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A Lecce arriva “Eresia” di Christian Montagna

Approda a Lecce una delle mostre più interessanti presenti sull’attuale scena artistica italiana; stiamo parlando di “Eresia” di Christian Montagna, giovane artista salentino che ha maturato importanti esperienze artistiche in Italia e all’estero a partire dalla metà degli anni novanta.

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio presso la sala espositiva museale dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale “Euromediterraneo”, sita in piazzetta Duca d’Atene.

Le opere di Montagna possono essere definite come “figurazioni dello squilibrio”, nel loro richiamare, con decisione, luoghi metafisici dal carattere tra l’onirico e l’apocalittico.

La sua odierna ricerca pittorica tende all’approfondimento del processo con il quale la luce, impregnandosi di colore, definisce la natura delle figure facendo emergere una palpitante energia fatta di dissolvimento di materia e di violenti accostamenti cromatici, che anticipano un’atmosfera di imperscrutabile raccoglimento.

Questa nuova serie pittorica, questa “Eresia”, in parte generata nel periodo che l’artista ha trascorso a Berlino nell’estate del 2011, è di una potenza espressiva inaudita (complice l’ottimo allestimento della mostra ad opera dello stesso Montagna). “Eresia, un universo permeato di luci e ombre, mera desolazione e spirali architettoniche dall’incedere inquieto in una dimensione destrutturata”, spiega l’autore.

Ma l’arte di Montagna non è soltanto magnetismo cromatico dall’inquietante luminescenza e parti di universi che richiamano, in un certo senso, atmosfere post-orwelliane; l’artista sembra celare nelle sue opere – come egli stesso afferma – un messaggio psicologico e sociale: “L’attuale processo pittorico è un mondo alchemico attraverso il quale mi è stato possibile continuare a denunciare (in maniera indiretta) ciò che mi circonda in questa società, ma anche di esorcizzare i miei demoni. Ora, lascio scorrere il tutto: emozioni ed esistenza”.

Gianluca Conte

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Un nuovo anno inizia con la Strina

A Calimera torna la Strina.

Il giorno di Capodanno, domenica 1° gennaio, si rinnova la tradizione grecanica di Calimera con l’iniziativa organizzata dalla Proloco che dà, con un tocco antico, il benvenuto al nuovo anno.

La Strina sono canti in rima in lingua grika che raccontano la venuta al mondo del Signore, che verranno suonati sul sagrato della chiesa Madre di Calimera, al termine della messa vespertina, fra musicanti, paesani, visitatori, tamburelli, organetti e sonagliere con cui la festa ripropone l’antica tradizione in cui musicanti andavano di casa in casa intonando questi canti in rima intonano la lieta Novella Grika.

Per le strade riecheggia per le strade l’antica tradizione grazie ai ragazzi del gruppo Iziki, che rispolverano questa usanza, augurando abbondanza e fortuna. I sei musici dopo aver narrato al popolo la Natività con passi cadenzati dalle arie natalizie, percorreranno piazza del Sole fino alla sede della Proloco.

La Strina rientra nel bagaglio delle tradizioni pagano-cristiane della Grecìa salentina a cui si assisteva nel periodo tra l’Immacolata e il Capodanno, durante il quale le strade e le piazze si popolavano di musicisti d’esperienza e non, che diffondevano musiche e canti religiosi di stampo pagano riarrangiati in chiave cristiana, è una delle tradizioni di origine grika a cui si ha ancora la fortuna d’assistere, perché salvaguardate dalla modernità grazie alle sentinelle della cultura, gli anziani e la scuola.

Racconta la Strina degli eventi del ciclo della nascita di Gesù Cristo, la musica e le parole di questi canti venivano riproposte per le abitazioni, le masserie e i vicoli da piccoli “gruppi musicali” che in cambio ricevevano auguri o provviste, la Strina è quindi ciò che rimane di un canto d’iniziazione ed accompagnamento dell’uomo e del suo lavoro verso un nuovo anno, un modo per propiziarsi la fortuna nei giorni che dovevano arrivare.

Jenny De Cicco

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Presentazione dell’opera L’Approdo a Otranto

Presentate le opere dei giovani artisti che collaboreranno con Costas Varotsos alla realizzazione della tanto attesa opera “L’Approdo”.

Durante la presentazione delle opere dei giovani artisti di Ieri pomeriggio il sindaco d’Otranto, Luciano Cariddi ha spiegato il significato dell’opera e dell’iniziativa: “Otranto, la città più a est d’Italia, vive un rapporto di reciproca apertura con le genti che popolano l’area orientale dell’Adriatico. Le poche miglia di distanza tra le due coste hanno rappresentato da sempre una via di comunicazione e di contaminazione tra diverse civiltà, culture e religioni. Questa è certamente la maggiore ricchezza di una terra in cui la stratificazione della storia ha lasciato tracce chiaramente leggibili delle varie influenze esercitate da quanti, nei secoli, hanno trovato approdo sul nostro territorio. Un mare, il Canale d’Otranto, che non separa, ma unisce. Non una frontiera chiusa, ma una via d’acqua che facilita flussi in grado di alimentare costantemente il dialogo con l’altro.

Questo è il messaggio che il nostro mare ci consegna, consapevoli di un destino che accomuna tutti i popoli dell’area Mediterranea. Un destino che non sempre ci ha riservato giorni felici”.

Un senso di memoria, dunque, quello che l’artista vuole condividere tramite la metamorfosi della Kater I Rades, come spiegato da Cariddi: “Noi non vogliamo dimenticare, anzi, vogliamo ricordare quei momenti. Crediamo sia giusto coltivare la memoria. Il progetto è stato sposato e fatto proprio dalla città affinché resti sempre vivo il ricordo della tragedia del naufragio nel Venerdì santo 1997, in cui persero la vita in molti tra uomini, donne e bambini. Ma anche affinché resti alta l’attenzione sulle politiche da attuare per governare al meglio un problema che continua a far registrare, ancora oggi, tantissime vittime nei nostri mari.

L’Approdo potrà contribuire a rafforzare nella nostra comunità la naturale predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà sempre dimostrata, e a non indurci a rifiutare mai quel primo abbraccio che ci viene chiesto da quanti, fuggendo da luoghi in cui non si riesce a condurre una vita libera e dignitosa, chiedono di poter avere una possibilità per guardare al futuro con fiducia e speranza”.

Jenny De Cicco

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Un Mare di Racconti – storie di barche, di porti, di uomini” a Tricase Porto

Il mare e la sua gente nelle emozionanti parole di un libro.

È quanto riserva la serata organizzata giovedì 5 gennaio, a partire dalle ore 17.30, a Tricase Porto, presso la Sede dell’Associazione Magna Grecia Mare – Banchina Sud del Porto Vecchio.

Sarà infatti possibile assistere alla cerimonia di premiazione dei vincitori di un concorso letterario indetto dall’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in collaborazione con l’Associazione Magna Grecia Mare, il Club dei Piccoli Lettori di Tricase e l’Editore SCRIPT, marchio editoriale di ART Servizi Editoriali S.p.A. di Bologna.

Il concorso, dal titolo “Un Mare di Racconti – storie di barche, di porti, di uomini”, nell’ambito di un’iniziativa inserita nel progetto internazionale “Un Mare di Dialoghi 2010” e volto alla valorizzazione dei territori costieri mediterranei, è stato organizzato con il contributo ed in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Repubblica Italiana.

L’iniziativa, dedicata a ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, si poneva l’obiettivo di contribuire a sviluppare e accrescere la loro sensibilità verso il mare, la sua vita e le sue genti, valorizzando al tempo stesso il piacere per la scrittura e per la lettura.

Ai partecipanti si chiedeva di realizzare un breve racconto (minimo 50 righe), dando libero sfogo alla loro fantasia,sulla scia delle emozioni e delle sensazioni che lo stesso titolo poteva loro suggerire.

Un apposito comitato, composto da coetanei dei concorrenti, coadiuvati da docenti, scrittori, critici ed esperti, ha provveduto alla selezione dei migliori 10 racconti che sono stati raccolti nel libro “Un Mare di Racconti, Storie di barche, di porti, di uomini” edito da Editore SCRIPT, che sarà presentato nel corso della serata.

Seguirà un grande aperitivo curato dai cambusieri dell’Associazione Magna Grecia Mare.

Antonella Cazzato

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Stefano Zuccalà presenta “Il conto degli avanzi” a Leverano

Venerdì 30 Dicembre, alle 18,30, presso Palazzo Gorgoni, suggestiva costruzione situata nel centro storico di Leverano, avrà luogo la presentazione della raccolta di racconti “Il conto degli avanzi” di Stefano Zuccalà, edita da Lupo Editore. Dialogherà con l’autore lo scrittore Luciano Pagano.

Questi racconti, ispirati da una sensibilità essenzialmente fotografica – nella quale le immagini divengono metafora dell’interiorità – afferrano l’essenza del vivere nei suoi momenti più nudi, in istantanee che riproducono verità scomode e illuminazioni, insieme all’isolamento degli universi singolari, alla povertà della maschera, alle ambizioni frustrate, alle inquietudini che emergono quando la consuetudine del quotidiano si rompe e giunge il tempo in cui si fa il conto di una vita e, come ricorda il titolo del libro, di ciò che rimane.

“Conosco i personaggi e i pensieri di quei personaggi, il loro modo di sentirsi soli, al fondo, costretti all’angolo, quella ferocia che viene dalla costrizione all’angolo e che ti fa esplodere il cuore”, afferma Cesare Basile nell’introduzione al testo.

Nella raccolta, oscillante tra vibrazioni poetiche e cruda realtà, si fastrada l’idea che gli uomini siano “deserti in cerca di vicinanza”, ma anche la sicurezza del valore e dell’unicità di ogni esistenza.

Gianluca Conte

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Le risorse finanziarie degli enti locali a Poggiardo

Le risorse degli enti locali spiegate a Poggiardo.

Verrà presentato giovedì 29 dicembre 2011, presso il Teatro Illiria in via Diaz a Poggiardo, il libro “Le risorse finanziarie degli enti locali” di Sandro Tramacere. Inizio della presentazione alle 17.

Un argomento che può sembrare lontano dalla vita di tutti i giorni, ma che non lo è trattando dei mezzi degli istituti di previdenza nazionali e del futuro dei lavoratori italiani.

A introdurre l’evento sarà il giornalista Ilio Palmariggi e dopo l’intervento dell’autore che illustrerà i contenuti del libro, saranno esposte le testimonianze dirette sui progetti promossi dagli enti di formazione Ispa ed Ulisse finanziati nell’ambito del Por 2007-2013. A conclusione dei lavori un aperitivo per allietare i presenti. Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro del noto professionista salentino e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un incontro di fine anno per tirare le somme sulle risorse finanziarie degli enti locali. Il tema della finanza degli enti pubblici, infatti, è da alcuni anni al centro dell’attenzione degli studiosi e degli operatori, non solo di settore. Le amministrazioni centrali e gli enti locali italiani, stanno sperimentando nuovi strumenti per il reperimento di risorse finanziarie, utili a sopperire alla mancanza di fondi per il miglioramento della comunità. Un argomento importante in funzione delle prospettive di sviluppo e delle criticità da superare e che limitano in qualche modo l’autonomia finanziaria degli enti locali che stenta a decollare rispetto alle effettive potenzialità di un sistema in costante evoluzione.

Jenny De Cicco

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“Colori e Note di Natale”: una serata all’insegna della solidarietà

Babbo Natale, nonostante la crisi, dovrebbe già aver distribuito i suoi doni.

Non a tutti, però. C’è una bambina che sta ancora aspettando…

Si chiama Camilla, ha cinque anni, le piace il colore rosa, adora giocare con i coniglietti di peluche, conosce più di venti filastrocche a memoria.

Ma non conosce il profumo dei fiori, il sapore del cioccolato, la gioia di una passeggiata.

Camilla ha la Msc (Sensibilità Chimica Multipla), una malattia rara che la rende intollerante a qualsiasi alimento o sostanza.

Camilla può solo sperare nei progressi della ricerca scientifica e nella solidarietà di chi vorrà aiutarla.

È questo lo spirito della serata “Colori e Note di Natale” organizzata dall’associazione “Voci Frazionate di Depressa”, il 27 Dicembre, a partire dalle 18.30, presso l’oratorio “Giovanni Paolo II” di Depressa, frazione di Tricase, in collaborazione con il comitato Tutti X1.

Il programma della serata prevede, come momento cruciale, l’esibizione, a partire dalle 21, del coro “NewLab Gospel&Jazz” con performance di musica gospel e jazz. Sulle note dei cori resi famosi dal film “Sister Act”, si potrà assistere ad un viaggio tra le più belle pagine del songbook americano, che abbraccia vari generi musicali, dal Gospel al Jazz, e tutta la buona musica AfroAmericana di alto livello.

Ma la serata si snoda anche attraverso altri momenti interessanti.

In apertura, sarà possibile visitare la mostra-mercato con esposizioni di opere d’arte e manufatti di artigianato realizzati da Stefania Rizzo, Antonio Schimera, Davide Micocci e Pasquale Ciardo.

A seguire, alle 19.30, si terrà la presentazione del libro di una promessa della poesia salentina, Lara Savoia, con i suoi “Giochi Scomposti”, con introduzione di Tommaso Ciardo e letture dei testi da parte di Pasquale Santoro e Giustina De Iaco.

Antonella Cazzato

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A Melendugno un’iniziativa dedicata a Rina Durante

Martedì 27 dicembre, alle 18.30, presso la biblioteca comunale di Melendugno, si svolgerà l’evento “Il tempo non trascorre invano”, un appuntamento culturale dedicato alla scrittrice Rina Durante.

Caterina Durante, conosciuta da tutti come Rina, è stata una figura di spicco dello scenario culturale salentino, ma non solo. La sua arguzia, il suo estro, l’innato talento e la vicinanza a uomini come Bodini, Macrì, Fiore, Pagano, hanno contribuito a formare una personalità dotata di incredibile forza espressiva.

Intellettuale attenta, amava la sua terra a cui dedicò molte pagine. Acuta osservatrice, la Durante aveva visto cambiare il Salento – non sempre in meglio – sotto i suoi occhi, e proprio di questa landa battuta dal sole aveva saputo cogliere le sfumature territoriali e le tipologie sociali, le abitudini e le manie insieme ai pregi e ai difetti della sua popolazione.

All’iniziativa, fortemente voluta dalla dottoressa Giusy Colaci e organizzata in collaborazione con il centro culturale Koinè, l’associazione Tramontana e il Comune di Melendugno, parteciperanno diverse persone che hanno avuto la ventura di condividere con Rina Durante momenti professionali ed esperienze di vita; situazioni che saranno rievocate con letture di brani dell’autrice e ricordi legati al vissuto della scrittrice.

Presenteranno la serata, alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Melendugno Annalisa Prete, Claudia Candido di Koinè e Dora Elia di Tramontana.

Nel corso dell’incontro, in cui si susseguiranno numerosi interventi e testimonianze, si potrà assistere ad un intermezzo musicale a cura di Daniele Durante e alla proiezione del video “Come farò a diventare un mito. Omaggio a Rina Durante” di Caterina Gerardi. È prevista, inoltre, un’estemporanea di pittura di Giuseppe De Giorgi.

“I ragazzi che hanno lavorato per la realizzazione della serata hanno fatto sì che fosse possibile creare un’occasione informale dedicata al ricordo privato di chi ha personalmente conosciuto la scrittrice, allo scopo di avvicinare la comunità melendugnese – e non solo – ad una personalità carismatica, che ha rivestito un ruolo fondamentale nel panorama politico-letterario salentino e che ha portato in Italia la conoscenza delle tradizioni e dell’arte della nostra terra”, spiega Annalisa Petrachi, responsabile della biblioteca comunale di Melendugno e membro dell’associazione Koinè.

Gianluca Conte

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A Galatina nasce “Agorà” una nuova piazza culturale

Il sostantivo “agorà”, nella sua prima accezione in uso nell’antica Grecia, indicava la piazza principale della polis, sarebbe a dire un luogo di aggregazione e di scambio per antonomasia, dove ci si poteva incontrare e discutere degli argomenti più disparati, approfondire conoscenze, portare avanti i propri interessi; in parole povere, frequentandolo ci si poteva arricchire materialmente e spiritualmente.

E proprio da questo modo di intendere lo spazio – non solo quello fisico – a Galatina prende vita il progetto “Agorà–percorsi inVersi”. Nato dal volontà di un gruppo di giovani desideroso di intraprendere un percorso aperto a molteplici esperienze culturali, Agorà volge il proprio interesse verso tutto ciò che è cultura, prestando particolare attenzione alla riscoperta del territorio salentino e della sua storia. Non a caso una delle prime preoccupazioni di Agorà è stata quella di riportare alla luce figure di intellettuali, come Pietro Siciliani, rimaste per troppo tempo nel dimenticatoio (con la colpevole complicità di istituzioni, scuole e luoghi di cultura).

“Agorà è una piazza nel senso originario del termine, un luogo d’incontro e di crescita, dove ogni universo interiore potrà mettere a disposizione dei convenuti il proprio bagaglio esperienziale e prenderne da quello degli altri, in un simposio di “verità”, ognuna con un proprio senso e un proprio fondamento, contribuendo così a inserire il proprio tassello di verità in una ricerca continua e inestinguibile”, spiega Daniela Bardoscia, scrittrice e portavoce dell’ufficio stampa di Agorà.

Gli autori di questa piazza culturale, insieme alla Bardoscia, sono Angela Beccarisi, guida turistica; Sandro Marasco, artista; Francesco Luceri, studioso di filosofia e storia locale; gli artisti di “Ingenio – la forma delle idee”.

“Agorà–percorsi inVersi” ha già in programma una serie di appuntamenti che, a partire da dicembre, si protrarrà per tutto il 2012.

Il primo incontro avrà luogo il 28 dicembre alle 18.30, in Corso Umberto I.

Il tema della serata sarà “Santa Caterina di Alessandria, tra fede, mito e realtà” e si aprirà con “Il Committente, l’Opera e l’Artista (gli affreschi di Santa Caterina)”. L’evento è organizzato in collaborazione con ART and ARS Gallery. Protagonista sarà Carlo Michele Schirinzi, artista salentino emergente, autore del cortometraggio “Notturno Stenopeico” – ispirato all’affresco raffigurante il Diluvio Universale che si trova all’interno della basilica di Santa Caterina d’Alessandria – vincitore del primo premio al 27° Torino Film Festival. Il cortometraggio verrà proiettato insieme ad altre due opere dell’artista, “Suite Joniadriatica” e “ Prospettive in fuga”. Al termine delle visioni, si aprirà un dibattito che vedrà l’intervento di Lorenzo Madaro, critico d’arte e collaboratore de La Repubblica Bari ed Ettore Marangi, docente di teologia dommatica presso la Facoltà Teologica Pugliese, che introdurrà la figura di Santa Caterina d’Alessandria.

Gianluca Conte

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A Lecce tra gli oceani di Oronzo De Matteis e i fiori di Celeste D’Anna

Il 28 dicembre, alle 19, presso la chiesa di Santa Maria della Pace, in via Palmieri a Lecce, si terrà l’inaugurazione di una mostra pittorica dai due volti, quello del maestro Oronzo De Matteis, da tutti conosciuto come il “pittore degli oceani” e quello di Celeste D’Anna, pittrice che del De Matteis è stata allieva, sia pur non nel senso accademico del termine. L’esposizione durerà fino al 5 gennaio.

Le opere di Oronzo De Matteis sembrano essere l’atto supremo di un amante che concentra tutta la sua attenzione sull’unico oggetto amato, in questo caso l’oceano e le sue onde. Sono proprio le onde, nel loro essere immensa massa d’acqua, a dominare l’arte di De Matteis. Lo spiega molto bene Giorgio Barba: “La superficie pittorica è occupata esclusivamente da onde gigantesche che nascono, s’innalzano, s’accavallano, s’ingorgano, turbinano, si spezzano, si rincorrono, si dividono, s’increspano, si spaccano, si arricciano, rullano, si placano, rifluiscono. Il pittore riesce a imprimere all’immagine in movimento tutta la forza sprigionata dal procedere dell’onda, una potenza che non suscita paura ma ammalia e nello stesso tempo annichilisce e trasporta in una dimensione equorea”.

La pittura del De Matteis mantiene le distanze dai sofismi e dalle lusinghe di maniera. Il suo essere artista non si risolve nel riprodurre o rappresentare la natura, esprime quella forza essenziale che muove l’uomo alla speranza, a dispetto della quotidianità, spesso livida e anonima, a quest’ultima oppone i colori vivi e mutevoli dell’oceano.

L’arte di Celeste D’Anna, che sfocia in un’esplosione cromatica floreale, respira la forza espressiva di quella del suo maestro: “L’ho conosciuto di persona in occasione di un convegno e gli ho chiesto di avere l’onore di imparare da lui”, dice la pittrice a proposito dell’incontro con il De Matteis.

D’Anna non dipinge per scendere nell’agone e scontrarsi col grigiore del quotidiano vivere, perché lei a quella cupezza, a quella malinconia che può assalire all’improvviso, risponde proprio con la sua vitalità e la sua arte: “La mia pittura è l’espressione di un sogno a colori, la gioia di vivere, una rinascita contro le avversità della vita, una forte passione come forza motrice per raggiungere la felicità. L’arte per me è toccare ed essere toccata da quelle corde che vibrano scatenando emozioni”.

Il messaggio dell’artista è chiaro: la vita è un’esperienza meravigliosa, nonostante tutto.

Gianluca Conte

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Eugenio Musarò e le sue “Atmosfere”

Eugenio Musarò torna a far parlare di sé.

Il compositore-cantautore, originario di Tricase, reduce dal successo dell’ultimo disco “Dillo anche tu”, dopo soli sei mesi, presenta il suo nuovo lavoro musicale.

È di questi giorni, infatti, la pubblicazione del cd “Atmosfere”, che contiene 13 tracce strumentali, composte e arrangiate interamente dall’artista.

Il cd, che si presenta ricco di atmosfere magiche e oniriche, come suggerisce lo stesso titolo, è frutto ancora una volta della creatività compositiva dell’artista, che si districa abilmente tra ambient, classico e jazz.

Anche questa volta, come in precedenza, il cd è in omaggio: è possibile ritirarlo gratuitamente presso edicole e bar del centro di Tricase o scaricarlo direttamente, sempre in forma gratuita, in formato zip, dal sito dell’artista, www.eugeniomusa.com.

Antonella Cazzato

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Natale, tempo di solidarietà

Nelle strade del centro e in periferia, nelle case e negli edifici pubblici, nelle vetrine scintillanti dei negozi e negli addobbi delle nostre abitazioni, ovunque si respira l’atmosfera magica del Natale. Si organizzano manifestazioni, concerti e rappresentazioni; in ogni dove ci accompagna l’emozionante colonna sonora delle feste.

Ma il Natale non è solo questo: accanto alla frenetica corsa all’acquisto del regalo all’ultimo grido, anche in un periodo di crisi, si susseguono numerose iniziative di solidarietà rivolte alle persone più bisognose, vicine e lontane, e si riscopre il valore autentico di una festa d’amore, fratellanza e carità.

E se piacevolmente si rinnova la tradizionale vendita delle Pigotte dell’Unicef, realizzate in forma volontaria da quanti donano tempo alla loro creazione e il cui ricavato è destinato all’acquisto di un kit-salvavita per i bambini dell’Africa, accanto ai doni solidali di Amref, Save The Children, Action Aid e di tante altre associazioni no profit, anche nei nostri Comuni l’aria del Natale alimenta occasioni di solidarietà.

È il caso dell’Associazione Heidi, Centro per la difesa dei diritti e della salute del minore, con sede a Tricase in Largo Codignola, 1.

L’associazione si interessa di difendere e sostenere lo sviluppo dei diritti e della salute dei minori e di prevenire le situazioni di disagio attraverso segnalazioni nei casi di maltrattamento e azioni di sostegno e consulenza per le famiglie in difficoltà .

È di questi giorni la notizia dell’adozione a distanza ad opera dell’Associazione Heidi di una ragazzina di 13 anni originaria di Belo Horizonte, in Brasile.

Ma l’Associazione Heidi non dimentica le famiglie della nostra terra. Anche quest’anno, infatti, dopo la positiva esperienza del passato, per le festività di Natale è stata organizzata una raccolta di alimenti non deteriorabili da offrire a bimbi di famiglie disagiate.

Lo scorso anno grazie alla bontà dei cittadini e alla partecipazione della Ditta Tandoi di Corigliano d’Otranto, produttrice di pasta, sono stati raccolti e donati alimenti per le festività a sei famiglie bisognose residenti nel comune di Tricase.

Anche quest’anno la raccolta avverrà sotto la “Stella di Heidi” allestita in Piazza Cappuccini a Tricase.

Per chiunque volesse contribuire alle cause di Heidi anche con offerte in denaro, il conto corrente postale è 15061732.

Antonella Cazzato

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