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Uggiano polemiche e certezze: il recesso dall’Anci

Non si placano le polemiche nel comune di Uggiano sull’uscita dall’Anci.

Nella città della Pace prosegue il “litigio” tra maggioranza e opposizione per la decisione di uscire dall’Associazione nazionale comuni italiani.

In una nota Facebook di ieri, il gruppo politico Insieme per Cambiare – la lista civica d’appartenenza del sindaco Salvatore Piconese – ha risposto punto per punto all’ultimo manifesto fatto affiggere dal gruppo Progetto futuro e Udc di Uggiano la Chiesa.

“Il gruppo di minoranza dimostra di non saper svolgere il suo ruolo politico-amministrativo sia in seno al consiglio comunale sia nel paese, poiché è offuscato e pilotato dagli interessi personali di Cristina Rizzo – scrive il responsabile del gruppo Facebook d’Insieme per Cambiare – Il recesso dall’Anci ha fatto emergere una serie di comportamenti scorretti e irresponsabili che non trovano giustificazione, in quanto indirizzati soltanto a salvaguardare la poltrona di vicepresidente Anci di Cristina Rizzo senza tener conto dell’interesse generale della nostra comunità. Infatti, nell’ultimo manifesto falsificano le parole del segretario generale dell’Anci (al quale dovranno dare conto!) dicendo incautamente che il comune ha sbagliato destinatario nell’invio della delibera del consiglio comunale: ciò è falso, poiché tutto è stato inviato correttamente in data 31/10/2011 all’Anci regionale e nazionale. Da parte del segretario generale dell’Anci viene posta soltanto una questione di formalità, ossia la spedizione sarebbe dovuta avvenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno anziché con posta celere utilizzata dal comune.

Si tratta di un eccesso di formalismo che sarà superato, poiché la posta celere è uno strumento tracciabile e più veloce e da conferma dell’arrivo al destinatario della corrispondenza inviata anche mediante il sito internet di Poste Italiane: in questo caso la delibera del consiglio comunale è giunta in sede Anci a Roma alle 9.35 del 2 novembre 2011. Pertanto, in data 30/12/2011 il sindaco ha scritto una lettera al segretario generale sottolineando la validità dell’atto amministrativo e l’efficacia del recesso a partire dal 1/01/2012, riportando così le sentenze della suprema Corte di Cassazione che supportano legalmente l’indirizzo del comune.

Infine, facciamo chiarezza sulla vicenda dell’invio dei calendari nel mondo, sulla quale la minoranza si è guardata bene dallo specificare che si trattava degli emigranti all’estero! Infatti, per la prima volta il comune ha spedito il calendario istituzionale alle 275 famiglie di emigranti all’estero per una spesa complessiva di 1200 euro (e non oltre 1500 euro: un’altra bugia). Un gesto semplice che dimostra la vicinanza e l’affetto che nutriamo verso i nostri concittadini che da tanti anni vivono e lavorano fuori dall’Italia, ossia circa 600 uomini e donne che le amministrazioni comunali arcobaleno (guidate da Cristina Rizzo e Tonino Risolo) hanno sempre dimenticato e ignorato”.

Una nota che potrebbe mettere fine alla polemica tra i gruppi politici uggianesi per quanto riguarda il recesso dall’Anci. Uggiano inizia l’anno con la certezza di non far più parte dell’associazione dei comuni ma le risposte dell’opposizione non tarderanno ad arrivare.

Jenny De Cicco

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Nuovo Porto a Otranto: accolti i pareri tecnici, ma la strada è ancora lunga

Il 10 gennaio l’amministrazione otrantina ha fatto un passo avanti verso la realizzazione del porto turistico esterno, sul quale si è espresso in consiglio regionale anche Salvatore Negro, presidente dell’Udc pugliese.

L’opposizione s’è astenuta e con i voti della maggioranza sono stati accolti i pareri tecnici favorevoli dell’Ufficio tecnico comunale in materia urbanistica, della commissione intercomunale per il paesaggio in materia paesaggistica e quella del tavolo tecnico convocato in tema di sicurezza della navigazione, riguardanti l’importante infrastruttura, ma anche l’Unione dei Comuni Terre d’Oriente – Otranto, Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Muro Leccese e Poggiardo – con una propria delibera ha dato voti favorevoli per la veloce realizzazione dell’infrastruttura.

L’interesse per il porto è forte, anche per la capacità di generare indotto occupazionale, le cifre presentate nei mesi scorsi (previsti un occupato per ogni 4-5 posti barca) sono ritenute poco realistiche dai detrattori dell’opera.

Il progetto prevede di dare ospitalità nel bacino a 500 imbarcazioni medio-grandi, sino a 40-50 metri di lunghezza, di cui il 20% destinato a quelle di transito, ma a scatenare per tutto il 2011 il dibattito politico sul porto sono stati gli interventi a terra, soprattutto i 68 alloggi che costituiranno una struttura tipo residence nei pressi del nuovo braccio a mare del porto.

“Sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti in sede di conferenza dei servizi conclusiva, al fine di ottenere il via libera definitivo per il porto – ha detto il sindaco Luciano Cariddi – Mi spiace dover constatare come i rappresentanti della minoranza in Consiglio Comunale abbiano voluto sprecare una ulteriore utile occasione per dimostrare il loro favore nei confronti di questa importante opera. Astenendosi dal votare hanno cercato, pretestuosamente, di trovare elementi tecnici per giustificare la loro contrapposizione che, invece, è sembrata molto preconcetta sin dall’inizio, contraddicendosi spesso e dimostrando ancora oggi grandi lacune circa le previsioni progettuali, nonostante la procedura sia stata affidata da oltre 4 anni”.

Parole in favore dello snellimento delle procedure per il porto della città dei martiri sono giunte dal consigliere Udc Puglia, Salvatore Negro, che ha chiesto alla Regione di attivarsi contro la burocrazia, “per eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono tra la progettazione e la realizzazione del Porto turistico di Otranto. Di vitale importanza è l’apertura di nuovi cantieri per creare occupazione, soprattutto in aree come la Puglia ed il Salento dove gli effetti della crisi economica si fanno sentire pesantemente e con risultati spesso devastanti per l’intera economia. Per la realizzazione di questa importante infrastruttura la strada appare ancora lunga e tortuosa, sono 25 gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e sulla Valutazione di impatto ambientale. Un percorso necessario ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica e darebbe un’ulteriore spinta ad un turismo di fascia medio alta consentendo l’attracco a quelle imbarcazioni di grande stazza che oggi navigano nel Mediterraneo”.

Jenny De Cicco

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Porto turistico di Otranto: iter lungo e difficile

Il porto turistico di Otranto, un iter lungo, difficile, fatto da una montagna di pareri da acquisire tipici della burocrazia italiana ora vede nubi addensarsi sul suo futuro. Alcuni collaboratori e dirigenti locali di Condotte d’acqua Spa, infatti, impegnati nei lavori della Salerno Reggio Calabria, sono stati arrestati per concorso esterno in associazione mafiosa. Nel frattempo, a Otranto, l’iter del porto turistico procede a piccoli passi, anche se non mancano le critiche da parte dell’opposizione e qualche ombra dovuta alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società proponente Condotte d’Acqua Spa. L’altro ieri un animato consiglio comunale ha visto approvare le determinazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale e della Commissione paesaggistica in merito al progetto del porto esterno. Un’approvazione contestata dal gruppo di minoranza Alleanza per Otranto che pone dubbi circa i 68 mini appartamenti da realizzare nella zona delle Cave “hanno un’altezza di 14 metri, come Lungomare Kennedy, l’impatto è notevole e temiamo una speculazione” sintetizzano dall’opposizione. Il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi, invece, chiarisce che l’approvazione “è un risultato positivo, frutto di un duro lavoro svolto in questi anni di nostro mandato in cui, oltre ai tanti altri impegni assunti dall’Amministrazione Comunale per lo sviluppo cittadino, si è portata avanti una procedura complessa che ha visto impegnati numerosi Enti e sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti”. Nella Conferenza di Servizi riguardo la Valutazione Ambientale del progetto, invece, ieri a Bari, si è ritenuto di aggiornare la stessa in attesa della Valutazione Ambientale Strategica che è necessaria per tale progetto. “Su questo punto ci eravamo già mossi –spiega Luciano Cariddi- dato che la Vas è necessaria per il Pug, avevamo già pensato di elaborarne una che comprendesse anche la previsione del nuovo bacino portuale”. Fin qui le schermaglie politiche e i dubbi, ma la notizia nuova, quella che insinua dubbi sull’intera procedura è legata anche a vicende giudiziarie che nulla hanno a che fare con il porto turistico salentino, ma che investono la ditta proponente Condotte d’Acqua Spa.

Ieri, infatti, sono stati arrestati alcuni dirigenti della stessa, del settore strade, che si occupavano degli appalti per i lavori di Condotte sulla Salerno Reggio Calabria per concorso esterno in associazione mafiosa. “Si tratta di un’indagine di cui eravamo a conoscenza -spiega il sindaco – risale al 2008 ed è relativa ad alcuni appalti di Condotte d’acqua circa la Salerno Reggio Calabria. Siamo fiduciosi e attendiamo una verifica sulle condizioni per proseguire l’avanzato iter del porto turistico di Otranto, un’infrastruttura attesa da almeno 40 anni su cui si sono espressi favorevolmente già numerosi enti e istituzioni”. Sulla vicenda, però, il gruppo di opposizione Alleanza per Otranto spiega, con un comunicato che “la prima seduta della conferenza dei servizi, conferma pienamente i dubbi da noi espressi e lascia presagire la necessità di ulteriori necessari approfondimenti. Mentre – concludono dall’opposizione- circa la notizia di oggi (sono stati arrestati alcuni dirigenti dell’azienda con la grave accusa di concorso esterno in associazione mafiosa) ricordiamo che, per molto meno, il presidente Vendola ha revocato il progetto dell’ospedale San Raffaele del Mediterraneo di Taranto, sulla scorta di indagini che non riguardavano reati di mafia”. Nel frattempo, proprio in questi giorni, il lungo iter procede con una Conferenza di Servizi nella sede del Demanio, poiché tutte le opere sono previste nella fascia demaniale pubblica. Ora il quesito è se Condotte d’acqua Spa riuscirà a fugare gli eventuali dubbi anche in sede regionale oppure se, come nel caso del San Raffaele del Mediterraneo, la proposta sarà accantonata dal presidente Vendola.

Elio Paiano

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Piano triennale opere pubbliche

Saranno quasi 35 i milioni che l’amministrazione di Antonio Fitto intende impiegare per la realizzazione o il completamento delle opere pubbliche cittadine nei prossimi tre anni. Il documento, licenziato nei giorni scorsi dalla giunta, è a disposizione del pubblico fino a fine febbraio e prevede una consistente serie di interventi. Solo per l’anno in corso sono in ballo 12 milioni di euro. Grazie ai Fondi comunitari 2007-2013 si procederà alla manutenzione straordinaria della rete di fognatura nera (2 milioni e 290 mila euro), al risanamento e al potenziamento della rete idrica nell’abitato (650mila euro), al completamento del Museo del patrimonio industriale con la ristrutturazione dell’ex Fabbrica di Mobilio dei fratelli Piccinno (2milioni e 694mila euro) e alla costruzione di un farmer market adiacente all’area mercatale (un milione e 165mila euro). Sempre nel 2012 e sempre grazie ad interventi targati Bruxelles si procederà alla bonifica del terreno dell’ex inceneritore dei rifiuti (185mila euro), sarà ultimato il programma integrato di riqualificazione periferie di Via Muro (un milione e centomila euro), saranno sistemate le strade esterne (361mila euro) e si interverrà sulla sostenibilità ambientale e l’innovazione della scuola materna di via Sticchi (700mila euro).

Con i Fondi statali invece si migliorerà l’efficienza energetica degli edifici ed utenze energetiche pubbliche о ad uso pubblico (516mila euro). Attraverso i fondi Pon Fesr saranno portati a termine i progetti “Ambienti per l’apprendimento” che riguardano alcuni istituti cittadini: la scuola elementare di Via Diaz (174mila euro), la scuola media Panareo di via Manzoni (350mila euro) e la scuola materna di via Sticchi (350mila euro). Sempre con i fondi Pon sarà dato il via alla costruzione di un campo polivalente coperto (500mila euro). I fondi della Regione permetteranno la messa in sicurezza del quadrante sud-est di Maglie (800mila euro) e la riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile (5 milioni di euro). La Provincia invece sarà l’ente che darà una mano a ristrutturare il palazzetto dello sport (850mila euro).

Maurizio Tarantino

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Commenti omofobi, Giuseppe Ripa si dimette da assessore a Lecce

I commenti omofobi nei confronti del presidente regionale Nichi Vendola non potevano passare inosservati. E così Giuseppe Ripa, assessore al Traffico al Comune di Lecce, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo la polemica divampata in rete. Il tutto era nato da una discussione su come va la sanità in Puglia e sulle scelte del governatore Vendola, quando Ripa, completamente off topic, ha iniziato a fare dei riferimenti sgradevoli sulla sessualità del capo regionale pugliese, suscitando anche la reazione del primo cittadino Paolo Perrone, che si è dissociato e in questo momento si trova a vagliare le dimissioni presentate. Quali che siano le tendenze politiche di ognuno, quali che siano le discussioni sulla sanità, la rete ha ritenuto inaccettabile che il dibattito si spostasse sulla vita privata di chiunque, tanto più di questi tempi, in cui l’omofobia, nonostante i progressi della società, continua a mietere le sue vittime. “Preso atto – ha dichiarato Ripa su Lecceprima, successivamente – che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese, nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola, riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realtà non appartengono alla mia cultura né penso, e non volendo in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali”. L’omosessualità è una scelta? La psicologia o la religione non sanno dare risposte a questa domanda, per cui anche le scuse non sono state d’aiuto a Ripa, che pure aveva invocato l’aiuto della psicologia e della religione nel suo intervento su Facebook. Tanto che il popolo del social network si è letteralmente scatenato chiedendo a gran voce con una petizione on line, che ha raccolto oltre 1500 firme, le dimissioni di Ripa. Che ora sono arrivate: è un passo avanti verso l’accettazione della diversità? Sembra curioso che proprio una bellissima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine vaganti”, che parlava proprio di diversità, sia stata girata a Lecce, una città che in queste ore non sembra esattamente il simbolo della tolleranza, come invece si è sempre dimostrata, tra sbarchi di clandestini e altre attività di integrazione di chi è differente dall’italiano eterosessuale e in buona salute. Ma non si può con un solo gesto cancellare tutto, e allora servirebbe un atto forte che dica “che brutta cosa la normalità”, proprio come accadeva nel suggestivo film.

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Riceviamo e pubblichiamo: Progressioni verticali Provincia di Lecce

Sulle progressioni verticali il TAR Lecce dà torto alla Provincia di Lecce.

Con due sentenze di analogo contenuto (nn. 9 e 11 del 2/1/2012) il TAR Lecce, accogliendo le censure avanzate da alcuni dipendenti provinciali, rappresentati e difesi dal Prof. Avv. Cataldo Balducci e Prof. Avv. Fernando Caracuta, ha dichiarato l’illegittimità della graduatoria approvata dalla Provincia di Lecce per le progressioni verticali relative alla cat. C, Profilo Istruttore Amministrativo-Contabile.

Il TAR ha ordinato all’Amministrazione di attribuire ai lavoratori un punteggio maggiore rispetto a quello illegittimamente riconosciuto.

La controversia ha avuto origine dalla errata e forzata applicazione della legge da parte dell’Amministrazione che ha preteso di interpretare le disposizioni del bando alla luce della vecchia disciplina e nomenclatura precedente la privatizzazione del pubblico impiego.

Il TAR, condividendo l’interpretazione dei ricorrenti, ha individuato nei criteri ispiratori della riforma del P.I. avviata nel 1992 i principi cardine alla luce dei quali interpretare le disposizioni del bando per le progressioni verticali.

Il TAR, aderendo ai molteplici motivi di doglianza prospettati dai ricorrenti, ha concluso per l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione riconoscendo agli stessi un punteggio che li colloca in posizione utile in graduatoria e che consentirà agli stessi di beneficiare della progressione verticale.

Lecce, 5 gennaio 2012.

Prof. Avv. Cataldo Balducci Prof. Avv. Fernando Caracuta

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A Martano concorsi espletati ma nessuna assunzione

Il concorso per un istruttore tecnico e per un addetto agli affari generali indetto dall’amministrazione Coricciati alla fine del 2011 è stato espletato e ci sono dei vincitori. A oggi però le graduatorie non sono state ancora approvate e la notizia del mancato rispetto del patto di stabilità è ormai a un passo dall’ufficialità.

Nessuna assunzione per il 2012 per il Comune di Martano e l’amarezza aleggia per una situazione davvero difficile da sostenere ora che la pianta organica è ridotta all’osso.

Questa tegola renderà ancora più austero l’anno in corso per l’amministrazione comunale di Martano che non può commettere passi falsi in materia economica pena il punto di non ritorno e il dissesto finanziario.

Il bando di concorso per istruttore tecnico poi era stato preceduto da non poche polemiche, perché si contestava la presenza all’interno del bando di un requisito discriminatorio, cioè la restrizione dell’ambito ai soli geometri che avessero maturato almeno due anni di servizio presso il Settore Affari Tecnici di un’amministrazione pubblica. Nonostante le proteste sia il sindaco Massimo Coricciati che il dirigente dell’ufficio tecnico Raffaele Mittaridonna non hanno preso nemmeno in considerazione la possibilità di rivedere il bando.

Il vicesindaco Stefano Gallo, che ricopre la delega al personale ha dichiarato: “Le procedure di selezione per i concorsi si sono svolte in maniera corretta e nella massima legalità e trasparenza. Pertanto, a nome di tutta l’amministrazione, in qualità di assessore al Personale, porgo le mie felicitazioni ai vincitori, e naturalmente un doveroso riconoscimento anche a tutti gli altri partecipanti. Come previsto espressamente nell’avviso di selezione, l’amministrazione procederà all’assunzione dei vincitori della selezione solo qualora le vigenti disposizioni di legge lo consentano, con riferimento al rispetto dei vincoli di bilancio.

Pertanto, non appena sarà possibile, sarà dato seguito alle procedure di assunzione”.

Fabio Tarantino

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La segretaria Nardelli si è dimessa

Si è dimessa nei giorni scorsi la segretaria generale del Comune di Maglie, Esmeralda Nardelli. D’accordo con il primo cittadino Antonio Fitto la professionista ha lasciato l’incarico per accettare di entrare a far parte dello staff del Comune di Tricase attualmente commissariato. La segretaria Nardelli aveva cominciato il suo lavoro presso l’amministrazione magliese nel settembre del 2005 per volontà dello stesso Fitto che l’aveva inserita nell’organigramma comunale. Da allora aveva ricoperto diversi incarichi oltre a quello di segretario generale: direttore generale della città di Maglie, presidente del nucleo di valutazione, dirigente dell’Uos (Unità Organizzativa di Servizio) “Attività produttive, Ufficio studi, ricerche e acquisizioni finanziamenti, servizio statistico” (quest’ultima responsabilità mantenuta fino al giugno 2008), dirigente dell’ufficio legale e del contenzioso e delle relazioni con il pubblico, dirigente del controllo di Gestione, dirigente del monitoraggio di processo sulle implementazioni delle politiche di sviluppo e progettazione e dirigente dei servizi di comunicazione ed informazione. Incarichi di un certo rilievo che non hanno impedito però, nell’ultimo anno, un deterioramento dei rapporti con il primo cittadino per divergenze di vedute sull’organizzazione degli uffici. Nel marzo scorso vi fu addirittura una proposta di ordine del giorno da parte del Partito Democratico per far luce su alcuni screzi (mai confermati) avvenuti durante una seduta di giunta proprio tra la segretaria Nardelli e il sindaco Antonio Fitto. Il Partito Democratico avrebbe voluto esprimere solidarietà alla professionista ma la discussione non si tenne per la mancata intesa sulle modalità dell’assemblea che avrebbe dovuto riunirsi, per motivi di privacy, in convocazione segreta. Negli ultimi mesi poi la segretaria aveva partecipato solo occasionalmente all’attività comunale a causa di problemi di salute personali. Intanto è stato aperto il bando per la sostituzione della professionista: nei prossimi giorni il sindaco Fitto, presa visione dei curricula pervenuti, sceglierà il nuovo segretario generale del comune.

Maurizio Tarantino

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Tricase: Centrosinistra verso le primarie?

A Tricase l’opzione primarie nel centrosinistra, tra molti dubbi e poche certezze, tiene tutti con il fiato sospeso. I tentennamenti sono tali da indurre i più a credere che non sarà facile trovare un accordo in tempi stretti.

La situazione, tuttavia, si va pian piano delineando almeno sul piano delle intenzioni: pare che il candidato prescelto dal Sel per occupare la poltrona di primo cittadino di Tricase, Fabio Ruberto, fosse stato individuato già da tempo, ma, come lamenta la stessa segreteria cittadina, ci sia stato un temporeggiamento tale da convincere il partito della necessità di indire un’assemblea pubblica.

Accanto alla proposta del Sel, viene ufficializzato anche il nome del candidato prescelto dal Pd, individuato nella persona di Carmine Zocco, volto già noto agli ambienti politici di Tricase per la sua militanza attiva, capace forse, come è negli intenti del partito, di creare attorno a sé un clima di aperta condivisione.

L’Italia dei Valori conferma la scelta di Giuseppe Panico, ma si dichiara disponibile a vagliare ulteriori candidature capaci di condividerne programmi e obiettivi, mentre Antonio Coppola, pur nell’incertezza delle decisioni prese dalle segreterie dei partiti, va dritto per la sua strada e continua a proporre la propria candidatura a sindaco.

A smuovere un po’ le acque, peraltro non tanto chete, in un clima di indecisione e tentennamenti, spunta intanto un nuovo movimento politico, il Gat, Gruppo Aperto Tricase, costituitosi da pochi giorni e già attivo in vari settori.

In casa Pdl, per il momento, sembra si sia arenata la candidatura di Claudio Pispero, già vicensindaco nella giunta uscente, e si stiano valutando altre possibili candidature, alla ricerca di volti nuovi da proporre alla cittadinanza.

Antonella Cazzato

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Città Libera esamina i dati del censimento

Antonio Giannuzzi, capogruppo in consiglio comunale a Maglie di Città Libera, esamina il fenomeno della migrazione dal suo paese e il fatto che ormai Maglie è sceso sotto la soglia dei 15mila abitanti, come attesta il censimento della popolazione residente. “I dati del censimento, al 31 dicembre, non sono assolutamente confortanti – dice Giannuzzi – infatti, anche se manca qualche piccola percentuale di modelli da acquisire, siamo a circa 200 unità sotto la soglia auspicata dei 15mila abitanti. Il problema non è di poco conto, abbiamo fatto affidamento sulla tranquillità del sindaco, che sulla stampa, si diceva fiducioso del raggiungimento della fatidica soglia.

Sembra, invece, che l’obiettivo non sarà raggiunto, con un notevole impatto negativo per la città, sia come immagine che come riscontro economico. Ricordo, che su mia proposta, circa 5 anni fa, fu approvato un ordine del giorno che demandava agli uffici il compito di far emergere quanti figuravano residenti in altri centri, senza risiedervi veramente. In altre occasioni, si è suggerito anche di far luce sulle centinaia di badanti che avrebbero l’obbligo di censirsi, come cittadini. A oggi, nulla è stato fatto: le badanti censite sono addirittura diminuite, anche se, sembra, il numero effettivo sarebbe aumentato; non abbiamo recuperato nessun residente, per motivi fiscali, nei paesi, soprattutto, di mare visto che, tra l’altro, anche sulla prima casa sarà imposto il pagamento dell’Ici oggi Imu. Sono convito che un invito a riprendere la cittadinanza magliese rivolto a questi concittadini che amano Maglie, potrà sortire qualche effetto.

Manca poco più di un mese, alla scadenza dei termini per completare il censimento. Il tempo per fare qualcosa ci sarebbe ancora, mi sento di invitare l’amministrazione ad attivarsi, insieme agli uffici competenti, per tentare di raggiungere l’obiettivo, evitando, dopo gli ultimi anni di declino, di diventare un paesone di serie B”. Il problema collaterale a questo calo della popolazione residente sarà a breve nel cambio di sistema elettorale, che diventerà quello previsto per i paesi al di sotto dei 15mila abitanti. Il comunicato di Città Libera inoltre fa riferimento a dei problemi reali, ma non a degli altri che sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente, forse anche perché le motivazioni sono talmente ataviche da non poter pensare a una soluzione a breve e se n’è parlato sempre e a lungo: il prezzo degli affitti che spinge le coppie giovani e i single che si emancipano a prendere casa nei paesi limitrofi, come Corigliano, Melpignano, Muro e Scorrano, e la mancanza di occupazione stabile che spinge le giovani menti fuori regione o fuori Italia. Un collega magliese, Lucio Colavero, attualmente giornalista in Spagna, ha esaminato tempo addietro sul suo blog il fenomeno della fuga dei cervelli, che interessa Maglie, ma anche altri centri del Salento e del sud, spiegando come solitamente ci si preoccupi di quello che accada, ma non solo non si faccia abbastanza a proposito, ma soprattutto si dimentichi come oggi i cervelli che se ne vanno non sono più importanti della manovalanza che nel ‘900 andava all’estero a lavorare in miniera, o al nord Italia nelle fabbriche di eternit.

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Maglie, La viabilità cerca ordine

Nuove soluzioni per la viabilità e la sosta in città. È questo l’obbiettivo della determinazione emanata nei giorni scorsi dal comandante Giovanni Margilio che tocca anche Piazza Aldo Moro, un argomento nevralgico, la cui sistemazione era già stata oggetto di alcune sedute della Commissione attività produttive. Al momento l’area antistante il Liceo Capece è delimitata da una decina di fioriere accostate per impedire che le auto si infilino e parcheggino tra una e l’altra. Altre due sono in manutenzione: quando saranno sistemate, la zona a ridosso di via Lubelli sarà adibita a parcheggio libero per un numero di auto inferiore a quello attualmente presente ogni giorno in maniera disordinata. Così l’ordinanza stabilisce che ci saranno parcheggi a tempo per 60 minuti nei giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 20. Sulla parte che confina col Circolo Cittadino invece, nel tratto di strada compreso tra via Orfanotrofio e via Lubelli, sarà vietata la sosta dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30 eccetto per le operazioni carico scarico. Una politica dei “piccoli passi” per cercare di arrivare ad una soluzione che sia più indolore possibile anche se i commercianti avrebbero gradito che la sosta fosse a pagamento per garantire una rotazione efficace delle vetture, ma per istituire il pedaggio è necessario eliminare altre strisce blu in città perché il numero complessivo deve rimanere costante. Il comandante Margilio ha dato anche disposizioni riguardanti anche altre zone cittadine: sarà istituito un senso unico di marcia su via don Antonio Giannuzzi, nel tratto compreso tra le vie Salvatore Fitto e piazza Bachelet; il senso unico di marcia, dalle ore 17 alle ore 20, giorni feriali, su via capitano Elio Nisi sul tratto compreso tra via Monte Grappa e via Nicola Ferramosca, il divieto di sosta in via Giacomo Matteotti a ridosso dell’isola pedonale rialzata nei pressi della scuola elementare e il senso unico di marcia tra via Piave e via Portaluri.

Maurizio Tarantino

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Nel 2012 Uggiano ancora in Anci?

Uggiano la Chiesa, il comune che ha deciso di non far più parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni, ma suo malgrado continuerà a farne parte.

Lo riferisce, con l’ennesimo manifesto, il gruppo d’opposizione Progetto Futuro. Così il 2012 pare che per Uggiano sia sotto il segno dell’Anci.

L’opposizione chiede al sindaco Salvatore Piconese di pubblicare la comunicazione del 14 dicembre di Anci, protocollata al comune il 21 dicembre successivo.

Ecco quanto riportato da Progetto Futuro: “Anci, che ha ricevuto solo per conoscenza la comunicazione del recesso del nostro comune, ha espresso il proprio rammarico per questa decisione e ha manifestato la disponibilità a sgravare le quote associative in caso di difficoltà finanziarie del nostro comune per consentirci di rimanere comunque associati, essendo Uggiano fra i soci fondatori di Anci. Ci dispiace che a livello nazionale il sindaco abbia fatto fare alla nostra amata Uggiano la figura del comune poveraccio che non ha neanche mille euro per pagare la quota annuale Anci (meno di 30 centesimi per abitante), mentre, proprio in questi giorni, lo stesso sindaco ha speso 1.500 euro in francobolli per spedire i calendari in tutto il mondo, continuando a sperperare i nostri soldi in attività di propaganda per se stesso. Il sindaco non ha più scuse per motivare la sua scelta scellerata. La delibera di recesso va revocata subito. Lo invitiamo a convocare con urgenza un consiglio comunale per deliberare la revoca. In ogni caso, Uggiano resterà nell’Anci nel 2012 perché il sindaco ha sbagliato a spedire la delibera. Accecato dalla fretta di far perdere il requisito della vicepresidenza di Anci Puglia a Cristina Rizzo ha sbagliato destinatario. E Anci nazionale ha precisato che se il sindaco, malgrado l’offerta di sgravio delle quote, dovesse confermare la sua decisione di recedere dall’Anci, dovrà spedire correttamente la delibera ma, essendo scaduti i termini per il 2012, il recesso avrà efficacia nel 2013. Siamo convinti che questa notizia farà piacere a tantissimi cittadini che non hanno condiviso l’insana decisione del sindaco ed auspichiamo che quanto accaduto faccia riflettere tutto il gruppo consiliare di maggioranza e lo induca ad assumere le conseguenti decisioni nell’interesse della comunità amministrata e non con finalità persecutorie nei confronti di qualcuno. La sana politica è servizio, l’insana politica è abuso di potere”.

Ma la partita Anci a Uggiano non sembra essere ancora chiusa.

 

Jenny De Cicco

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