di Otranto iniziando dalla spiaggia ubicata vicino alla Chiesa dedicata alla Madonna dell’Alto mare.

La settimana ecologica sarà, inoltre, occasione per discutere sull’importanza della salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico per il futuro del Salento. È previsto infatti, per venerdì 27 maggio alle ore 19 un convegno presso la sezione LNI dal tema “Salvaguardare l’ecosistema per favorire lo sviluppo economico”. Relatori Ferdinando Boero ed Antonella De Donno, docenti della Facoltà di biologia dell’Università del Salento. Interverranno Paolo Forgione, presidente della Lni, Andrea Retucci, delegato regionale Lni, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Francesco Bruni, presidente della commissione ambiente della Provincia di Lecce. Concluderà l’on. Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni e la coesione territoriale. Nella stessa giornata si potrà visitare la mostra fotografica di Luigi Avantaggiato sull’erosione costiera dal titolo “Following the sand: tra cielo e terra”.

Dopo le spiagge di Otranto si passerà anche a pulire le pinete e i fondali di un tratto di mare. Il programma della settimana ecologica proseguirà, infatti, alle ore 10.30 di sabato 28 maggio presso la pineta di Alimini, nei pressi della foce del lago, dove i soci di Unitre di Maglie effettueranno un intervento di pulizia. La sette giorni si concluderà domenica 29 maggio alle ore 9 con l’intervento dei sub della Lega Navale Italiana che, immergendosi nei fondali, recupereranno i rifiuti affondati nelle acque portuali. La settimana si concluderà alle ore 19 con la degustazione di prodotti locali a cura dell’ associazione “Misericordia” di Otranto.

Annalisa Gentile

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Otranto, pratiche edilizie a rilento: “Colpa della commissione Paesaggio”

Pratiche con lungaggini, l’edilizia ad Otranto va a rilento; queste le lamentele di numerosi cittadini e tecnici locali. Ma l’Ufficio Tecnico Comunale di Otranto non ci sta e spiega quali siano i problemi (risolti), legati alla sub-delega per la valutazione del vincolo paesaggistico. “Abbiamo avuto un ritardo legato all’istituzione della Commissione Locale per il Paesaggio”, spiega infatti Roberto Campa, “unica per i tre comuni di Otranto, Uggiano e Giurdignano”. In effetti il ritardo si è accumulato nel periodo in cui tale commissione non era stata ancora istituita. “In attesa della sub delega”, spiega Pino Tondo dell’Ufficio Tecnico Comunale, “non abbiamo potuto istituire la commissione, accumulando un ritardo di 203 pratiche, nel solo 2010, riguardanti concessioni edilizie di Otranto, oltre ad una cinquantina di Uggiano La Chiesa e a una quarantina di Giurdignano”. Insomma, una grossa mole di lavoro da smaltire che ha poi congestionato l’attività della commissione, che in sei mesi si è riunita ben 67 volte, esaminando 131 verbali per pratiche del 2010 e 130 per altrettante del 2011. “Di queste ultime 30 vanno inoltrate alla Soprintendenza, quindi ce ne restano circa 80 pratiche”, fanno sapere dall’Ufficio Tecnico. Superlavoro, quindi, che ha visto una media di sette riunioni al mese: “Abbiamo proceduto celermente, ma alcune posizioni sono a stralcio: ad esempio nella zona Buganvillea ci sono una serie di pratiche che prevedono ampliamenti legati al Piano casa. E siccome per queste dobbiamo prevedere criteri uniformi di trattazione, restano sospese”. La previsione, tuttavia, è di smaltire tutto l’arrettrato con il prossimo semestre, in modo da assicurare un servizio più efficiente agli utenti.

Elio Paiano

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Porto turistico a Otranto, quarant’anni di speranze vane

Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.

Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.

Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.

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Uggiano, Tarsu in anticipo per i tempi dell’Ato. Il sindaco: “Valuteremo le vie legali”

Con una nota informativa del 20 maggio il sindaco di Uggiano la Chiesa e Casamassella, Salvatore Piconese, ha avvisato i suoi concittadini che quest’anno la Tarsu, tassa sulla spazzatura, si paga in anticipo, “a metà anno rispetto alle precedenti scadenze di novembre e di gennaio dell’anno successivo”.

L’anticipo della rata si è reso necessario ”perché i gestori degli impianti di lavorazione dei rifiuti emettono fatture a 60 giorni e vogliono essere pagati in questi tempi”, spiega infatti il sindaco, “pena il non conferimento presso gli impianti dei rifiuti provenienti dai comuni debitori.” Il pagamento sarebbe insomma necessario per non creare situazioni analoghe a quella di Napoli; e a conferma di ciò, “in data 19 maggio 2011 è già giunta la comunicazione del presidente dell’ATO/LE2, Silvano Macculi”, riferisce ancora la nota del sindaco di Uggiano, “con cui invita il nostro Comune a pagare i mesi già trascorsi del 2011, in quanto i gestori degli impianti minacciano la chiusura degli stessi a partire dal prossimo 24 maggio.”

“L’Amministrazione Comunale ha comunque mantenuto la tassa invariata e uguale nonostante il rendiconto che l’ATO/LE2 ha fatto per il nostro Comune per il 2011, il quale prevede un aumento di circa 90mila euro”, avverte ancora, ma stavolta sulla sua bacheca Facebook, Salvatore Piconese, che prosegue così: “In più vanno aggiunti i conguagli per il 2009 e il 2010, per un importo complessivo 63mila euro.” Insomma, un vero e proprio salasso: infattil’Amministrazione Comunale di Uggiano intende incaricare un legale che appuri se, sia per il considerevole aumento per il 2011 sia per l’atteggiamento intransigente delle ditte che gestiscono gli impianti, si possa agire immediatamente per via giudiziaria.” Anche perché ultimamente le lamentele della cittadinanza, sul tema della gestione rifiuti da parte di ATO/LE2, non sono state poche, e i cittadini paganti non sentono di essere ricambiati con un servizio adeguato e corrispondente alle somme da versare.

Sulla vicenda si è espressa anche la lista civica del primo cittadino “Insieme Per Cambiare”, che tuona: “Crediamo nell’impegno dell’Amministrazione Comunale: da questo manifesto emerge una situazione molto complessa e drammatica”. E, rispondendo alle lamentele di un cittadino, il rappresentante della lista scrive: “L’impegno che ci mettiamo è tanto, ma per quanto riguarda la pulizia spetta sempre alla ditta che ha in appalto il servizio di raccolta della spazzatura, e le 2 unità che la ditta lascia per tenere pulito il paese fanno del loro meglio, ma sono pur sempre 2 sole unità che devono portare avanti tutto il territorio di Uggiano e Casamassella”.

Jenny De Cicco

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Il Pd di Maglie torna sulle strade di Copersalento

Focus del Pd di Maglie sulla situazione della zona artigianale: il quartiere ha infatti bisogno di evidenti cure, dice il Pd, così il gruppo consiliare composto da Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscagiuri e Antonio Tau ha presentato una richiesta di ordine del giorno, in vista del prossimo Consiglio comunale, per sollecitare interventi di bonifica ambientale e manutenzione della zona Pip. Si mira anche alla programmazione e realizzazione dell’intervento di allacciamento diretto della viabilità tra quella zona di Maglie e la statale 16.

La questione non è esattamente poco spinosa, perché rientra in un capitolo che sembra chiuso, per Maglie, quello sulla Copersalento; ma così non sarà, in realtà, finché le ombre sul funzionamento dello stabilimento non smetteranno di gravare sulla città. “Collocazione geografica, storia e tradizioni – dice infatti il capogruppo Pd Cesari – avrebbero potuto fare di Maglie un punto di riferimento territoriale nel settore della produzione artigiana, un polo di attrazione per imprese e investimenti. Ma questo non è accaduto per la mancanza di una programmazione efficace e di scelte strategiche lungimiranti da parte delle amministrazioni comunali. Si è scelto di investire nelle grandi opere pubbliche, i cui risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti, piuttosto che offrire sostegno effettivo al mondo delle imprese e del lavoro attraverso servizi e strutture logistiche adeguati. Ancora oggi, purtroppo, nulla sembra cambiare”, prosegue Cesari. “Lo dimostrano le condizioni di degrado in cui si trova, nonostante le denunce e le sollecitazioni degli operatori economici, la zona artigianale posta alla periferia nord della città: discariche a cielo aperto in attesa di bonifica, pessima manutenzione dei luoghi e dei tragitti interni di percorrenza, mancata recinzione delle superfici non ancora fabbricate, assoluta assenza di collegamento dell’area con i fondamentali snodi viari”. Con l’ordine del giorno in questione, dunque, si mira a ottenere dal Comune di invertire questa tendenza, “per avviare da subito, di concerto con gli altri enti interessati, un percorso virtuoso diretto al potenziamento e allo sviluppo della zona artigianale, sinora pesantemente compromesso anche dalla contigua presenza dell’inceneritore Copersalento e dei suoi miasmi”. Anche se sulle discariche abusive – questo va detto – l’amministrazione comunale si è sempre dimostrata solerte e disponibile alla pulizia, e spesso anche all’individuazione dei responsabili degli scempi, poi regolarmente multati.

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