A Minervino di Lecce A Natale Non Fumare

Minervino più pulita da Natale. Sensibilizzare al senso civico, estetico e salutare a Minervino è possibile. Dal comune del leccese è partita la campagna di sensibilizzazione contro il fumo e contro la dispersione nell’ambiente dei mozziconi di sigaretta. La campagna A Natale Non Fumare ha avuto il sostegno del presidente Anci Puglia Luigi Perrone e di Francesco Tarantini presidente di Legambiente Puglia.

Il luogo di riposo dei mozziconi estinti sarà da ora il contenitore, che sarà replicato e ubicato presso gli esercizi pubblici di Minervino, Cocumola e Specchia Gallone e fornito ai commercianti gratuitamente dal comune. Ettore Caroppo, sindaco del comune ha dichiarato:

Con questa iniziativa ci auguriamo che saranno sempre meno i fumatori, ricordando agli stessi come l’ambiente sia di tutti. Se qualcuno vuole fumare faccia pure, ma rispettando tutto e tutti con un gesto di civiltà, facendo attenzione a gettare negli appositi contenitori i mozziconi. Buon Natale a tutti e a Natale non fumare.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Palazzo baronale di Giurdignano: il 30 dicembre svelato nuovo volto

Nuovo look per il palazzo baronale di Giurdignano. Terminato il restauro del palazzo baronale del giardino megalitico del Salento. La dimora storica verrà presentata ufficialmente alla popolazione domenica 30 dicembre alle 18,30. Rinnovata anche l’antistante piazza, allargata, e rimosso vecchio il monumento ai caduti delle guerre mondiali.

Il palazzo baronale, situato in piazza Municipio, risale agli inizi del XVI secolo, costruito come fortezza contro le incursioni dei Saraceni. Nel 1600 fu addossato un nuovo corpo di fabbrica e fu dotato di fossato. Abitato dalle varie famiglie signorili che si succedettero nel corso dei secoli nel paesino, dal XIX secolo fu dimora dei feudatari Alfarano Capece. Attualmente è di proprietà del Comune.

L’ingresso è un portale bugnato con arco a tutto sesto è sormontato da uno stemma, ormai illeggibile. Superato l’ingresso si accede nel cortile interno, caratterizzato da due arcate che reggono una lunga balconata barocca. Una ripida scala fa da accesso alle camere padronali, le cui stanze sono finemente decorate con stucchi e affreschi:

Per il recupero dell’edificio il comune chiese lo stanziamento di fondi, ottenendo 800 mila euro dalla regione Puglia, poi stanziati nel gennaio 2010, e il restauro fu annunciato sul sito del comune il 13 gennaio 2010

La Giunta Regionale, con delibera n. 2689 del 28.12.2009, nel recepire il Programma Stralcio di Interventi di Area Vasta Salento “2020” ha accolto le nostre istanze volte a rendere prioritario il recupero strutturale del Palazzo Baronale di Giurdignano. Già nel mese di giugno p.v. si inizieranno i lavori che, ci auguriamo, riporteranno, nel tempo, agli antichi splendori questo importantissimo bene culturale, simbolo di Giurdignano, luogo principe cui prese vita il primo nucleo urbano del nostro paese.

Per rendere omaggio all’edificio la cittadinanza è stata invitata dal sindaco e dalla giunta a partecipare alla serata di inaugurazione, un invito ufficializzato tramite missive cartonate, recapitate negli scorsi giorni presso le abitazioni giurdignanesi.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Il Mare in tempesta, scatti dal Sud est Salento in mostra a Castro

Mare in tempesta. Da sabato 22 dicembre in scena il mare: nel castello aragonese di Castro è stata inaugura la mostra organizzata dal Parco costiero nell’ambito di Puglia Promozione. Il comune di Castro, assieme al Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca-bosco di Tricase, il Gac Adriatico Salentino e Puglia Promozione presentano Il Mare in tempesta, scatti dal Sud est Salento, un mare spesso colpito da venti di mareggiata quello salentino, venti che erodono le coste e colpiscono l’immaginario degli autoctoni da sempre e ora anche dei turisti.

Una serie di immagini restituiscono, attraverso foto professionali, la bellezza e la potenza del mare in tempesta, orgoglio e timore delle città costiere, tramite attimi trasformati in racconti fotografici. Immagini, suggestioni e impressioni.

La mostra sarà visitabile per il periodo Natalizio, tutti i giorni, dalle 9 alle 18 e dal 6 gennaio 2013 sino alle 20.30. Il presidente dell’ente Parco, Nicola Panico sottolinea:

Il Parco ha promosso con grande entusiasmo l’iniziativa del comune di Castro, confermando la volontà di istituire una sinergia, finalizzata alla promozione delle bellezze naturali della nostra terra.Con la partecipazione attiva alla mostra, l’Ente proporrà una sintesi del quadro delle conoscenze emerso nel corso dell’elaborazione del Piano Territoriale, che trova nel Comune di Castro una specifica unità di paesaggio denominata “La rocca di Castro”.

Posted in Ambiente, AttualitàComments (0)

Finanziato Interreg tra il Parco Costa Otranto e la Grecia

L’Interreg che unisce il Salento e la Grecia. Si tratta di Joy welcult,che unisce con 1 milione e 117 mila 575 euro la Grecia e i comuni del Parco Costa Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

Il progetto appena finanziato promette di valorizzare e conservare il patrimonio dell’area costiera attraverso gli ecomusei, più comunemente conosciuti come musei diffusi, territori caratterizzati da ambienti di vita tradizionali, dotati di un patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevante e degno di tutela, restauro e valorizzazione.

Joy welcult è il nome dell’ultimo progetto da 1.117.575 di euro, nell’ambito di European Territorial Cooperation Programme- Greece – Italy 2007/2013. Un successo importante che realizza un ponte tra l’area protetta e la municipalità Greca di Ioannina, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione culturale e creativa transfrontaliera nei settori del turismo, dell’agroalimentare e dell’artigianato tipico.

La strategia è quella di creare uno sviluppo locale sostenibile mediante la costituzione di una rete di ecomusei nell’area mediterranea, in linea con la Convenzione Europea del Paesaggio.

Gli ecomusei sono un’istituzione culturale, ormai consolidata in quasi tutta l’Europa, che vede la partecipazione attiva della popolazione per la ricerca la conservazione e valorizzazione del patrimonio locale, al fine di generare armonicamente nuove relazioni tra innovazione, tecnologia e tradizione.

In altre parole esso, rappresenta un contenitore di industrie culturali e creative per spingere gli operatori turistici, i produttori agricoli e gli artigiani a fare sistema ed utilizzare correttamente il proprio patrimonio. Ma come si è sviluppato il progetto lo spiega il presidente del Parco Nicola Panico:

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il nostro territorio con le sue specificità ha molto da offrire in termini di tradizioni, cultura e sostenibilità. In quest’ottica il Parco sta promuovendo già da tempo, l’orientamento ad un turismo responsabile.

Oggi, inoltre, abbiamo la possibilità di incidere nel tessuto sociale ed economico delle nostre comunità con uno strumento metodologico di fondamentale e strategica importanza: la Carta Eutropea del Turismo Sostenibile. Gli assiomi del documento CETS rappresentano infatti una realtà imprescindibile che, grazie a progetti come questo Interreg o come il SAC di prossima concretizzazione, potrà trovare sempre più nuova linfa. È in questa prospettiva che il modello ecomuseale può dare il meglio di sé, diventando una realtà orientata a favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, attraverso la valorizzazione e la messa in rete delle dinamiche culturali locali, la creazione di sinergie con il comparto turistico ed economico, l’attenzione all’ambiente e la promozione delle logiche della sostenibilità.

Posted in AmbienteComments (0)

Finalmente santi

Eroi civili che presto saranno santi. I beati Martiri di Otranto verranno proclamati santi, riconoscimento non necessario per la popolazione per cui lo sono sempre stati. Esprime tutto il suo orgoglio il sindaco di Otranto Luciano Cariddi che dichiara:

Una notizia che ci riempie il cuore di gioia. E che porterà felicità nelle famiglie otrantine che la attendono da lungo tempo.

Otranto potrebbe poter contare sulla protezione e la benevolenza di 800 patroni e divenire così la città con più canonizzati al mondo.

Antonio Primaldo, il sarto, e i suoi compagni, uccisi il 13 agosto 1480 verranno innalzati agli altari di san Pietro. La notizia è giunta dopo che Papa Benedetto XVI, ha ricevuto in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante un miracolo attribuito ai beati..

L’arcivescovo di Otranto Donato Negro in un messaggio scrive

In un’epoca di crisi profonda, l’imminente canonizzazione dei nostri martiri è un forte invito a vivere fino in fondo il martirio quotidiano, fatto di fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa.

Il miracolo riconosciuto è quello della guarigione di Suor Francesca Levote, monaca professa delle Sorelle Povere di santa Chiara. Nel maggio del 1980 durante il V centenario dal martirio, l’urna dei martiri fu portata in pellegrinaggio in tutte le parrocchie d’Otranto. Quando l’urna giunse nel monastero delle clarisse, la comunità chiese il miracolo per suor Francesca, cinquantenne colpita da un tumore in metastasi e senza via di guarigione, miracolosamente scomparso, il miracolo permise alla monaca di origini calabresi, di vivere serenamente fino alla morte, avvenuta recentemente ad 84 anni.

I turchi di Gedik Acmet Pascià approdarono sulle coste della Terra d’Otranto da Tirana e dal 28 luglio al 11 agosto 1480 assediarono la città. Entrati, radunarono 813 uomini dai 15 anni in su. Essi furono posti dinanzi alla fatale scelta: rinnegare la propria fede o morire. Il primo ucciso fu Antonio Primaldo, che dopo la decapitazione si erse in piedi e vi rimase fine alla fine del supplizio dei compagni.

Dal 1711 i resti mortali sono custoditi nella Cappella dei Martiri della cattedrale, ma anche altre chiese custodiscono le loro reliquie: Santa Maria Maddalena di Napoli, l’Episcopio di Salerno e l’Episcopio di Bari.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Porto Miggiano: al via un’inchiesta

Aperta un’inchiesta sui crolli della falesia di Porto Miggiano di Santa Cesarea Terme e proposta un’interrogazione parlamentare da parte di Elisabetta Zaparutti. In seguito ai numerosi esposti in Procura il pubblico ministero Antonio Negro ha aperto nei giorni scorsi un fascicolo sulle cementificazioni e i crolli nell’area di Porto Miggiano.

Ipotizzato il reato di danneggiamento aggravato dei beni ambientali a carico di ignoti, le indagini sono condotte dalla sezione di polizia giudiziaria del corpo forestale di Lecce e serviranno a chiarire la conformità dei lavori di consolidamento del costone, finanziati con fondi Cipe-Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, per un importo da 3 milioni di euro. L’intervento di consolidamento scatenò, lo scorso anno, una bagarre mediatica e politica a causa della modalità ritenute dai manifestanti invasive.

Il sostituto procuratore, dopo aver acquisito le immagini dei lavori e la documentazione inerente le autorizzazioni al consolidamento, ha conferito l’incarico a un super consulente, che si occuperà di stabilire se la cementificazione, avvenuta tramite la creazione di due noti locali posti sulla falesia, abbia o meno determinato lo sfaldamento della scogliera.

La zona in questione è stata classificata ad elevato rischio nel Piano di Assetto Idrogelogico-PAI reigonale, dunque è possibile attribuire all’erosione la situazione attuale della costiera, ma sarebbe plausibile anche che i crolli della zona siano stati accelerati dal consolidamento e dalla cementificazione? Queste sono alcune delle domande poste da tempo dal comitato di Tutela per Porto Miggiano.

Sulla delicata vicenda si è espressa anche Elisabetta Zamparutti, deputata parte della Commissione Ambiente, che ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali, per preservare dalle speculazioni edilizie il territorio di Santa Cesarea. Zamparutti ha posto l’attenzione anche sull’ipotesi della realizzazione di un porto turistico da 700 imbarcazioni con scalo per navi da crociera e il rischio di realizzazione di 536 unità abitative sul comparto 13 e di un villaggio turistico per 3.000 residenti sul comparto 25-Villaggio Paradiso, chiedendo se sia compatibile dal punto di vista idro-geologico e della sicurezza pubblica la presenza di due grandi strutture turistiche a pochi metri dal ciglio della falesia di Porto Miggiano che risulta classificato nel Pai quale area a pericolosità geomorfologica molto elevata e se sia compatibile con i vincoli paesaggistici e culturali la costruzione di strutture turistiche a pochi passi da una torre d’avvistamento del XVI secolo.

Posted in AmbienteComments (0)

Porto interno di Otranto: si attende il 19 febbraio

Ancora incerto il destino del porto interno di Otranto. La scorsa settimana il Consiglio di Stato ha ha accolto il ricorso proposto dall’impresa Romolo Nachira nel bando applicato dal comune per l’affidamento dei lavori per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale di Puglia, sezione di Lecce 1871/2012 del 13 novembre, concernente affidamento lavori di riqualificazione del porto turistico di Otranto, in cui il TAR si era pronunciato favorevolmente alle ragioni comunali e non della ditta promotrice della causa, che si era piazzata seconda al bando di affidamento per l’appalto: la Ati Romolo Nachira.

Per capire meglio le sorti dell’opera, bisognerà attendere il febbraio 2013, mese in cui è fissata l’udienza che dovrebbe definitivamente chiarire la situazione.
Il presidente della VI sezione del Consiglio di Stato, intanto, con il decreto monocratico numero 4618, ha sospeso la stipula del contratto tra l’amministrazione comunale e l’aggiudicataria ATI Rossi Renzo, riguardante i lavori di riqualificazione del porto turistico, per l’ampliamento del bacino esistente e la realizzazione di ormeggi e sistemazione delle aree a terra, accogliendo l’appello proposto contro la sentenza numero 1871/2012 della III sezione del Tar di Lecce.

Intanto è stata bloccata la cantierizzazione per il ricorso al Consiglio di Stato numero 8274 del 2012, proposto dall’Impresa Romolo Nachira in proprio e quale mandataria di ATI, con Bieffe Costruzioni SRL e Armando Muccio SRL, rappresentata e difesa dagli avvocati Ernesto Sticchi Damiani e Alfredo Caggiula contro il comune di Otranto rappresentato e difeso dall’avvocato Alessandro Taurino, nei confronti di Rossi Renzo Costruzioni SRL mandataria di ATI con Lci-lavori costruzioni industriali SRL rappresentata e difesa dall’avvocato Alfredo Biagini.

Sembrano non finire le lungaggini burocratiche, che ormai da 5 anni rallentano la riqualificazione del porticciolo interno di Otranto, nel recente passato bloccato anche dalla Sovrintendenza per i Beni Culturali per il particolare interesse storico delle acque interne della baia idruntina.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Uggiano tra blog e innovation technology: il Treno della Memoria 2013

Pubblici amministratori e nuove tecnologie social. Uggiano la Chiesa, come accade da diverso tempo, si fa promotore di iniziative d’innovazione, grazie anche alla freschezza portata dal giovane assessore Luca Leo, che ha deciso di tenere un proprio blog e alla prosecuzione di varie iniziative promosse dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dei servizi informatici.

Nel nuovo portale dei servizi al cittadino, anche il singolare progetto Mettiamoci la Faccia, iniziativa ministeriale sul monitoraggio dell’efficienza degli uffici pubblici, a cui aderiscono diversi comuni e prende il nome dall’azione da compiere per partecipare attivamente all’espressione delle opinioni personali sui servizi resi al cittadino.
L’utente potrà accedere al sito e cliccando sulle facce colorate potrà esprimere le opinioni in maniera semplice, immediata e accessibile dal sito istituzionale http://www.comuneuggianolachiesa.it/uggiano/index.php?option=com_content&view=article&id=185&Itemid=92, non ancora completamente funzionale, ma attraverso l’area Il Comune Informa si può accedere a servizi e alle informazioni sull’amministrazione e il territorio.

Invece, per quanto riguarda il blog è l’assessore alle politiche giovanili a spiegare il meccanismo è lui stesso http://siriolucaleo.blogspot.it, assieme alle motivazioni che lo hanno spinto alla creazione della pagina.:

Ho deciso di creare questo spazio, condiviso simultaneamente con i più noti social network al fine di condividere la mia attività politica con tutti.
All’interno oltre alla Home Page, troverete tre pagine dedicate rispettivamente ad alcune delle mie deleghe assessorili, nello specifico “Politiche Giovanili”, “Innovazione Tecnologica e Servizi Informatici” e “Randagismo Canino”. In ciascuna di esse, avrò premura di scrivere tutte le attività che ho portato a compimento e che ho intenzione di realizzare e per ognuna di esse ci sarà la possibilità di esprimere un commento anonimo e non. Tutto ciò mi servirà da un lato per informare i miei concittadini del mio lavoro svolto quotidianamente in Comune e dall’altro lato mi servirà come stimolo per fare meglio o per ricevere suggerimenti e critiche costruttive su determinate situazioni. Nella Home Page invece, pubblicherò notizie, idee e pensieri vari dell’Italia che vorrei.

Leo, studente universitario, facoltà di Giurisprudenza presso l’università del Salento, è stato eletto nelle scorse amministrative 2010, nominato assessore del comune di Uggiano La Chiesa conclude ringraziando gli utenti della pagina. Sul blog, l’assessore, informa anche della delibera comunale del 18 dicembre in cui

la Giunta Comunale ha deliberato l’adesione al progetto “La Memoria e il Ricordo”. L’iniziativa è rivolta a 100 giovani della Provincia di Lecce tra i 18 e i 30 anni e prevede un viaggio dal 9 al 15 febbraio con soggiorni a Trieste e Cracovia per visitare la risiera di San Sabba, le foibe di Bosavizza, e il campo di concentramento di Auschwitz –Birkenau. La quota di partecipazione è di € 70,00. La nostra Giunta ha stabilito che la quota di partecipazione per ciascuno dei 3 membri della delegazione comunale sarà di € 35,00 anziché di € 70,00, la restante quota sarà a carico dell’ amministrazione comunale, assessorato alle politiche giovanili.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Lo scienziato è nudo a Calimera

Svelati intimi segreti di scienziati pazzi? Ovviamente no, ma a Calimera lo scienziato è nudo, letteralmente e si lascia immortalare con in dosso solo la propria pelle, assieme agli animali accolti nel centro faunistico, compagni degli scatti “artistici”.

Protagonisti del calendario i componenti della cooperativa Naturalia, biologi, ricercatori, veterinari, erpetologi e guide naturalistiche, nudi per aiutare gli 800 animali ospitati presso il museo civico di storia naturale di Calimera, da loro gestito, centro per l’accoglienza e recupero della fauna esotica, selvatica e tartarughe d’acqua.
Il calendario è stato intitolato Naturalia 2013: nudi per loro e ha lo scopo di reperire fondi per gli animali ospiti del centro, protagonisti con gli umani del calendario al naturale.

Purtroppo più della metà degli animali presenti nella struttura sono in affido permanente e per la loro cura occorrono 60 kg di cibo e 100 Euro al giorno per attenzioni veterinarie e medicinali, costi coperti solo per la metà dai finanziamenti pubblici, è stata quindi la necessità a spingere i cooperanti a ingegnarsi in questa singolare iniziativa, il calendario, presentato negli scorsi giorni presso il castello Carlo V di Lecce.

L’almanacco può essere acquistato direttamente presso il museo di Calimera al costo di 10 Euro, oppure chiamando il numero 0832 875301, cogliendo l’occasione per conoscere direttamente gli “esemplari” della lodevole iniziativa, animali e umani. I proventi serviranno alla realizzazione dei prossimi progetti: un orto botanico, una butterfly house, una palude e un’area ricreativa.

Posted in AmbienteComments (0)

Antonio De Viti De Marco in un seminario a lui dedicato

Incontro studio su Antonio De Viti De Marco. Si è tenuto il 15 dicembre scorso un incontro sul noto statista uggianese e oppositore del regime fascista, il docente universitario di economia Antonio De Marco. Voluto dal comune di Uggiano La Chiesa, in collaborazione con l’Università del Salento, la Gazzetta del Mezzogiorno e la Fondazione Istituto Gramsci, si è tenuto l’evento Antonio De Viti De Marco. Politica, Economia e Mezzogiono presso il palazzo marchesale De Viti De Marco, che era di proprietà della famiglia dell’omonimo statista, nella frazione di Casamassella, in cui lo studioso ha passato i suoi ultimi anni di vita, prima della sua dipartita 69 anni fa.
Durante l’incontro l’Amministrazione Comunale e il dipartimento di Scienze Economiche dell’Università del Salento hanno presentato il progetto della Borsa di studio De Viti De Marco rivolta a studenti salentini.

Hanno presenziato e sono intervenuti all’evento Manuela Mosca, docente di Storia del pensiero economico presso l’Università del Salento, Michele Giuranno, docente di Politica economica presso l’Università del Salento, Anna Lucia De Nitto, docente di Storia contemporanea presso l’Università del Salento e Antonio Tondo, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, ha moderato il dibattito Fulvio Totaro, giornalista del TGR Rai – Puglia. Durante il seminario è stato proiettato il trailer del documentario Antonio De Viti De Marco curato dalla docente Manuela Mosca. Tramite un post di facebook ha espresso soddisfazione Maria Cristina Rizzo, ex sindaco del comune uggianese e parte dell’opposizione:

Ho fortemente voluto questa borsa di studio, da sindaco prima ed assessore alla cultura poi. Reperire 10.000 euro, coinvolgendo finanziariamente la Regione e la Banca Popolare Pugliese, e lavorare insieme alla docente Mosca e al professore Arachi è stata una bella esperienza, che mi dispiaceva non fosse portata a termine. Il progetto originario prevedeva anche che la biblioteca comunale a lui dedicata diventasse il luogo dove poter reperire on line tutti gli scritti sul nostro celebre economista. Era previsto poi un sito, completamente dedicato ad Antonio de Viti de Marco, già pronto a fine 2009 e non ancora avviato. Sono certa che anche queste attività, rientranti nel progetto complessivo con l’Università del Salento, saranno riavviate perchè la valorizzazione delle nostre ricchezze umane è non solo doveroso nei confronti di persone eccellenti che ci hanno dato lustro ma anche uno stimolo per le nuove generazioni che debbono conoscere la grandezza dei loro padri, per farne tesoro ed essere spinti a fare di più.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Regionale 8 Lecce San Foca e i grandi cantieri del Salento

25 anni di stop, il parere di VIA scaduto che blocca ulteriormente i lavori per un totale di 55 milioni di euro e più di 100 lavoratori in attesa di soluzione al pantano della cassa integrazione. È questa la situazione della Regionale 8, strada di collegamento tra Lecce e San Foca, che diventa occasione per citare alcune grandi opere attese ed in ritardo a causa di problemi burocratici o tecnici.
Rocco Palese chiede che si proceda all’avvio dei lavori della regionale 8 Lecce-San Foca. Lo fa tramite una nota il capogruppo del Pdl alla regione Puglia che aggiunge:

Sono ben 24 anni che il Salento aspetta questa opera pubblica interamente finanziata e tra ritardi ed intoppi burocratici, siamo adesso al momento decisivo per l’avvio dei lavori. Inutile ribadire che tutto va fatto nel solco della legittimità, della trasparenza e del rispetto ambientale.
E’ molto grave e non si comprende il motivo per cui alla scadenza dei due giorni che il Governo regionale aveva chiesto per sciogliere dubbi sulle procedure di avvio dei lavori della strada Regionale 8 non sia arrivata nessuna risposta né ai cittadini che attendono da ben 24 anni la realizzazione della strada già da tempo interamente finanziata né ai circa 100 operai della ditta incaricata dei lavori, che vedono a rischio il proprio futuro. Ci auguriamo che la risposta arrivi quanto prima e che questo tempo in più serva all’Avvocatura Regionale per sciogliere affermativamente le riserve, altrimenti in apertura della seduta di Consiglio regionale della prossima settimana, chiederemo agli assessori competenti e al Presidente Vendola, di dare in aula una risposta chiara. Chiediamo una risposta immediata e, ci auguriamo, anche positiva che consenta l’apertura del cantiere entro pochissimo tempo.

Sulla vicenda si esprime anche il capogruppo regionale Udc Salvatore Negro secondo cui:

Il diritto al lavoro si può garantire solo aprendo i cantieri. La Regione Puglia deve adoperarsi con tutti i mezzi e le forze a disposizione per sbloccare i lavori della Regionale 8 così come quelli della Statale 275, della Maglie-Otranto, del porto turistico di Otranto e di tutte le altre opere ferme a causa di cavilli burocratici. Non ci sembra che ci siano ragioni sufficienti per mandare all’aria un progetto che ha superato oltre 20 anni di trafile burocratiche e che ha raccolto tutti i pareri positivi del Ministero e per bloccare di fatto un investimento di centinaia di milioni di euro che consentirebbe a tanti operai di uscire dalla palude della cassa integrazione in deroga e al territorio di avere una infrastruttura adeguata alle moderne esigenze di sicurezza in termini di viabilità.

Posted in AttualitàComments (0)

Odsa: migliore qualità della vita con la connessione strategica

Parte in questi giorni lo studio per la rigenerazione territoriale. I comuni di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano, hanno intrapreso il cammino, il cui obiettivo primario è il miglioramento della qualità della vita, tramite processi in cui la cittadinanza sia parte attiva. Così da ODSA, acronimo delle iniziali delle cittadine, nasce il laboratorio di connessione strategica.

Debutto pubblico e decollo operativo per l’azione sociale del laboratorio di connessione strategica e il suo ruolo viene spiegato dal coordinamento di Città Fertile, l’associazione di professionisti nata per promuovere l’urbanistica partecipata. Maria Maddalena Bitonti, del gruppo di comunicazione ODSA- I Paesi della vita ciclica spiega:

Con l’avvio del laboratorio inizia a muoversi sul campo il primo gruppo di lavoro, un pool di operatori sociali esperti chiamato a raccogliere le istanze delle comunità attraverso studi, laboratori,questionari ed indagini mirate, in modo da restituire una mappa del territorio composta da punti di vista eterogenei, esigenze individuali, bisogni specifici delle comunità, diventano indispensabili punti di partenza per innovativi interventi pubblici. Un’interfaccia costante con la popolazione, quella dell’azione sociale ODSA, che consentirà un’efficace processo di rigenerazione urbana per restituire il genius loci, a piazze, strade e centri dei nostri Paesi. Un esempio di buone pratiche dove la conoscenza socio-territoriale diventa la chiave di volta.

Un nuovo modo d’intendere i cambiamenti territoriali e di volgerli a proprio favore potrebbe arrivare grazie allo studio e ha le potenzialità per rappresentare un modello virtuoso per i comuni limitrofi ad ODSA e non solo.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+